Settimana decisiva in Toscana per la questione accorpamenti degli istituti scolastici. Tutti i piani sono già stati presentati, ma molte scuole non ci stanno e annunciano battaglia. Mentre stamattina è stato occupato il Michelangelo di Firenze.
Le scuole in Toscana ad essere accorpate non ci stanno. Sanno che così perderanno autonomia, con tutto quanto ne consegue. La settimana che inizia è di quelle cruciali. Casi emblematici, l’Istituto comprensivo di Capraia e Limite e il Liceo Michelangelo di Firenze, che è stato occupato per protesta proprio in queste ore. Scade oggi il termine per la Città metropolitana di Firenze che ha però deciso di non presentare un suo piano ma di lasciar fare alla Regione Toscana e di sostenere il ricorso che questa ultima aveva presentato direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica. Per capirci, e per restare a Firenze, in caso di accorpamento al Galileo, il Michelangelo perderebbe la dirigenza, la segreteria e vedrebbe messo in discussione anche l’organico. Le altre province della Toscana hanno presentato invece il piano degli accorpamenti: quattro a Lucca, tre a Massa Carrara e a Pistoia, due a Siena e Grosseto. Il criterio per gli accorpamenti è quello numerico, ma secondo il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il Ministero avrebbe prodotto un calcolo sbagliato.