Book Corner 2025

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Book Corner 2025 episodes

  • Ad extra | Edoardo Castagna
    «Molta morale, poca comunità, zero cultura»: questa frase di Pierangelo Sequeri è rimbalzata tra le pareti degli intellettuali cattolici o vicini al mondo cattolico sgretolando un muro di cartone che ha rilevato una voglia di discutere del binomio cultura-fede cattolica, oggi molto trascurato. Da quell’articolo apparso su «Avvenire», che invitava ad extra, a uscire cioè da un certo confinamento di idee, produzioni, azioni, è nato un ricco dibattito con importanti nomi della cultura. Voci che diventano ora una raccolta per andare tutti insieme oltre. Come ha scritto Sequeri: «La fede che Gesù cerca fra gli umani non è riservata ai preti e ai profeti, ai battezzati e ai salvati. La Chiesa è ancora balbettante su questo, e fatica a trovare le parole per dirlo. Non sa ancora bene come “dirlo”, ma nel profondo della sua coscienza sa di “saperlo”». Bisogna andare oltre una certa paccottiglia di pensiero che edulcora la realtà senza risolvere o aggiungere nulla. Oltre quei recinti che tengono sotterrati i tesori accumulati in questi decenni da una riflessione teologica incredibilmente più ispirata, da una spiritualità straordinariamente più vitale, da una concezione di Chiesa più comunitaria. Una ricchezza che deve essere messa in circolo con nuove forze e pensiero, con la capacità di dialogo che cerca di esprimere questo dibattito.

    Edoardo Castagna, curatore del libro
    Pierangelo Sequeri, teologo
    Roberto Gabellini, Associazione Italiana Centri Culturali
    30 min
  • Oltre i confini | Azezet Kidanè e Alessandra Buzzetti
    Parla sei lingue, ma la carità che incarna non ha bisogno di parole per farsi capire: si è presa cura dei lebbrosi in Sud Sudan, si è fatta in quattro per i beduini in Palestina, in Israele ha denunciato per prima la tratta che dall’Eritrea schiavizzava migliaia di persone nel Sinai. In Sudan le hanno puntato un mitra alla tempia, è stata quasi arrestata come “sovversiva” in Eritrea, a Betania ha visto il giardino di casa invaso dal Muro di separazione che taglia la Terrasanta. La vita di Azezet Habtezghi Kidane, suora infermiera nata in Eritrea e missionaria in sei Paesi, ha i toni dell’avventura. Se non fosse vera, sembrerebbe uscita dalle pagine di un romanzo. E invece questa tenace religiosa africana incarna la radicalità del Vangelo, che diventa coraggio, generosità e solidarietà coi più poveri. Affrontando a viso aperto situazioni di pericolo: la povertà in Eritrea, la guerra civile in Sudan, le tensioni del Medio Oriente. Ed è proprio fra Israele e Palestina che suor Azezet compie la sua testimonianza: «Questa terra è santa perché è ancora bagnata dal sangue e dal dolore di tanti innocenti». Grazie ad Alessandra Buzzetti, che ha seguito da vicino suor Azezet in Medio Oriente, ci viene offerto l’affresco di un’eroica annunciatrice del Vangelo nei posti più dimenticati del mondo. Per mostrare la forza mite di un annuncio che si fa carità fattiva.



    Azezet Kidanè e Alessandra Buzzetti, autrici del libro,
    Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali















    21 min
  • Io che ti ho voluto così bene | Roberta Recchia
    Luca non ha neanche quattordici anni, ma ha una sensibilità silenziosa che lo rende diverso dai coetanei. Con i genitori e il fratello maggiore abita in una località di mare, dove tutto sembra immutabile: un posto sicuro che con la bella stagione si popola anno dopo anno. Un’estate una ragazza piena di vita diventa il suo primo sogno d’amore. Quando però lei scompare, e i carabinieri bussano alla loro porta, l’esistenza di Luca e dei suoi viene segnata per sempre. Per sottrarre lui, con la sua innocenza di bambino, all’ombra che si propaga inesorabile sulla famiglia, la madre gli riempie in fretta una valigia e lo mette su un treno con un biglietto di sola andata: al Nord lo aspettano lo zio Umberto, professore al liceo, e la zia Mara con le cugine. In un mondo diverso, lontanissimo da quello della sua infanzia, Luca prova a ricostruirsi, cresce e mette nuove radici, cercando di restituire un senso a parole come fiducia e appartenenza. A sostenerlo ci sono lo zio Umberto, che per lui dà tutto se stesso, e Flavia, una ragazzina determinata a fargli ritrovare la speranza nel futuro. Con la sua penna delicata e profonda, Roberta Recchia mette in scena relazioni intense, dialoghi vibranti, e una storia che ci tiene stretti fino all’ultima pagina. Un romanzo carico di grazia sulla possibilità di rinascere e di saper perdonare, con un protagonista che ci conquista e ci commuove da subito: perché la sua voce ci arriva con tutta la pienezza dei silenzi e delle verità sussurrate.



