
Sign up to save your podcasts
Or


A seguito della nostra chiaccherata con Evelyne S. Afaawua, fondatrice di Nappytalia, abbiamo deciso di registrare un Espresso della Domenica in cui parliamo del nostro rapporto con i capelli.
Torniamo questo giovedi' a parlare con Evelyne S. Afaawua, fondatrice di Nappytalia. Questa volta abbiamo approfondito sui temi dell'imprenditoria con un focus sulla mentorship, la necessità di rappresentazione e qualche riflessione sul rapporto con i social media e professionalità.
Oggi parliamo con Evelyne S. Afaawua, fondatrice del brand per ricci afro (ma non solo) Nappytalia. E' stata una conversazione che ci ha insegnato tanto sull'imprenditoria e in particolare sulle start up. Evelyne ci ha svelato come è nata Nappytalia, il suo percorso di imprenditrice atipica nel panorama italiano, ovviamente riguardo capelli e cittadinanza. Un ultimo punto su cui ci ha sorpresa e che vi invitamo a scoprire ascoltando questo episodio! Giusto per avvisarvi che durante l'ascolto a volte le voci di Evelyne e di Emmanuelle si sovvrapongono.
Nella seconda parte della nostra chiacchierata con Angelica, le abbiamo chiesto di parlarci di Isabella Marincola, sorella del più conosciuto Giorgio Marincola, il partigiano nero.
Torniamo questo giovedi' con Angelica Pesarini, docente alla NYU di Firenze. Averla come ospite di #Blackcoffeepdc è molto importante perché è una delle rare docenti che si occupa di studi di genere, storia dell'immigrazione e di African studies in Italia. Avere personalità del suo calibro importa in un paese come l'Italia in cui la storia coloniale e le sue conseguenze sulla costruzione dell'identità italiana non vengono insegnate a scuola. Importa anche la sua figura perché lei sta creando fonti che mancano in italiano.
Nell'episodio di oggi, Angelica ci spiega come l'identità italiana è basata sull'idea di razza, ci parla delle diverse sfumature del meticciato, e rimette in contesto il madamato.
Continua la nostra conversazione con Aicha e Kwatar! In questa seconda parte dell’episodio 01 entriamo nel merito dell’islamofobia. Termine poco usato e atteggiamento e tendenza ancor meno analizzate in Italia. Eppure, qualche mese fa, le reazioni alla liberazione di Silvia Romano ci hanno dato un messaggio forte e chiaro. Silvia Romano, come molti dei nostri follower sapranno, è una cooperante di 24 anni rapita in Kenya e tenuta in ostaggio in Somalia per un anno e mezzo. La giovane donna al suo rientro in Italia ha fatto parlare in molti per la sua conversione all’Islam . Non saremo noi ad analizzare della scelta/non scelta di Silvia, ma piuttosto, durante questo episodio, ci prendiamo uno spazio per riflettere sulle reazioni scaturite sui social dalle quali è emerso l’odio e la discriminazione religiosa nei confronti dell’Islam. Con Aisha e Kawtar, non parliamo solo delle reazioni di pancia dell’italiano medio che si “sfoga” sui social media, ma anche e soprattutto delle responsabilità del giornalismo mainstream nel raccontare l’islam tra stereotipi e pregiudizi.
Per questo episodio abbiamo invitato Aicha e Kawtar, le ragazze dietro il podcast Your Muslim Sisters dedicato alle seconde generazioni, l’Islam e le sue comunità. Abbiamo scelto di intervistarle perché in Italia sono poche le voci che raccontano l’essere musulmano in Italia. Aicha e Kawtar vengono da due contesti simili per la loro fede ma anche diversi perché la prima ha i genitori della Costa d’Avorio mentre la seconda ha origini marocchine. Questa distinzione ci ha dato l’occasione di parlare della confusione che esiste tra Nord Africa e Medio Oriente come dell’idea che il Nord Africa..non sia Africa.
Non si poteva parlare dell’Islam senza toccare la questione del velo, dell’essere donna e soprattutto della dimensione globale di questa religione.
Qua giù il link del podcast di Aicha e Kawtar, Your Muslim Sisters: https://open.spotify.com/show/5L6jsw69oyp3bYyBRbITnK
Non avremmo voluto che la seconda stagione di #Blackcoffee iniziasse con la morte Willy Monteiro Duarte, ragazzo di 21 anni italiano di origini capoverdiane picchiato a morte da quattro aggressori.
Oggi facciamo questo episodio perché è necessario dire che quello che ha ucciso Willy è il razzismo che permane nella società italiana. In questo primo episodio di stagione dell'espresso della domenica parliamo della narrazione dei fatti dai media, dal ruolo di chi ha influenza e il dovere di denunciare e parlare di razzismo sistemico in Italia. In più abbiamo anche insistito sul fatto che casi di morti e aggressioni a sfondo razziali esistono da sempre in Italia attraverso qualche caso successi dopo le proteste di Black Lives Matter che hanno scosso tutto il paese.
Qua giù vi mettiamo i link verso i casi che abbiamo citati e di cui i media non hanno parlato per niente:
Post della cantante Grace On Your Dash in sostegno a Samantha, ragazza nera che vive a Firenza e che è stata picchiata da un gruppo di calciatori che gli hanno rotto la mandibola. Il link qua giù è lei che spiega cos'è accaduto
https://www.instagram.com/p/CDRSZI5HtpI/
Post del rapper Aurel Flexboy in sostegno alla sua amica Gina Montana, ragazza nera, che è venuta aggredita verbalmente dal rapper Jordan Jeffrey Babyhttps://www.instagram.com/p/CBvBHXhqnew/
Gina Montana che spiega cos'è successo con Jordan Jeffrey Baby
https://www.instagram.com/p/CBx2vFQK26K/
#Blackcoffee è di ritorno con un episodio di introduzione registrato a Milano nello spazio di Nuovo Armenia - realtà che si occupa di scardinare la narrazione dominante sulle migrazioni attraverso un progetto culturale inclusivo che usa diversi stumenti per il dialogo e la consocenza.
In questo episodio raccontiamo al pubblico di Nuovo Armenia come è nato #Blackcoffee, degli episodi che ci hanno più segnati ma sopratutto parliamo di questa estate che si è rivelata ricca di eventi che ci hanno lasciate abbastanza sconcertate.
Grazie a tutti coloro che ci hanno aspettate e un benvenuto ai nostri nuovi ascoltatori! Siamo sicure che la seconda stagione vi darà nuovi spunti di riflessione sul clima sociale italiano post BLM.
Ecco l'ultimo episodio della prima stagione di blackoffee! In questa seconda parte continuamo la nostra piacevolissima chiacchierata con Adji Dieye artista italo-senegalese.
Adji vive e lavora tra Zurigo, Milano e Dakar. Artista emergente che ha già avuto diversi riconoscimenti, l’ultimo Foam Talent 2020, uno dei più prestigiosi open call internazionali per fotografi under 35.
Con Adji, in questa seconda parte, ci siamo focalizzate sul suo percorso e l'arte in Europa e in Africa.
From the publisher's feed