Bloc Notes

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Bloc Notes episodes

  • Bloc Notes 04.01.2024
    Bloc Notes 04.01.2025

    Speciale Pino Daniele.
    Puntata contraddistinta dai preziosi contributi tratti da "Pino Daniele. Tu dimmi quando", la puntata di "Unici" dedicata all'artista napoletano il 3 febbraio 2015, pochi giorni dopo la morte del grande artista napoletano. "Unici" è una trasmissione di Rai Due curata, scritta, diretta e condotta da Giorgio Verdelli, straordinario narratore di storie di personaggi della musica e dello spettacolo: il miglior erede di un filone del giornalismo italiano di cui il capostipite è certamente Gianni Minà.
    Ascoltiamo i contributi di Lina Sastri (voce narrante di quella puntata), di Enzo Decaro (che con Massimo Troisi e Lello Arena componeva "La Smorfia", il trio teatrale che lanciò Pino Daniele a "Non Stop", storica trasmissione Rai del 1977-79), dello scrittore Maurizio De Giovanni, di Gianni Minà, di Eros Ramazzotti e Roberto Saviano (che sottolinea il tema, centrale, della grandezza di Pino Daniele come scrittore di testi).
    Il tutto arricchito da inserti musicali con Pino protagonista, e da uno scorcio di una intervista del 1991 in cui Daniele cita l'emozione come filo conduttore della sua attività artistica.
    In più stralci viene ripresa la puntata di "Alta Classe" (Rai 1992, conduttore Gianni Minà) di cui furono protagonisti proprio Pino Daniele e Massimo Troisi: un momento irripetibile della storia della televisione e dello spettacolo italiani.
    I brani che accompagnano la puntata sono "Terra mia", " 'O ssaje comme fa 'o core" e "Tempo di cambiare". "Terra mia" proposta in una eccezionale versione live trasmessa in diretta nel 1976 da Radio Eurosound, che trasmetteva esattamente sui 90 fm dai quali oggi va in onda Radio Roma Sound. " 'O ssaje comme fa 'o core" è invece nella versione in studio originale. "Tempo di cambiare" è proposta in una eccezionale versione live del 2001, in duo con Giorgia,
    Una sequenza di perle imperdibili, per ricordare degnamente un artista che ha segnato in modo indelebile la storia della musica popolare del nostro paese.










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    43 min
  • Bloc Notes 28.12.2024
    Bloc Notes 28.12.2024

    Speciale "Lucio Dalla" (l'album), e 1979.
    Un viaggio dentro un anno terribile, l'anno che segue la tragedia del rapimento e dell'uccisione di Aldo Moro. L'anno dell'assassinio di Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, ucciso l'11 luglio senza che fosse protetto da alcuna scorta, pur sapendo perfettamente che la sua vita a rischio. Solo un maresciallo della Guardia di Finanza lo protegge, per scelta spontanea, individuale, ma non può evitare che venga assassinato.
    L'anno dell'arrivo al potere in Iran dell'Ayatollah Khomeini, e della nascita della Repubblica Islamica dell'Iran (una tragedia le cui conseguenze paghiamo ancora oggi).
    L'anno in cui in Iraq giunge al potere Saddam Hussein. L'anno in cui l'Unione Sovietica invade l'Afghanistan. L'anno in cui in Italia contiamo, in pieni anni di piombo, 32 morti assassinati, tra giovani militanti di destra e di sinistra, esponenti delle forze dell'ordine, magistrati, militanti di formazioni terroristiche.
    L'anno del caso 7 aprile: decine di militanti della estrema sinistra padovana vengono arrestati, accusati di reati gravissimi. Toni Negri addirittura viene accusato di essere il capo delle Brigate Rosse. Tutte accuse che verrano smontate, e sostituite da nuove accuse più volte, per circa 5 anni. Una follia che apre la pagina dell'uso politico della giustizia, che tanti danni ha creato alla vita politica e sociale del nostro paese, danneggiando in primis i movimenti giovanili e le aspirazioni al cambiamento della realtà che essi rappresentavano e rappresentano.
    Ma è anche l'anno di "Lucio Dalla", il secondo album del Dalla che si trasforma in cantautore dopo la straordinaria collaborazione con Roberto Roversi, uscendo dagli schemi del cantautore impegnato, politicizzato, e consolidando una figura artistica irripetibile: un musicista straordinario, capace al contempo di narrare in modo poetico, struggente, la realtà, anche una realtà distopica come quella del 1979. Mischiando gli angoli bui della realtà che ci circonda con momenti di poesia di straordinaria intensità emotiva, e con uno sguardo sempre rivolto alla speranza di un futuro migliore. I brani che accompagnano la puntata sono tre perle della musica italiana, tutte presenti in "Lucio Dalla": "L'ultima luna", "Anna e Marco", e "L'anno che verrà" (perfetta conclusione dell'ultima puntata dell'anno).
    36 min
  • Bloc Notes 21.12.2024
    Bloc Notes 21.12.2024

