Bloc Notes

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Bloc Notes episodes

  • Bloc Notes 19.10.2024
    Bloc Notes 19.10.2024

    Speciale Albania: il fallimento di una menzogna colossale.
    Puntata speciale, molto articolata, a cavallo tra la surreale vicenda dei 16 migranti trasferiti in Albania e immediatamente fatti tornare in Italia in virtù del decreto del Tribunale di Roma, e il processo a Matteo Salvini a Palermo per i fatti dell'agosto 2019 (147 migranti tenuti a bordo della nave Open Arms oltre due settimane).
    Nel primo blocco di puntata due contributi aiutano a fare il punto della situazione: un servizio del TgLa7 racconta per filo e per segno lo stato delle cose, e a seguire ascoltiamo la testimonianza del deputato e segretario di Più Europa Riccardo Magi, reduce dalla visita, svolta il giorno precedente, presso il CPR in Albania che ospita gli immigrati appena arrivati (con alle spalle storie di torture, soprusi, abusi di cui nessuno ha tenuto conto).
    Nel secondo blocco un contributo tratto dalla ultima puntata di Piazza Pulita: proprio il conduttore Corrado Formigli spiega in modo efficace la follia di un viaggio fino in Albania per portare 16 migranti (poi divenuti 12 perché 4 individuati come minori o fragili), utilizzando una nave da guerra con 60 persone di equipaggio, il tutto per un costo superiore ai 250mila euro.
    Nel terzo blocco di trasmissione altri due contributi preziosi: Saverio Tommasi per Fanpage espone le sette bugie del governo sul tema dei CPR in Albania, e Antonio Padellaro del Fatto Quotidiano commenta (molto duramente) la manifestazione organizzata dalla Lega dinanzi al Tribunale di Palermo in occasione del processo a Matteo Salvini. È possibile che dei ministri, dei parlamentari, degli europarlamentari, manifestino in piazza contro dei magistrati che devono svolgere un processo, peraltro autorizzato dallo stesso Parlamento? A noi sembra una situazione lunare. Se non eversiva.
    La riflessione finale è affidata a un brano del compianto Pino Daniele, 'O Scarrafone, che della Lega dice tutto ciò che serve dire.










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    44 min
  • Bloc Notes 12.10.2024
    Bloc Notes 12.10.2024

    Speciale Israele.
    Puntata dedicata alla guerra che Israele, a partire dall'orrore del 7 ottobre 2023, ha scatenato prima a Gaza, e ora in Libano.
    Una guerra che da difensiva si sta trasformando in offensiva, con l'intento (dichiarato esplicitamente) di ridisegnare gli equilibri dell'intero Medio Oriente.
    I contributi scelti aiutano a ricostruire lo scenario, che appare per certi versi atroce.
    Un servizio di TG 2000 ricostruisce il primo attacco alla missione Unifil in Libano, tre giorni fa. 
    Il secondo contributo di Francesca Mannocchi rende visibile la "strategia dell'avvertimento" messa in atto dal governo e dall'esercito israeliani sia a Gaza che ora in Libano: come se avvertire che si sta per compiere un attacco e invitare la popolazione a sgomberare (che vuol dire andarsene da casa propria) possa giustificare ogni atto successivo.
    Il terzo contributo ci porta indietro nel tempo; è una intervista Rai a Primo Levi del 1975, in cui il celebre scrittore reduce dai campi di concentramento definisce un concetto in seguito ripreso anche da Umberto Eco: il fascismo storicamente determinato è finito, ma ciò non esclude che possa ripresentarsi, in forme e modalità diverse, conformi ai tempi, ma non meno pericolose.
    Successivamente si passa a un'altra intervista a Primo Levi, stavolta scritta, concessa a un giovanissimo Gad Lerner per L'Espresso il 30 settembre 1984, in cui Levi prefigura uno scenario molto simile a quello cui stiamo assistendo: lo Stato di Israele sembra non essere più il vero nucleo autentico dell'ebraismo tollerante, il cui baricentro torna a essere tra gli ebrei sparsi nel mondo, come gli ebrei della Diaspora.
    Tornando a oggi, il politologo Vittorio Emanuele Parsi teorizza che Israele stia vivendo un terribile paradosso storico: chi è stato vittima del più grande orrore della storia, la Shoah, si trasforma in carnefice e sembra assumere sembianze simili a quelle del proprio persecutore.
    La puntata si chiude con un contributo di Stefano Massini dedicato alle "belle notizie" che il sistema mediatico espelle, preferendo l'orrore, la guerra, la paura. Ma c'è sempre la luce, in fondo a ogni tunnel.
    Colonna sonora in parte anti-war ("A cosa serve la guerra" di Edoardo Bennato e "Masters of war" di Bon Dylan), con chiusura rivolta al meglio, che arriverà ("Cambierà" di Neffa).
    39 min
  • Bloc Notes 05.10.2024
    Bloc Notes 05.10.2024

