La pratica degli stati mentali salutari, gli incommensurabili stati chiamati anche Brahmavihāra, le Quattro Dimore Divine, permette di aprire il cuore agli stati mentali della gentilezza amorevole, alla compassione, alla gioia compartecipe e all’equanimità. Praticandoli si sarà sempre più aperti e disponibili all’ascolto di sé stessi e degli altri, permettendoci di conoscerci sempre di più, sviluppando allo stesso tempo la conoscenza diretta, la saggezza.
Un effetto importante di questa pratica è che si diverrà sempre più accoglienti, sempre più disponibili, e in questo modo si andranno a sanare tante relazioni, tante modalità poco efficaci di stare con le persone.
Questa meditazione sugli stati mentali salutari è basata su delle frasi che ci possiamo ripetere, degli auguri che possiamo portare progressivamente:
a noi stessi; ai nostri genitori; ai nostri maestri;ai nostri familiari; alle persone che ci sono neutre, che conosciamo in modo superficiale; alle persone con cui abbiamo difficoltà o problemi, che ci possono aver ferito; a tutti gli esseri, visibili e invisibili.
È una pratica per cui si richiede molta pazienza e molto coraggio. Per molte persone, augurare a sé stessi la felicità accende già un senso di colpa, come se non se ne fosse degni. Ma come potremo augurare la felicità ad altre persone se non è già presente in noi? Parte della pratica è proprio questo lasciar andare le tensioni verso noi stessi, permettendoci di perdonarci e aprirci a un contatto nuovo.
Anche augurare cose positive ai propri genitori è una pratica per nulla scontata: posso esserci stati problemi, rancori, allontanamenti. Questa pratica ci invita se non a voler bene almeno però riconoscere la loro umanità e portarli nel campo della nostra consapevolezza.
Ancora più difficile può essere il contatto con le persone “difficili”. È importante in questo caso non eccedere, non voler esprimere dal primo contatto una gentilezza amorevole, ma basterà semplicemente portarle a mente, senza voler portare odio, avversione. Pian piano si potrà procedere, ma già non aver rifiutato questo contatto mentale può essere estremamente curativo.
Meditazione sugli stati mentali salutari
Vi sono alcune frasi usate per evocare gli stati mentali salutari. Quelle più conosciute sono quelle dalla pratica di gentilezza amorevole, mettā, ma anche le altre dimore divine possono essere coltivate con delle frasi che ci aiutano a sintonizzarci su di esse.
Gentilezza amorevole (Mettā)
Che io possa stare bene, essere felice e in pace. Che io possa non subire alcun danno. Che io possa non avere difficoltà. Che io possa non avere problemi. Che io possa andare sempre incontro al successo.Che io possa anche avere la pazienza, il coraggio, la comprensione e la determinazione per andare incontro alle inevitabili difficoltà, ai problemi e ai fallimenti della vita e che possa superarli.
Si invieranno poi questi auguri ai genitori, ai maestri, ai familiari, alle persone che ci sono neutre, fino ad arrivare alle persone con cui si hanno diffi