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Le prime pagine dei quotidiani sportivi italiani di oggi dedicano ampio spazio al mercato e alle principali vicende del calcio. Il tema dominante è la Juventus, alle prese con la ricerca del nuovo portiere: Guglielmo Vicario del Tottenham è indicato come principale candidato. Il club inglese avrebbe aperto alla possibilità di un prestito e sono in programma nuovi contatti. Resta invece più complicata la pista Emiliano Martinez dell’Aston Villa, per il quale il club inglese chiede almeno 15 milioni di euro. I quotidiani segnalano anche dubbi sulle condizioni fisiche del portiere argentino, alle prese con un problema a un dito.
Sempre sul mercato dei portieri, il giapponese Suzuki sarebbe vicino all’Aston Villa dopo aver detto no al Paris Saint-Germain. La situazione potrebbe quindi modificare ulteriormente gli equilibri delle trattative estive.
Il Napoli è invece protagonista sul fronte difensivo, con l’arrivo del francese Badiashile indicato tra le operazioni della giornata. Il Chelsea, intanto, avrebbe lasciato fuori Gabriel Jesus, mentre il mercato continua a muovere le principali squadre italiane.
Per la Roma si registra una svolta nella trattativa per Mora. Superata la resistenza del Porto, i giallorossi sarebbero pronti a formulare un’offerta per Fofana, mentre proseguono le operazioni per rafforzare la rosa.
Sul fronte Inter, attenzione a Jones, escluso dal test con il Como: le prime pagine parlano di un nuovo stop e di un possibile scatto nerazzurro sul mercato.
In Coppa Italia arriva invece l’eliminazione della Lazio, battuta 2-0 dal Mantova. Intanto, nel Community Shield, il Manchester City è stato travolto 3-0 dall’Arsenal: esordio da dimenticare per Maresca sulla panchina dei londinesi.
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Servono i calci di rigore al Verona per piegare un’Entella tutt’altro che arrendevole e conquistare l’accesso ai sedicesimi di finale della Coppa Italia 2026-27. Al Bentegodi la prima gara ufficiale della stagione dei gialloblù di Marco Baroni termina 2-2 dopo i tempi regolamentari, prima del successo veronese per 3-2 nella serie dal dischetto.
Una qualificazione sofferta per il Verona, costretto prima a rimontare lo svantaggio e poi a fare i conti con il pareggio ligure nel finale. Il premio per l’Hellas sarà ora la trasferta contro il Cagliari, che venerdì 14 agosto aveva eliminato l’Arezzo per 1-0 grazie al rigore realizzato da Alessandro Deiola.
Baroni sceglie il 4-2-3-1 con Leali tra i pali, Oyegoke, Edmundsson, Slotsager e Bradaric in difesa. In mezzo spazio a Kastanos e Bernede, mentre Compagnon, Harroui e Livramento agiscono alle spalle di Amin Sarr. L’Entella di Andrea Chiappella risponde con il 3-5-2 e la coppia offensiva composta da Forte e Guiu.
Sono proprio gli ospiti a colpire per primi. Al 16° Bernat Guiu porta avanti la formazione ligure, gelando il Bentegodi. La risposta del Verona, però, è immediata: appena quattro minuti più tardi arriva l’1-1 di Mattia Compagnon, che rimette la partita sui binari dell’equilibrio.
Il Verona cresce e al 36° completa la rimonta. Questa volta il protagonista è Amin Sarr, scelto da Baroni come riferimento più avanzato: l’attaccante trova la rete del 2-1 e permette ai padroni di casa di andare negli spogliatoi avanti nel punteggio.
La gara, tuttavia, rimane aperta. Nella ripresa Baroni interviene con diversi cambi, inserendo tra gli altri Mulattieri, Sezonienko e Bega, mentre l’Entella continua a cercare il varco per rimettere in piedi la qualificazione.
Quando il Verona sembra vicino a poter amministrare il vantaggio fino al triplice fischio arriva l’episodio che cambia nuovamente la serata. All’84° Andrea Franzoni trasforma un calcio di rigore e firma il 2-2 dell’Entella.
