Bloc Notes

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Bloc Notes episodes

  • Bloc Notes 03.08.2024
    Bloc Notes 03.08.2024

    Ultima puntata della stagione 23-24. Ancora focus sul dramma delle carceri in Italia, cartina tornasole di una visione distorta del diritto, del rapporto tra poteri dello Stato (giudiziario, legislativo, esecutivo) e media, che dopo Tangentopoli ha creato un corto circuito che altera la struttura stessa della nostra democrazia, finendo per infrangere anche il dettato costituzionale.
    Si parte con la cronaca: suicidio ieri (il 67esimo del 2024 tra detenuti e detenenti) di un agente di polizia penitenziaria ieri a Palermo.
    Nel secondo e terzo blocco si cerca di andare alle radici di questo vulnus democratico ormai consolidato, grazie a testimonianze di Massimo Bordin - il giornalista più esperto in Italia in questioni di giustizia, prematuramente scomparso nel 2019 dopo 40 anni di lavoro straordinario a Radio Radicale -, che situano chiaramente l'origine storica delle disfunzioni odierne del sistema giustizia italiano.
    In particolare va segnalata la riflessione (2019) circa l'importanza della registrazioni dei processi, grande innovazione introdotta da Radio Radicale a partire dal processo Tortora nel 1983.
    Nel blocco finale interviene con riflessioni lucide e (finalmente!) non in linea con la melassa della non-informazione dilagante (rissosa, sempre schierata prima che pensante, mai oggettiva) Roberta Jannuzzi, vera erede del lavoro di Bordin, almeno per quanto concerne "Stampa e Regime", la più autorevole rassegna stampa politica italiana.
    Chicca finale con uno strano incrocio tra giornalismo e calcio: la prima intervista di Bordin, del 1979, ha come protagonista Vincenzo D'Amico, straordinario giocatore della Lazio, ammirato da tutti i veri amanti del calcio. Tema: tifo e violenza negli stadi.
    Chiusura tutta emotiva, per chiudere la stagione: gli auguri di Natale 2022 proprio di Vincenzo D'Amico, pochi mesi prima di morire. 
    Un modo per augurare il meglio agli ascoltatori attraverso le parole,  piene di amore, di un uomo realmente speciale.
    47 min
  • Bloc Notes 01.08.2024
    Bloc Notes 01.08.2023

    Nuova puntata dedicata al tema del teatro, della recitazione, in un senso non "tecnico", ma prettamente psicologico, "terapeutico", e anche filosofico.
    Anche stavolta ospiti Carlo D'Ammassa, medico, tanguero, attore di teatro, narratore radiofonico, e Michele Tantillo, giovane videomaker, regista, musicista, recentemente dedicatosi anche alla recitazione teatrale.
    Dove finisce la realtà e inizia la finzione? È visibile nitidamente il confine tra vita e teatro? Tra realtà e recitazione?
    Che spazio ha nella recitazione teatrale la componente emotiva rispetto a quella razionale, tecnica?
    Questi gli interrogativi toccati nel corso della trasmissione, consentendo agli ospiti di mettere a nudo i rispettivi approcci, tecnici ma anche esistenziali. Apparentemente opposti, ma in realtà convergenti.
    Una riflessione con tratti di grande intensità, accompagnata da tre citazioni di Massimo Troisi (in due di esse accompagnato da Pino Daniele) che rendono tangibile il mistero che segna il destino dell'attore di teatro: in che punto svanisce la maschera e si palesa l'uomo? Difficile, se non impossibile, capirlo.
    44 min
  • Bloc Notes 27.07.2024
    Bloc Notes 27.07.2024

