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Quarta proiezione della nuova rassegna "È Cinema" curata e condotta da Maddalena Colombo, giornalista e critica cinematografica.
In questo episodio, Maddalena Colombo approfondisce "Un altro mondo" (Un autre monde), capitolo conclusivo della trilogia sul lavoro firmata dal regista francese Stéphane Brizé. L'analisi si sofferma sulla potente interpretazione dell'attore feticcio Vincent Lindon, la cui prova attoriale è esaltata da una regia fatta di primi piani stretti e inquadrature claustrofobiche che riflettono la tensione e il senso di intrappolamento del protagonista.
Attraverso uno stile visivo sobrio che attinge al linguaggio del documentario, fatto di luci naturali e colori desaturati, la critica ci restituisce un'opera di forte denuncia sociale.
Il film diventa così il punto di partenza per un'importante riflessione sui dilemmi morali dei manager, il conflitto tra vertici aziendali e diritti dei lavoratori, e il dramma della precarietà che ha acceso un intenso dibattito culturale in Francia.
Music by Music Word from Pixabay
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema.
In questo quarto incontro esploriamo l'universo degli anni '50, un decennio cruciale segnato dall'uscita definitiva dalla guerra e dalla nascita dei grandi generi cinematografici che amiamo ancora oggi.
Analizzeremo il contrasto tra la "fabbrica dei sogni" americana, capace di produrre commedie sofisticate e musical tecnicamente perfetti, e il cinema italiano, che muoveva i suoi primi passi verso il benessere con uno stile più rurale e popolare ma altrettanto iconico.
I brani e i film dell'incontro:
-"Un americano a Parigi" (1951): Apriamo con l'eleganza di uno dei musical più premiati della storia. Ascolteremo il brano "Blues" suonato al clarinetto da Engel Gualdi, parte di una colonna sonora considerata tra le più belle di sempre. https://www.youtube.com/watch?v=NimmG7I2V6M
-"Anna" (1951): Un film italiano pensato per il mercato estero con una giovane Silvana Mangano. Rivivremo lo scandalo dell'epoca causato dalla scena del "Negro Zumbón", un ritmo di baion considerato allora "peccaminoso" e provocatorio. https://www.youtube.com/watch?v=qZqB2CczTes
-"Sabrina" (1954): Il trionfo della commedia sofisticata americana. Con Audrey Hepburn (vestita da Balenciaga e Givenchy) e Humphrey Bogart, sulle note intramontabili de "La Vie en Rose". https://www.youtube.com/watch?v=uGqq005nZTw
-"Pane, amore e..." (1955): Il contrasto italiano con la prorompente Sophia Loren che balla un trascinante "Mambo Italiano" insieme a Vittorio De Sica, un momento simbolo della commedia nostrana che contrapponeva la vivacità popolare alla raffinatezza d'oltreoceano. https://www.youtube.com/watch?v=XL8_WRJmFJU
-"L'uomo che sapeva troppo" (1956): Un capolavoro di Alfred Hitchcock. La dolce voce di Doris Day interpreta l'immortale "Que será, será", in un thriller dove la musica diventa l'elemento chiave della suspense finale. https://www.youtube.com/watch?v=i9nWB5XifBI
-"Il ponte sul fiume Kwai" (1957): Un classico del cinema di guerra, celebre per la sua marcetta fischiata dai prigionieri inglesi, simbolo di orgoglio e resistenza sotto la prigionia giapponese. https://www.youtube.com/watch?v=83bmsluWHZc
-"Orizzonti di gloria" (1957): Il genio di Stanley Kubrick. Analizzeremo una delle scene più commoventi della storia del cinema: una giovane prigioniera tedesca che canta la canzone popolare "Der treue Husar" davanti a una platea di soldati francesi, trasformando un momento di volgarità in pura umanità. https://www.youtube.com/watch?v=19LffRwSMFw
-"Un dollaro d'onore" (1959): Il grande genere Western con John Wayne e Dean Martin. Approfondiremo il tema del "Deguello", una musica messicana dal significato terribile ("non avremo pietà"), utilizzata per segnare l'attesa dello scontro finale. https://www.youtube.com/watch?v=cJ5z1f7mIis&list=PLG3xCU4WK_I6oi57KgsUmBcJXPQ628-5W
-"Cenerentola" (1950): Chiudiamo con la magia di Walt Disney e la speranza racchiusa nel brano "I sogni son desideri", un classico che ha accompagnato generazioni di bambini e adulti verso il lieto fine. https://www.youtube.com/watch?v=J1BFp9ZbnRY
Un viaggio attraverso un decennio che ha trasformato attori in divi immortali e semplici canzoni in colonne sonore della nostra vita.