Il risultato non cambia più e la qualificazione deve quindi essere assegnata attraverso i tiri dal dischetto. Qui il Verona riesce a essere più preciso, imponendosi 3-2 ai rigori e mettendo fine a una partita molto più complicata del previsto.
L’Hellas può dunque festeggiare il passaggio del turno, anche se la prima uscita ufficiale lascia a Baroni parecchio materiale sul quale lavorare. I gialloblù hanno saputo reagire allo svantaggio iniziale, ma non sono riusciti a chiudere la sfida quando ne hanno avuto la possibilità, consentendo alla Virtus Entella di rientrare nel finale.
Il tabellone propone adesso un incrocio particolarmente interessante: nei sedicesimi di Coppa Italia il Verona affronterà il Cagliari all’Unipol Domus. I rossoblù di Fabio Pisacane hanno conquistato la qualificazione battendo l’Arezzo 1-0 e, in base al tabellone ufficiale, la sfida è prevista in una delle finestre indicate tra 2 e 15 settembre.
Per il Verona, dunque, il viaggio in Coppa continua. Ma il 2-2 con l’Entella, risolto soltanto dalla lotteria dei rigori, è già un primo campanello utile in vista dell’inizio del campionato.
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Il futuro di Zion Suzuki cambia improvvisamente direzione. Il portiere giapponese del Parma, che sembrava ormai destinato al Paris Saint-Germain, non approderà nella capitale francese dopo il brusco stop di una trattativa arrivata a un passo dalla conclusione. Il club emiliano – avversario del Cagliari alla prima di campionato – potrebbe però non dover attendere a lungo per trovare una nuova destinazione al suo estremo difensore, perché l’Aston Villa si è immediatamente inserito nell’operazione.
La trattativa tra Parma e PSG era arrivata a uno stadio molto avanzato. Secondo quanto riportato da ForzaParma, tra le società sarebbe già avvenuto lo scambio dei documenti e sarebbe stato predisposto persino un volo per accompagnare Suzuki a Parigi. L’operazione avrebbe avuto un valore complessivo nell’ordine dei 35 milioni di euro.
Qualcosa, però, si è inceppato proprio nelle battute conclusive. Le ricostruzioni non coincidono completamente sui motivi dello stop. ForzaParma, citando Fabrizio Romano, parla di problemi legati alla parte del giocatore, mentre altre fonti hanno indicato nel cambiamento delle richieste relative alle commissioni degli agenti il punto che avrebbe portato il PSG a interrompere l’operazione.
Il risultato non cambia: un trasferimento che sembrava praticamente apparecchiato è improvvisamente saltato.
La porta della Premier League si è però spalancata quasi immediatamente. L’Aston Villa ha contattato il Parma e l’entourage del portiere e si è mosso concretamente per Suzuki. Fabrizio Romano ha riferito di un approccio formale del club inglese, pronto a lavorare su cifre paragonabili a quelle messe sul tavolo dal PSG.
Lo scenario è inoltre evoluto rapidamente: nella giornata odierna alcune fonti britanniche hanno riferito di un accordo raggiunto tra Aston Villa e Parma per il trasferimento del nazionale giapponese, con una parte fissa e bonus capaci di portare l’investimento complessivo oltre i 30 milioni di euro.
Per il Parma resta dunque aperta la prospettiva di una cessione economicamente molto importante. Suzuki era arrivato in Emilia nell’estate del 2024, dopo l’esperienza europea al Sint-Truiden, affermandosi progressivamente come uno dei portieri giovani più interessanti del panorama internazionale.
Il mancato passaggio al PSG rischiava di trasformarsi in un piccolo terremoto di mercato, ma l’inserimento dell’Aston Villa ha immediatamente rimescolato le carte. Per Suzuki potrebbe quindi cambiare soltanto la destinazione: niente Parigi e Ligue 1, ma una nuova avventura in Premier League sempre più vicina.
