
Sign up to save your podcasts
Or


In questa puntata, partiamo dal fastoso giuramento di Vladimir Putin per il suo quinto mandato da presidente della Russia. Ripercorriamo le radici della sua ossessione per la storia russa, nata durante la pandemia, e il documento del 2021 che anticipava l’invasione dell’Ucraina.
Passiamo poi alle ultime notizie dal conflitto: la Francia ha consegnato nuovi caccia a Kiev, mentre si parla di un possibile incontro tra Donald Trump e Putin. Ma un cessate il fuoco sembra ancora lontano, con Mosca che respinge qualsiasi ipotesi di tregua.
Infine, ci spostiamo in Medio Oriente. Trump propone un piano controverso per Gaza, parlando di reinsediamento dei palestinesi nei paesi arabi. Nel frattempo, in Cisgiordania, Medici Senza Frontiere denuncia una situazione drammatica: ospedali assediati, operatori sanitari sotto attacco e pazienti che muoiono perché non possono ricevere cure.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sei mesi fa, il 27 luglio 2024, Donald Trump e Benjamin Netanyahu si incontravano a Mar-a-Lago. Un incontro cruciale, che ha segnato il corso della guerra a Gaza.
Trump pone una condizione chiara: se vincerà le elezioni, Netanyahu dovrà firmare un cessate il fuoco prima del suo insediamento alla Casa Bianca. E così accade. Intanto, ieri è emerso che un accordo più vantaggioso per Israele era già pronto ad aprile, rivelazione che getta nuove ombre sulla gestione del conflitto.
Ma l’attenzione del mondo oggi è tutta su un’altra dichiarazione di Trump: vuole trasformare Gaza nella “riviera del Medio Oriente”, sotto il controllo degli Stati Uniti. Un piano giudicato da molti analisti come impraticabile, illegale e irrealizzabile. Bluff o strategia politica? Nel frattempo, da dentro la Striscia, la realtà è ben diversa, come ci racconta Francesco Sacchi di Emergency.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Analizziamo le recenti dichiarazioni di Donald Trump e la crescente tensione in Medio Oriente.
Durante un incontro con il primo ministro israeliano, Netanyahu, Trump ha suscitato stupore annunciando un futuro radicale per Gaza, sostenendo che due milioni di palestinesi dovrebbero essere trasferiti in Egitto e Giordania, con gli Stati Uniti a "controllare" la Striscia. Le reazioni non si sono fatte attendere: Hamas ha espresso il suo disappunto, minacciando nuove conflittualità.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando cambia un'amministrazione negli Stati Uniti, il mondo intero sente gli effetti. Gli USA, con la loro centralità economica e geopolitica, hanno il potere di mescolare le carte a livello globale, e oggi parleremo proprio di come stanno cambiando le regole del gioco.
L’economia gioca un ruolo cruciale nelle tensioni internazionali. I dazi imposti da Trump sono un altro fronte aperto, con le ultime decisioni che coinvolgono il Messico e l’intero scenario economico globale. Parleremo delle ragioni dietro questa “guerra commerciale” e ascolteremo l’analisi di Gianni Del Vecchio, esperto di economia e co-direttore dell’HuffPost.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata, ci concentriamo sulle ultime mosse di Donald Trump che, dopo aver firmato un ordine esecutivo per imporre dazi su Canada, Messico e Cina, ha scatenato una vera e propria guerra economica che ha le potenzialità di scuotere i mercati globali. Con il 25% di dazi sui prodotti canadesi e messicani e il 10% sui beni cinesi, le previsioni economiche sono in fermento e il Canada ha già risposto con una mossa contro i prodotti americani.
Ma quali saranno le ripercussioni globali nei prossimi mesi?
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata, partiamo dall'assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, descritto da molti come un tentativo di colpo di stato. La folla inferocita che ha invaso il Campidoglio per protestare contro l'elezione di Joe Biden. Donald Trump, inizialmente entusiasta della manifestazione, è stato costretto a placare i suoi sostenitori solo alla fine. Quel giorno segnerà un punto di svolta nella sua presidenza.
Passiamo poi a un'importante notizia politica: Donald Trump, di nuovo alla Casa Bianca, ha concesso la grazia a 1.500 manifestanti accusati di aver preso parte all'assalto a Capitol Hill. Nel frattempo, il presidente sta attuando una serie di licenziamenti all'interno dell'FBI, rimuovendo chi ha indagato sull'assalto al Campidoglio. Un atto che alimenta preoccupazioni sulla sicurezza nazionale degli Stati Uniti.
Infine, ci spostiamo in Medio Oriente, dove centinaia di persone si sono radunate al valico di Rafah, al confine tra Egitto e Gaza, per protestare contro le dichiarazioni di Trump riguardo alla Striscia. Il presidente ha richiesto a Giordania ed Egitto di accogliere un milione e mezzo di palestinesi. Tuttavia, i leader arabi hanno respinto la proposta, pur lasciando aperta la possibilità di collaborare con l’amministrazione Trump per una "giusta pace".
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Partiamo con le ultime dichiarazioni di Donald Trump, che continua a far parlare di sé: il presidente degli Stati Uniti ha annunciato un piano per imporre nuovi dazi all'Unione Europea, alimentando ulteriori tensioni internazionali. Questa mossa arriva dopo giorni complessi, con il mondo che osserva le sue scelte politiche con crescente attenzione.
Poi ci spostiamo in Medio Oriente, dove raccontiamo la drammatica realtà di chi sta tornando a casa a Gaza, cercando di ricostruire ciò che sembra ormai irrecuperabile.
Infine, un focus sul Congo, dove la guerra per il controllo delle ricchezze minerarie ha gettato Goma nel caos. La testimonianza di Virginie Napolitano, coordinatrice di Medici Senza Frontiere, ci offre uno spaccato della situazione, con ospedali sovraccarichi e una comunità che lotta per sopravvivere.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ci addentriamo nel cuore del caso di Almasri. La sua scarcerazione e il rimpatrio in Libia hanno scatenato polemiche, indignazione e un acceso dibattito. La vicenda ha avuto ripercussioni anche sulla politica italiana, con indagini che coinvolgono membri del governo e una crescente attenzione sulla Libia come terreno di scontro geopolitico.
Per approfondire questo caso complesso, intervistiamo Nello Scavo, giornalista di Avvenire, che ci aiuterà a comprendere meglio le ragioni politiche, militari e giuridiche che hanno portato la Libia al centro dell’attenzione internazionale.
In questa puntata, esploriamo le implicazioni di un caso che ha scosso le politiche italiane e internazionali, con riflessi diretti sulle elezioni libiche, il controllo delle risorse petrolifere e le alleanze internazionali.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nella giornata di ieri, l’audizione di Robert F. Kennedy Jr. davanti alla Commissione per le Finanze del Senato degli Stati Uniti ha monopolizzato l'attenzione dei media americani. Tra domande scomode, proteste e accuse, la sua conferma come segretario alla salute del governo di Donald Trump è diventata un tema altamente divisivo. Kennedy Jr. è un personaggio controverso, noto per le sue posizioni anti-vaccino, le teorie complottiste e un passato turbolento che gli ha attirato critiche feroci.
In questo episodio, ci concentriamo sul suo destino politico e sulle forti divisioni che ne derivano, con una possibile battaglia decisiva tra democratici e repubblicani al Senato.
Nel frattempo, in Medio Oriente, la visita di Steve Witkoff, uomo di Trump, a Gaza apre nuovi scenari nelle già delicate relazioni tra USA e Israele.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
From the publisher's feed