    Speciale Settembre.
    Puntata particolare, in cui si mescolano in uno strano patchwork eventi di portata storica universale e fatti personali.
    Settembre racchiude in sé una ambivalenza: è il mese della malinconia e della ripartenza, della dolcezza del ricordo e della apertura alla speranza di qualcosa di nuovo che sta per giungere. Già da giovanissimi settembre porta con sé il ricordo, a tratti malinconico, delle vacanze appena trascorse, insieme alla certezza che sta per arrivare una nuova stagione scolastica, nuove amicizie, nuove esperienze, nuove prospettive.
    Questa doppia valenza è in fondo il senso profondo di settembre.
    La puntata è accompagnata da tre contributi giornalistici, che raccontano tre eventi accaduti tutti in settembre, in anni lontani.
    L'11 settembre 1973, giorno del tragico golpe in Cile che porta all'assassinio di Salvador Allende e all'avvento della terribile dittatura di Augusto Pinochet, aprendo una stagione drammatica per tutto l'Occidente.
    L'11 settembre 2001, il giorno dell'attentato alle Torri Gemelle, il giorno "che ha cambiato il corso della storia", il.giorno dopo il quale nulla è più stato come prima.
    Il 12 settembre 1979, il giorno in cui Pietro Mennea stabilisce il record mondiale sui 200 metri, a Città del Messico: la vittoria del lavoro, del sudore, della fatica, della costanza della dedizione.
    E, sul piano totalmente personale, il 21 settembre 2002: il giorno forse più importante per me. Il giorno della nascita di mio figlio Michele. Settembre, ancora, è anche il giorno della nascita di alcuni dei miei più cari amici, figure realmente centrali nello sviluppo emotivo della mia esistenza.
    Insomma, una celebrazione di Settembre, mese simbolo della nostalgia e della rinascita, del ricordo e della speranza per qualcosa che sta per nascere, per partire.
    Accompagnamento musicale in linea con la puntata: la carica di "Settembre" di Antonello Venditti, la struggente "Settembre" di Peppino Gagliardi, la suggestione poetica di "September Grass", capolavoro di James Taylor.

    36 min
  • Bloc Notes 28.09.2024
    Bloc Notes 28.09.2024

    Puntata dedicata al DDL Sicurezza, recentemente votato alla Camera.
    Un ulteriore giro di vite in chiave securitaria, che non affronta i problemi presenti nel nostro tessuto sociale, ma ne crea di nuovi: più reati uguale più persone in carcere, degrado ulteriore delle condizioni del sistema penitenziario, incapacità di dare risposte vere alle esigenze dei giovani e dei ceti più fragili, compressione degli spazi di dissenso. Una autentica ulteriore svolta in chiave orbaniana, ossia di deriva autoritaria della democrazia.
    Quattro contributi danno spessore alla puntata: il servizio di SkyTg24 che illustra il disegno di legge, e a seguire i commenti del giovane giornalista e blogger Samuele Maccolini, dello scrittore Roberto Saviano, e dell'avvocato Gian Domenico Caiazza - già presidente dell'Unione Camere Penali Italiane.
    Il ragionamento è ulteriormente arricchito dalla lettura di un articolo di Leonardo Sciascia del 1980, sulle leggi emergenziali in tema di lotta al terrorismo.
    Colonna sonora in linea coi temi trattati: Vasco Rossi con "C'è chi dice no", Edoardo Bennato con "In fila per tre", e Caparezza con "Non siete stato voi".
    42 min
  • Bloc Notes 21.09.2024
    Bloc Notes 21.09.2024

