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Nel 2009 l’editore Il Saggiatore di Milano diede alle stampe un bellissimo volume dedicato a Maurice Ravel: “Ravel e l’anima delle cose” è il titolo del libro e Enzo Restagno ne è l’autore. Si tratta del punto di arrivo di una lunga indagine sulla personalità del compositore francese e sulla sua musica, in cui traspare il grande amore che Restagno gli porta. “Arabesque” ha il privilegio di ospitare Enzo Restagno in un ciclo dedicato all’opera pianistica di Maurice Ravel. Quella che ascoltiamo oggi è la dodicesima e ultima puntata di un ciclo riascoltabile sul sito di “Arabesque”: puntata con cui completiamo l’ascolto del Concerto in sol.
Nel 2009 l’editore Il Saggiatore di Milano diede alle stampe un bellissimo volume dedicato a Maurice Ravel: «Ravel e l’anima delle cose» è il titolo del libro e Enzo Restagno ne è l’autore. Si tratta del punto di arrivo di una lunga indagine sulla personalità del compositore francese e sulla sua musica, in cui traspare il grande amore che Restagno gli porta. «Arabesque» ha il privilegio di ospitare Enzo Restagno in un ciclo dedicato all’opera pianistica di Maurice Ravel. Quella che ascoltiamo oggi è l’undicesima e penultima puntata di un ciclo riascoltabile sul sito di «Arabesque». La puntata odierna, partendo dall’Habanera, proporrà il primo movimento del "Concerto in sol".
Nel 2009 l’editore Il Saggiatore di Milano diede alle stampe un bellissimo volume dedicato a Maurice Ravel: “Ravel e l’anima delle cose” è il titolo del libro ed Enzo Restagno ne è l’autore. Si tratta del punto di arrivo di una lunga indagine sulla personalità del compositore francese e sulla sua musica, in cui traspare il grande amore che Restagno gli porta. “Arabesque” ha il privilegio di ospitare Enzo Restagno in un ciclo dedicato all’opera pianistica di Maurice Ravel. Quella che ascoltiamo oggi è la decima puntata di un ciclo riascoltabile sul sito di “Arabesque”. Oggi ci occupiamo del "Concerto per la mano sinistra".
Nel 2009 l’editore Il Saggiatore di Milano diede alle stampe un bellissimo volume dedicato a Maurice Ravel: "Ravel e l’anima delle cose” è il titolo del libro e Enzo Restagno ne è l’autore. Si tratta del punto di arrivo di una lunga indagine sulla personalità del compositore francese e sulla sua musica, in cui traspare il grande amore che Restagno gli porta. “Arabesque” ha il privilegio di ospitare Enzo Restagno in un ciclo dedicato all’opera pianistica di Maurice Ravel. Quella che ascoltiamo oggi è la nona puntata di un ciclo riascoltabile sul sito di “Arabesque”, puntata dedicata in modo particolare alle Valses nobles et sentimentales e a La valse.
Nel 2009 l’editore Il Saggiatore di Milano diede alle stampe un bellissimo volume dedicato a Maurice Ravel: “Ravel e l’anima delle cose” è il titolo del libro ed Enzo Restagno ne è l’autore. Si tratta del punto di arrivo di una lunga indagine sulla personalità del compositore francese e sulla sua musica, in cui traspare il grande amore che Restagno gli porta. “Arabesque” ha il privilegio di ospitare Enzo Restagno in un ciclo dedicato all’opera pianistica di Maurice Ravel. Quella che ascoltiamo oggi è l’ottava puntata di un ciclo riascoltabile sul sito di “Arabesque”.
Nel 2009 l’editore Il Saggiatore di Milano diede alle stampe un bellissimo volume dedicato a Maurice Ravel: "Ravel e l’anima delle cose” è il titolo del libro ed Enzo Restagno ne è l’autore. Si tratta del punto di arrivo di una lunga indagine sulla personalità del compositore francese e sulla sua musica, in cui traspare il grande amore che Restagno gli porta. “Arabesque” ha il privilegio di ospitare Enzo Restagno in un ciclo dedicato all’opera pianistica di Maurice Ravel. Quella che ascoltiamo oggi è la settima puntata.
