Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da "Ascolta la Notizia".
Facciamo il punto sulla pandemia di Covid-19.
Questa settimana il numeri di contagi di coronavirus registrati nel mondo hanno superato quota 19 milioni.
Sono i dati del conteggio della Johns Hopkins University di Washington sui casi individuati in tutto il mondo, aggiornato a venerdì 6 agosto 2020. Il numero di decessi ha superato i 715mila.
Quasi la metà dei casi si registrano negli Stati Uniti e in Brasile, i Paesi più colpiti dalla pandemia rispettivamente con 4.800mila e 2.900mila casi.
Nel frattempo in Africa il numero di contagi ha superato il milione, più della metà dei quali sono stati registrati in Sud Africa. L'Egitto registra circa 95mila casi e la Nigeria circa 45mila.
In Belgio è «arrivata la seconda ondata di Covid-19». Lo ha annunciato Steven Van Gucht, presidente del comitato scientifico sul coronavirus dell'Istituto di sanità, Sciensano, secondo il quale la crescita del numero delle infezioni nel Paese «non è un piccolo aumento» e «non si sa quanto durerà e quanto saliranno le curve».
Passiamo all'economia italiana.
Dai dati raccolti dalle Acli di Roma è emerso che un terzo delle famiglie non andrà in vacanza in quanto «ha risparmi per andare avanti solo per altri tre mesi, mentre il 40% dei nuclei è in difficoltà con le rate del mutuo. E quasi il 60% ritiene che anche quando l'epidemia sarà terminata le spese per viaggi, vacanze, ristoranti, cinema e teatri saranno comunque inferiori a quelle pre-crisi».
«I numeri» - ha commentato Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma - «nella loro freddezza, servono per mettere nero su bianco quanto ascoltiamo ai nostri sportelli. Ogni giorno accogliamo persone costrette a navigare a vista in questo periodo di grandi insicurezze, per lo più lavoratori con basse tutele e bassi salari, e cassintegrati a cui non rimane molto a fine mese, sicuramente sollevati dalle misure di sostegno delle Istituzioni, che però non sono sufficienti a ridare speranza. Servono interventi lungimiranti delle Istituzioni e una corresponsabilità di tutta la comunità».
Chiudiamo con la tecnologia
ByteDance, la compagnia cinese proprietaria della app TikTok ha accusato Facebook di aver plagiato e diffamato TikTok.
«ByteDance è da sempre impegnata a diventare un'azienda globale. In questo processo ci troviamo di fronte a tutti i tipi di difficoltà, complesse e inimmaginabili, compreso il clima politico internazionale teso, la collisione e il conflitto di culture diverse, il plagio e la diffamazione da parte della concorrente Facebook», si legge in un post pubblicato sulla piattaforma locale Toutiao di proprietà della stessa ByteDance.
«Tuttavia» - ha assicurato l'azienda cinese - «continuiamo a perseguire l'idea della globalizzazione e ad aumentare gli investimenti nei mercati di tutto il mondo, compresa la Cina, per creare valore per gli utenti globali. Rispettiamo rigorosamente le leggi locali e utilizzeremo attivamente i diritti concessi dalla legge per salvaguardare i diritti legali dell'azienda.