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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ieri aveva avvertito che la Russia si stava preparando per un’offensiva “massiccia”. Sono trascorse poche ore e tra la notte e la mattina sono stati presi di mira Kiev e una dozzina di altre regioni ucraine: almeno 21 i civili uccisi, tra cui quattro bambini e circa 60 i feriti. Un attacco in un giorno non casuale, “un regalo da parte dell’esercito russo per il compleanno di Putin”, commenta oggi Zelensky. Intanto è “battaglia navale” tra Mosca e Kiev, con una petroliera in fiamme a Sochi, due navi attaccate nella acque bulgare nel Mar Nero, una delle quali è affondata mentre l’altra ha riportato danni significativi. Sul fronte diplomatico, se così si può definire, la Russia fa sapere che “al momento non è previsto nessun incontro trilaterale, ma restiamo aperti a eventuali contatti”. Da segnalare infine l’erogazione da parte della Commissione europea di 1,24 miliardi di euro nell’ambito della componente ‘difesa’ del prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro.
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Dalle auto ai macchinari, le esportazioni cinesi spingono Francia e Germania a chiedere strumenti più veloci per difendere l’industria europea. Il 5 ottobre, in una lettera alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz propongono due cose molto interessanti: uno strumento di risposta commerciale rapida contro Paesi che, tramite dumping, sussidi, restrizioni o altre misure economiche, alterano gravemente il mercato europeo, e che le contromisure della Commissione entrino in vigore a meno che una maggioranza qualificata degli Stati membri non decida di bloccarle, capovolgendo l’attuale sistema decisionale.
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Estratti audio: archivio audiovisivi Adnkronos. Musiche su licenza Machiavelli Music.
La notte appena trascorsa è stata segnata da un attacco ucraino di eccezionale portata su Mosca, con il lancio di oltre 650 droni e due morti. In fiamme, dopo essere stato colpito da un drone, anche il più grande deposito di petrolio della regione. Sull’altro fronte, le forze armate russe hanno condotto ulteriori attacchi con droni contro centri logistici, infrastrutture di trasporto e portuali in Ucraina, nonché navi impiegate a supporto dell’esercito ucraino. Colpito dai russi l’ennesimo ponte sul Dnipro, questa volta a Zaporizhia, con 5 feriti e relativo blocco del traffico.Intanto arriva la notizia che la Nato ha elaborato un piano per difendere il fianco Est dell’Alleanza Atlantica. Un documento, che sarà presentati il prossimo 12 ottobre, da titolo ambizioso: ‘Teoria della Vittoria’.Sullo sfondo, l’allarme dei servizi segreti ucraini, riferito da Zelensky, su un nuovo, imminente, attacco russo su vasta scala. ”Prepariamo le contromisure”, assicura il presidente ucraino.
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Parlano fonti riservate, si rincorrono i dossier, si producono simulazioni. Il rischio che la Russia possa veramente attaccare l’Europa viaggia per ora sul piano degli scenari e delle proiezioni. Ma poi ci sono anche i fatti. I continui sconfinamenti dei droni, le provocazioni, gli incidenti sfiorati. E una guerra ibrida che già impegna eserciti meno visibili di quelli regolari. Che Mosca possa alzare il tiro, oltre l’Ucraina, è più di un’ipotesi di scuola. Come, dove e con quali tempi possa avvenire questa escalation è invece oggetto di discussione. Ma mentre se ne discute, qualcosa di molto concreto già si muove.
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Il ponte Pivdennyi attraversa il fiume Dnipro e collega le due metà di Kiev con i binari della metropolitana e sei corsie sempre affollate di automobili: è fondamentale per gli spostamenti di 900 mila persone. I milleduecento metri di cemento sono sostenuti da un unico grande pilone, colpito nelle ultime 48 ore da più ondate di droni: sono i nuovi Geran 5 a reazione, veloci e con una precisione estrema. Hanno una testata speciale che fonde il metallo e da una settimana vengono usati pure per spezzare i tralicci dell’alta tensione e dare il colpo di grazia alla rete elettrica ucraina.I russi non avevano mai attaccato i grandi ponti urbani e il raid che ha lesionato uno dei ponti principali della capitale ucraina, imponendo il blocco del traffico e restrizioni su altri, rappresenta l’esordio di un inverno da incubo, peggiore dei quattro terribili già vissuti. Ma cosa c’è dietro questa nuova strategia di Mosca?
