Analisi e commenti | RRL

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Analisi e commenti | RRL episodes

  • 15 - Venerdì Santo
    Meditazione per il Venerdì Santo sulle ultime sette parole
    Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero Lui e i due malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Dopo essersi poi divise le Sue vesti, le tirarono a sorte.
    La preghiera di Gesù è sempre efficace, perché Egli è il Figlio diletto del Padre. Perciò, dobbiamo credere che questa preghiera sulla Croce, la prima delle Sue ultime parole, ottenne ciò che chiedeva. Questa preghiera sulla Croce non fu come la preghiera nel Getsemani, quando Gesù disse: Se è possibile, passi da Me questo calice. Quella preghiera, fatta durante l’Agonia nell’orto, era condizionata: Se è possibile. Quella preghiera, possiamo pensare, fu un’espressione spontanea della profonda tristezza del Signore al pensiero di tutti coloro per i quali sarebbe morto, ma che tuttavia non avrebbero beneficiato della Sua morte.
    Questa preghiera, fatta sulla Croce, è diversa. Non è condizionata ma piuttosto senza condizione. Gesù chiede al Suo Padre celeste di perdonare coloro che per ignoranza Lo crocifiggono. Ciò va riferito, in primo luogo, ai soldati romani che compivano la crocifissione. Questi soldati non erano nella stessa posizione dei Sinedriti. I membri del Sinedrio, che pronunciarono la sentenza di morte del Signore, non ignoravano, in verità, la gravità della loro azione. Essi erano stati testimoni dei Suoi miracoli, avevano ascoltato i Suoi insegnamenti ed avevano visto che Egli non aveva peccato. Non erano ignoranti ma colpevoli di ottenebrare la loro mente: avevano voltato le spalle alla luce perché la luce era per loro penosa.
    21 min
  • 222 - La Santa Messa, un Sacrificio di Propiziazione - Parte X
    Gridano i giusti, e il Signore li ascolta e li libera da tutte le loro tribolazioni (Sal 33, 16-18). Se teniamo a mente questo, capiremo perché la Chiesa nella celebrazione della Messa, e specialmente nella raccolta segreta, implora così spesso il Signore per la riconciliazione. Non si stanca, nel corso di questa santa azione, di ripetere questo grido di riconciliazione, e lo pone in anticipo delle richieste per la grazia di Dio. Così prega la Chiesa, perché sa bene e vuole far capire ai suoi figli, che noi poveri uomini carichi di peccati dobbiamo, prima di tutto essere riconciliati con Dio, e, allontanando i flagelli della Sua rabbia, essere degni di partecipare alle sue molteplici benedizioni.
    Quanto è necessario per noi un Sacrificio perpetuo di propiziazione! Sul Golgota si aprì la fontana dell'espiazione; sull'altare continua a scorrere; da essa possiamo e dobbiamo attingere le sue acque, affinché Dio ci sia clemente e misericordioso, affinché rimetta il nostro debito e la nostra punizione. C'è un male più grande del peccato e delle sue terribili punizioni? Da questo male possiamo liberarci per mezzo del Santo Sacrificio della Messa; "per la grazia di Dio nel Sangue di Gesù ripariamo ogni ferita". Prezioso è il frutto del Sacrificio Eucaristico propiziatorio.
    6 min
  • 23 - Giovedi Santo
    Ha lasciato un ricordo dei suoi prodigi: pietà e tenerezza è il Signore. Egli dà il cibo a chi lo teme, si ricorda sempre della sua alleanza.
    Il salmista dice che il Signore ha lasciato un ricordo, o un memoriale, dei suoi prodigi. Quando ha lasciato questo memoriale? Penso che l’abbia fatto soprattutto oggi, Giovedì Santo. Questo memoriale è il Santissimo Sacramento, che Egli ha istituito oggi, dopo aver consumato l’ultima Pasqua con i Suoi dodici apostoli. Cristo stesso chiamò il Santissimo Sacramento, e la Messa, il Suo memoriale. Dopo aver offerto la prima Messa, disse loro: Fate questo in commemorazione di Me; o, come anche si potrebbe tradurre, “Fate questo come Mio memoriale”.
    10 min
  • 140 - La rivoluzione sessuale americana
    Sorokin A. Pitirim (a cura di Allodi Leonardo)
