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  • 141 - Motu improprio. Traditionis Custodes di Papa Francesco tra ambiguità e contraddizioni
    Cupello don Francesco
    Motu improprio. Traditionis Custodes di Papa Francesco tra ambiguità e contraddizioni Edizioni Fede&Cultura
    L’autore, nella Prefazione, dichiara di aver percepito il motu proprio Traditionis Custodes di papa Francesco come uno schiaffo a Benedetto XVI, che dichiarò di aver emanato il precedente motu proprio, Summorum Pontificum, dopo aver a lungo riflettuto, dopo essersi a lungo consultato e soprattutto dopo aver invocato lo Spirito Santo, contando sull’aiuto di Dio ed affidandosi all’intercessione di Maria. Precisa don Cupello come questo schiaffo gli avesse richiamato «quello ricevuto da Gesù davanti al sommo sacerdote Caifa. E come Gesù rispose pacatamente a chi Lo aveva colpito, invitandolo a ragionare, così ho pensato di fare io, rispondendo a papa Francesco, che in tal modo ha schiaffeggiato tutti coloro che devotamente – e tra questi mi annovero anch’io – senza alcun fanatismo, senza alcuna intenzione di opporsi alle indicazioni pastorali del Concilio Vaticano II e senza per nulla sognarsi di ripudiare il messale di Paolo VI, semplicemente in talune circostanze si trovano meglio a celebrare Messa con il plurisecolare messale di Pio V, traendone grandi benefici spirituali».
    Don Cupello pertanto ha analizzato una ad una le ragioni addotte da papa Bergoglio, per cancellare di fatto le disposizioni assunte dal suo predecessore ancora vivente, evidenziandone «inesattezze e contraddizioni, sulle quali non si può sorvolare»: «A prima vista Traditionis Custodes mi è sembrato in alcuni punti contraddittorio, in altri dottrinalmente debole, in altri ancora piuttosto precipitoso», col rischio implicito che tutto questo possa produrre gravi divisioni, rischio che non era proprio il caso di correre e divisioni di cui si sarebbe fatto volentieri a meno.
    4 min
  • 174 - Ora la Disney dovrà pagare molte più tasse…
    Prosegue lo scontro all’interno ed all’esterno della Disney tra quanti la vogliano rendere una bandiera Lgbt e quanti invece intendano tutelarne il ruolo prezioso di sano e sicuro intrattenimento per le famiglie.
    La nuova mossa ora l’ha compiuta il governatore della Florida, il repubblicano Ron DeSantis, che ha tolto qualsiasi esenzione fiscale alla Disney, in risposta alle minacce ricevute per aver approvato la legge, che impedisce l’indottrinamento Lgbt nelle scuole statali almeno sino alla terza elementare.
    Secondo l’amministratore delegato dell’importante azienda, Bob Chapek, quella normativa «non avrebbe mai dovuto essere approvata», per cui ora l’obiettivo sarebbe quello di impegnarsi formalmente e pubblicamente per farla «abrogare oppure cancellare in tribunale». Al contempo, Chapek si è scusato con i propri dipendenti, per aver finora scelto di contrastare la normativa in silenzio e «dietro le quinte».
    Il governatore DeSantis, peraltro di lontane origini italiane, aveva già preannunciato di voler dare battaglia alle aziende, scese in politica per contrastare ideologicamente le leggi varate dallo Stato: «Voglio assicurarmi – ha dichiarato, come riportato dall’agenzia InfoCatólica – che la gente comprenda le vostre pratiche commerciali e tutto ciò che non mi garba di quel che state facendo».