    Puntata speciale dedicata alla condizione sempre più drammatica delle carceri italiane.
    Nel primo blocco di trasmissione focus sull'articolo pubblicato dal segretario di Nessuno tocchi Caino Sergio D'Elia su Affari Italiani (riproposto in forma ampliata proprio sabato 27 su L'Unità), in cui, a partire dalla formula utilizzata da Filippo Turati all'inizio dello scorso secolo ("le carceri sono i cimiteri dei vivi"), si descrive lo stato di illegalità permanente delle carceri italiane, e la inerzia della politica, che nasconde il problema o propone formule "fantasiose" (nuove strutture, utilizzare le caserma, e altre amenità del genere) al puro scopo di aggirare la questione e non affrontare il problema reale, che ha un nome preciso: sovraffollamento.
    Anziché pensare a creare reali percorsi di reintegrazione dei detenuti, anziché depenalizzare reati inutili e criminogeni (moltiplicano i crimini e i criminali), si getta fumo per lasciare di fatto tutto com'è.
    Nel secondo e terzo blocco è ospite Roberta Jannuzzi, conduttrice per Radio Radicale di "Stampa e Regime", la più autorevole rassegna stampa italiana.
    A partire da una incredibile intervista rilasciata da Marco Pannella il 26 dicembre 2012, che praticamente sembra dipingere lo stato di cose attuale, con la differenza che oggi i suicidi sono aumentati, si ragiona sulla natura "strutturale" del problema delle carceri nel nostro paese, divenuto un vero e proprio collasso istituzionale, giuridico, etico. Nella Seconda Repubblica opzioni come amnistia e indulto sono regolarmente escluse dall'arco delle vie praticabili per umanizzare un universo disumano.
    Con lucidità e passione Jannuzzi fa emergere la realtà delle cose nella sua durezza: siamo dinanzi a una vera rimozione di una questione che non riguarda solo i detenuti, la polizia penitenziaria, le famiglie coinvolte, ma lo stato complessivo della civiltà del nostro Paese. 
    La classe politica ha abdicato al proprio ruolo, e - facendo in briciole la Costituzione -, non fa nulla da circa un trentennio per affrontare in modo razionale e costruttivo la questione.
    46 min
  • Bloc Notes 25.07.2024
    Bloc Notes 25.07.2024

    Primo blocco di trasmissione dedicato al comportamento vergognoso del governo dinanzi all'emergenza carceri: oltre 60 suicidi (ufficiali), tra detenuti e agenti di polizia penitenziaria - e siamo solo a metà anno. Da due mesi cincischia sulla proposta presentata dal deputato Roberto Giachetti e dalla presidente di Nessuno tocchi Caino Rita Bernardini, già parlamentare 2008-13, volta alla decompressione del sovraffollamento carcerario. Dopo innumerevoli rinvii del dibattito in aula, Giachetti ieri ha attaccato duramente il governo. Il suo intervento, che possiamo ascoltare integralmente, fa luce in modo inequivocabile sulla gravità del problema, e sulla oggettiva malafede dell'esecutivo, che evita in ogni modo di affrontare la questione.
    Secondo blocco dedicato al tema dell'arroganza con cui il governo si pone nei confronti della libera informazione, con riferimento particolare alla recente inchiesta di Fanpage sulla organizzazione giovanile di FdI, e al pestaggio - tre giorni fa - del giornalista de La Stampa che ha ripreso un raduno di CasaPound.
    Nel terzo blocco di trasmissione si esce dal buio del governo più reazionario della Repubblica e si guarda all'orizzonte del cambiamento. Ospite Giulia Tempesta, presidente Commissione Bilancio Comune di Roma, che rende tangibile il dinamismo impresso dall'amministrazione capitolina all'attività del governo cittadino in vista del Giubileo, mentre si chiude il bilancio. Tutto ciò stride con la condotta del governo nazionale, che penalizza le amministrazioni locali. Riflessione finale dedicata all'intervento in Parlamento della deputata PD Lia Quartapelle su sanità e tutela del diritto alla Interruzione Volontaria di Gravidanza.
    Ne emerge un quadro politico preciso: PD perno dell'alternativa di governo del paese, Roma punto-chiave della costruzione dell'alternativa.
    Colonna sonora in linea coi contenuti: "Argentovivo" di Daniele Silvestri, "Arrivano i buoni" di Edoardo Bennato, ""Donna" di Mia Martini.
    45 min
  • Bloc Notes 20.07.2024
    Bloc Notes 20.07.2024