Sigla generata con Suno.com
In questo podcast, Carlo G. Cesaretti - critico cinematografico che da oltre vent'anni tiene corsi di Cinema per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio - esplora la libertà espressiva oltre le regole standard, analizzando la "poesia audiovisiva" di No Other Choice (Park Chan-wook) e la lezione di cinema di Nouvelle Vague (Richard Linklater), incentrato sul backstage di Fino all'ultimo respiro (J.L. Godard).
Attraverso richiami a La mattina scrivo (V. Donzelli), I 400 colpi (F. Truffaut) e Il tagliatore di teste (Costa-Gavras), il critico cinematografico invita a sviluppare un senso critico capace di riconoscere il cinema più autentico e innovativo.
Music by SolarFLEX from Pixabay
In questo podcast, il critico cinematografico Carlo Gustavo Cesaretti propone un'analisi critica di alcuni film della stagione 2025-2026, distinguendo tra il successo dei premi Oscar e l'effettiva profondità artistica.
Attraverso l'esame di titoli come Una battaglia dopo l'altra, Sentimental Value, La voce di Hind Rajab, L'agente segreto, Un semplice incidente e La mattina scrivo, l'autore invita gli spettatori a ricercare nei film un "senso dell'umano" che vada oltre il semplice "giocattolo cinematografico" o il puro intrattenimento.
Music by Dmitrii Spis from Pixabay
Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema.
In questo terzo appuntamento dedicato alla storia della musica nel cinema, esploriamo un ventennio cruciale (1930-1940), un periodo di grandi trasformazioni politiche e sociali in cui il cinema diventa "vero", superando definitivamente l'era del muto.
Mentre in Italia la radio faceva compagnia alle casalinghe nei loro lavori quotidiani, negli Stati Uniti nasceva una vera e propria industria cinematografica capace di esportare sogni e nuove tecnologie in tutto il mondo.
I brani e i film dell'incontro:
1. "Gli uomini, che mascalzoni..." (1932): Uno dei primi film italiani girati in esterni (a Milano). Un giovane Vittorio De Sica interpreta la celeberrima "Parlami d’amore Mariù", https://www.youtube.com/watch?v=CwxKl7eIdJs un brano nato in una storia semplice e ingenua ma destinato a restare nella memoria collettiva.
2. "Biancaneve e i sette nani" (1937): La rivoluzione di Walt Disney. Vediamo come il cinema d'animazione a colori trasformi le fiabe da storie "spaventose" a momenti di pura serenità e divertimento, come nella danza tirolese dei nani https://www.youtube.com/watch?v=z_AESP4NCrE
3. "Il mago di Oz" (1939): La consacrazione di Judy Garland (una delle tante "bambine prodigio" dell'epoca) con l'immortale "Over the Rainbow" https://www.youtube.com/watch?v=PSZxmZmBfnU , in un film ricco di effetti speciali e magia.
4. "Via col vento" (1939): Un vero fenomeno mondiale. Analizziamo il celebre tema musicale di "Tara" https://www.youtube.com/watch?v=Ow0r3j4blV8 e l'impatto di un film che sfruttava il colore (Technicolor) per incantare il pubblico, nonostante le contraddizioni sociali dell'epoca (come le leggi razziali che colpirono l'attrice premio Oscar Hattie McDaniel).
