Be-Tales, un grande racconto sui Beatles

Be-Tales, un grande racconto sui Beatles

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Be-Tales, un grande racconto sui Beatles episodes

  • Be-Tales S1 E10 - Lady Madonna
    Abbiamo già visto in puntate precedenti come qualsiasi cosa sia venuta in contatto con qualcuno dei Beatles si sia trasformata in musica.

    Lady Madonna non fa eccezione a questa regola. Non aveva in mente Howard Sochurek che una sua fotografia sarebbe stata decisiva per l’ispirazione di Paul McCartney. Nè quando la scattò, nè quando la stessa fu pubblicata in un numero del National Geographic.

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    17 min
  • Be-Tales S1 E9 - Being for the benefit of Mr. Kite!
    La storia dietro questo brano dei Beatles è una di quelle che mi piace particolarmente perché mette in risalto quanto possa esistere una relazione tra eventi, momenti, persone che avrebbero potuto essere slegati completamente tra loro. Invece il potere incredibile di una canzone può avvicinare gli universi.

    Il 14 dicembre del 2018 a Rochdale, una cittadina a nordest di Manchester si è tenuto un evento speciale per celebrare i 250 anni della nascita del circo moderno (secondo una corrente circense, il circo, così come lo intendiamo, è da fare risalire a un’idea di un tale Philip Astley nel 1768).
    L’evento a cura della Skylights Circus Art è stato chiamato Mr. Kite.

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    15 min
  • Be-Tales S1 E8 - You know my name
    In quei giorni di maggio del 1967 si era nel pieno dell’era psichedelica. Pochi giorni prima John Lennon aveva assistito alla 14 Hours Technicolor dream, un happening performance di arti visive e musica con i Pink Floyd, Soft Machine, Yoko Ono.

    Il 17 maggio Lennon arrivò in studio con una canzone, o meglio una progressione di accordi. Gli fu chiesto quale fosse il testo.
    Rispose: You know my name - Look up my number.
    Doveva essere un mantra. Ripetuto molte volte.

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    14 min
  • Be-Tales S1 E7 - I'll follow the sun
    La casa della giovinezza di Paul McCartney, 1958 circa. Anno in cui i Beatles non esistono ancora. Esistono i Quarryman, dal nome della Quarry Bank High School, la scuola di Lennon. McCartney ha sedici anni e tenta di scrivere alcune canzoni. È come se, inconsapevolmente le spedisse nel futoro, al 1964, anno in cui i Beatles hanno preso il sopravvento nelle vite di tutti, a partire da loro.

    I’ll follow the sun viene suonata da Lennon alla chitarra acustica, Harrison fa quello per cui deve essere riconosciuto, la chitarra solista. McCartney al basso e Ringo Starr suona se stesso battendosi sulle gambe.

    In più, ci dice McCartney, non si voleva cadere nella trappola delle Supreme, bravissime, che portavano avanti sempre lo stesso sound.

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    13 min
  • Be-Tales S1 E6 - Dr. Robert
    In un articolo sul Giornale dell’Associazione dei Medici del Canada del 15 gennaio 1957 un medico Antonio Martel riferisce gli effetti della Fenmetrazina, un farmaco oggi evolutosi nella Fendimetrazina.

    Sebbene l’azione euforica del Preludin sia meno pronunciata rispetto a quella dell’anfetamina, questo nuovo farmaco ha effetti eccellenti sullo stato d’animo e sulla capacità di concentrazione.

    Divenne presto la droga della controcultura dell’epoca.
    I Beatles, prima del loro primo disco, hanno suonato praticamente tutte le sere per un totale di ore impossibile a determinarsi.
    Avevano sempre con sé il Preludin.

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    15 min
  • Be-Tales S1 E5 - All I've got to do
    Il 1963 è l’anno in cui escono i primi due dischi dei Beatles. Il primo, Please please me è uscito il 22 marzo. Il secondo uscirà il 22 novembre, a 8 mesi di distanza dal primo.