    Roberta Recchia, autrice del libro
    Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali
















    24 min
  • I cattolici nella vita pubblica | Ugo Borghello
    Rispetto alla notevole presenza dei cattolici nella vita politica e culturale del dopoguerra, oggi si nota una grande assenza. In parte ciò è dovuto all’avanzare di correnti secolaristiche, sempre più agguerrite e capaci di grande potere mediatico, ma ci sono anche cause interne alla cattolicità che spiegano il deteriorarsi di una presenza necessaria per una crescita di civiltà. È opportuno un rinnovamento della metafisica, per scoprire nell’essere una relazionalità congenita che apre la legge naturale all’intreccio delle relazioni significative, con un primato dell’amore sulla razionalità astratta. Con una metafisica rinnovata si può fondare una filosofia della storia, del tutto necessaria per guidare l ’azione politica e culturale. Questo libro vuole indicare brevemente i punti salienti per rilanciare un pensiero sapienziale coerente con la fede cristiana, a fondamento di una laicità che trasfiguri il laicismo imperante.

    Ugo Borghello, autore del libro
    Remo Realdon, Fondazione Radicanti e Ruzantini
    Nicola Sabatini, Associazione Italiana Centri Culturali
    27 min
  • I demoni della mente | Mattia Ferraresi
    Cosa hanno in comune Donald Trump e Taylor Swift? Siamo davvero sicuri che la realtà che ci circonda non celi una terribile verità tenuta nascosta? Esistono risposte più seducenti di quelle offerte dalle scienze tradizionali? È da queste insidiose domande che nascono i complottismi, i demoni della mente, dubbi infondati quanto seducenti volti a dimostrare un motore segreto dietro tutte le nostre incertezze. In questi anni in cui la mala informazione imperversa, abbiamo visto crescere l’interesse per ciò che è antiscientifico e molti hanno sposato la convinzione che niente è come sembra: quello che sperimentiamo è poco più di un’illusione, una trama d’inganni e conflitti interpretativi dietro alla quale si nasconde un’altra realtà che ha il pregio di essere autentica e il tragico difetto di essere oscura e disperata. Il giornalista Mattia Ferraresi compone un quadro attuale e inedito del nostro presente prendendo in esame cinque grandi delusioni legate alla società e alla politica contemporanea che hanno concorso a radicalizzare i nostri convincimenti azzardati. Dai social network (come nuove fonti di informazioni a costo zero) alla confusione tra scienza e pseudoscienza, dalla famiglia Kennedy ai mitologici uomini-pipistrello avvistati sulla Luna, Ferraresi ci pone di fronte alle conseguenze dell’attuale tendenza a non avere fiducia in niente, ma credere a tutto. Un viaggio inedito sul crinale del contemporaneo, dove i complottisti della destra reazionaria e i progressisti della sinistra woke si tengono per mano, accomunati dall’idea che la realtà che sperimentiamo è una copertura che nasconde qualcos’altro.




    Mattia Ferraresi, autore del libro
    Tommaso Piffer, Università degli Studi di Udine




    21 min
  • Prima morte. Il Cantico delle creature in carcere | Asia Vaudo e Allegra Franciosi
    Davide Rondoni e Maurice Bignami presentano "Prima morte. Il Cantico delle creature in carcere". È in un carcere che la vita di San Francesco d'Assisi è cambiata. Ed è lì che vanno tutti i giorni Asia Vaudo e Allegra Franciosi, operatrici di FreeFromChains, l'associazione che da anni organizza laboratori di poesia nelle carceri. Rebibbia, Regina Coeli e Poggioreale sono gli istituti penitenziari in cui sono ambientate tutte le storie di questo libro, che raccontano il percorso interiore compiuto dai reclusi durante la loro detenzione. E dalle stesse autrici, che entrando tra quelle alte mura partecipano con la poesia alle loro solitudini.

