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ADICU aps episodes

  • CONDIZIONI CONTRATTUALI INIQUE

    La direttiva sulle clausole contrattuali abusive ("UCTD") protegge i consumatori contro le clausole standard abusive che creano nei contratti tra un consumatore e un commerciante uno squilibrio significativo tra i diritti e gli obblighi delle parti del contratto, a danno del consumatore - (articolo 3 UCTD)

    4 min
  • DIRITTI E GARANZIE DEI CONSUMATORI

    La direttiva su alcuni aspetti relativi ai contratti per la vendita di beni (di seguito "SGD") e la direttiva sui contenuti digitali (di seguito "DCD") sono due importanti strumenti di protezione per i consumatori dell’Unione Europea in quanto introducono una garanzia obbligatoria di conformità per i beni e per i contenuti e i servizi digitali.

    La DCD riguarda la fornitura di contenuti e servizi digitali. Per contenuto digitale si intendono i dati prodotti e forniti in forma digitale (ad es. musica, video, ecc.), mentre i servizi digitali sono quelli che consentono la creazione, l'elaborazione o la memorizzazione di dati in forma digitale (ad es. cloud storage), o i servizi che consentono la condivisione e l'interazione con tali dati (ad es. Facebook, YouTube, ecc.).

    17 min
  • DIRITTO DI RECESSO

    Il diritto di recesso è un potente strumento che la legge dell'Unione Europea dà al consumatore.

    Permette al consumatore di annullare, senza fornire alcuna giustificazione, il contratto entro 14 giorni dal ricevimento dei beni. Le norme sul diritto di recesso per i contratti di servizio permettono effettivamente al consumatore di testare il servizio e decidere, durante il periodo di 14 giorni dalla conclusione del contratto, se tenerlo o meno.

    6 min
  • I PRINCIPALI DIRITTI E OBBLIGHI DEI CONSUMATORI

    Prima di essere vincolato da un contratto, il consumatore deve essere informato di certe informazioni per permettergli di fare una scelta informata.

    Queste informazioni precontrattuali devono essere facilmente leggibili e comprensibili da un consumatore medio e devono essere fornite in modo chiaro, leggibile e comprensibile.
    L'insieme delle informazioni precontrattuali che dovrebbero essere date ai consumatori è definito nella Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori ("Direttiva sui diritti dei consumatori" o "CRD") e varia a seconda del tipo di transazione effettuata.

    9 min
  • INTRODUZIONE E STORIA DELLA POLITICA DEI CONSUMATORI

    Dopo la creazione del "mercato unico" europeo, era essenziale attuare una forte politica di protezione dei consumatori e garantire ai 500 milioni di consumatori del mercato dell'UE dei solidi diritti.

    La protezione dei consumatori è riconosciuta nel trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE).
    Queste politiche si sono concretizzate considerando gli sviluppi del mercato e l'evoluzione delle competenze dell'UE.
    I consumatori sono protetti nell'UE contro le pratiche commerciali sleali, le clausole contrattuali inique, e devono ricevere informazioni chiare e comprensibili prima della conclusione dei loro contratti. Godono di diritti di garanzia in caso di problemi con i beni acquistati, il contenuto digitale e i servizi digitali.

    3 min
  • Le truffe con le carte di credito

    L'avv. Giovanna Pennacchio ci parla delle più frequenti truffe sulle carte di pagamento.

    Tra le diverse tipologie di truffe ideate da gente senza scrupoli, interessata solo a lucrare ingannando gli altri, ci sono anche le truffe sulle carte di credito, che vengono messe in atto di tanti modi diversi.

    Grazie all’utilizzo di uno skimmer (apparecchio per la lettura e la memorizzazione dei contenuti presenti sulle bande magnetiche delle carte elettroniche), il truffatore entra in possesso dei dati delle carte di pagamento, incluso il codice PIN (in caso di bancomat o carta di credito multifunzione). Il termine skimming identifica quindi le truffe basate sulla clonazione di carte di credito, carte di dedito, etc.

    Il phishing, invece, è una tecnica fraudolenta online con cui, grazie all’invio di false email molto simili a quelle inviate da istituti emittenti o noti siti di e-commerce, il truffatore entra in possesso del numero di carta di credito, codice segreto, dati personali del titolare della carta. Il phishing identifica, pertanto principalmente, le truffe basate su transazioni online non autorizzate dal titolare.

    7 min
  • I tassi d'interesse delle carte revolving

    L'avv. Emilia Spanedda ci parla delle carte revolving che sono uno strumento molto diffuso, e vengono proposte da banche, finanziarie e catene di grande distribuzione.  Hanno le stesse funzioni delle carte di credito ma con la possibilità di pagare ratealmente il proprio debito. Le rate (mensili, addebitate sul conto corrente) reintegrano il credito spendibile della carta che ritorna ad essere utilizzabili

    Tuttavia, molto spesso i titolari delle predette all’inizio del rapporto non hanno piena consapevolezza della onerosità conseguente al loro utilizzo.  E, dunque, emerge una ridotta attenzione sul grado di rischio che connota questo finanziamento, visto anche il livello di prezzo mediamente elevato, delle possibili difficoltà per la clientela di comprendere il funzionamento e l’andamento del contratto nonché i tassi d’interesse e gli altri oneri imposti dalle banche quale corrispettivo per l’uso delle carte revolving.

    Secondo i tassi soglia per il primo trimestre 2023 indicati dalla Banca d’Italia il credito revolving ha un tasso effettivo globale medio del 16,99% e un tasso soglia di  usura al 24,99%.

