L’ex Sindaco di Firenze ed eurodeputato del Pd Dario Nardella dice la sua sulle questioni urbanistiche che in città stanno facendo tanto discutere, dal Cubo nero in poi. E difende il suo operato e il ruolo degli investitori internazionali.
Prima di tutto l’ex Sindaco di Firenze Dario Nardella, dopo due anni di silenzio (o quasi) sulle questioni cittadine si toglie qualche sassolino dalla scarpe. E a proposito dell’ampio dibattito sulle questioni urbanistiche cittadine parla di “poche persone che alimentano una polemica autoreferenziale e ingenerosa”. Parla – sulla Repubblica Firenze – di disprezzo ideologico per gli investitori. E poi va a testa bassa sul così detto comitato dei nobili e dice che il problema di questa città è sempre stata la difesa della rendita. Anzi attacca proprio “chi ha fatto della rendita passiva un’attività”. Il contrario, dice, di chi ha portato ricchezza e investimenti. Si, ma per chi? Su questo Nardella rivendica con forza il suo operato, che oggettivamente andò a scontarsi con una città che più che di Cubi neri era fatta di buchi neri. E allora, sostiene Nardella, grazie agli investitori internazionali richiamati in città da un suo appello, “abbiamo riaperto i teatri del centro, dal Niccolini, all’Oriuolo, al Nazionale.