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Una figura ancora cara nei ricordi di quelli che prendevano autobus e tram per andare a scuola o a lavoro. Il bigliettaio era preposto a far rispettare l’ordine all’interno del mezzo pubblico, ancor più dell’autista, il cui unico compito era appunto guidare, evitando il più possibile ogni tipo di scossone.
I mezzi pubblici oggi
Una bella differenza rispetto a oggi. L’autista si è fatto carico di responsabilità di cui probabilmente farebbe volentieri a meno, che esulano un po’ dalla sua principale attività. E l’azione dei controllori ha solo in parte ridotto il numero dei trasgressori.
Negli anni passati, quando non esisteva l’attuale tecnologia, i grandi marchi, con il contributo di designer un po’ folli, si sbizzarrivano nel tentativo di realizzare apparecchi sonori: radio e televisivi facili da trasportare.
Radio, tv e altro
Dalle radio, alle tv e giradischi, sul mercato comparvero prodotti davvero curiosi con l’intento di attirare l’attenzione dei consumatori. Probabilmente ci riuscirono, anche se spesso non ottennero il successo che le aziende si aspettavano.
Il film musicale Flashdance rimane avvolto in un fascino tutto suo dopo più di 40 anni dalla sua uscita. Quello che poteva essere un B-movie basato su una storia romantica un po’ ingenua e sulla spettacolarità delle scene di danza che ne completavano la trama, è diventato oggi un film iconico.
Colonna sonora esplosiva
E questo grazie anche ad una colonna sonora esplosiva e indimenticabile ed alle capacità fisiche della protagonista. Anche se non tutti sanno che in realtà...
Nella seconda metà degli anni ’70, l’etichetta canadese K-tel già famosa all’estero si affacciò anche in Italia con una serie di compilation, molte delle quali con il meglio dei successi del momento.
L’umile ragazzo di campagna
Il marchio K-tel nacque da un’idea di Philip Kives (1929-2016) umile ragazzo di campagna originario di un piccolo villaggio canadese.
Nel 1957, la statunitense MGM acquisì i diritti, prima che uscisse, del romanzo scritto da John Wyndam (1903-1969) I figli dell’invasione (The Midwich Cuckoos), divenuto nell’adattamento cinematografico Il Villaggio dei Dannati (Village of the Damned) nel 1960 .
Torna il tema dell’invasione
Soggetto caro alle produzioni americane del periodo, Il Villaggio dei Dannati racconta un’invasione aliena avvenuta nel villaggio britannico di Midwich. Dopo alcune ore di sonno, 12 donne rimangono incinte, senza un motivo plausibile.
Il giradischi Stereorama 2000 De Luxe, già in produzione negli anni 60, dal 1974 divenne accessibile alle tasche degli italiani grazie alla rivista Selezione dal Reader’s Digest.
Vendita a rate
Il giradischi stereo/mono predisposto all’ascolto di 33/45/78 giri, si poteva acquistare con l’abbonamento alla rivista anche in 12 rate, da 3500 lire ciascuna. Sebbene non fosse un top di gamma, dava l’impressione di avere un impianto stereo “vero”, alla portata di tutte le tasche.
Quando nel 1965 l’Olivetti Programma 101 fu presentata a New York, ai tecnici della Nasa non sembrò vero d’avere trovato l’apparecchio che avrebbe risolto buona parte dei loro problemi.
Le orbite spaziali
Gastone Garziera (1942), uno dei componenti del gruppo autore del progetto, raccontò che a New York per dare una dimostrazione dell'apparecchio, caricarono un programma per calcolare le orbite spaziali. I tecnici della Nasa restarono talmente sbalorditi da ordinarne 40 modelli.
Presi come siamo dalle ultime e rivoluzionarie tecnologie, pare strano che negli anni ’50 si parlasse già di realtà virtuale grazie al Sensorama.
Morton Heiling
Il Sensorama, considerato da molti la prima macchina per la realtà virtuale della storia, fu creato da Morton Heilig (1926-1997) nel 1957.
Diplomato a Roma
Nato negli Stati Uniti nel 1926, Heilig si dedicò agli studi in filosofia e pittura a Chicago, Parigi e Ginevra, diplomandosi nel 1950 al Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma.
The Cinema of the Future
Nel 1955, Heilig, regista e inventore, descrisse per la prima volta la possibilità di creare esperienze multisensoriali per gli spettatori in un documento intitolato The Cinema of the Future.
Tra gli anni 70 e 80 si è vissuta una breve stagione che ha visto alcuni noti presentatori dell’epoca esibirsi assieme a piccoli cantanti. Si tratta di brani pensati per i bambini, ma che hanno raggiunto posizioni molto alte nelle classifiche di allora, diventando a volte dei veri tormentoni fra cui Sei forte papà.
Gianni Morandi
Il primo ad inaugurare questa moda fu Gianni Morandi (1944) con Sei forte papà, sigla finale del programma televisivo Rete tre, condotto dallo stesso Morandi nel 1976.
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70 80 è il podcast che ti riporta ai tuoi anni più belli, approfondendo in ogni puntata fatti, personaggi, luoghi e costumi dal 1970 al 1989. Condotto dai giornalisti Massimo Lualdi, Enzo Mauri,…