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Elena Testi approfondisce i dettagli della tregua tra Israele e Hamas, che sta prendendo forma. Il governo israeliano ha approvato l'accordo, ma restano forti le tensioni con Hamas, che chiede il blocco dei bombardamenti per facilitare il trasferimento degli ostaggi.
Ma cosa sta succedendo a Gaza? L'accesso alla stampa internazionale è impossibile, e come ascoltiamo dalle parole di un operatore umanitario, le condizioni sul campo continuano a essere critiche.
Poi, lo sguardo si sposta in Cisgiordania, dove la situazione si complica, con Israele che considera la West Bank un nuovo obiettivo di guerra.
Infine, in Congo, gli scontri tra le forze congolesi e la milizia ribelle M23, sostenuta dal Ruanda, stanno alimentando una crisi umanitaria sempre più grave.
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In questa puntata, Elena Testi racconta la situazione a Gerusalemme, dove i nazionalisti religiosi israeliani protestano contro la tregua tra Israele e Hamas. La fragile cessazione delle ostilità, che doveva essere votata dal governo israeliano il 15 gennaio, è stata rimandata a causa di divergenze tra le parti. Mentre la tensione politica cresce, con dimissioni e minacce alla stabilità del governo di Netanyahu, la guerra continua a fare vittime a Gaza.
Nel frattempo, la guerra in Ucraina non accenna a fermarsi, con i bombardamenti russi che continuano nonostante gli sforzi diplomatici.
Ma c'è un altro conflitto dimenticato: in Sudan, una guerra sanguinosa tra l’esercito sudanese e le Rapid Support Forces ha portato a una crisi umanitaria senza precedenti.
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