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La Coppa Italia contro l’Arezzo è passata senza vederli tra i protagonisti, ma il primo appuntamento di campionato potrebbe finalmente consegnare a Fabio Pisacane due elementi molto attesi: Yerry Mina e Kevin Carlos.
Il difensore colombiano e l’attaccante spagnolo sono arrivati nel gruppo rossoblù in momenti differenti e per ragioni completamente diverse. Entrambi, però, hanno avuto bisogno di un programma specifico per colmare il ritardo rispetto ai compagni e presentarsi nelle migliori condizioni possibili quando inizieranno gli impegni di Serie A.
Pisacane aveva già spiegato prima della partita con l’Arezzo come il lavoro dello staff fosse indirizzato proprio in questa direzione. La scelta di non convocarli per la Coppa ha permesso di evitare forzature e di proseguire con una preparazione calibrata sulle rispettive esigenze.
La situazione di Yerry Mina è legata soprattutto al calendario internazionale.
Il centrale colombiano si è aggregato ai compagni solamente il 7 agosto, dopo il periodo di vacanza seguito agli impegni con la propria Nazionale al Mondiale. Una tempistica inevitabilmente differente rispetto a quella della maggior parte del gruppo, che aveva già accumulato settimane di allenamenti e diverse amichevoli estive.
Per questo motivo lo staff tecnico ha scelto di procedere gradualmente, lavorando sulla condizione atletica senza accelerare eccessivamente il rientro.
L’importanza di Mina all’interno del Cagliari, del resto, non necessita di particolari presentazioni. Fisicità, esperienza, capacità nel gioco aereo e personalità ne fanno uno degli elementi chiamati a dare solidità al reparto arretrato.
Il campionato dovrebbe rappresentare il momento del suo ritorno effettivo in campo, permettendo a Pisacane di riavere a disposizione uno dei riferimenti della difesa. Per il momento (e nelle amichevoli estive), il suo posto in retroguardia è stato preso da Deiola.
Differente il percorso di Kevin Carlos.
L’attaccante spagnolo è stato ufficializzato dal Cagliari il 10 agosto e ha quindi avuto pochissimo tempo per entrare nei meccanismi della squadra prima dell’appuntamento di Coppa Italia.
Anche in questo caso la scelta è stata improntata alla prudenza. Piuttosto che inserirlo immediatamente in una partita ufficiale senza un adeguato periodo di adattamento, il club ha preferito consentirgli di lavorare sulla condizione e sull’intesa con i nuovi compagni.
Per Kevin Carlos c’è inevitabilmente una curiosità particolare. Il Cagliari ha investito su un attaccante dalle caratteristiche fisiche importanti, chiamato ad aggiungere peso, profondità e presenza nell’area avversaria a un reparto che Pisacane sta ancora modellando.
La prima di campionato potrebbe dunque trasformarsi nella sua vera presentazione al pubblico rossoblù, seppur non all’Unipol Domus.
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Potrebbe aprirsi un nuovo capitolo nella carriera di Nahitan Nández. Secondo le indiscrezioni circolate nelle ultime ore tra Arabia Saudita e Sudamerica, il centrocampista uruguaiano sarebbe prossimo a risolvere anticipatamente il contratto con l’Al-Qadsiah, diventando così libero di scegliere una nuova destinazione.
Non risulta ancora un annuncio ufficiale del club saudita e la vicenda va quindi considerata in evoluzione. Le informazioni provenienti dall’Argentina indicano però che il rapporto potrebbe interrompersi prima della naturale scadenza dell’accordo. Nández aveva firmato nel 2024 un contratto triennale, valido fino al 30 giugno 2027.
Per l’ex rossoblù si prospetterebbe dunque uno scenario particolarmente interessante sul mercato: in caso di rescissione definitiva, il suo prossimo club potrebbe ingaggiarlo senza dover corrispondere un costo per il cartellino.
L’avventura di Nández con l’Al-Qadsiah era iniziata nell’estate del 2024, immediatamente dopo la conclusione della lunga esperienza al Cagliari.
