«Per quanto lo si mascheri da atto dovuto, l'arresto della Capitana della Sea Watch 3, Carola Rackete resterà una macchia indelebile di disonore a carico di uno Stato che calpesta il principio del soccorso in mare, fingendosi minacciato e invaso da un equipaggio generoso e da migranti inoffensivi».
Lo ha scritto su Facebook il giornalista Gad Lerner, aggiungendo l'hashtag #freeCarola.
La comandante della nave, Carola Rackete, ha deciso di entrare nel porto di Lampedusa nonostante la mancanza di autorizzazioni da parte delle autorità. Dopo che la Sea Watch 3 ha attraccato, i militari della Guardia di Finanza sono saliti a bordo della nave ed hanno prelevato la comandante, che è stata portata in caserma.
Rackete adesso è in stato di arresto per violazione dell'Articolo 1100 del codice della navigazione: resistenza o violenza contro nave da guerra, un reato che prevede una pena dai tre ai 10 anni di reclusione.