    Edizioni Cantagalli, Siena 2021, p. 264, 18 €
    Pitirim Aleksandrovič Sorokin, è uno dei massimi esponenti della sociologia culturale del XX secolo. La sua opera, La rivoluzione sessuale americana, analizza in profondità la società americana degli Anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, la società cioè in cui, in modo silenzioso e pressoché inosservato, è avvenuta una rivoluzione dagli effetti enormi: «Senza rumorose e pubbliche esplosioni – ha scritto – le sue scene tumultuose sono confinate nella dimensione privata e coinvolgono soltanto singoli individui. Non segnata da eventi drammatici su larga scala, non è accompagnata da una guerra civile, da lotta di classe e spargimento di sangue. Non possiede un esercito rivoluzionario, non tenta di rovesciare governi, non ha grandi leader; nessun eroe la pianifica, nessun “politburo” la guida. Non è stata annunciata in quanto rivoluzione, sulle prime pagine della stampa o per radio o televisione. Il suo nome è rivoluzione sessuale».
    L’iper-erotizzazione della società costituisce l’epifenomeno di un’autonomizzazione della sessualità, che alla lunga la svuota di un contenuto e di un senso umano autentici e profondi. Ne è derivato quel «nuovo disordine amoroso», che «disfa uno stato, instaura una crisi, propaga uno smarrimento», come afferma il filosofo Alain Finkielkraut.
    In pagine di grande effetto, Sorokin analizza le conseguenze sociali di un piacere sessuale completamente privo di regole, mostrando come dall’estrema libertà nasca, in realtà, la tirannia più grave e più feroce. Per l’autore è pertanto necessario recuperare l’idea di un «sano ordine sessuale», fondato sulla «normalità costitutiva di tutti gli esseri viventi».
    4 min
  • 172 - VITA - Aborto post-natale in Usa e “cattolici” tedeschi pro-choice
    Mentre gli occhi del mondo sono puntati sulla guerra in Ucraina e sulla persistente pandemia, l’ideologia progressista prosegue, pressoché indisturbata ed apparentemente inarrestabile, la propria marcia, conquistando terreno nel silenzio generale in ambiti quali l’aborto, l’eutanasia, la denatalità, il gender e la cancel culture.
    Lo Stato di New York, ad esempio, ha appena approvato “l’aborto” post-natale, eufemismo per definire l’infanticidio: in pratica si induce il parto e, prima che il bimbo nasca vivo e pianga (poiché ciò configurerebbe il reato di omicidio), gli si recide il midollo spinale a livello delle vertebre cervicali, mentre si trova parzialmente ancora nel grembo della propria madre. Intanto l’Oms, l’Organizzazione mondiale della Sanità, nelle sue nuove linee-guida ha invitato tutti i Paesi membri ad abrogare le leggi, che fissino limiti gestazionali all’aborto e che consentano l’obiezione di coscienza, pretendendo di condannarle come una violazione dei “diritti” delle donne. È questa la guerra silenziosa, in corso da decenni e con ben più vittime ed orrori nel mondo di quanti ne abbia procurati il Coronavirus o la somma di tutti i conflitti in corso. Eppure tutti tacciono.
    5 min
  • 241 - La Sepoltura di Gesù
    er. 57. Venuta la sera, giunse un uomo ricco di Amimatea, chiamato Giuseppe, il quale era divenuto
    anche lui discepolo di Gesù. Egli andò da Pilato e gli chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato ordinò che
    gli fosse consegnato. Giuseppe, preso il corpo di Gesù, lo avvolse in un candido lenzuolo e lo depose
    nella sua tomba nuova, che si era fatta scavare nella roccia; rotolata poi una grande pietra sulla
    porta del sepolcro, se ne andò.
    La sera si stava avvicinando, ma non era ancora venuta, ed era necessario che fosse sepolto prima
    della sera, quando iniziò il sabato (in cui dovevano riposarsi).
    Un certo uomo ricco: Perché un uomo povero non avrebbe avuto il coraggio di fare una richiesta del
    genere, dice S. Girolamo.
    18 min

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Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova…