L’indagine sul Cubo nero prosegue, va avanti, alla scoperta della filiera di responsabilità, delle dinamiche, di quei meccanismi che hanno portato alla realizzazione di uno degli interventi di urbanistica più discussi di sempre a Firenze. Ci sono adesso nuovi avvisi a comparire per dirigenti dell’Ufficio urbanistica di Palazzo Vecchio. Dirigenti che fino ad ora non hanno ricevuto avvisi di garanzia e dunque non sarebbero formalmente indagati. Nei giorni scorsi invece l’interrogatorio convocato dal Procuratore aggiunto Marilù Gattelli e dalla sostituta procuratrice Luisa Serranti. Convocati altri dirigenti dell’Urbanistica che si sono però avvalsi della facoltà di non rispondere. Hanno annunciato che presenteranno una memoria difensiva. Presenteranno così la loro versione sulla nascita e lo sviluppo dell’edificio che ha preso il posto dell’ex Teatro comunale noto adesso come Cubo nero. Al momento gli indagati sono dodici e sei di loro sono già stati convocati in Procura. I reati contestati: falso ideologico, violazione delle norme paesaggistiche e abuso edilizio. Indagine complessa quella della Procura, che ha come oggetto i dirigenti comunali certo, ma anche i membri della Commissione paesaggistica, la Soprintendenza e la proprietà dell’immobile.