5. "Casablanca" (1942): Il mito di Humphrey Bogart e Ingrid Bergman legato alla canzone "As Time Goes By", suonata dal pianista Sam in un'atmosfera di intramontabile fascino in bianco e nero https://www.youtube.com/watch?v=Do2olZ49M54
6. "Gilda" (1946): L'apparizione della "atomica" Rita Hayworth. La sua interpretazione di "Amado mio" (sebbene doppiata) definisce un nuovo standard di sensualità e divismo nel dopoguerra https://www.youtube.com/watch?v=gUuda4mbRcA
7. I melodrammi di Matarazzo (es. "Torna!"): Il contrasto con il cinema italiano dei "film strappalacrime". La coppia Amedeo Nazzari e Yvonne Sanson diventa l'icona di un genere nato per commuovere profondamente, dove la musica sottolineava passioni e tragedie familiari. https://www.youtube.com/watch?v=wxyHouHSeGM
8. "Zouzou" (1934): Un tocco di allegria francese con un giovane Jean Gabin che ci riporta nelle balere di una volta al ritmo della "Java" https://www.youtube.com/watch?v=7rPPcxOJSKw
Sigla generata con Suno.com
Terza proiezione e terzo podcast della nuova rassegna "È Cinema" curata e condotta da Maddalena Colombo, giornalista e critica cinematografica.
Opera prima di Michele Riondino, Palazzina Laf segna il suo debutto come regista e sceneggiatore nel panorama del cinema civile. Ambientato nella Taranto degli anni Novanta, il film racconta le dinamiche di mobbing collettivo subite dai lavoratori dello stabilimento siderurgico ex-Ilva, confinati in un edificio isolato per aver ostacolato i piani aziendali. La narrazione attinge dal vissuto personale dell'autore e si inserisce nel solco della denuncia sociale, richiamando lo stile politico di maestri come Elio Petri.
Attraverso una fotografia cupa e toni a tratti grotteschi, la pellicola esplora la violenza psicologica sul posto di lavoro, avvalendosi di interpretazioni di alto livello come quella di Elio Germano.
Il film ha ottenuto un grande successo critico, venendo riconosciuto per il suo profondo valore artistico e umano.
Muisca by VifotoFreeSounds from Pixabay
Prosegue con la seconda proiezione di martedì 24 febbraio la nuova rassegna cinematografica "È cinema!" della biblioteca di Cernusco sul Naviglio.
In questo podcast, Maddalena Colombo, giornalista esperta di cinema e curatrice della rassegna, introduce il film del 2023 "The quiet girl ", opera prima del regista irlandese Colm Bairéad tratta da un romanzo di Claire Keegan.Ambientata negli anni '80, la pellicola racconta la crescita emotiva di una bambina che vive in una famiglia disfunzionale ma che troverà conforto e amore da una coppia che saprà "vederla" e valorizzarla.
L'opera si distingue per l'uso della lingua gaelica e per una scelta estetica precisa, ovvero il formato cinematografico in 4:3. Questo stile visivo evolve durante la storia, passando da atmosfere inizialmente cupe e chiuse a scenari luminosi che simboleggiano un'apertura interiore. La forza del racconto risiede soprattutto nell'intensità della giovane protagonista, capace di trasmettere emozioni profonde attraverso uno sguardo magnetico.
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Con il ciclo "Musica & Cinema", Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema.
In questo secondo appuntamento ci immergiamo interamente nell'universo di Charlie Chaplin (il celebre Charlot), un artista unico che ha saputo rivoluzionare la settima arte diventando "autore totale": attore, regista, sceneggiatore e, soprattutto, compositore delle proprie musiche.
Cosa esploriamo in questo episodio:
• L’anatomia di un mito: Chaplin ha costruito il personaggio di Charlot attraverso le sue iconiche contraddizioni estetiche — dal cappello troppo piccolo alle scarpe troppo grandi — per rappresentare le complessità della vita.
• La musica come ritmo dell’azione: nei suoi primi capolavori, come Il Monello (1921), la musica non è solo un accompagnamento, ma il motore che dà il ritmo a ogni movimento, caduta e inseguimento. https://www.youtube.com/watch?v=R8wFXeAs66c
• Capolavori di emozione e suono:
◦ Riviviamo la commovente storia di Luci della città (1931) e la celebre melodia de "La Violetera" https://www.youtube.com/watch?v=2T97xNwn8W0
◦ Analizziamo l'alienazione industriale in Tempi Moderni (1936) https://www.youtube.com/watch?v=6n9ESFJTnHs&t=8s, da cui è nata la celeberrima canzone "Smile", diventata un classico intramontabile https://www.youtube.com/watch?v=xq45pfU5_nU
• Il coraggio del cinema politico: Il grande dittatore (1940). Vedremo come Chaplin abbia usato la satira per smascherare la follia di Hitler e Mussolini, utilizzando magistralmente la musica di Wagner per sottolineare la megalomania del potere https://www.youtube.com/watch?v=p2VBS3NHg6w
• Il viale del tramonto e l’eredità: il malinconico Luci della ribalta (1952), la sua collaborazione con Buster Keaton e il tema "Eternamente" https://www.youtube.com/watch?v=sqlx_vhcb9U dal minuto 2.00
E per finire un piccolo omaggio a Stanlio e Olio e alla storia del loro doppiaggio italiano, che ha visto tra i protagonisti un giovanissimo Alberto Sordi https://www.youtube.com/watch?v=uQiG9QgBVWQ
Un viaggio attraverso decenni di storia del cinema per capire come Chaplin sia riuscito a farci ridere e piangere, trasformando la musica in un elemento magico che ancora oggi portiamo nel cuore.
