Arabesque

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By RSI - Radiotelevisione svizzeraMusic
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Arabesque episodes

  • Incontro con Martin Helmchen

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    A novembre dello scorso anno si è tenuta a Lucerna l’ultima edizione del Lucerne Piano Festival, una rassegna creata da Michael Haefliger nel 1998. Dall’anno seguente Roberto Corrent ha potuto seguire tutte le edizioni, incontrando la maggior parte dei pianisti che vi hanno preso parte, da Maurizio Pollini a Beatrice Rana, da Evgenij Kissin a Daniil Trifonov. Alcune delle interviste sono rimaste a lungo nel cassetto, come questa al pianista berlinese Martin Helmchen, ospite regolare della rassegna lucernese sin dal suo debutto nel 2006, qui intervistato da Roberto Corrent dopo il recital del 29 novembre 2014.

    Prima emissione 06 maggio 2020

    25 min
  • Incontro con Martin Helmchen

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    A novembre dello scorso anno si è tenuta a Lucerna l’ultima edizione del Lucerne Piano Festival, una rassegna creata da Michael Haefliger nel 1998. Dall’anno seguente Roberto Corrent ha potuto seguire tutte le edizioni, incontrando la maggior parte dei pianisti che vi hanno preso parte, da Maurizio Pollini a Beatrice Rana, da Evgenij Kissin a Daniil Trifonov. Alcune delle interviste sono rimaste a lungo nel cassetto, come questa al pianista berlinese Martin Helmchen, ospite regolare della rassegna lucernese sin dal suo debutto nel 2006, qui intervistato da Roberto Corrent dopo il recital del 29 novembre 2014. La prima parte dell’incontro si apre con un breve estratto dagli Studi Sinfonici di Schumann.

    Prima emissione 29 aprile 2020

    25 min
  • Déodat de Sévérac: “En vacances”

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    L’ultima puntata di “Arabesque” prima della pausa estiva ci propone la figura di un poco noto autore francese di nome Déodat, che significa “dato, donato a Dio”, un nome che ha il suo onomastico fra pochi giorni, il 26 giugno in onore di San Deodato, vescovo di Naia, morto nel 473 e sepolto a Benevento. Ma non è questa la ragione per cui parliamo di Déodat: il nostro, di cognome fa de Sévérac, e ne scopriremo la figura in questo numero di “Arabesque”, a cura di Roberto Corrent.

    Prima emissione 17 giugno 2019

    25 min
  • E.T.A. Hoffmann recensore della “Quinta” di Beethoven (2./3)

    In un concerto tanto famoso quanto sfortunato, il 22 dicembre 1808, Beethoven presentò a Vienna la sua "Quinta Sinfonia". Nonostante la fama, un cronista lo liquidò così: “Nessuno è profeta in patria”. Beethoven si arrabbiò: "Malgrado qualche errore, di cui non sono responsabile, il pubblico ha accolto tutto con entusiasmo. Ciò nonostante, gli imbrattacarte di Vienna non mancheranno certo di inviare di nuovo alla "Allgemeine musikalische Zeitung" [la Rivista generale di Musica] i loro velenosi articoli contro di me”. E, invece, si sbagliava.

    Nel 1810 l’allora sconosciuto E.T.A. Hoffmann, destinato a diventare uno dei più importanti scrittori del Romanticismo tedesco, fu il primo a riconoscere nella Quinta Sinfonia di Beethoven un capolavoro. Inedita in italiano nella sua versione integrale, la più celebre recensione di tutti i tempi è tradotta dal tedesco e commentata dalla storica della musica Benedetta Saglietti, dottoressa di ricerca in Storia moderna, laureatasi in Storia della Musica all’Università di Torino sotto la guida di Giorgio Pestelli.

    Roberto Corrent l’ha incontrata a Torino prima del “Lockdown”.

    26 min
  • E.T.A. Hoffmann recensore della "Quinta" di Beethoven (1./3)

    In un concerto tanto famoso quanto sfortunato, il 22 dicembre 1808, Beethoven presentò a Vienna la sua "Quinta Sinfonia". Nonostante la fama, un cronista lo liquidò così: “Nessuno è profeta in patria”. Beethoven si arrabbiò: "Malgrado qualche errore, di cui non sono responsabile, il pubblico ha accolto tutto con entusiasmo. Ciò nonostante, gli imbrattacarte di Vienna non mancheranno certo di inviare di nuovo alla "Allgemeine musikalische Zeitung" [la Rivista generale di Musica] i loro velenosi articoli contro di me”. E, invece, si sbagliava.

