La Corte di Giustizia europea stabilisce che le aziende americane che raccolgono dati in Europa non possono trasferire questi dati in America, perché c'è il rischio che il governo USA li usi per spiarci. L'Irlanda, dove Facebook ha sede, chiede a Facebook di adeguarsi alla sentenza e di non trasferire più i dati negli Stati Uniti. Facebook risponde che in questo modo non sarà più in grado di fornire servizi ai cittadini europei e sostiene che così dovrà andarsene dall'Europa. Gli analisti, che evidentemente hanno forse grandi competenze tecnologiche ma scarsissimo spessore culturale, si mettono a ridere. Pensano sia uno scherzone di Mark Zuckerberg. Non è uno scherzone. Rendetevi conto che ci troviamo in uno snodo cruciale della storia. Internet si sta lacerando e rischia di spezzarsi in più parti, da rete globale sta andando nella direzione di una intranet federale e comunitaria. L'Europa e gli Stati Uniti sono di fatto ai primi passi di una guerra, per ora solo commerciale.