Ai Miei Tempi

Ai Miei Tempi

By Laura LeoSociety & Culture
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Ai Miei Tempi episodes

  • L'affare della vita

    Sto facendo il trasloco e svuotando armadi, mobili, cassetti, di cui alcuni che non aprivo da anni, ci ho trovato dentro di tutto! Dai caricabatteria di vecchi telefoni ormai in disuso ma che potrebbero sempre tornare utili, a lampade mai usate ma comunque di arredo, borracce comprate con la promessa di imparare a bere di più, candele mai accese, puzzle mai finiti e a volte nemmeno mai iniziati... . Tutta roba che al momento dell'acquisto sembrava assolutamente sensata e necessaria.

    In questa puntata parlo di come ci hanno convinto che spendere poco sia sempre una forma di risparmio, e di come quella logica, moltiplicata per mille piccoli acquisti, finisce per riempirti la casa di cose che non hai mai davvero scelto.

    11 min
  • Tutto in svendita

    Le app di incontri ci hanno fatto credere che le persone siano swipe.
    Le app di vendita ci stanno facendo credere che tutto sia in saldo.

    Una maglietta di marca a 6€. Un vestito nuovo, con il cartellino ancora attaccato a 8€. Se poi lo regali... laciamo perdere. In questa puntata ti porto nel dietro le quinte del mio trasloco e di quello che ho imparato vendendo - o provando a vendere - su Vinted, Subito e Marketplace. Tra contrattazioni tossiche, paradosso del gratis, e di perché Temu a 3€ dovrebbe farci paura. Una puntata per chiederci: quanto vale davvero quello che abbiamo? E quanto valiamo noi?

    14 min
  • Il diritto di fare schifo

    Momento spetegulesss. Io il gossip non lo cerco. Mi trova lui, sul feed, peggio della rivista "Chi".
    E ogni volta mi chiedo: perché sto perdendo tempo con chi ha lasciato chi?

    Poi però vedo Fedez, la nuova compagna e una nuova bebè in arrivo. Ma da quanto ha divorziato con la Chiara? 1 anno... meno?! E poi ancora Giulia De Lellis e Tony Effe con la piccola Priscilla: che famiglia perfetta. Hanno voluto un figlio (ma lo volevano già due mesi di frequentazione perché hanno capito subito di essere l'uno per l'altro) e tac, uno schiocco di dita e tutto è stato fatto!
    E dall’altra parte ho le mie amiche con notti insonni, piantini alle 3 di notte, e ripensamenti - ormai inutili - sul avere fatto anche solo un figlio.

    Questa puntata è uno sfogo. Sul cortocircuito tra Instagram e vita reale. Su cosa succede quando il feed ti dice che l’amore è leggero e i figli arrivano col sorriso e senza troppo sbattimento, ma tu stai ancora cercando di capire come pagare l’affitto e se prendere un altro cane.

    Parlo di responsabilità, dubbio, lentezza. Tre cose che non fanno i trend e per me sono imprescindibili.

    13 min
  • L'Italia come un video (orrendo) di PowerPoint

    Se l'Italia fosse un programma Office, sarebbe PowerPoint.

    Quanto vale la tua attenzione? E quante volte hai aspettato la pubblicità per scappare in bagno... e non è mai arrivata?

    In questa puntata di porto in Norvegia, dove i film in TV non hanno interruzioni e i cartelloni per strada sono specie protetta. Poi ritorniamo in Italia, tra Carosello, cartelloni come dei bancomat per i comuni e 15 minuti di spot prima dei film al cinema.

    Perché, soprattutto in Italia, siamo così bombardati di pubblicità?

    Pagheresti più soldi, annualmente, per eliminare - quasi totalmente - la pubblicità anche in TV? (Non come la Rai, eh!) Toglierla davvero.

    9 min
  • Essere genitori. Essere figli. Un tacito debito.

    I genitori fanno un sacco di sacrifici. È vero.Ma i figli non nascono per ripagarli.

    Eppure molti vivono come se dovessero farlo per tutta la vita.

    Scelte, lavoro, modo di vivere, modo di essere… tutto gira intorno a una domanda: “E se li deludo?”

    In questa puntata parlo proprio di questo: del debito - più o meno - invisibile che molti di noi sentono verso i genitori e di quanto può costare, nel tempo, non metterlo mai davvero in discussione.

    8 min
  • Che tipo di amico sei?

    Quello che sparisce quando si fidanza,

    quello che risponde dopo tre giorni,

    quello che ogni volta dice “dobbiamo vederci più spesso”... tranquillo, li abbiamo tutti.
    Ok... Ma tu quale sei?

    16 min
  • La bestia che c'è in noi

    Chi è davvero disumano?

    Quando una persona commette un atto atroce, tutto ciò che è stato prima si cancella?Oppure siamo noi ad aver bisogno di chiamarla “mostro” per non accettare che certi atti nascano dalla stessa umanità a cui apparteniamo anche noi?

    In questa puntata parlo di giustizia, pena, rabbia, vendetta e responsabilità.Un tema che divide, che accende, che spesso si ferma allo scontro e raramente arriva alla riflessione.

    Non sto negando il male, né la necessità delle conseguenze.Sto distinguendo tra punire e disumanizzare.

    Non credo spetti a noi decidere chi merita di stare al mondo.Ciò che ci compete è chiederci cosa succede dentro di noi quando l’odio diventa la risposta più immediata.

    Riconoscere che l’essere umano è capace di cose meravigliose e di cose terribili è scomodo.E se un giorno fossimo noi quella persona che non avremmo mai pensato di diventare?Se dopo tanti gesti gentili ci capitasse un atto tremendo, irreversibile?

    Quando giudichiamo, spesso lo facciamo da un gradino più alto, convinti di essere esenti, migliori, dalla parte giusta.Senza accorgerci che la fragilità che condanniamo è parte della stessa natura umana.

    Non è una difesa dei colpevoli.È una riflessione su cosa scegliamo di coltivare dentro di noi quando il male ci colpisce.

    Io, dentro di me, ho deciso di non piantare i semi dell’odio.Nemmeno davanti al male più atroce.

    6 min
  • Non c'è più la musica di una volta...

    Da un vecchio MP3 è nata questa puntata.Un aggeggio minuscolo che nei primi anni 2000 ci sembrava il futuro in tasca. Dentro c’era la colonna sonora dei miei 15-25 anni: musica per ballare, da cantare con gli amici nei viaggi in macchina o da urlare incazzati verso il mondo intero con tanto di parolacce, rabbia, provocazioni. Non proprio materiale “educativo”. Eppure non sono venuta su male, mi dico.Sapevo che certe frasi restavano dentro una canzone. Nella vita reale servivano altri toni, altre parole. Maggiore comprensione. Quindi, se anche noi ascoltavamo testi forti, cos’è che è davvero cambiato?

    Forse non è la musica.Forse è il contesto.

    Prima era uno sfogo in cuffia, chiuso in una stanza o a pieno volume in macchina.Oggi diventa identità, estetica, modello da imitare. Un algoritmo che decide cosa è “giusto”, cosa è “figo”, chi vale e chi no. La differenza non la fa una canzone.La fanno i limiti. Le spiegazioni. Gli adulti presenti.

    Nel nuovo episodio parlo proprio di questo, della distanza che si è accorciata, della responsabilità che si è alleggerita e di quanto sia comodo dare la colpa alla musica invece di guardare noi, per primi, allo specchio.

    7 min
  • Due pesi, due misure

    Vivere da soli e convivere non sono opposti. Sono due esperienze diverse,due scuole che insegnano cose diverse. A conoscere parti di te stesso in maniera diversa.

    In questa puntata racconto cosa ha significato per me vivere da sola fin dai vent’anni e cosa significa, invece, condividere la casa con qualcuno che ami.Non per stabilire cosa sia meglio o peggio, ma per dare un nome a quella differenza, sottile ma importante, che cambia il modo in cui pensiamo, abitiamo gli spazi e stiamo nelle relazioni.

    Vivere da soli può insegnarti a stare con te stesso.Convivere può insegnarti a stare davvero con un altro.L’importante è sapere quale scelta stai facendo, e perché.

    5 min
  • L'altra faccia della vita

    Hai mai pensato alla morte?In generale o di quella degli altri. E della tua.

    Da piccola immaginavo il mio funerale. Chi ci sarebbe stato. Chi avrebbe pianto straziato. Forse ero un po' strana; o stavo a prenderla in considerazione, come un altro aspetto della vita.

    Viviamo in un mondo in cui la morte è ovunque: notizie, video, immagini, tragedie. La consumiamo ogni giorno. Eppure non ne parliamo mai davvero. La teniamo lontana, come se non ci riguardasse. In questo episodio provo a fare il contrario.Parlare di morte per parlare di vita.Di quello che rimandiamo.Di quello che facciamo per abitudine.Di quello che evitiamo per paura.

    Perché forse la morte non fa paura solo per quello che toglie.Fa paura per quello che rivela.

    Se iniziassi a prendere davvero in considerazione che il tempo non è infinito, cosa cambieresti, di te, di tutto, oggi?

    7 min

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“Ai miei tempi” è il podcast per chi non ha fatto tutto “a tempo debito”. Niente figli, niente mutuo, niente certezze. Solo domande, confronti (spesso ingiusti) e una voglia matta di capirci qualcosa.