    Nel 1810 l’allora sconosciuto E.T.A. Hoffmann, destinato a diventare uno dei più importanti scrittori del Romanticismo tedesco, fu il primo a riconoscere nella Quinta Sinfonia di Beethoven un capolavoro. Inedita in italiano nella sua versione integrale, la più celebre recensione di tutti i tempi è tradotta dal tedesco e commentata dalla storica della musica Benedetta Saglietti, dottoressa di ricerca in Storia moderna, laureatasi in Storia della Musica all’Università di Torino sotto la guida di Giorgio Pestelli.

    Roberto Corrent l’ha incontrata a Torino prima del “Lockdown”.

    26 min
  • Le citazioni beethoveniane nell’opera di Robert Schumann (2./2)

    Torniamo in "Arabesque" ad occuparci di Beethoven, ma lo facciamo, per così dire, per interposta persona… Ci occuperemo infatti in questa e nella prossima puntata del mondo musicale di Robert Schumann, tra gli universi musicali più affascinanti ma anche più misteriosi. Nel 1835 fu bandita una sottoscrizione per l’erezione di un monumento dedicato a Beethoven a Bonn: Schumann aveva subito aderito alla richiesta pensando a una "Große Sonate von Florestan und Eusebius" articolata in tre movimenti dal titolo Ruinen, Trophäen, Palmen; la Sonata divenne poi quella che noi conosciamo come Fantasia op. 17, in cui gli omaggi in codice a Ludwig van Beethoven sono numerosi.

    Roberto Corrent ne ha parlato con il musicologo torinese Andrea Malvano, che a Schumann e al suo rapporto con la citazione ha dedicato nel un bel libro dal titolo “Voci da lontano”.

    25 min
  • Le citazioni beethoveniane nell’opera di Robert Schumann (1./2)

    Torniamo in "Arabesque" ad occuparci di Beethoven, ma lo facciamo, per così dire , per interposta persona… Ci occuperemo infatti in questa e nella prossima puntata del mondo musicale di Robert Schumann, tra gli universi musicali più affascinanti ma anche più misteriosi. Nel 1835 fu bandita una sottoscrizione per l’erezione di un monumento dedicato a Beethoven a Bonn: Schumann aveva subito aderito alla richiesta pensando a una "Große Sonate von Florestan und Eusebius" articolata in tre movimenti dal titolo "Ruinen, Trophäen, Palmen"; la Sonata divenne poi quella che noi conosciamo come Fantasia op. 17, in cui gli omaggi in codice a Ludwig van Beethoven sono numerosi.

    Roberto Corrent ne ha parlato con il musicologo torinese Andrea Malvano, che a Schumann e al suo rapporto con la citazione ha dedicato nel un bel libro dal titolo "Voci da lontano".

    26 min
  • Enzo Restagno racconta “...sofferte onde serene...” di Luigi Nono

    L’8 maggio 1990 moriva a Venezia Luigi Nono. A Venezia Nono era nato sessantasei anni prima, a Venezia iniziò gli studi musicali, che lo portarono poi a lavorare con Gian Francesco Malipiero, Bruno Maderna e Hermann Scherchen. Uno dei tratti fondamentali del personaggio Nono fu il suo impegno politico nelle fila della sinistra (iscritto al Partito Comunista Italiano, amico intimo del segretario del partito, Palmiro Togliatti).

    L’interessamento di Nono per la musica elettronica ha inizio grazie al nostro cantone: fu infatti grazie all’”Elektroakustische Experimentalstudio” fondato da Scherchen a Gravesano che il compositore italiano si avvicinò a queste sperimentazioni: tra i suoi lavori ricordiamo Omaggio a Vedova (1960), Como una ola de fuerza y luz (1972) e ...sofferte onde serene... (1976), composizione legata a Maurizio Pollini.

    Roberto Corrent ha chiesto a Enzo Restagno – curatore nel 1987 di un importante volume di saggi dedicati alla figura di Luigi Nono edito da Edt – di raccontare come nacquero le ...sofferte onde serene...

    26 min
  • Incontro con Pierpaola Porqueddu (2./3)

    Da anni ormai assistiamo a uno stato di smarrimento nelle grandi case discografiche, in parte dovuto alle rapide trasformazioni tecnologiche che hanno reso il Compact Disc un oggetto obsoleto, ma in parte la ragione è anche da individuare nella difficoltà di trovare un cavallo vincente su cui puntare…

    A offrire nuova linfa al mondo delle interpretazioni sono spesso etichette discografiche minori, quali Hyperion, Erato, Alpha ecc… Quando non addirittura le registrazioni a spese dell'interprete, come nel caso di cui ci occupiamo oggi con Roberto Corrent, che ci racconta l'exploit di una quarantenne pianista sarda.

    26 min

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