    Speciale "Io ce l'ho fatta".
    Ospite della puntata Irene Merlo, presidente della Onlus "Arriva Robin Hood", e autrice del volume, di recentissima uscita, "Io ce l'ho fatta" (Edizioni Momenti).
    Una storia forte, un vero pugno nello stomaco: la narrazione vivida, emotivamente coinvolgente ma lucida, mai retorica, mai segnata dalla autocommiserazione, di una terribile vicenda di violenza domestica, di relazione tossica.
    Sette anni di perdita della libertà, di violenza - psicologica e fisica -, di paura, di isolamento.
    La puntata scorre con naturalezza: pur toccando temi durissimi, la capacità della autrice di raccontare con naturalezza, con taglio emotivo ma solare, rendono la narrazione di vicende pur realmente drammatiche un percorso verso la luce.
    Un racconto (come del resto quello del libro) che parla di speranza, di progetto, di possibilità di rompere ogni catena, di capacità di non perdere mai la speranza di riconquistare la libertà, anche quando tutto sembra volgere verso il buio.
    Nel blocco finale della puntata interviene anche Enzo Foschi, dirigente politico, oggi semplicemente Enzo: uno di coloro che per primi hanno saputo credere in una donna che aveva perso la libertà, ma ha saputo ritrovarla e riappropriarsene appieno. Una testimonianza piena di generosità, di ricchezza umana.
    Puntata dura, certamente, ma anche (incredibilmente) lieve, per la luce della speranza che risulta evidente.
    Colonna sonora in piena sintonia con i temi e le persone: "Le cose della vita" (Antonello Venditti), "Vojo torna' bambina" (brano scritto ad hoc per la protagonista, per un cortometraggio ispirato al libro: brano realmente straordinario, toccante), " Ho imparato a sognare" (brano dei Negrita, qui nella eccezionale reinterpretazione proposta da Fiorella Mannoia nel 2009).
    Puntata forte, non semplice, ma davvero imperdibile.
    42 min
  • Bloc Notes 13.07.2024
    Bloc Notes 13.07.2024

    Puntata dedicata al teatro, con citazioni coltissime ma con ospiti che possono parlare di teatro "dal basso", con la passione di chi si dedica al teatro cosiddetto "amatoriale", eppure pieno di rigore, studio, dedizione, disciplina, arte diffusa.
    Ospiti Carlo D'Ammassa (protagonista delle puntate di Bloc Notes dedicate alle "Emozioni dello sport"), attore teatrale da anni presso il Teatro Hamlet di Roma, e Michele Tantillo, giovane videomaker, regista, dedicatosi recentemente con successo anche alla recitazione teatrale.
    Si ragiona con intelligenza e passione, surfando tra citazioni di Giorgio Gaber, Vittorio Gassman, Pino Daniele (Napoli È teatro diffuso, bastano i volti dei napoletani), Eduardo De Filippo, Gigi Proietti.
    La riflessione si concentra non solo su aspetti culturali, ma anche sulla dimensione esistenziale che porta a dedicare tempo e studio al teatro anche persone la cui vita si svolge in altri ambiti.
    Un viaggio emozionale in cui cultura, interiorità, amore per l'arte, vivono uniti, senza confini definiti.
    44 min
  • Bloc Notes 06.07.2024
    Bloc Notes 06.07.2024

    Speciale Vincenzo D'Amico, a un anno dalla morte.
    Una immersione nell'amore per il calcio. Perché Vincenzo D'Amico non è amato solo dai laziali, ma da tutti i veri "innamorati di calcio" - espressione coniata da Michele Plastino, uno dei suoi più veri e antichi amici, pioniere del giornalismo sportivo romano e nazionale.
    Un mix di musica, ricordi personali del conduttore, testimonianze "speciali".
    La commozione profonda e sincera di Lamberto Giorgi e Bruno Giordano, la voce di Vincenzo durante la presentazione di "Vola Lazio vola", nuovo inno della Lazio, nel 1984 al Teatro Quirino. 
    Soprattutto, in questo speciale 2024, la testimonianza colma di umanità, amicizia, affetto, di Pino Capua, medico di fama, dirigente Figc ormai storico, ospite da decenni di "Goal di Notte", trasmissione storica del calcio non solo romano, ma soprattutto grande amico, amico vero, di Vincenzo.
    Un percorso emotivo, per ricordare con affetto un campione che ha lasciato una traccia indelebile nella storia della Lazio, ma anche del calcio e della comunicazione sportiva. 
    Ma soprattutto un sorriso grato ad un uomo che del sorriso ha saputo fare la cifra della propria esistenza.
    Apertura musicale inevitabile "I giardini di marzo" di Lucio Battisti, divenuta vero e proprio inno non sportivo dei laziali: un inno a quella "lazialità" che sul piano lessicale resta un unicum senza paragoni al mondo.
    46 min
  • Bloc Notes 22.06.2024
    Bloc Notes 22.06.2024

