Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

By Associazione KalyanamittaReligion & Spirituality
Download on the App Store

Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo episodes

  • Ep. 133 Meditazione introduttiva alla vipassanā
    Introduzione alla meditazione vipassanā: usare la meditazione come esplorazione e scoperta del proprio mondo interiore.
    Con questa meditazione introduttiva alla vipassanā, vogliamo toccare gli aspetti più significativi che ci permetteranno di continuare con le meditazioni descritte nel Satipatthāna sutta, i Quattro Fondamenti della consapevolezza.
    35 min
  • Ep. 56 Riflessioni di Dharma sulle cause e gli effetti
    Queste riflessioni seguono la meditazione sulle cause e sugli effetti, a partire dalle condizioni specifiche, idappaccayatā:
    Quando c’è questo, c’è quello
    Con il sorgere di questo, quello sorge
    Quando questo non c’è, non c’è quello
    Con la cessazione di questo, quello cessa di esistere.
    AN 10.92
    A partire da una citazione di Chandra Livia Candiani, nel suo bellissimo libro “Il silenzio è cosa viva – l’arte della meditazione” che tutti noi dovremmo leggere e rileggere, citazione che è una traduzione di un passo del Maestro Zen Thich Nhat Hahn dal libro “Vita di Siddhartha il Buddha”, proviamo ad esplorare come i quattro versi sulla condizionalità ci possano aiutare nella pratica e nella vita quotidiana.
    Abbiamo citato l’opera d’arte di Alberto Garutti:
    Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora
    Every step I have taken in my life has led me here, now
    E’ uno stupendo promemoria per ricordare che dove siamo in questo momento, qui ed ora, come siamo in questo momento, è la somma di tutte le azioni, le intenzioni e i pensieri che abbiamo avuto in tutta la nostra vita (se non le nostre vite). Proviamo a portare un momento su questa riflessione!
    Riflessioni registrate nel gruppo di meditazione il 2 ottobre 2020.
    22 min
  • Ep. 131 Riflessioni sulla Rete del Dharma
    Gli acquedotti romani portavano l’acqua lontana decine di chilometri fin dentro le case, permettendo alle persone di vivere meglio la vita, o fino a fontane che riempivano di gioia e bellezza chi le ammirava.
    Così è il Dharma, che permette di portare la sua fresca energia a tutti gli esseri. Vi è una bellissima esposizione di questa attitudine nella risposta alla domanda del re Milinda data dal saggio Nagasena, che possiamo qui leggere, e che mostra come sia grande la rete del Dharma.
    L’insegnamento di Nagasena sulla rete del Dharma
    “Un’azione cattiva, o re, non può essere divisa con chi non l’ha commessa e non l’ha voluta. Le persone trasportano l’acqua da lunghe distanze tramite un acquedotto. Ma allo stesso modo potrebbero rimuovere una grande montagna di solida roccia?”“Certo che no, venerabile.”“Bene, allo stesso modo una buona azione si può dividere, ma non una cattiva. Si potrebbe accendere una lampada con l’olio, o re, ed allo stesso modo con dell’acqua?”“Certo che no, venerabile.”“Bene, allo stesso modo una buona azione si può dividere, ma non una cattiva. Gli agricoltori prendono l’acqua da un serbatoio per portarla ai loro campi, ma per lo stesso scopo, o re, potrebbero prendere l’acqua dal mare?”“Certo che no, venerabile.”“Perciò, ripeto, una buona azione si può dividere, ma non una cattiva.31. “Ma, venerabile Nagasena, perché è così? Convincetemi con una buona ragione. Non sono cieco né disattento. Capirò quando avrò ascoltato.”“Il vizio, o re, è una cosa meschina, la virtù è grande ed immensa. Per la sua meschinità il vizio ostenta solo chi lo fa, ma la virtù con la sua magnificenza si diffonde all’intero mondo dei deva e degli uomini.”“Dimostratemelo con una metafora.”“Se una piccola goccia d’acqua dovesse cadere a terra, o re, scorrerebbe per dieci o per dodici leghe?”“Certo che no. Avrebbe solo effetto sul quel pezzo di terra dove è caduta.”“E perché?”“Per la sua piccolezza.”“Allo stesso modo, o re, è piccolo il vizio. Ed a causa della sua piccolezza agisce solo su chi lo fa, e non può dividersi. Invece se una possente nuvola di pioggia dovesse versare acqua su tutta la superficie della terra, quell’acqua scorrerebbe tutt’intorno?”“Certamente, venerabile. Quel temporale riempirebbe i bacini del terreno, le pozzanghere, le paludi, le gole, i crepacci, le voragini, i laghi, le cisterne, i pozzi, gli stagni di loto e l’acqua si diffonderebbe per dieci o per dodici leghe.”“E perché, o re?”“Per la grandezza della tempesta.”“Allo stesso modo, o re, è grande la virtù. E per la sua abbondanza può essere divisa fra deva ed uomini.”“Venerabile Nagasena, perché il vizio è così limitato e la virtù così vasta?”“Chi, o re, in questo mondo offre dei doni e vive in rettitudine, osserva l’Uposatha, lieto, contento, gioioso, allegro, felice, colmo di un dolce senso di fiducia e felicità nella sua mente, la sua bontà cresce e più cresce più si sviluppa. Come un profondo ruscello d’acqua chiara, o re, in cui da una parte la sorgente scorre e dall’altra l’acqua si riversa e più scorre più abbonda, così, o re, la sua bontà cresce e più cresce più si sviluppa. Se anche fra un centinaio d’anni, o re, un uomo continuasse a trasmettere agli