    Speciale Schillaci: le Notti Magiche di Totò.
    Puntata dedicata a Totò Schillaci, morto da pochissimi giorni.
    Giocano un ruolo determinante i contributi che accompagnano la puntata.
    La indimenticabile telecronaca di Bruno Pizzul ci ricorda l'esordio di Schillaci in quella prima notte magica di Italia-Austria, in cui Schillaci entra al 75', chiamato in campo da mister Vicini, e dopo soli tre minuti segna il gol della vittoria.
    Il ricordo commosso di Dino Zoff, che racconta la prima stagione di Schillaci alla Juve, quella che gli consente di arrivare alla convocazione ai Mondiali, sia pur inizialmente nel ruolo di rincalzo.
    Due straordinari ritratti del campione siciliano realizzati da due giovani giornalisti-blogger, neanche nati nel 1990, eppure capaci di cogliere l'essenza profonda del'uomo Schillaci, la sua semplicità, la sua umiltà: Riccardo Daniele Zonnedda e Francesco Oggiano.
    Una struggente intervista dello stesso Schillaci del 2015, rilasciata a Walter Veltroni, in cui racconta come la tenacia e la volontà di arrivare abbiano consentito di arrivare alla gloria mondiale anche a un ragazzo come lui, mingherlino, povero, nato e cresciuto nel CEP, quartiere poverissimo di Palermo.
    Infine, la bellissima riflessione finale di Fabio Caressa, il narratore della vittoria mondiale del 2006, punta di diamante dei servizi sportivi di Sky Sport: Schillaci è il vero simbolo dell'Italia, di quell'Italia che può sempre farcela, contro ogni pronostico.
    Accompagnamento musicale in linea con la puntata, di grande intensità emotiva: "Gocce di memoria" di Giorgia, "Un"estate italiana" (immancabile) di Gianna Nannini e Edoardo Bennato, "Gli angeli" di Vasco Rossi. Già, perché se esiste davvero un Paradiso degli angeli, Totò Schillaci ora è certamente lì.

    38 min
  • Bloc Notes 14.09.2024
    Bloc Notes 14.09.2024

    La puntata si apre con due contributi di Antonella Soldo, leader del movimento antiproibizionista "Meglio Legale", che mettono in luce la natura pericolosamente reazionaria del governo in carica. Il primo è dedicato al DDL Sicurezza, in particolare alla ricaduta sul settore della canapa industriale, ossia su un comparto della agricoltura nazionale che dà lavoro a oltre 15mila italiani. Il secondo è invece dedicato al tema della cittadinanza, e ricorda come i 10 anni richiesti a uno straniero per divenire cittadino italiano siano frutto di una norma del 1992, mentre per circa un secolo il tempo necessario era sempre stato 5 anni, ossia quello ora richiesto dai promotori del "referendum cittadinanza".
    Nel secondo e terzo blocco è ospite Roberta Jannuzzi, storica redattrice di Radio Radicale, conduttrice di "Stampa e Regime", la più autorevole rassegna stampa politica italiana.
    Jannuzzi svolge un prezioso e articolato ragionamento sulla deriva della democrazia in molti paesi occidentali, basata sulla restrizione delle libertà individuali, sul controllo e sulla circolazione di fake news, sulla sempre maggiore difficoltà di trovare spazi reali di espressione del dissenso rispetto a chi governa e in generale al potere costituito.
    Il monologo di Giorgio Gaber "La paura", tratto dallo spettacolo del 1978 "Polli di allevamento", aiuta a stanare il vero strumento di cui si serve sempre ogni forma di autoritarismo per far breccia e trovare consenso popolare: la paura. 
    Colonna sonora in linea coi temi trattati: "Arrivano i buoni" di Edoardo Bennato e "Cara democrazia" di Ivano Fossati.

