In un’epoca in cui la politica deride gli intellettuali e semplifica ogni discorso, i brand di moda e lifestyle riempiono campagne e circoli letterari di riferimenti colti: salotti Chanel, club di lettura Miu Miu, estetiche dark academia dove il libro diventa accessorio.
In questo episodio mi chiedo se questo storytelling raffinato sia un alleato del pensiero critico o solo una nuova forma di cultura come scenografia, invece che come strumento per leggere il potere.
È possibile usare la moda come porta per entrare davvero nella cultura, o resteremo fermi alla citazione stampata sulla t‑shirt?
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Musica: Funkorama Kevin MacLeod (incompetech.com)
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