“È sbagliato archiviare il tema dei rimpatri dicendo semplicemente di ’no’ ai Cpr”, parola di Dario Nardella. A poche ore dall’inaugurazione della due giorni di discussioni politiche “Manifattura delle Idee” a Firenze, l’ex sindaco apre alla possibilità di costituire un centro di rimpatrio per i migranti in Toscana. Un argomento che vede notoriamente il campo largo e il suo stesso partito – il Pd – sbilanciato su tutt’altro versante. E che fa deflagrare, ancora una volta, il tema della sicurezza nel campo del centrosinistra. L’ex sindaco della città, ora europarlamentare, ha rinfocolato inaspettatamente la discussione sulla scia di quanto aveva già fatto il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale: in un’intervista a La Nazione Nardella ha infatti spiegato che secondo lui è possibile pensare all’apertura di un Centro di rimpatrio in questa regione, anche se molto diverso da quello per il quale in passato si sono spese le forze di centrodestra, ovvero “una struttura simile agli Sprar, che rappresentavano uno strumento molto utile per l’integrazione e, allo stesso tempo, per favorire l’integrazione delle persone ospitate”.