Ecco le notizie più importanti della settimana selezionate da "Ascolta la Notizia".
Facciamo il punto sulla pandemia di Covid-19.
Negli Stati Uniti è stato registrato giovedì un nuovo record di casi di coronavirus in un solo giorno: sono stati 53.069 i nuovi contagi, secondo i dati della Johns Hopkins University. Si tratta del secondo record in due giorni consecutivi.
A Miami da venerdì sera è entrato in vigore il coprifuoco dalle 22 alle 6 per rallentare la diffusione dell'epidemia. Lo ha annunciato sindaco della contea di Miami-Dade.
Anche in America Latina la situazione non migliora: i casi hanno superato quota 2.700.000 e le vittime sono più di 120mila, secondo un'elaborazione statistica realizzata dall'ANSA venerdì 3 luglio a partire dai dati ufficiali di 34 Paesi e territorio latinoamericani. Il Brasile sta registrando numeri alti ma stabili: nel Paese sudamericano il numero di contagi ha raggiunto quota 1,5 milioni.
«Meno di mille ricoverati in Italia: andiamo sempre meglio». Questo il commento del virologo dell’Università di Milano Fabrizio Pregliasco sui dati di giovedì 2 luglio dell’epidemia di coronavirus in Italia.
Pregliasco ha sottolineato come «sia molto positivo anche il dato dei ricoveri in terapia intensiva, che sono 82» a giovedì 2 luglio.
«Resta il caso Lombardia, ma soprattutto il nodo dei focolai, un elemento con cui convivere. Dobbiamo essere pronti a intercettarli e spegnerli, per poter vivere un’estate e un autunno tranquilli. Insomma, il mio messaggio è quello di essere sereni ma vigili», ha concluso Pregliasco.
Passiamo alla politica italiana.
Ha suscitato polemiche la divulgazione di un'intercettazione telefonica sulla sentenza della Cassazione che nel 2013 condannò Berlusconi al carcere per frode fiscale.
In un audio mandato in onda lunedì 29 giugno nel corso della trasmissione "Quarta Repubblica", su Rete 4, si sente il relatore della sentenza di condanna, il magistrato Amedeo Franco, dire allo stesso Berlusconi di avere avuto «l’impressione che tutta questa vicenda sia stata guidata dall’alto».
A presiedere la sezione della Corte di Cassazione che pronunciò quella sentenza era il giudice Antonio Esposito, che tramite una nota diffusa dal figlio Ferdinando smentito «in modo categorico un proprio qualunque coinvolgimento, a 360 gradi, nei fatti, totalmente inventati, raccontati dallo “scoop” del Riformista» e «poi raccontate in maniera ulteriormente distorta da Quarta Repubblica che ha ripreso ed amplificato lo “scoop” del Riformista in orario serale, precisando, altresì, che, per tutelare la propria onorabilità nuovamente intaccata da questa colata di fango, questa volta sotto le mentite spoglie di uno “scoop” di dubbio gusto perché tira in ballo perfino i morti, notoriamente incapaci di “difendersi”, verrano adite tutte le competenti Autorità nei termini di legge».
Il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, ha dichiarato che «quella sentenza non è stata sbagliata soltanto per imperizia ma perché c'era una precisa volontà politica di colpire Silvio Berlusconi, leader della più grande forza politica del paese. Visto che non lo si poteva sconfiggere con le elezioni, allora si è cercato di sconfiggerlo per via giudiziaria».
L'ex pm di Milano Antonio Di Pietro ha commentato la vicenda: così: «Da cittadino e ancor più da ex magistrato, mi sento offeso dal comportamento sia di Berlusconi che di quel giudice che è andato a sfogarsi con lui, se è vero che lo abbia fatto».