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“Kiev si trova in una situazione molto drammatica. Non è più possibile fingere di poter vivere come se fossimo in tempo di pace”. E’ il grido d’allarme lanciato dal sindaco della capitale ucraina, Vitali Klitschko, mentre la Russia intensifica i suoi micidiali bombardamenti, colpendo le infrastrutture chiave e provocando il caos nel traffico della città. Un esempio è il doppo attacco in una stessa giornata, da parte dell’esercito russo, del Ponte Sud di Kiev, che collega i quartieri della città. Mettere a ferro e fuoco i centri urbani dell’Ucraina, come sta accadendo dalla metà di agosto, fa parte di un cambio di strategia di Mosca, voluto dallo stesso Putin che ha dichiarato la “guerra alle città”, visto che il fronte non si muove. Per questo, in particolare Kiev – come vi racconteremo – viene ora bombardata in un modo nuovo e peggiore rispetto a prima.A proposito di controllo del territorio, secondo un rapporto dell’Institute for the Study of War, quest’anno le forze russe hanno perso il controllo di quasi 300 chilometri quadrati di territorio ucraino tra marzo e settembre.
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L’energia spinge di nuovo i prezzi verso l’alto. La Bce ha già alzato i tassi il 10 settembre e potrebbe doverlo fare ancora, mentre Draghi avverte: senza crescita l’Europa non risolve il problema. E per crescere è indispensabile l’integrazione, perché “le riforme nazionali contano ancora, ma non possono fornire la scala da cui oggi dipendono la tecnologia e quindi la crescita”. La palla passa ai governi.
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Michael Kayode è un calciatore italiano che, per farsi notare, l’Italia l’ha dovuta lasciare. Terzino tutta spinta e corsa, protagonista in Premier League con la maglia del Brentford, a 22 anni è finalmente arrivato in Nazionale dopo una scalata che non ha seguito un sentiero prestabilito, ma ha preso svolte inaspettate.
Estratti audio: VIDEO Kayode, l’emozione del debutto con gol con l’Italia: “È stata una giornata incredibile, che gioia!” – Sky Sport – 28 set 2026; VIDEO Turchia-Italia: gol e highlights | Nations League – Sky Sport – 28 set 2026.
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L’inverno scorso è stato uno dei più duri in Ucraina, con il 62% delle famiglie allacciate a un impianto di riscaldamento centralizzato che ha avuto interruzioni o fornitura limitata. Il paese, in una corsa contro il tempo, ha cercato di porre rimedio a centrali elettriche distrutte, condomini rimasti senza riscaldamento, e impianti colpiti in misura variabile praticamente ovunque. Situazione aggravata da carenza di personale nelle aziende di servizi e difficoltà a reperire tecnici specializzati. Ed è proprio a rendere più pesante il prossimo, ormai imminente, inverno, che punta la strategia di Mosca per privare gli ucraini di luce e riscaldamento, grazie a droni ‘taglia acciaio’, armi pensate non per le persone ma per tagliare il metallo ovvero distruggere i tralicci dell’alta tensione prima del gelo.
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La guerra russo-ucraina, come è evidente dopo 4 anni e mezzo, non è più soltanto un teatro di guerra, ma il punto di condensazione di dinamiche geopolitiche ed economiche. Un conflitto che mostra ogni giorno come la capacità di sostenere una crisi prolungata dipenda sempre meno esclusivamente dalla forza militare e sempre più dalla resilienza economica, energetica e tecnologica degli Stati. Oggi, quindi partiamo da alcuni numeri: in particolare le cifre che Kiev ha diffuso per la prima volta ovvero quanto costerà la guerra nel 2026. E ancora, parleremo di quanto costa all’Ucraina ogni ora il blocco delle attività economiche causato dagli allarmi missilistici.Vi riporteremo i punti focali del discorso di Vladimir Putin davanti ai deputati della nuova Duma. Intervento nel quale anche il presidente russo fa i conti con i costi del conflitto, ma ritorna anche sulla lettera inviata ieri alla Nato specificando che in una eventuale difesa di Kaliningrad, quando Mosca si dice pronta a ricorrere “all’intero arsenale di armi a sua disposizione”, questo arsenale non esclude affatto l’arma nucleare. Sul piano militare, poi, quella passata è stata un’altra notte difficile per l’Ucraina, con raid russi che hanno causato 5 morti, tra cui un bambino, e 14 feriti, mentre un bombardiere russo – un Tu-95, quadrimotore turboelica a capacità nucleare, in servizio dai tempi della Guerra Fredda – è precipitato durante un’esercitazione, in una zona disabitata nell’estremo oriente del Paese. Morti i 6 membri dell’equipaggio.
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