Anche in Arabia il nazionale uruguaiano ha confermato le caratteristiche che lo avevano reso particolarmente apprezzato durante gli anni italiani: intensità, grande capacità di corsa, duttilità tattica e disponibilità a ricoprire più posizioni.
Il sito ufficiale dell’Al-Qadsiah gli attribuisce complessivamente 68 presenze, 8 reti e 16 assist con la maglia del club. Altre ricostruzioni aggiornano il bilancio a 69 gare, con 8 gol e 17 passaggi decisivi.
Numeri significativi soprattutto considerando che Nández sia un calciatore abituato a interpretare diversi ruoli tra centrocampo e fascia destra.
Proprio la durata dell’accordo rende la possibile separazione una notizia tutt’altro che secondaria.
L’uruguaiano avrebbe ancora una stagione di contratto con l’Al-Qadsiah, ma secondo le indiscrezioni riportate nelle ultime ore sarebbe stata imboccata la strada della risoluzione consensuale. Le indiscrezioni sudamericane collegano inoltre il possibile cambio di scenario alle nuove scelte tecniche compiute dal club saudita sul mercato.
Se la rescissione verrà formalizzata, Nández diventerà uno dei parametri zero più interessanti disponibili in questa fase del mercato estivo.
In Sardegna il nome di Nahitan Nández conserva inevitabilmente un significato particolare.
Arrivato dal Boca Juniors nell’agosto 2019, il centrocampista ha vissuto cinque stagioni con il Cagliari, attraversando momenti profondamente differenti della storia recente del club: dalla Serie A alla retrocessione, fino alla promozione conquistata attraverso i playoff e alla successiva salvezza.
Con il Cagliari ha totalizzato 158 presenze in campionato, diventando uno dei giocatori maggiormente identificati con la squadra rossoblù di quel periodo.
Nández ha lasciato la Sardegna nell’estate 2024 alla scadenza del contratto, scegliendo proprio l’Al-Qadsiah e la Saudi Pro League.
Il ritorno in Sudamerica è naturalmente una delle ipotesi che stanno iniziando a circolare. In particolare, in Argentina viene nuovamente accostato al Boca Juniors, squadra nella quale aveva già giocato tra il 2017 e il 2019 e con cui conserva un rapporto importante. Secondo la stampa argentina, la possibile condizione di svincolato potrebbe riaprire concretamente lo scenario, pur con alcuni ostacoli legati ai posti disponibili per i calciatori stranieri nella rosa xeneize.
Non risultano invece, al momento, elementi concreti che colleghino la possibile uscita dall’Arabia a un ritorno al Cagliari. Parlare oggi di una trattativa rossoblù sarebbe quindi prematuro.
Nahitán Nández RESCINDIRÁ CONTRATO con Al-Qadsiah y será jugador LIBRE.
Hizo 19 G+A en 39 partidos en la última temporada entre club y selección, con 30 AÑOS.
[@3nadPR – @ActuSPL] pic.twitter.com/dpeA76ksxN
— Ataque Futbolero (@AtaqueFutbolero) August 14, 2026
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Tra le indicazioni più interessanti lasciate dalla gara di Coppa Italia contro l’Arezzo c’è senza dubbio la crescita di Alessandro Romano, centrocampista arrivato a Cagliari durante l’estate e già capace di ritagliarsi uno spazio significativo nelle prime scelte di Fabio Pisacane.
Il tecnico rossoblù, nel post partita, ha utilizzato parole particolarmente chiare nei confronti del giovane: “Romano è un giocatore che conosco molto bene e ha qualità importanti, sia tecniche sia di ‘motore’. Ha bisogno anche di sbagliare e noi dovremo essere bravi a non condannarlo di fronte all’errore. Questo vale per lui e per tutti gli altri giovani: dobbiamo metterli nelle condizioni migliori per crescere. Romano è un giocatore di Serie A“.
