La trattativa si rompe. Dumarey, l’azienda della componentistica automotive, con stabilimenti a Fauglia e Pisa, ha respinto la proposta del Ministero delle Imprese e del Made in Italy di sospendere la procedura di licenziamento dei 35 lavoratori e aprire un confronto sul futuro industriale del sito. Una decisione che ha fatto esplodere la protesta dei sindacati: da questa mattina è in corso uno sciopero con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento di Fauglia e le mobilitazioni proseguiranno anche nelle prossime settimane.
La proposta del Governo, avanzata durante il tavolo del 27 luglio, prevedeva il congelamento dei licenziamenti per consentire, già da settembre, l’avvio di un confronto con il nuovo amministratore delegato del gruppo sul piano industriale e sulle prospettive produttive dello stabilimento. Una mediazione che, secondo Fim Cisl e Fiom Cgil nazionali, avrebbe permesso di affrontare la crisi senza procedere immediatamente ai licenziamenti.
“Apprendiamo con non poco sgomento la notizia del rifiuto categorico da parte di Dumarey”, affermano le due organizzazioni sindacali. “Di fronte all’arroganza dell’azienda non ci resta che la strada del conflitto. Già da questa mattina sono partiti gli scioperi e le mobilitazioni continueranno nelle prossime settimane”.
Per Fim e Fiom, la scelta dell’azienda mette a rischio non solo i 35 posti di lavoro ma anche il futuro dello stabilimento.
Continue reading Fim e Fiom, Dumarey rifiuta stop licenziamenti, al via scioperi at www.controradio.it.