    Speciale Mango (grande artista, uomo discreto e gentile).
    Puntata dedicata a Pino Mango, scomparso nella notte tra 7 e 8 dicembre di dieci anni fa, durante un concerto di beneficenza a Policoro, proprio mentre cantava "Oro", la canzone che nel 1984 ne sancì il successo, proiettandolo sulla scena della musica italiana come uno dei principali protagonisti.
    Nel primo blocco di puntata il racconto di Giulio Rapetti-Mogol ci porta a conoscenza di come nell'estate 1983 i due si conobbero, grazie a Mara Maionchi, negli studi della Cetra. Da quell'incontro nacque proprio "Oro", che nel 1984 scala le hit e fa di Mango una star della musica italiana. Sempre nel 1983, sempre negli studi Cetra, Mango conosce anche Laura Valente (a sua volta grande artista: dal 1990 al 98 è voce dei Matia Bazar), che sarà sua compagna di vita fino all'ultimo giorno, e gli darà due figli (Filippo nel 1995, oggi batterista, e Angelina nel 2001, oggi affermata cantautrice).
    Pensare che proprio nel 1983, anno decisivo per Mango, il mondo rischia il conflitto nucleare, sventato dalla intelligenza di un colonnello sovietico che sa distinguere un errore dei computer da un vero attacco nucleare: la puntata si apre proprio con questo racconto.
    Nel secondo blocco di puntata possiamo apprezzare l'umanità, la discrezione di Mango ascoltando uno stralcio dell'intervista del 1998 a "Sottovoce", ospite di Gigi Marzullo. Un uomo schivo, che non ama il gossip, i riflettori. Umile, ma determinato.
    Il brano proposto in questo secondo blocco è "Mediterraneo", altro frutto della collaborazione con Mogol, grande successo del 1992.
    Il terzo blocco di trasmissione individua nell'amore la chiave di lettura del percorso artistico e umano di Mango. Ascoltiamo Angelina che nel 2002 cerca una rondine, dopo aver ascoltato il brano scritto dal papà intitolato proprio "La rondine" (stavolta in collaborazione con Pasquale Panella), e dedicato proprio alla sua bambina.
    L'ascolto de "La rondine" nelle due versioni del papà (Verona, Festivalbar 2002) e della figlia (Sanremo, 9 febbraio 2024) chiude il cerchio della puntata: ci sono casi in cui l'amore è il motore sia della vita che dell'arte. Questa canzone, la storia di un padre e della figlia, ne sono la prova evidente.
    35 min
  • Bloc Notes 14.12.2024
    Bloc Notes 14.12.2024

    Speciale "But Seriously".
    Puntata dedicata all'album che segna forse l'apice del successo mondiale di Phil Collins, sul finire del 1989, divenendo una sorta di colonna sonora di un anno che segna un momento decisivo della storia del XX secolo. 
    Nel corso della puntata ripercorriamo alcune tappe fondamentali dell'89, a partire dalla fine: il 14 dicembre si svolgono in Cile, dopo 20 anni, le prime elezioni democratiche, portando alla vittoria la coalizione di centrosinistra guidata da Patricio Alwin. Un momento storico, per i molti significati legati al ruolo degli Usa sulla scacchiera del mondo, e in particolare sui destini del Sudamerica. Ricordi personali del conduttore e ricostruzione storica si mescolano. 
    Proprio a dicembre 1989, poco dopo l'uscita, il 24 novembre, "But Seriously" decolla nelle classifiche di tutto il mondo. Un album che, come evocato dal titolo, vede Phil Collins impegnato a dire "cose serie", e che segna un mutamento profondo anche dal punto di vista musicale: meno elettronica, più qualità, grandi collaborazioni - spiccano tra i molti Eric Clapton, David Crosby, Steve Winwood.
    Il 1989 è anche l'anno in cui, in Italia, finisce il terzo processo sulla strage di piazza Fontana, altro capitolo di una pagina oscura della nostra storia: che ci sia l'ombra dei servizi segreti e di organizzazioni neofasciste è evidente (lo ha detto anche Sergio Mattarella due giorni fa, nel 55esimo anniversario della strage), ma nessun processo ha mai, incredibilmente, individuato dei colpevoli. 
    Il 1989 è l'anno della caduta del muro di Berlino: uno spartiacque della storia mondiale, dopo decenni di guerra fredda e di blocchi contrapposti, successivi alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Ed è l'anno della fantastica ribellione dei giovani cinesi, tra aprile e giugno: come dimenticare il giovane che da solo si pone dinanzi alla colonna di carri armati e blocca il loro cammino?
    Il 1989 è l'anno (rimanendo a cose apparentemente più futili) in cui il Napoli di Maradona vince la Coppa Uefa. Riviviamo dalla voce del presidente Ferlaino quel momento di gioia, e dalla voce di Bruno Pizzul i momenti salienti della partita decisiva, a Stoccarda.
    Tre i brani di "But Seriously" che accompagnano la puntata: "Another Day in Paradise" (pezzo eccezionale, dedicato al tema dei mendicanti e della povertà), " I Wish It Would Rain Down", e la straordinaria "Do You Remember?", nella versione live registrata a Berlino il 15 luglio 1990.

