Buongiorno, oggi è sabato 7 novembre. Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da "Ascolta la Notizia".
Facciamo il punto sulla pandemia di Covid-19.
Questa settimana il numero di contagi di coronavirus registrati nel mondo hanno superato quota 48 milioni.
Sono i dati del conteggio della Johns Hopkins University di Washington sui casi individuati in tutto il mondo, aggiornato a venerdì 6 novembre 2020. Gli Stati Uniti sono sempre il Paese più colpito con più di 9 milioni e mezzo di contagi. Seguono l'India, con quasi 8 milioni e mezzo di casi, Brasile, Russia e Francia. L'Europa conta la metà dei 3,3 milioni di contagi mondiali registrati in una settimana, un incremento del 22%.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha invitato gli Stati europei ad adottare misure «mirate e proporzionate», sottolineando che si è verificata «un'esplosione» del numero di casi di coronavirus nel Vecchio Continente.
Concentriamoci ora sull'epidemia di Covid-19 in Italia.
Mentre il numero di casi giornalieri di coronavirus continua a crescere nel nostro Paese, venerdì 6 novembre sono entrate in vigore le misure restrittive previste dall'ultimo Dpcm che, nelle parole dello stesso premier Giuseppe Conte, «rischiano di deprimere tanti ristoratori, tanti operatori economici».
Conte ha però assicurato che «se riusciamo a intervenire riusciremo ad affrontare le settimane che verranno con un margine di serenità».
Il premier ha anche fatto sapere che l'esecutivo ha creato «un fondo con delle risorse» per garantire «stanziamenti immediati» se dovessero esserci «variazioni da una fascia all'altra, tra zone gialle, arancioni e rosse».
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha dichiarato che il governo fatto bene ad imprimere un'accelerazione alle nostre scelte» in quanto il numero di casi registrato giovedì 5 novembre, 34.505 casi in 24 ore, «è il valore più alto di contagiati in Italia dall'inizio dell'epidemia, al quale si aggiungono oltre 400 persone che hanno purtroppo perso la vita».
Chiudiamo con l'economia.
«A seguito del deciso recupero segnato nel terzo trimestre, i principali indicatori congiunturali sono tornati vicini ai livelli pre-crisi sanitaria. Le prospettive per i prossimi mesi appaiono incerte».
Lo ha scritto l'Istat nella nota di aggiornamento sull'economia italiana. "
«A ottobre gli indici di fiducia hanno fornito segnali discordanti. La fiducia dei consumatori ha segnato un lieve calo mentre quella delle imprese è migliorata», ha spiegato l'istituto statistico.
«Il recente nuovo aumento dei contagi in quasi tutti i paesi e le conseguenti misure di contenimento potrebbero incidere negativamente sulle prospettive economiche a breve termine», ha avvertito l'Istat.