    Puntata dedicata alla tragica morte di Satnam Singh nei campi dell'Agro Pontino.
    Attraverso una ricostruzione di fatti e condizioni di lavoro che da anni si sono radicate in molte zone d'Italia, anche per la assenza di regole che consentano di gestire le attività agricole con la necessaria flessibilità, ma soprattutto per le condizioni economiche imposte ai produttori dalla filiera distributiva (GDO in primis), si delinea il quadro in cui un episodio così tragico diviene più "comprensibile".
    Purtroppo il velo della ipocrisia e della retorica che permea anche il mondo dell'informazione impedisce di mettere a fuoco con lucidità il contesto che rende possibili episodi così gravi.
    Cenno anche alla riforma Martina (governo Gentiloni), mai attuata, e al progetto di autonomia differenziata, che su questo contesto già difficile potrebbe apportare nuove complicazioni.
    Riflessione finale affidata a una citazione solo apparentemente "lontana": quella di Giovanni Falcone, pochissimi mesi prima di morire. Una "visione", che fa capire quanto le radici del nostro oggi siano profonde.
    Colonna sonora in linea con gli argomenti trattati: "Mio fratello che guardi il mondo" di Ivano Fossati, "Pronti a salpare" di Edoardo Bennato, "Non siete Stato voi" di Caparezza, brano di lucida denuncia, mai così attuale.
    39 min
  • Bloc Notes 18.06.2024
    Bloc Notes 18.06.2024

    Puntata dura, dedicata a temi non facili, ma che pure segnano tragicamente la fase che stiamo vivendo nel nostro paese.
    Primo blocco dedicato alla ennesima tragedia del mare, avvenuta poche prima a Roccella Jonica, in cui hanno trovato la morte dei poveri disperati in fuga dalla Turchia.
    Nel secondo blocco si affronta il tema, agghiacciante, dei suicidi in carcere: 4 nelle ultime 24 ore, 43 da inizio anno.
    Un entrambi i casi servizi Rai supportano la narrazione dei fatti.
    Nel terzo blocco, grazie a un ragionamento svolto da Roberto Saviano prendendo spunto dalla recente inchiesta realizzata da Fanpage e mandata in onda da Piazza Pulita, si tirano le fila degli orrori narrati: forse c'è un nesso tra il calpestamento del dettato costituzionale (sia sul tema migrazioni che sulle disfunzioni del sistema carcerario e della giustizia più in generale) e il fatto che governino partiti che consentono che le proprie organizzazioni giovanili inneggino al fascismo e al nazismo? 
    Colonna sonora come sempre in sintonia coi temi trattati: "Mio fratello che guardi il mondo" di Ivano Fossati, "Argentovivo" di Daniele Silvestri e Rancore, "Non siete Stato voi" di Caparezza.
    40 min
  • Bloc Notes 08.06.2024
    Bloc Notes 08.06.2024
    Puntata dedicata come spesso accade il sabato alle disfunzioni del sistema giustizia. Ospite la giornalista Valentina Stella, firma de Il Dubbio e de l'Unità.
    Nella prima parte si commenta la decisione del CSM di deliberare il mancato superamento della valutazione di professionalità da parte di Emilio Sirianni,  magistrato della sezione lavoro della Corte di Appello di Catanzaro.
    Alla base della motivazione le relazioni amicali di Sirianni con l'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano. Dunque una valutazione di natura non tecnica, ma condizionata dalle idee personali di Sirianni (peraltro assolto nel procedimento che lo riguardava, esattamente come è stato assolto completamente lo stesso Mimmo Lucano).
    Dunque nel paese in cui la magistratura non risponde praticamente a nessuno dei propri errori e dei danni inflitti a migliaia di indagati ogni anno, si può invece finire per pagare dazio a causa delle proprie opinioni personali.
    Nella parte finale della puntata si ragiona con Stella di divisione delle carriere, di responsabilità dei magistrati inquirenti, di obbligatorietà della azione penale, a partire da una riflessione svolta dal giornalista Valter Vecellio che riprende citazioni di Giovanni Falcone su questi punti delicatissimi del dibattito sul ruolo della magistratura. Stella esprime una posizione molto pragmatica, di grande efficacia: anziché rincorrere le citazioni di chi non c'è più, cerchiamo di operare sul piano pratico per dare soluzione concreta ai principali motivi di disfunzione della giustizia. È certamente una strada più difficile, ma anche più fattiva.
    46 min

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