    Asia Vaudo e Allegra Franciosi, autrici del libro
    Davide Rondoni, poeta
    Maurice Bignami, scrittore
    19 min
  • Grande meraviglia | Viola Ardone
    Elba ha il nome di un fiume del Nord: è stata sua madre a sceglierlo. Prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtà è un manicomio. Poi la madre è scomparsa e a lei non è rimasto che crescere, compilando il suo Diario dei malanni di mente, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici Colavolpe e Lampadina, dell’infermiera Gillette e di Nana la cana. Del suo universo, insomma, il solo che conosce. Almeno finché un giovane psichiatra, Fausto Meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, è quel che prevede la legge Basaglia, approvata pochi anni prima. Il dottor Meraviglia porta Elba ad abitare in casa sua, come una figlia: l’unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai è stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternità. Con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, Viola Ardone racconta che l’amore degli altri non dipende mai solo da noi. È questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.




    Viola Ardone, autrice del libro
    Alessandra Govi, Associazione Italiana Centri Culturali



    25 min
  • Il cristiano e l’anima carnale | A cura di Massimo Borghesi
    Deceduto il 5 settembre 1914, a 41 anni, sui campi insanguinati della Marna, Charles Péguy non ha perso nulla della sua “attualità inattuale”. Anarchico, socialista, dreyfusardo, amico degli ebrei, cattolico, anticlericale, la sua biografia umana e intellettuale sfugge ad ogni schema. Intransigente polemista, è al contempo il devoto pellegrino di Chartres, il cantore di Maria, il poeta che, nei Misteri, innalza un monumento a Giovanna d’Arco. Il volume, che raccoglie contributi di taluni dei maggiori specialisti di Péguy in Italia, offre una panoramica della vita, dello stile e dell’opera dell’autore. Esplora il profilo del credente e la sua appassionata difesa dell’Incarnazione, la sua opposizione a ogni riduzione spiritualistica o idealistica della fede. Péguy si colloca là dove Chiesa e mondo si incontrano e si compenetrano, posizionato «dentro e fuori la Chiesa, è la Chiesa in partibus infidelium, dunque là dove essa deve essere» (Hans Urs von Balthasar).




    Massimo Borghesi, curatore del libro
    Giuseppe Frangi, Casa Testori
    Mario Predieri, Centro culturale di Genova



    34 min
  • Sangue sulla Resistenza | Tommaso Piffer
    Il 7 febbraio 1945 un commando di partigiani comunisti dei GAP attaccò a tradimento un gruppo di partigiani dell’Osoppo stanziato alle malghe di Porzûs, a pochi chilometri in linea d’aria da quello che oggi è il confine italo-sloveno. Il comandante e il delegato politico dell’Osoppo vennero uccisi sul posto, insieme a una donna e a un giovane che si trovavano alle malghe. Altri quattordici partigiani furono fatti prigionieri e assassinati barbaramente nei giorni successivi. Tra le vittime, anche il fratello di Pier Paolo Pasolini, Guido. Fu il più grave scontro interno alla resistenza italiana, oggetto di un dibattito storiografico e politico che si è trascinato fino a oggi. Nel primo dopoguerra la magistratura accertò la responsabilità di parte degli esecutori, ma molti interrogativi rimasero senza risposta. Chi aveva ordinato ai GAP di attaccare il presidio osovano? Era stato il Partito comunista italiano? Oppure il comando della divisione Garibaldi Natisone, che era entrato in rotta di collisione con gli osovani sull’appartenenza della zona di confine alla Jugoslavia socialista? O era stato il IX Corpo sloveno, che non aveva mai fatto mistero di non tollerare nella zona contesa formazioni partigiane che non fossero sotto il suo controllo? Oppure era stata una iniziativa personale dei gappisti? Attraverso un imponente e accurato lavoro di archivio, che incrocia per la prima volta documenti inediti italiani e sloveni, Tommaso Piffer getta nuova luce su uno degli episodi più controversi della storia della resistenza italiana, dando un nome e un volto ai mandanti dell’eccidio e mostrando come i fatti di Porzûs non siano soltanto una storia di frontiera, ma uno «straordinario crocevia di tutta la storia del Novecento europeo».




    Tommaso Piffer, autore del libro
    Martino Cervo, vicedirettore La Verità



    19 min
  • Il Signore ci tiene per mano | Benedetto XVI
    Per la prima volta vengono raccolte le omelie pronunciate da Papa Benedetto XVI durante le celebrazioni eucaristiche da lui presiedute in privato, sia durante il periodo da Papa regnante (2005-2013) sia durante il periodo da Papa emerito (dal 2013 in poi). La ricchezza spirituale di Joseph Ratzinger risplende in pienezza in queste omelie, che fanno interagire la Parola di Dio, i riferimenti ai Padri della Chiesa e l’attualità della vita del credente.




    Padre Federico Lombardi, Presidente Fondazione Vaticana «Joseph Ratzinger – Benedetto XVI»
    Lorenzo Fazzini, Responsabile editoriale LEV,
    Monica Scholz Zappa, filosofa



    24 min

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