Una vera e propria investitura, accompagnata però da un concetto altrettanto importante: la crescita passa anche attraverso l’errore.
Romano ha mostrato fin dalle prime uscite quelle caratteristiche che sembrano sposarsi bene con l’idea di calcio di Pisacane.
Contro l’Arezzo è apparso particolarmente dinamico, aggressivo nel recupero del pallone e disposto a muoversi continuamente per offrire una soluzione ai compagni. Una prestazione più brillante rispetto alle precedenti apparizioni estive, con una quantità di energia che ha rappresentato uno degli elementi più evidenti della sua prova.
Non tutto è stato perfetto. Alcuni disimpegni hanno evidenziato margini di miglioramento nella gestione del pallone e nella scelta dei tempi, soprattutto quando il ritmo della partita aumenta. Ma è proprio questo il punto sul quale Pisacane sembra voler costruire il percorso del ragazzo.
Romano deve poter sbagliare senza perdere fiducia, perché soltanto giocando con continuità può trasformare le proprie qualità potenziali in strumenti realmente utili alla Serie A.
Nel reparto centrale del Cagliari 2026-27 le alternative non mancano. La presenza di giocatori come Harry Winks, Michel Adopo (seppur schierato in questa stagione qualche metro più avanti), Jacopo Fazzini, Matteo Prati e Alessandro Deiola (attualmente centrale destro difensivo aspettando Mina) rende la concorrenza inevitabilmente elevata.
Romano, però, offre caratteristiche differenti rispetto a molti dei compagni.
La sua capacità di coprire campo, accelerare il ritmo e aggredire immediatamente il portatore avversario può diventare particolarmente preziosa in determinate partite. Non è soltanto una questione di tecnica individuale: il giovane centrocampista sembra possedere quel motore citato esplicitamente da Pisacane, qualità fondamentale per sostenere intensità e pressing.
Ed è proprio in questo equilibrio tra corsa e qualità che può nascere la sua candidatura a una maglia da titolare.
Non una semplice concessione al talento di un giovane, ma una dichiarazione che indica il livello al quale Pisacane ritiene già appartenere il centrocampista.
Ora però il salto deve essere completato sul campo. Entrare nelle rotazioni di una squadra di Serie A è una cosa, riuscire a conquistarsi una posizione stabile nell’undici iniziale è un’altra. Romano dovrà dimostrare continuità, migliorare nella gestione dei momenti della partita e imparare a dosare meglio quella grande quantità di energia che rappresenta uno dei suoi punti di forza. Il talento sembra esserci. La fiducia dell’allenatore, anche.
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Il Cagliari continua a lavorare sul mercato per completare la rosa a disposizione di Fabio Pisacane e una delle piste che resta decisamente viva porta a Romano Floriani Mussolini. Il giocatore della Lazio è da tempo nei radar rossoblù e, secondo un nuovo aggiornamento pubblicato dal giornalista Alfredo Pedullà, il club sardo continua a insistere per provare a portarlo in Sardegna.
La novità rispetto alle scorse settimane riguarda soprattutto la posizione della società biancoceleste. Se inizialmente la Lazio sembrava intenzionata a fare muro davanti alla richiesta del Cagliari, adesso il quadro appare più interlocutorio: il club capitolino non avrebbe ancora assunto una decisione definitiva sul futuro del giocatore.
L’interesse del Cagliari non rappresenta una novità dell’ultima ora. Già nei primi giorni di agosto Pedullà aveva riferito che i rossoblù avevano chiesto informazioni per Floriani Mussolini, trovando però una Lazio non disponibile, almeno in quella fase, ad aprire alla cessione.
A distanza di alcuni giorni, però, il nome dell’esterno continua a essere presente nelle strategie del club sardo. Il nuovo aggiornamento rilancia quindi una trattativa che non può ancora essere considerata né vicina alla conclusione né definitivamente tramontata.
Il Cagliari insiste, mentre la Lazio prende tempo. Proprio questa fase di attesa potrebbe diventare decisiva per capire se nelle prossime settimane si creeranno le condizioni per un’operazione.