    42 min
  • Bloc Notes 07.09.2024
    Bloc Notes 07.09.2024

    Puntata dedicata in buona parte alla figura politica di Ottaviano Del Turco. Dirigente e poi segretario aggiunto della Cgil, segretario del Psi in un momento drammatico come il post-Tangentopoli, deputato e senatore in Italia, parlamentare europeo, presidente della Regione Abruzzo, e protagonista della fondazione del PD.
    Nel corso della puntata viene ripercorsa la incredibile vicenda giudiziaria che lo portò nel 2008 alle dimissioni da presidente di regione: un calvario finito praticamente nel nulla dal punto di vista giudiziario, ma che ha spezzato la vita e la salute di Del Turco, morto pochi giorni fa senza che nessun esponente del suo partito abbia saputo spendere una parola per lui. 
    Nella ricostruzione delle vicende giudiziarie è determinante il contributo dell'avvocato Gian Domenico Caiazza (già giovanissimo difensore di Enzo Tortora), che evidenzia con lucidità cristallina la follia della macchina della giustizia italiana.
    Nel blocco finale di trasmissione, per contrasto, si commenta la surreale vicenda che ha portato alle dimissioni del ministro della cultura Sangiuliano, sostituito da Alessandro Giuli (del quale si tratteggia il profilo ideologico). Sangiuliano ha parlato di macchinazione, di fake news, nella lettera di dimissioni. Cosa avrebbe dovuto scrivere Del Turco, vittima REALMENTE di una macchinazione orripilante? 
    Il contrasto tra drammi veri del nostro sistema istituzionale e piccole farse della politica quotidiana emerge chiaro.

    38 min
  • Bloc Notes 05.09.2024
    Bloc Notes 05.09.2024

    Puntata dedicata alle contraddizioni del nostro paese e del nostro sistema informativo: mentre dovremmo affrontare problemi importantissimi sul piano economico, sociale, internazionale, da un mese si dibatte di questioni tra il comico e il surreale.
    Nel primo blocco di puntata uno stralcio delle dichiarazioni del ministro Sangiuliano ieri sera al Tg1, e la riflessione sull'affaire Boccia-Sangiuliano del giornalista de La Stampa Federico Monga.
    Nel secondo blocco è ospite Aldo Torchiaro, firma di punta del quotidiano Il Riformista, che sottolinea la quantità incredibile di leggerezze commesse dal ministro (e non solo) nel momento in cui il Paese si trova invece a dover affrontare vere emergenze, sia sul fronte economico che su quello dei diritti civili. Intervento sintetico e efficace di Maria Elena Boschi, a supporto delle tesi di Torchiaro.
    Nel terzo blocco, per contrasto, si narrano due tragedie accadute nelle ultime ore: l'ennesima morte sul lavoro, e il naufragio avvenuto nelle vicinanze di Lampedusa (21 dispersi).
    Un abisso separa la realtà dal mondo della comunicazione ufficiale.
    Colonna sonora solo in parte collegata ai temi trattati. Apre "Meglio Topolino" di Edoardo Bennato, satira urticante della politica. Seguono due brani che invece sono semplicemente dedicati a settembre, appena iniziato: "Settembre" di Peppino Gagliardi, e l'omonimo brano di Antonello Venditti.
    Un modo per sottolineare il contrasto tra l'arte, che ci porta in una dimensione poetica, "alta", e la piccineria delle cronache quotidiane.