    43 min
  • Bloc Notes 07.12.2024
    Bloc Notes 07.12.2024

    Speciale Gigi Proietti.
    Difficile se non impossibile nell'arco di una puntata racchiudere il genio, l'arte, la cultura di un personaggio come Gigi Proietti. Il tentativo è più semplicemente quello di dare spunti di riflessione capaci di indicare la statura dell'artista e dell'uomo, accostando momenti in cui domina il mattatore capace di farci ridere a crepapelle, e momenti in cui ci fa riflettere anche su temi serissimi, mostrando la tempra di uomo capace di prendere posizioni anche scomode su temi "impegnativi".
    Si parte con la "Ninna nanna della guerra" di Trilussa, straordinaria invettiva contro la guerra del grande poeta romanesco, che svela il carattere "di classe" della guerra, le cui vera vittima è sempre il popolo. A seguire l'incredibile sketch sull'avventura estiva in una Roma deserta, in spider, con tanto di cappelletto guanti e occhiali. Per poi passare all'appello a rimanere in casa del 2020, in piena emergenza Covid, e allo spot per il "NO" al referendum sul divorzio del 1974.
    Si torna a ridere con la celebre scenetta dell'avvocato che "qui te se inculano", per chiudere con due perle eccezionali: "Mi' padre è morto partigiano" (pezzo già presente in "A me gli occhi please" del 1977, proposto nella versione del 2017 a CartaBianca), e il discorso finale del film "Il premio" (2017, regia di Alessandro Gassman).
    Il Proietti cantante fa da colonna sonora a sé stesso: apre "Nina si voi dormite" (classico della canzone romana interpretato da Proietti in un album del 1973), segue "La solita canzone" (versione live, in Rai, del 2017, del brano da lui stesso composto, presente nell'album del 1997 "Il fatto è... che non ti so dimenticare"), si chiude con "Nun je da' retta Roma", capolavoro tratto dal film del 1973 "La Tosca" di Luigi Magni (musica di Armando Trovajoli, testo dello stesso Magni).
    Puntata-patchwork, che mettendo insieme cose diverse disegna la grandezza di un artista irripetibile.

    43 min
  • Bloc Notes 30.11.2024
    Bloc Notes 30.11.2024

    Speciale "...Squérez?".
    Un viaggio nel tempo che ci porta dritti dentro il 1999, l'anno dominato, per quanto riguarda la scena musicale italiana, dall'irruzione del fenomeno Lunapop con "... Squérez?", primo e unico album della band capitanata da Cesare Cremonini. 
    Nel maggio 1999 arriva il nuovo presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, arriva la conquista della Lazio della ultima Coppa delle Coppe (di entrambi gli avvenimenti riviviamo i momenti topici), e arriva "50 Special", il primo singolo dei Lunapop, che diventerà il tormentone dell'estate e dell'anno. L'album arriva invece il 30 novembre, esattamente 25 anni fa.
    Una vero tornado, un album che a distanza di un quarto di secolo resta scolpito nella memoria di moltissimi italiani, che nei primi due anni di vita vende oltre un milione di copie, e che ancora oggi realizza numeri stratosferici di download. Di quell'anno riviviamo l'eclissi solare dell'11 agosto, e l'arrivo sulla scena mondiale, proprio nella notte di Capodanno tra 1999 e 2000, di Vladimir Putin, che senza alcun preavviso sostituisce Boris Eltsin alla guida della Russia (oggi vediamo bene chi sia Putin, allora in pochi capirono che si trattava di un autentico criminale). Nell'ultimo blocco di trasmissione ascoltiamo due interviste di oggi. La prima a Nicola "Ballo" Balestri, il bassista dei Lunapop ancora oggi a fianco di Cesare Cremonini. La seconda proprio a Cremonini - stabilmente piazzato da un ventennio tra i personaggi top della musica italiana -, di cui proprio ieri è uscito il nuovo album "Alaska baby". 
    Colonna sonora della puntata: l'inevitabile "50 Special", e due dei gioielli di "...Squérez?", "Se ci sarai" e "Un giorno migliore ".
    45 min
  • Bloc Notes 23.11.2024
    Bloc Notes 23.11.2024