Floriani Mussolini è un giocatore in grado di agire sulla corsia destra e il suo profilo risponde alla ricerca di un elemento giovane, dinamico e con esperienza maturata tra i professionisti.
Nato nel 2003, è cresciuto nel settore giovanile della Lazio prima delle esperienze con Pescara e Juve Stabia. Con quest’ultima ha disputato una stagione particolarmente significativa, totalizzando 37 presenze complessive, con un gol e tre assist, prima del successivo trasferimento alla Cremonese nell’estate 2025. Il club grigiorosso lo aveva acquisito dalla Lazio in prestito con diritto di riscatto.
Un percorso che gli ha permesso di accumulare esperienza in più categorie e di crescere soprattutto nell’interpretazione della fascia.
Il vero passaggio chiave resta però la decisione della Lazio. Il Cagliari può manifestare interesse e continuare il pressing, ma qualsiasi sviluppo concreto dipenderà dalla disponibilità del club proprietario del cartellino.
Il quadro appare oggi meno rigido rispetto al primo aggiornamento di agosto. Allora la Lazio veniva descritta come intenzionata a trattenere il giocatore; ora, stando alle ultime indicazioni di Pedullà, la società biancoceleste non avrebbe ancora preso una decisione.
Non significa necessariamente apertura alla cessione, ma lascia la situazione sospesa e permette al Cagliari di continuare a lavorare sulla pista.
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C’è ancora tempo, ma ci si avvicina alla fine della campagna trasferimenti estiva iniziata lunedì 29 giugno, Contratti da siglare e presentare fino alle 20 di martedì 1 settembre per intervenire per rafforzare o sfoltire la rosa. In tema di Calciomercato, va rimarcato che la Lega Calcio ha voluto mantenere la struttura dello scorso anno.
Il fischio d’inizio della prossima stagione è fissato tra sei giorni. Come da tradizione, il torneo prenderà il via nel pieno dell’estate, offrendo subito grandi emozioni ai tifosi che tornano ad affollare gli stadi. La maratona calcistica si concluderà sul finire della primavera. L’ultima e decisiva giornata è stata infatti calendarizzata per domenica 30 maggio 2027. Una data che segnerà l’epilogo di un’altra intensa stagione, con l’assegnazione dello Scudetto e la definizione dei verdetti europei e delle retrocessioni.
ATALANTA
BOLOGNA
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Mancano pochi giorni alla partenza della Serie A Enilive 2026/27. Le prime due partite del prossimo campionato, infatti, saranno Inter-Monza e Udinese-Como, entrambe sabato alle 18.30. A seguire, sempre in contemporanea, Genoa-Napoli e Parma-Cagliari. Domenica Frosinone-Juventus e Venezia-Lecce, alle 18.30, prima di Atalanta-Sassuolo e Torino-Milan alle 20.45. Le ultime due sfide della prima giornata si giocheranno infine lunedì: alle 18.30 Bologna-Lazio e in serata Roma-Fiorentina.
Dalla seconda giornata in poi si comincia a giocare anche di venerdì sera. Il 28 agosto il turno si apre con Milan-Venezia alle 20.45, mentre sabato alle 18.30 sono programmate tre sfide in contemporanea: Fiorentina-Frosinone, Monza-Udinese e Sassuolo-Torino, prima di Juventus-Parma alle 20.45. Domenica 30 agosto Napoli-Como, alle 18.30, apre il programma che prosegue alle 20.45 con Cagliari-Inter e Lazio-Genoa. Ancora due sfide di lunedì, Lecce-Roma alle 18.30 e Atalanta-Bologna alle 20.45.
