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Nicolò Tresoldi ha segnato tre gol all’Inter. Tre colpi per prendersi la scena in una notte di Champions. A San Siro. E, soprattutto, un messaggio chiarissimo al mondo del calcio: quello di non essere soltanto un giovane attaccante da tenere d’occhio. Ma un talento, conteso da Germania, Italia e Argentina, che può accendere il mercato e una scommessa che rischia di diventare presto un lusso per pochi.
Estratti audio: VIDEO sport.sky.it – Tresoldi dopo Inter-Bruges: “Per me un po’ un derby. Nazionale? Ho spiegato come la vedo” – 14 ott 2026.
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Il fondatore di Mistral Arthur Mensch lancia un avvertimento: affidare ad americani e cinesi lo sviluppo dell’intelligenza artificiale più avanzata significa rinunciare a una parte della nostra sovranità economica, scientifica e strategica. E il precedente del cloud dovrebbe insegnarci qualcosa.
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Continua a tenere banco l’ingerenza e le iniziative americane nel conflitto russo ucraino. In particolare, se le limitazioni all’accesso da parte di Kiev ai terminali militari Starlink sembrano migliorare e l’accesso al pacchetto Starshield è ripreso, il caso sta assumendo contorni politici sempre più evidenti, disegnando all’orizzonte un sodalizio fra Trump e Musk, ovviamente non confermato né smentito dai diretti interessati. Sullo sfondo, sono ripresi – dopo una pausa di tre giorni chiesta dagli Stati Uniti – gli attacchi ucraini alle infrastrutture energetiche. Nel mirino una raffineria di petrolio nella regione russa di Ryazan. E ancora, secondo la Marina di Kiev sarebbero stati distrutti – utilizzando il sistema missilistico ‘Neptune’ -sei bombardieri Su-34M presso un aeroporto militare nella regione russa di Voronez. Mentre due petroliere che hanno preso fuoco durante la notte nel Mar Nero, nelle acque territoriali rumene, colpite – secondo il presidente rumeno Nicusor Dan – da droni russi entrati nello spazio aereo del Paese. E ancora: dopo l’accordo stretto da Washington e Mosca, Il diesel russo sta iniziando a tornare sui mercati internazionali, con possibili effetti positivi sul mercato petrolifero che “però non saranno sufficienti a stabilizzarlo completamente”, precisano dal Cremlino, smentendo così le affermazioni di Trump.
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Continua la bufera scatenata da Donald Trump, con una serie di mosse, nessuna causale, negli ultimi giorni: in primis l’annuncio del suo ‘patto del diesel’ con Putin e la fornitura da parte russa di un totale di 4,8 milioni di tonnellate di gasolio; poi un voltafaccia al presidente Zelensky, che a detta del tycoon americano dovrebbe lasciare il suo posto per nuove elezioni e un nuovo leader; infine la ‘tregua energetica’, ovvero uno stop degli attacchi alle infrastrutture energetiche, annuncio unilaterale mai concordato né accettato da Kiev e tantomeno da Mosca. Attacchi che continuano e si intensificano.A tutto questo si aggiungono le polemiche sull’ipotesi che Trump abbia dato l’ordine di fermare le informazioni di intelligence verso Kiev. E infine una misura molto pesante – e preoccupante – per l’Ucraina che si è vista limitare l’accesso a Starlink senza alcun preavviso. Si pensi solo che Kiev dipende dalla rete satellitare di Elon Musk per numerose applicazioni, compresi i droni a medio raggio con cui colpisce la logistica russa nei territori occupati. Intelligence e Starlink sono i temi – o i problemi – che Zelensky ha sottolineato voler discutere con Trump, il quale – ha detto ancora il leader ucraino “sta scegliendo la parte sbagliata della storia” e questo “è doloroso”, ha aggiunto ribadendo che “l’Ucraina è pronta a qualsiasi tipo di cessate il fuoco”.
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Donald Trump apre al diesel russo mentre chiede a Zelensky di fermare gli attacchi alle raffinerie di Mosca. Per Kyiv è un dilemma: sfidare Washington significa mettere a rischio intelligence e forniture militari, ma cedere potrebbe rafforzare Putin proprio alla vigilia dell’inverno. Dietro lo scontro si intravedono le contraddizioni della diplomazia americana e il difficile tentativo europeo di emanciparsi dalla dipendenza dagli Stati Uniti.