    25 min
  • Ep. 130 Meditazione sugli stati mentali salutari
    La pratica degli stati mentali salutari, gli incommensurabili stati chiamati anche Brahmavihāra, le Quattro Dimore Divine, permette di aprire il cuore agli stati mentali della gentilezza amorevole, alla compassione, alla gioia compartecipe e all’equanimità. Praticandoli si sarà sempre più aperti e disponibili all’ascolto di sé stessi e degli altri, permettendoci di conoscerci sempre di più, sviluppando allo stesso tempo la conoscenza diretta, la saggezza.
    Un effetto importante di questa pratica è che si diverrà sempre più accoglienti, sempre più disponibili, e in questo modo si andranno a sanare tante relazioni, tante modalità poco efficaci di stare con le persone.
    Questa meditazione sugli stati mentali salutari è basata su delle frasi che ci possiamo ripetere, degli auguri che possiamo portare progressivamente:
    a noi stessi; ai nostri genitori; ai nostri maestri;ai nostri familiari; alle persone che ci sono neutre, che conosciamo in modo superficiale; alle persone con cui abbiamo difficoltà o problemi, che ci possono aver ferito; a tutti gli esseri, visibili e invisibili. 
    È una pratica per cui si richiede molta pazienza e molto coraggio. Per molte persone, augurare a sé stessi la felicità accende già un senso di colpa, come se non se ne fosse degni. Ma come potremo augurare la felicità ad altre persone se non è già presente in noi? Parte della pratica è proprio questo lasciar andare le tensioni verso noi stessi, permettendoci di perdonarci e aprirci a un contatto nuovo.
    Anche augurare cose positive ai propri genitori è una pratica per nulla scontata: posso esserci stati problemi, rancori, allontanamenti. Questa pratica ci invita se non a voler bene almeno però riconoscere la loro umanità e portarli nel campo della nostra consapevolezza.
    Ancora più difficile può essere il contatto con le persone “difficili”. È importante in questo caso non eccedere, non voler esprimere dal primo contatto una gentilezza amorevole, ma basterà semplicemente portarle a mente, senza voler portare odio, avversione. Pian piano si potrà procedere, ma già non aver rifiutato questo contatto mentale può essere estremamente curativo.
    Meditazione sugli stati mentali salutari
    Vi sono alcune frasi usate per evocare gli stati mentali salutari. Quelle più conosciute sono quelle dalla pratica di gentilezza amorevole, mettā, ma anche le altre dimore divine possono essere coltivate con delle frasi che ci aiutano a sintonizzarci su di esse.
    Gentilezza amorevole (Mettā)
    Che io possa stare bene, essere felice e in pace. Che io possa non subire alcun danno. Che io possa non avere difficoltà. Che io possa non avere problemi. Che io possa andare sempre incontro al successo.Che io possa anche avere la pazienza, il coraggio, la comprensione e la determinazione per andare incontro alle inevitabili difficoltà, ai problemi e ai fallimenti della vita e che possa superarli.
    Si invieranno poi questi auguri ai genitori, ai maestri, ai familiari, alle persone che ci sono neutre, fino ad arrivare alle persone con cui si hanno diffi
    35 min
  • Ep. 36 Meditazione: incontrare i disturbi
    Questa meditazione è orientata a incontrare i disturbi, i fastidi, ed imparare ad accoglierli con gentilezza in uno spazio più vasto, permettendo di viverli appieno senza difficoltà, ascoltando le intuizioni che arrivano nel momento in cui riusciamo ad accogliere il mondo.
    Ripresa liberamente da una meditazione di Ajahn Sucitto dal libro “Kamma and the end of Kamma“, disponibile sul portale dei monasteri della tradizione di Ajahn Chah, Forest Sangha.
    Meditazione guidata registrata nel gruppo di meditazione il 24 luglio 2020.
    32 min
  • Ep. 21 Riflessioni sul lasciare andare
    Riflessioni di Dhamma sul portare pesi e lasciar andare, di come possiamo scegliere di essere liberi, un passo alla volta. Riflessioni a seguire alla meditazione sul rilassare il corpo, in un gruppo di meditazione
    Registrate nel gruppo di meditazione di Terrapura il 18 maggio 2020.
    17 min

About Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

From the publisher's feed

Nel podcast dell'Associazione Kalyanamitta (una volta "Terrapura"), proponiamo meditazioni guidate nella tradizione buddhista e in quella laica della mindfulness e riflessioni e insegnamenti del Dharma Buddhista, adatti a principianti ed esperti.

More shows like Associazione Kalyanamitta: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Love bombing - Storie di manipolazione by Roberta Lippi - Storielibere.fm

Love bombing - Storie di manipolazione

6 Listeners

Serendipity by Telmo Pievani, Giorgia Bollati - Lucy sui mondi

Serendipity

0 Listeners