Niente sosta dopo i primi due turni in questa stagione: la terza giornata si apre venerdì 4 settembre con Genoa-Como, mentre sabato c’è il primo big match, Inter-Napoli, programmato alle 18, tra Fiorentina-Torino, alle 15 e Roma-Atalanta, alle 20.45. Anche la domenica offre una sfida imperdibile, Juventus-Milan alle 20.45. Prima giocano Frosinone-Venezia e Parma-Monza, entrambe alle 15, e il derby emiliano Bologna-Sassuolo alle 18.00. Cagliar-Lecce, nel tardo pomeriggio, e Udinese-Lazio, in serata, chiudono il turno lunedì 7 settembre.
La settimana di coppe influirà sulla programmazione della quarta giornata: venerdì 11 settembre si parte con Venezia-Fiorentina, sabato alle 15.00 c’è Genoa-Frosinone e alle 20.45 Atalanta-Cagliari, mentre Lazio-Milan e Sassuolo-Juventus si giocheranno, in base a quando rossoneri e bianconeri debutteranno in Europa League, una sabato alle 18.00 e l’altra domenica alle 20.45. Sono certe di data e orario anche Lecce-Monza, domenica alle 15.00 e Inter-Udinese, lunedì sera, ma la calendarizzazione delle gare Como-Parma (domenica alle 15.00), Napoli-Bologna (domenica alle 18.00), e Torino-Roma (domenica alle 12.30), potrà essere modificata in funzione del calendario della prima giornata di Champions League, con particolare riferimento agli eventuali impegni delle nostre squadre giovedì 10 settembre.
Prima della sosta ‘lunga’, non si giocherà nei due week end consecutivi del 27 settembre e 4 ottobre per gli impegni della Nazionali, è in programma la quinta giornata che si apre con Monza-Sassuolo venerdì sera. Sabato alle 15.00 sono in programma Bologna-Torino e Udinese-Cagliari, seguiti dalla supersfida tra Roma e Inter e da Venezia-Lazio in serata. Domenica all’ora di pranzo scendono in campo Fiorentina e Napoli prima di Frosinone-Como e Parma-Genoa, entrambe alle 15.00. Alle 18.00 tocca ad Atalanta e Juventus, alle 20.45 è in programma Milan-Lecce.
Alla vigilia della nuova stagione i bookmaker non hanno dubbi: è l’Inter la favorita con una quotazione che non supera 2.10. A seguire, la rivale più credibile sembra essere il nuovo Napoli di Allegri che potrà contare su una rosa composta da calciatori di qualità e di esperienza internazionale come McTominay e De Bruyne. Più indietro nelle quote troviamo il Milan, protagonista finora di un mercato molto positivo, e la Juventus, entrambe chiamate a trovare rapidamente i giusti equilibri dopo un’estate ricca di cambiamenti. Tra le possibili outsider spiccano la Roma di Gian Piero Gasperini, proposta intorno a quota e il Como di Cesc Fabregas, il cui successo vale oltre 20.00. Per Lazio, Bologna, Fiorentina e le altre pretendenti, invece, la corsa al titolo appare al momento decisamente più in salita. Si tratta comunque di quote e valutazioni ancora provvisorie, destinate ad aggiornarsi nel corso dell’estate in base agli sviluppi del calciomercato e all’evoluzione delle rose.
Squadre a rischio Serie B
Secondo le quote dei bookmaker le neopromosse sono considerate le principali candidate alla retrocessione. In cima alla lista troviamo il Frosinone, con quota 1,20-1,21, seguito dal Monza a 1,30-1,33 e dal Venezia a 2,40. Anche Lecce (2,65) e Parma (3,00) sono indicate come squadre che dovranno lottare per evitare la Serie B. Più staccato il Cagliari a 4,75, mentre Sassuolo e Torino sono quotati a 10,00 e Genoa e Udinese a 12,00. Squadre come Bologna e Fiorentina sono considerate più tranquille, con quote rispettivamente di 65,00 e 90,00 per la retrocessione, Dunque tra le squadre con maggiori possibilità di rimanere in Serie A. Il Cagliari gode della fiducia maggiore con quota 1,12, seguito dal Parma, mentre Monza a 2,85 e Frosinone a 3,65 sono considerate le squadre con il percorso più complicato verso la salvezza.
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