Soweto è una township nella periferia di Johannesburg, negli anni '70 è stata teatro di una protesta studentesca repressa con la forza dalla polizia dell'apartheid. Quel giorno un poliziotto ha sparato tra la folla, ad altezza uomo, e ha colpito un ragazzino di 13 anni, Hector Pieterson. Da quell'istante seguono momenti concitati, di violenza, di dolore e di disperazione. Uno di questi momenti viene catturato in una fotografia che fa il giro del mondo e che fa aprire gli occhi alla comunità internazionale sulla brutalità dell'apartheid, grazie a quell'immagine inizia il lento disgregarsi della segregazione razziale in Sudafrica. La pubblicazione di quella fotografia cambia radicalmente anche la vita dei suoi protagonisti, davanti e dietro l'obiettivo: una studentessa quindicenne, un ragazzo di 18 anni e un foto-reporter.