    Speciale Pasolini (e Donna Olimpia, i ragazzi di vita, le incredibili profezie del più importante intellettuale italiano del Novecento).
    Si parte dalla morte di Pasolini. Un finto mistero: chiunque sappia usare la testa sa perfettamente come sono andate le cose, e perché Pasolini è stato assassinato. Si inizia dalle parole pronunciate poche ore dopo l'assassinio da Eduardo De Filippo, un manifesto di lucidità. Segue uno stralcio tratto dallo speciale dedicato a Pasolini da Aldo Cazzullo lo scorso 30 ottobre, in cui, appunto, le motivazioni dell'assassinio emergono chiarissime, al contrario di quanto avvenuto in sede giudiziaria - ma l'Italia è un paese strano, in cui spesso la verità viene accuratamente messa da parte, il Potere non va troppo disturbato. Poi si cambia registro, e si passa al Pasolini poeta, visionario. Ascoltiamo la poesia "Alì dagli occhi azzurri", uno squarcio sull'oggi, sulle migrazioni dal sud del mondo, scritto oltre 60 anni fa. Parte della poesia è recitata da Silvio Parrello, "Il Pecetto" di "Ragazzi di vita", l'ultimo testimone di una storia incredibile, a sua volta pittore e poeta, instancabile divulgatore del pensiero e dell'arte di Pasolini, conoscitore di tutti i segreti della morte dell'artista (per questo spesso silenziato). Di Parrello ascoltiamo anche due poesie scritte da lui stesso, nella recitazione, di enorme impatto emotivo, tratta dal cortometraggio "Tracce di vita e di assenza" prodotto recentemente dal giovane regista Michele Tantillo.
    Infine, si torna a Pasolini, direttamente lui. Uno stralcio della straordinaria intervista rilasciata a Enzo Biagi nel 1971, in cui parla della televisione con acutezza inarrivabile, preconizzando la pervasività della odierna comunicazione multimediale. Poi un frammento della lettera ai radicali che il poeta non poté mai leggere al congresso del Partito Radicale perché fu assassinato due giorni prima. E ancora, il testo del celeberrimo "Romanzo delle stragi" del novembre 1974 letto da tre grandi attori: Pierfrancesco Favino, Valerio Mastandrea, Fabrizio Gifuni.
    Tanti spunti di riflessione, molta chiarezza sul senso della vita e della morte di PPP. Colonna sonora in sintonia con i temi trattati: "A Pa' " di Francesco De Gregori, "Pronti a salpare" di Edoardo Bennato, "Una storia sbagliata" di Fabrizio De Andrè.
    41 min
  • Bloc Notes 09.11.2024
    Bloc Notes 09.11.2024