Nel 2009 l’editore Il Saggiatore di Milano diede alle stampe un bellissimo volume dedicato a Maurice Ravel: "Ravel e l’anima delle cose" è il titolo del libro e Enzo Restagno ne è l’autore. Si tratta del punto di arrivo di una lunga indagine sulla personalità del compositore francese e sulla sua musica, in cui traspare il grande amore che Restagno gli porta. “Arabesque” ha il privilegio di ospitare Enzo Restagno in un ciclo dedicato all’opera pianistica di Maurice Ravel. Quella che ascoltiamo oggi è la sesta puntata di un ciclo riascoltabile sul sito di “Arabesque”.
La benemerita etichetta discografica Pentatone ha recentemente pubblicato un CD firmato da Francesco Piemontesi intitolato "Bach Nostalghia", un disco che comprende trascrizioni di pagine per organo e Preludi Corali di Johann Sebastian Bach realizzate da Ferruccio Busoni, la Toccata dello stesso Busoni e il Concerto Italiano di J.S. Bach.
Roberto Corrent ha parlato con Francesco Piemontesi di questo progetto in una telefonata a Berlino, dove Francesco Piemontesi vive da tempo.
Da anni ormai assistiamo a uno stato di smarrimento nelle grandi case discografiche, in parte dovuto alle rapide trasformazioni tecnologiche che hanno reso il Compact Disc un oggetto obsoleto, ma in parte la ragione è anche da individuare nella difficoltà di trovare un cavallo vincente su cui puntare…
A offrire nuova linfa al mondo delle interpretazioni sono spesso etichette discografiche minori, quali Hyperion, Erato, Alpha ecc… Quando non addirittura le registrazioni a spese dell’interprete, come nel caso di cui ci siamo occupati a novembre, quello della pianista sarda Pierpaola Porqueddu, che con il suo CD dedicato a Haydn, Mozart, Schumann, Chopin e Debussy aveva sbaragliato illustri colleghi in un blind test della SRF Zwei Kultur. Ma della pianista sarda non s’è accorta solo la Radio svizzera: l’etichetta veronese Fluente Records ha da poco pubblicato un CD dedicato alla musica russa per bambini, che contiene due opere di Prokof’ev e Kabalevskij, che saranno al centro di questa puntata di “Arabesque”.
In un concerto tanto famoso quanto sfortunato, il 22 dicembre 1808, Beethoven presentò a Vienna la sua "Quinta Sinfonia". Nonostante la fama, un cronista lo liquidò così: “Nessuno è profeta in patria”. Beethoven si arrabbiò: "Malgrado qualche errore, di cui non sono responsabile, il pubblico ha accolto tutto con entusiasmo. Ciò nonostante, gli imbrattacarte di Vienna non mancheranno certo di inviare di nuovo alla "Allgemeine musikalische Zeitung" [la Rivista generale di Musica] i loro velenosi articoli contro di me”. E, invece, si sbagliava.
Nel 1810 l’allora sconosciuto E.T.A. Hoffmann, destinato a diventare uno dei più importanti scrittori del Romanticismo tedesco, fu il primo a riconoscere nella Quinta Sinfonia di Beethoven un capolavoro. Inedita in italiano nella sua versione integrale, la più celebre recensione di tutti i tempi è tradotta dal tedesco e commentata dalla storica della musica Benedetta Saglietti, dottoressa di ricerca in Storia moderna, laureatasi in Storia della Musica all’Università di Torino sotto la guida di Giorgio Pestelli.
Roberto Corrent l’ha incontrata a Torino l’anno scorso, prima del "Lockdown".
Questa è la terza parte della loro conversazione.
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