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Nel tempo Donald Trump ci abituato a tutto, e al contrario di tutto, agli annunci, alle promesse e alle smentite come nulla fosse. Nel weekend abbiamo assistito all’ennesimo suo coup de théâtre. In un precedente podcast avevamo riferito di indiscrezioni di intelligence su un presunto accordo economico tra il presidente americano e Vladimir Putin, prima delle elezioni di midterm. E così è stato.Dunque, da giocatore consumato, Trump ha aperto un nuovo tavolo concordando in una lunga telefonata con Vladimir Putin, ingenti forniture di carburante russo agli Stati Uniti. Contemporaneamente il Dipartimento del Tesoro ha fatto sapere di avere concesso una sospensione delle sanzioni statunitensi sulla fornitura di gasolio russo ai mercati mondiali per i prossimi sei mesi.Non solo. Trump ha lanciato un ulteriore siluro al leader di Kiev affermando che è tempo che l’Ucraina abbia un nuovo presidente sostenendo che Zelensky non abbia fatto abbastanza per porre fine alla guerra con la Russia. Non si è fatta attendere la risposta del presidente ucraino.Ma il giallo, che con Trump non è poi tanto giallo, è la cosiddetta tregua energetica, annunciata unilateralmente dal presidente americano: un cessate il fuoco energetico immediato tra Russia e Ucraina, che sia Mosca sia Kiev hanno smentito, a parole e con i fatti.
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I rendimenti del titolo decennale francese hanno sfiorato il 5%, lo spread con la Germania ha raggiunto livelli che non si vedevano dalla crisi dell’euro e la moneta unica ne ha già risentito, deprezzandosi su dollaro, sulla sterlina e sullo yen giapponese. La domanda che in molti si fanno in questi giorni è se Parigi, con i conti pubblici mal messi, un’incertezza politica che non vede luce e i populismi in ascesa, possa scatenare una nuova crisi del debito europeo. Rispetto al 2011-2012, la Banca Centrale Europea ha strumenti in più, ma non è scontato che possa o voglia usarli: la risposta alla crisi deve partire da Parigi, avvisano a Bruxelles.
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Per anni è rimasta in disparte, oggi Noemi Bocchi decide di far sentire la sua voce e di farsi conoscere dal grande pubblico. Nonostante il suo nome sia diventato noto quando ha iniziato a essere accostato a quello di Francesco Totti, nel 2022, solo oggi – con la decisione di partecipare come concorrente a ‘Ballando con le stelle’ – si mette sotto i riflettori.
Estratti audio: VIDEO Noemi Bocchi e Giovanni Pernice: le prove per il loro Samba – Ballando con le Stelle 03/10/2026 – Rai – 05 ott 2026.
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Non si fermano i raid di Mosca sull’Ucraina. Oggi l’esercito russo ha colpito due autobus a Kramatorsk, nel Donetsk, facendo 33 vittime e 18 feriti. Zelensky ha assicurato che l’attacco non resterà senza risposta”.Nella notte, invece, droni ucraini hanno colpito un impianto che ospita un data center di Yandex a Sasovo e una raffineria di petrolio in Baschiria.Intanto, il segretario di Stato Usa Marco Rubio parla di una “situazione di stallo strategico in Ucraina” ed esprime la preoccupazione che “il conflitto si estenda ad altri Paesi”.Infine, secondo un’indiscrezione del Telegraph, il presidente Putin ha incaricato il generale Serghei Surovikin, soprannominato ‘Armageddon’ di portare a termine la sua nuova strategia di colpire le città ucraine, in particolare Kiev.
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Ci sono persone che portano l’Europa nel loro nome e nel loro cognome. Nel caso di Barbara Spinelli, giornalista, ex europarlamentare e figlia di Altiero Spinelli, morta oggi all’età di 80 anni, stiamo parlando di un impegno respirato fin dai primi anni di nascita e portato avanti, con costanza e coerenza, sulle pagine dei giornali per cui ha scritto, nei libri che ha firmato, nei Palazzi delle Istituzioni a Bruxelles e nel dibattito che non ha mai smesso di alimentare. Con una direzione ferma: l’Europa deve diventare qualcosa di molto diverso da una somma di Stati e lo deve fare seguendo un percorso ispirato da due linee guida, l’antifascismo e il pacifismo.
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