    Sul punto, è interessante un provvedimento del 23 febbraio 2023, n.1839, con cui  il Collegio  ABF   di Roma, specifica che il TAEG è comprensivo degli interessi e di tutti i costi, inclusi eventuali compensi di intermediari del credito, le commissioni, le imposte e tutte le altre spese che il consumatore deve pagare per il contratto di credito e di cui il finanziatore è a conoscenza ( escluse le spese notarili).

    Inoltre negli annunci pubblicitari deve essere inserito nel TAEG il dato medio degli oneri applicati dal finanziatore sia per le spese di invio degli estratti conto periodici, sia le imposte; invece nell’informativa precontrattuale il tasso d’interesse deve essere calcolato tenendo conto della   scelta effettuata  dal consumatore per l’invio dell’estratto conto periodico ( cartaceo o email) e per le imposte deve essere sempre considerato il dato medio o un altro dato rappresentativo.

    5 min
  • Home Banking e phishing
    L'avv. Dalila Loiacono (segretario Nazionale ADICU aps) ci parla di educazione finanziaria e strumenti di pagamento.
    Il web ormai è parte integrante della nostra vita e anche l’home banking è diventato un’importante realtà. Con l’Internet banking, le diverse operazioni che un tempo era possibile svolgere soltanto recandosi fisicamente in filiale, ora si possono eseguire restando comodamente a casa propria. L’home banking rappresenta uno strumento molto vantaggioso per la sua massima flessibilità, consente di collegarsi al proprio conto corrente o conto deposito in ogni momento della giornata e da qualsiasi dispositivo, in qualsiasi luogo del mondo ci si trovi, compiendo tutte le operazioni legate al proprio conto e usufruendo dei servizi della banca h24.
    Oltre agli indubbi vantaggi, questa tecnologia, presenta anche delle vulnerabilità e delle insidie, essendo esposta ad attacchi informatici da parte di soggetti interessati ai nostri risparmi.
    Il meccanismo più utilizzato è la tecnica del phishing.
    Con tale espressione si fa riferimento ad una vera e propria truffa online, in cui l’utente viene raggirato attraverso SMS. messaggi di posta elettronica, e link che riproducono la grafica degli istituti di credito.
    Nonostante la giurisprudenza sia volto a tutelare il correntista e ad ascrivere la responsabilità alla banca, vi sono alcuni limiti, che una volta superati comportano una responsabilità del danneggiato.
    A tal proposito è interessante la pronuncia della Corte di Cassazione, n. 7217/2023 secondo cui se un cliente di una banca cade vittima di truffe online e fornisce informazioni personali quali il proprio user-ID o la password per accedere al proprio home banking, e la banca ha adottato tutte le misure di sicurezza efficaci per impedire che ciò accada, la responsabilità resta in capo al correntista.
    Occorre, quindi, diffidare di qualunque e-mail, con indirizzi web molto lunghi, contenenti caratteri inusuali, link presenti in e-mail sospette, ed e mail o SMS che richiedono, in genere, l’inserimento di dati riservati riguardanti codici di carte di pagamento, chiavi di accesso al servizio home banking o altre informazioni personali.
    9 min
  • Educazione finanziaria a scuola
    L'avv. Dalila Loiacono (Segretario Nazionale ADICU aps) ci parla di educazione finanziaria.
    Secondo la definizione dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), “[…] l’educazione finanziaria è il processo attraverso il quale i risparmiatori, gli investitori, e in generale, la più ampia platea dei consumatori dei servizi finanziari migliorano la propria comprensione di prodotti e nozioni finanziarie. Inoltre, attraverso l’informazione, l’istruzione e la consulenza, essi sviluppano le capacità e la fiducia necessarie per diventare maggiormente consapevoli dei rischi e delle opportunità finanziarie, per effettuare scelte informate, comprendere a chi chiedere supporto e mettere in atto altre azioni efficaci per migliorare il loro benessere finanziario“.
    Partendo dalla predetta definizione se ne ricava che l’educazione finanziaria ha il pregio di supportare gli individui nella realizzazione di una migliore qualità della vita.
    In questa prospettiva, tuttavia, in comparazione tra diversi paesi, l’Italia è risultata carente.
    Ma in un contesto economico sempre più sofisticato in cui costantemente i cittadini sono chiamati ad operare delle scelte anche e, soprattutto in campo finanziario, diventa fondamentale avere una solida e strutturata formazione finanziaria.
    Per colmare in parte questo gap il Consiglio dei Ministri l’11 aprile 2023 ha approvato il disegno di legge Competitività n. 158 del 2023, che inserisce l’Educazione finanziaria nell’insegnamento dell’Educazione civica. L’educazione alla consapevolezza economica rappresenta, infatti, un aspetto imprescindibile nella formazione dei giovani ed è globalmente riconosciuta come un fondamentale elemento di stabilità e di sviluppo socioculturale. L’applicazione del predetto, comporterà, altresì, la necessità di formare un corpo docente che si rivolga in maniera strutturata e ricorrente ad una cerchia di soggetti motivati e preparati in grado a propria volta di moltiplicare i destinatari e raggiungere non solo gli studenti ma anche indirettamente le loro famiglie.
    Insomma. l’educazione finanziaria è un investimento per il futuro.
    7 min

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ADICU – Associazione per la difesa dei consumatori e degli utenti – nasce da una precedente realtà associativa, costituita sin dal 2009 e vanta un bagaglio di esperienza nel settore consumeristico a 360 gradi.