    47 min
  • Bloc Notes 30.08.2024
    Bloc Notes 30.08.2024

    Speciale Eriksson.
    La puntata si ricollega a quella del giorno prima dedicata alle Olimpiadi, ripartendo dal concetto del lavoro e della disciplina di allenamento come vero segreto dei successi sportivi (e non solo, se si volesse). Due interventi illuminanti sul tema nel primo blocco: Julio Velasco che spiega la "teoria del miglioramento" in modo straordinariamente efficace, e Pietro Mennea che racconta della sua dedizione totale agli allenamenti e al lavoro.
    Il secondo e terzo blocco, a partire dal tema del lavoro, sono dedicati alla figura di Sven Goran Eriksson, morto pochi giorni prima. 
    Interviene ospite l'attore-autore Stefano Miceli, protagonista accanto a Gianni Elsner della celebre trasmissione radiofonica di cui Eriksson era ospite regolare (ogni tre vittorie consecutive) nel periodo straordinario trascorso come allenatore della Lazio, con cui ha vinto praticamente tutto ciò che era possibile vincere.
    La testimonianza di Miceli, e tutta la trasmissione, sono comunque incentrate sulle qualità umane dell'uomo, più che sui risultati sportivi conseguiti. Qualità umane testimoniate ampiamente negli ultimi mesi di vita, dopo aver appreso del male che lo aveva aggredito, portando sorriso in tutti i luoghi che ha conosciuto lungo una carriera inimitabile. 
    Nel corso della puntata riascoltiamo la filastrocca svedese che Eriksson canticchiava ospite di Elsner, una intervista ad Eriksson del 2021, nel corso degli Europei vinti poi dall'Italia, in cui racconta dell'importanza di Roberto Mancini, ancora giocatore, negli equilibri di quella Lazio, e un ritaglio della vittoria dello scudetto 2000 in cui Eriksson esplicita in modo efficacissimo la filosofia del "ci devi credere sempre". La "sua" filosofia.
    Puntata di grande intensità emotiva, arricchita dalla presenza in studio di Lorenzo Villanetti, giovane e talentuoso cronista sportivo di Radio Roma Sound, lucidissimo nel commentare vicende sportive e umane vissute in gran parte indirettamente.
    Apre la puntata "Uno su mille ce la fa" di Gianni Morandi, la chiude "Gli angeli" di Vasco Rossi. Non poteva esserci finale diverso: Eriksson è certamente in un Paradiso di angeli, se il Paradiso esiste.

    43 min
  • Bloc Notes 29.08.2024
    Bloc Notes 29.08.2024

    Speciale Olimpiadi. Puntata dedicata alle Olimpiadi che hanno accompagnato la nostra estate, con molte medaglie e molta soddisfazione per il nostro paese. Filo conduttore: l'importanza del lavoro, della disciplina, per il raggiungimento del successo (se la stessa logica degli sportivi fosse propria di chi ci dirige forse vivremmo in un paese migliore).
    Sono tre i protagonisti scelti per riflettere sulla competizione sportiva più importante della storia.
    Primo blocco di trasmissione dedicato a Gregorio Paltrinieri, unico nuotatore italiano capace di andare a medaglia (cinque medaglie totali) in tre diverse Olimpiadi. Riviviamo la straordinaria prestazione che lo ha portato all'argento sui 1500 stile libero.
    Nel secondo blocco la protagonista è Nadia Battocletti, quarta nella corsa sui 5000 metri, e poi straordinaria seconda sui 10000 metri, con una rimonta spettacolare (malgrado problemi muscolari e tendinei evidenti).
    Nel terzo blocco si ripercorre la vittoria del volley femminile, grazie a un gruppo di straordinarie atlete (multirazziale, alla faccia di certe definizioni di "normalità" al momento di moda), ma anche alla mano magica di Julio Velasco, del quale ascoltiamo una riflessione di grande intelligenza sul pensiero divisivo, basato sulla dicotomia bianco/nero.
    Chiude la trasmissione il consuntivo del presidente del Coni Giovanni Malagò: oltre il numero di medaglie conta la qualità conplessiva, e su questo piano il movimento sportivo italiano è in costante crescita. Un esempio per il paese.
    Colonna sonora in linea con lo spirito della puntata: "Muhammad Alì" di Marco Mengoni, "E mi alzo sui pedali" degli Stadio, "Uno su mille ce la fa" di Gianni Morandi.
    43 min

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Rotocalco di informazione e approfondimento a cura di Federico Tantillo.

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