    Speciale elezioni presidenziali Usa. 
    Una analisi della vittoria di Donald Trump (e del ruolo di Elon Musk: semplice "sostenitore" del presidente rieletto, o qualcosa di diverso, che evoca una commistione pericolosissima tra potere economico e potere politico?) dando spazio a punti di vista diversi. 
    Italo Bocchino, ormai diventato una sorta di portavoce del governo Meloni pur nelle vesti di giornalista, esprime contentezza per la vittoria di Trump. Lucio Caracciolo analizza la capacità dei conservatori di cogliere la rabbia dei ceti medi e bassi. Massimo Giannini individua il pericolo rappresentato dalla collaborazione tra Musk e Trump. Claudio Cerasa mostra i pericoli della elezione di Trump per l'Europa. Mario Draghi non vede tutto nero, ma sottolinea la necessità imprescindibile di una accelerazione del processo di integrazione europea. Il giovane Francesco Oggiano evidenzia il ruolo della comunicazione multimediale nella capacità del fronte reazionario di far presa sui ceti meno abbienti facendo leva sulle paure (immigrazione, guerre, transizione ecologica, inflazione, mutamento del sistema produttivo, chiusura di imprese, ecc). Maurizio Molinari mostra con grande lucidità come il Trump di oggi sia diverso da quello del 2016, meno rabbioso, meno anti-establishment, forte del consenso di strati molto ampio della popolazione. Colonna musicale tutta dedicata al "sogno americano" ormai quasi del tutto infranto, per chi non vive in Usa. Bruce Springsteen con "Land of Hope and Dreams", Simon & Garfunkel con "America", Marvin Gaye con "What's going on".
    48 min
  • Bloc Notes 02.11.2024
    Bloc Notes 02.11.2024

    "Speciale Eduardo". 
    Il 31 ottobre 1984, esattamente 40 anni fa, moriva Eduardo De Filippo, il più grande drammaturgo-regista, e uno dei più grandi attori del teatro italiano del secolo passato, le cui opere sono diventate note in tutto il mondo, e rappresentano un caposaldo della cultura italiana, non solo napoletana. La puntata vuole essere non solo un omaggio al grande artista, ma anche uno spunto di riflessione sul processo di progressiva decadenza della cultura del nostro paese: il raffronto tra i giganti del passato, anche recente, e l'oggi, è impietoso.
    Il tutto attraverso una serie di contributi che mostrano chiaramente la statura del personaggio. L'ultimo discorso pubblico di Eduardo, il 15 settembre 1984 a Taormina, testimonianza della immensa statura dell'uomo oltre che dell'artista. Uno stralcio della celebrazione tenuta in Senato il 31 ottobre 2014 per il trentennale della morte (nulla, invece, quest'anno), in cui il figlio Luca De Filippo recita "Si te parlo", la splendida poesia dedicata da Eduardo proprio al figlio. Le parole dedicate da Eduardo a Pier Paolo Pasolini, poche ore dopo l'assassinio del grande poeta, scrittore e regista. Uno stralcio della serata tenuta al teatro San Carlo di Napoli per il centenario della nascita, nel 2000, in cui Luca De Filippo recita la poesia del padre " 'O mare", accompagnato dalla magia della chitarra di Pino Daniele. La struggente lettura della poesia "L'ammore ched'è", con Eduardo accompagnato da Monica Vitti (1975). Il celebre "pernacchio" tratto dal film "L'oro di Napoli", regia di Vittorio De Sica (1954): uno sberleffo che sembra rivolto alla realtà odierna. 
    Accompagnamento musicale con brani di Pino Daniele, che Eduardo conobbe e apprezzò, e Pino Daniele "venerava": "Alleria", "Terra mia" e "Napule è" danno colore a una puntata imperdibile.
    45 min
  • Bloc Notes 26.10.2024
    Bloc Notes 26.10.2024

    Speciale "Attacco ai diritti delle donne".
    Nei momenti in cui dominano le forze conservatrici-reazionarie sono sempre le donne (e i giovani) a subire l'attacco più violento.
    Nel primo blocco di trasmissione focus sull'attacco alla legge 194 e al diritto di abortire. Incredibile la norma che consente alle associazioni cosiddette "pro vita" di entrare nei consultori e negli ospedali, creando un vero stigma nei confronti delle donne che si trovano nella condizione di dover ricorrere alla interruzione di gravidanza. Grazie alla testata VD-News ascoltiamo la sconcertante testimonianza concernente l'ospedale Sant'Anna di Torino.
    Nel secondo blocco di trasmissione focus su altri due temi fondamentali. La incredibile norma che rende la Gestazione per Altri (volgarmente denominata, in senso dispregiativo, "utero in affitto") "reato universale": norma di fatto inapplicabile, che causerà solo conflitti giuridici sul piano della legislazione internazionale. E le ricadute sul sistema sanitario della Autonomia Differenziata, che creerà ulteriori discriminazioni ai danni delle donne, creando una spaccatura ancor più profonda tra nord e sul del paese.
    Infine, nel terzo blocco di trasmissione, si fa il punto sulla condizione delle discriminazioni a danno delle donne su scala globale: se nel nostro paese le cose vanno male, in molte parti del mondo (anche in Occidente, e anche in Europa) le cose non vanno certo meglio.

    45 min

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