    5 min
  • 27 - Domenica in Albis
    Metti qua il tuo dito, e guarda le Mie mani; accosta anche la tua mano e mettila nel Mio costato;
    e non voler essere incredulo, ma fedele
    Ora che abbiamo avuto una settimana per assaporare, per così dire, la gioia della Resurrezione, la liturgia di oggi, senza distoglierci dal gaudio pasquale, ci ricorda ancora la Passione di Cristo, e soprattutto le Sue sacre Piaghe. Già nell’Epistola san Giovanni allude alla ferita fatta dal centurione al costato di Cristo, quando dice: È Lui che è venuto per mezzo dell’acqua e del sangue, Gesù Cristo: non nell’acqua solo, ma nell’acqua e nel sangue. Trovo queste parole misteriose: qual è esattamente il paragone che fa san Giovanni, quando dice che Nostro Signore è venuto con il sangue e non con l’acqua? Forse vuol fare un paragone tra Cristo e san Giovanni Battista. Il Battista venne solo con acqua – anche se fu pure lui un martire –, poiché il Battista non aveva nulla da offrire al popolo se non il suo battesimo di preparazione, a differenza di Cristo, Che versò il Suo Sangue per la redenzione di molti. O forse l’Apostolo fa un paragone tra il battesimo cristiano e la Santa Comunione; vuol ricordare ai fedeli che il loro battesimo era solo l’inizio e che devono essere incorporati gradualmente in Cristo partecipando spesso ai misteri del Suo Corpo e del Suo Sangue. O forse le sue parole hanno entrambi questi significati, e anche altri, che non abbiamo tempo di considerare ora.
    10 min
  • 178 - Da dove viene l’autodemolizione della Chiesa
    Per la festa del Lunedì dell’Angelo, la Conferenza Episcopale Italiana ha invitato ad esibirsi, in piazza San Pietro, affollata da 50.000 adolescenti che attendevano il Papa, il diciannovenne rapper di nome Blanco (Riccardo Fabbriconi). I temi prevalenti nella musica rap sono in genere politici e sociali, espressi con un linguaggio aggressivo e carico di riferimenti sessuali. Blanco ha vinto il Festival di Sanremo 2022 con «Brividi», una canzone che pone sullo stesso piano l’omosessualità e l’eterosessualità
    Cristina Siccardi ha commentato l’episodio su Corrispondenza Romana con queste parole: “Il tentativo di conquistare la considerazione dei teen-agers, per lo più inghiottiti da una cultura cinica, trasgressiva, antiumana e anche violenta (si pensi all’azione delle baby gang), non è solo compiacere i movimenti LGBTQ, ma è una blasfemia vera e propria: sul sagrato della Basilica di San Pietro non è ammissibile ospitare chi si fa portavoce di parole colme di malessere, di turpitudine, di parolacce, di oscenità. L’incubo che vive coscientemente la generazione dei figli dell’infernale Lucignolo contemporaneo lo sta vivendo anche, ma incoscientemente, la Chiesa, travolta dalle mode, dal caos e dai masochismi di un’epoca irragionevole e dissacratoria. Ormai si è perso il contatto con la realtà del Vangelo e, dunque, con tutto ciò che ha insegnato veramente Gesù: per esempio, il buon pastore cerca e trova la pecora smarrita, non è quest’ultima a far smarrire le altre 99. Inoltre, resta un dato incontrovertibile: come non si possono servire due padroni (Dio e il mondo), così non si può indicare, come meta ultima, contemporaneamente, il Paradiso e l’Inferno” (https://www.corrispondenzaromana.it/esibizione-blasfema-in-piazza-san-pietro/ ).
    8 min
  • Ringraziamento - Parte I
    Oggi continuiamo le nostre meditazioni su le Quattro Finalità della santa Messa, che sono l'Adorazione, l'Espiazione, la Petizione, e il Ringraziamento. Osorio dice: Se qualcuno ti ha conferito un grande dono, sei tenuto a manifestare ampia riconoscenza per non sembrare carente di gratitudine al tuo benefattore. Ciò è particolarmente vero se abbiamo richiesto il dono. Se l'abbiamo chiesto e l'abbiamo ricevuto, è giusto che ne dovremmo essere grati.
    5 min

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Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova…