Dal bilancio della questura: 744 arresti (+19% sul 2024), 3.515 denunce e 1.070 misure di prevenzione. Reati in calo nel centro, focus su furti, droga e violenza di genere, con 31 minorenni arrestati.
La fotografia della criminalità fiorentina nel 2025 è quella di una città dove i reati complessivi calano ma l’azione repressiva e preventiva della polizia si intensifica, con più arresti, più controlli e un’attenzione crescente alle periferie e ai minori. Nel bilancio di fine anno illustrato dal questore Fausto Lamparelli emergono 744 persone arrestate (contro le 623 del 2024) e 3.515 denunciate. Sul fronte dell’ordine pubblico, la Questura ha gestito 1.968 manifestazioni tra cortei, eventi sportivi e iniziative di protesta, in un anno segnato da grandi mobilitazioni su Gaza, lavoro e ambiente. L’attività di prevenzione ha prodotto 1.070 misure di polizia tra avvisi orali, Daspo urbani, fogli di via, sorveglianze speciali e divieti di accesso alle aree sensibili, con un’attenzione particolare a violenza domestica e contesti urbani degradati. Particolarmente delicato il capitolo dei minori: nel 2025 si contano 31 arresti e 215 denunce a carico di under 18, spesso coinvolti in risse, rapine e reati contro il patrimonio. La questura segnala anche l’impegno contro furti con spaccata ai danni di negozi, spaccio in strada e nei parchi, violenze di genere e reati predatori, fronte sui cui i servizi straordinari di controllo del territorio sono stati 643 in un anno. Completano il quadro i controlli di frontiera e sull’immigrazione: oltre un milione di verifiche all’aeroporto Vespucci e 265 espulsioni gestite dall’Ufficio Immigrazione, a conferma del ruolo di Firenze come nodo di transito nazionale e internazionale.
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