Toto giunta sulle montagne russe a Pistoia. Il civico di centrosinistra Giovanni Capecchi, fresco vincitore delle Comunali al primo turno, usa il bilancino per comporre la migliore delle squadre di governo possibili. Ma tra rivendicazioni e quote da rispettare il suo tentativo appare ancora lontano dall’obiettivo finale. Il Pd vuol far sentire il suo peso, i partiti della coalizione non vogliono farsi mettere all’angolo: è il momento delle difficili mediazioni.
PISTOIA Prove tecniche di avvio del motore, non senza intoppi. Nemmeno ciò che era dato per scontato – nelle febbrili ore delle trattative – può considerarsi acquisito. Giovanni Capecchi, neo sindaco civico del centrosinistra appena eletto alla guida di Pistoia, vuole chiudere il puzzle della giunta entro pochi giorni. La sua competitor alle primarie, la dem Stefania Nesi, è destinata come noto a diventare vice sindaca. Ma proprio accanto a questo accordo il Pd, forte del risultato elettorale (28,6%), punta a occupare almeno quattro delle otto caselle: un gioco della seggiola che terrà fuori necessariamente qualcuno allo spegnimento della musica. I desiderata specifici dei dem arriveranno a Capecchi stasera, quando l’assemblea comunale del partito si esprimerà. In pole ci sono Riccardo Trallori, pronto a tornare a Palazzo di Giano con deleghe alle attività produttive e al vivaismo, e Irene Bottacci, segretaria comunale dem, considerata figura di sintesi capace di ricompattare il partito.