Sigla generata con Suno.com
È iniziata martedì 10 febbraio la nuova rassegna cinematografica "È cinema!" della biblioteca di Cernusco sul Naviglio.
In questo podcast, Maddalena Colombo, giornalista esperta di cinema e curatrice della rassegna, introduce il film del 2023 "Cento domeniche " diretto e interpretato da Antonio Albanese.
Maddalena Colombo sottolinea il passaggio dell'artista da ruoli comici a un cinema d'impegno sociale molto profondo.
La pellicola narra la vicenda di un operaio in pensione che desidera finanziare il matrimonio della figlia, ma si scontra con una realtà drammatica ispirata a fatti di cronaca realmente accaduti. Nonostante non sia un'opera autobiografica, il regista ha scelto di girare nei suoi luoghi d'infanzia, utilizzando uno stile visivo essenziale per dare massima rilevanza al messaggio etico della narrazione. Il cast di alto livello contribuisce a rendere la storia un'esperienza emotiva intensa e autentica, capace di stimolare una riflessione collettiva su temi di grande attualità. L'opera si distingue per la sua capacità di denunciare ingiustizie sociali attraverso una messa in scena lineare ma estremamente potente ed efficace.
Music by Pavel Bekirov from Pixabay
Con il ciclo "Musica & Cinema" Katia Bortoletto, appassionata di musica e volontaria del progetto Bibliofly per la biblioteca di Cernusco sul Naviglio, accompagna il pubblico alla scoperta del profondo legame tra immagini e suoni, esplorando come musiche, arie e canzoni siano diventate parte della memoria collettiva grazie al cinema.
In questa prima puntata, Katia ci ha guidato alla scoperta del cinema muto come passaggio fondamentale per comprendere il ruolo della musica nel linguaggio cinematografico e ci ha spiegato come, prima dell’avvento del sonoro, le emozioni fossero affidate esclusivamente all’espressività degli attori e al ritmo delle immagini.
Ci ha mostrato come alcune sequenze del cinema muto possiedano un ritmo visivo capace di funzionare come una vera e propria musica, anticipando il ruolo che le melodie avrebbero poi assunto nel cinema sonoro.
Durante l’incontro si è parlato anche dell’accompagnamento musicale dal vivo dei film muti – dalle grandi orchestre agli strumenti più semplici – e del passaggio ai primi film sonori, che ha trasformato profondamente la recitazione e il modo di raccontare le emozioni sullo schermo.
Questi i film citati:
- Viaggio nella luna, di Georges Méliès (1902) - https://www.youtube.com/watch?v=ZNAHcMMOHE8
- I quattro cavalieri dell'Apocalisse, di Rex Ingram - con Rodolfo Valentino (1921) https://www.youtube.com/watch?v=n-r0ubAv_Bg
- La corazzata Potëmkin, di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1925) - https://bit.ly/4qhSPlQ
- Il cantante di jazz, di Alan Crosland (1927) - https://bit.ly/4ahR0j7
- La folla, di King Vidor (1928) - https://www.youtube.com/watch?v=AlIvTECHAHg
- Le luci di New York, di Bryan Foy (1928) - https://www.youtube.com/watch?v=_mU6CLImVrI
- La carne e il diavolo, di Clarence Brown (1926) - https://www.youtube.com/watch?v=Y75y2shz6UUUn viaggio alle origini del cinema per capire come la musica sia diventata uno strumento indispensabile, capace ancora oggi di evocare immagini, scene e ricordi attraverso poche note.
Sigla generata con Suno.com
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