Il mantra che sta conducendo il Partito democratico all’elezioni politiche del prossimo anno è: unità. Con questo spirito è stato eletto all’unanimità – senza neanche un astenuto – l’on. Federico Gianassi come segretario del Pd fiorentino di garanzia, una reggenza fino ai congressi ottobre, per ricucire, lenire le differenze, smussare spigoli. Dopo il placet del Presidente della Regione Giani, si sono dissolti anche quei pochi voti contrari che si erano contati nei giorni scorsi. Gianassi, nardelliano, figura ponte tra le varie anime del partito, ha come vice segretari una figura squisitamente riformista come Fabio Giorgetti ed una di rito schleiniano come Angela Scaglione. Figure con funzioni politiche, anche loro eletti all’unanimità, peraltro su proposta dello stesso Gianassi. Unanimità a parte, si tratta di un passaggio delicato. Pesa ancora quel 27% preso nel fiorentino dal Pd alle scorse regionali. Basso, troppo basso. Un monito per il futuro prossimo. Che fino ad oggi ha causato non poche divisioni e malumori, a partire dalla fronda di un gruppo di sindaci che hanno visto l’irruzione sulla scena di Gianassi come un atto d’imperio non condiviso con tutti gli attori in campo.