Roberto D’Aversa festeggia l’esordio in panchina col Torino, a pochi giorni dal suo arrivo al posto dell’esonerato Baroni. Il 2-0 ad una Lazio di Sarri (a tratti irriconoscibile) permette ai granata di lasciare quota 27 punti dove c’è il Genoa, scavalcare il Cagliari e issarsi con 30 punti al tredicesimo posto, con un +7 sul terzetto composto da Fiorentina, che domani giocherà l’ultimo posticipo di questo ventisettesimo turno della Serie A, Lecce e Cremonese che hanno perso la prima ieri 3-1 a Como e la Cremonese, superato 2-0 in casa dal Milan, tutte terzultime a 24.
Stadio ancora quasi vuoto e striscioni contro Cairo in varie parti della città
La protesta è continua e incessante da parte dei tifosi del Torino che (oltre a disertare ancora una volta per la terza di fila in massa lo stadio) nella notte hanno piazzato nuovi striscioni nei posti strategici della città, e firmati dal gruppo Torino Hooligan, per ribadire una richiesta che il popolo granata presenta ormai da quasi due anni. “Cairo vendi”, si legge dalla Gran Madre alla piazza del Comune, ma anche dalla Mole Antonelliana a corso Unità d’Italia.
Schieramenti iniziali
TORINO (3-5-2): Paleari; Coco, Ismajli, Ebosse; Lazaro, Vlasic, Prati, Gineitis, Obrador; Zapata, Simeone.
LAZIO (4-3-3): Provedel; Marusic, Romagnoli, Provstgaard, Pellegrini; Belahyane, Cataldi, Taylor; Cancellieri,
Il match in sintesi
La partita non decolla anche perchè figlia di tanti errori tecnici da entrambe parti. A sbloccare, in modo fortunoso, sono i granata al 21′ che dopo un rimpallo della palla, Simeone se la ritrova addosso e mette in rete in modo rocambolesco, essendo più lesto di Pellegrini. Poco dopo l’ex Cagliari e Napoli si mangia il raddoppio. Oltre ad essere in difficoltà, la squadra di Sarri è prevedibile e non riesce a incidere, anche perchè quando arriva in area granata, lo fa con al massimo due uomini. Fin troppo evidente che la ripresa dai biancocelesti, va giocata in modo molto diverso.
Cosa che non accade ed arriva il raddoppio Torino con il colpo di testa di Zapata al minuto 8′ a coronare un’azione corale nata con Obrador a crossare la sfera in mezzo dove c’è il colombiano. Nonostante i cambi la compagine capitolina fa sempre fatica nel mettere in atto le sue giocate e quando lo fa non trova la porta. Nonostante il 2-0 all’esterno dello stadio si sentono tante voci di protesta contro la presidenza Cairo, che vi abbiamo già esposta nella parte iniziale di questo racconto della partita. Paleari (42′) mette la sua firma sulla vittoria, con una reazione importante su Romagnoli che colpisce a neanche un metro da lui. La Lazio si sveglia giocando di rabbia quando la gara è compromessa da inizio seconda frazione e rischia il 3-0 al 91′ da Valsic.
Cronaca dettagliata e post su TifoGranata.it e SololaLazio.it
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