    Nel frattempo i Beatles fanno oltre 170 concerti toccando anche la Svezia, compongono e incidono i brani del secondo disco, cominciano ad apparire su programmi televisivi e programmi radiofonici, Lennon ha un figlio (lo stesso giorno di un live), McCartney conosce Jane Asher, hanno conferenze stampa, presentazioni. Tutto questo in 240 giorni.

    L’11 settembre del '63 sono al lavoro per la registrazione di ben 5 brani tra i quali figura All I’ve got to do.

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    14 min
  • Be-Tales S1 E4 - I feel fine
    Non appena Lennon propose agli altri questa canzone ne prese subito le distanze. È “lousy”, schifosa. Ci credeva poco. Non è una canzone facile da suonare e cantare.

    La chitarra ritmica non esiste, è interamente costruita su un giro di chitarra, o riff. Harrison praticamente doppia la chitarra di Lennon. McCartney, come al solito, infila una linea di basso interessantissima e Ringo Starr utilizza un ritmo che non si può assolutamente definire rock.

    Confermo. Suonare quel riff e cantarci sopra è tutt’altro che immediato. Forse per questo Lennon prende le distanze dalla canzone. Eppure alla take numero 9 ne entra una versione che ritroveremo sul disco. Il 9, d’altronde è sempre stato il numero fortunato di John.

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    18 min
  • Be-Tales S1 E3 - I'm so tired
    Il 16 febbraio del 1968 John Lennon con Cynthia e George Harrison con Patty Boyd sbarcano all’aeroporto di Nuova Delhi, destinazione Rishikesh. Li aspetta ancora un viaggio verso nord per arrivare nell’ashram di Maharishi Manesh.

    Fu proprio Patty Boyd, compagna allora di Harrison a introdurre tutti alla Meditazione trascendentale, la disciplina che lo yogi aveva portato in occidente.

    I Beatles assistettero ad incontro in Inghilterra l’anno precedente, e avrebbero probabilmente continuato il tour di meditazione con il Maharishi se la sopraggiunta morte di Brian Epstein, il loro primo manager, il quinto Beatle, non li avesse riportati in un’altra realtà.

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    16 min
  • Be-Tales S1 E2 - Penny Lane
    C’è un barbiere a Penny Lane, ancora oggi. Porta una scritta all’ingresso: aperto 8 giorni alla settimana. Eight days a week.

    Sullo stesso lato della via, poco più avanti esiste uno spaccio chiamato Londis. Per reclamizzare la vendita di giornali c’è una scritta con gli stessi caratteri del logo dei Beatles “I read the news today”. Stessa cosa per la reclamizzazione degli alcolici, la scritta è “Twist and shout”. Per i prodotti della colazione ha scelto “Here comes the Sun”.

    Penny Lane è uno dei luoghi toccati dalle canzoni dei Beatles. Non esiste prova più tangibile di come delle canzoni possano cambiare il mondo con dei segni visibili.


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    17 min
  • Be-Tales S1 E1 - I've just seen a face
    Il 14 giugno del 1965 fu un giorno che ancora si ricorda nella storia della musica. Venne incisa Yesterday, la canzone che vanta il numero più alto di cover in assoluto.

    Ai Beatles sarebbe bastato registrare questa canzone e tornarsene a dormire.

    Capiremo insieme che i Beatles furono infaticabili, instancabili, quasi
    stacanovisti. E molti si stupiranno di quanto le loro giornate siano state serrate, piene, dense, sicuramente anormali per chi ama una vita tranquilla. Gli allori se li sono conquistati tutti.

    Perché in quel giorno i 4 di Liverpool sono al lavoro su ben tre brani scritti da Paul McCartney. Il primo è I’ve just seen a Face. A questo seguiranno I’m down e, per finire, appunto, Yesterday.


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    17 min

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Una canzone dei Beatles al giorno. Storie e approfondimenti sull'intramontabile parabola dei Fab Four. Scritto e condotto da Gigi Giancursi.

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