Rossoblù dal 1977 al 1983, poi l’unica stagione a Udine con un certo Zico come compagno di squadra: Alberto Marchetti, tra i più grandi centrocampisti della storia rossoblù, ha risposto ad alcune domande della redazione di CalcioCasteddu per presentare Cagliari-Udinese, tra passato e presente.
1️⃣ Buongiorno, signor Marchetti. Sei stagioni in Sardegna, prima del passaggio in Friuli. Ha avuto modo di seguire il campionato delle due squadre?
“Credo sarà una partita orientata sul pari. Il Cagliari troverà uno stadio pieno a sostenerlo, dopo aver dimostrato di potersi salvare con qualche giornata d’anticipo e vuole mettere il sigillo. Tuttavia l’Udinese, tranquilla da tempo, è squadra che gioca e sa segnare. Il pubblico cagliaritano vorrà festeggiare in modo caloroso la salvezza con i suoi ragazzi“.
2️⃣ Qual è il suo parere sull’annata di Pisacane, da tecnico esordiente in Serie A?
“Pisacane ha fatto molto bene, tanto di cappello. All’inizio sembrava zoppicare. Poi, dopo alcuni correttivi in corsa, le cose sono andate meglio pur in mezzo agli alti e bassi della stagione. Reputo che la società e i tifosi possano ritenersi contenti per l’annata di un tecnico esordiente arrivato dal settore giovanile. Non era una missione semplice“.
3️⃣ Tornando al discorso della tifoseria, del pubblico cagliaritano, quali sono i ricordi a cui è più affezionato del periodo nell’Isola?
“Quando giocavamo al Sant’Elia, i tifosi c’erano però erano un po’ dispersi nei vari settori. Nelle grandi occasioni, come per le partite contro le big, lo stadio si riempiva: era una gioia. Ricordo con emozione la giornata della promozione matematica in Serie A contro la Sampdoria, nel 1979, con il celebre gol di Gattelli che fece esplodere lo stadio. Davvero un bellissimo momento, che regalammo al popolo cagliaritano bisognoso di vivere nuove gioie. Bandiere ovunque, spalti gremiti al massimo: fantastico. A quel risultato contribuirono notevolmente due figure come Gigi Riva e Mario Tiddia“.
4️⃣ Inevitabile chiederle un pensiero per entrambi, uomini che hanno scritto la Storia del Cagliari.
“Non aggiungo nulla a tutto ciò che si conosce ed è stato detto su Riva. Fece la sua scelta di vita legandosi a Cagliari e ai sardi, con orgoglio. Un amore che fu sempre reciproco e profondo. Tiddia era un uomo schivo, parlava poco però sapeva come guidare un gruppo. Ci impartì degli insegnamenti di carattere tecnico e tattico, ma in realtà quella squadra costituiva un meccanismo che si muoveva quasi da sé, per un impianto già molto solido“.
5️⃣ Capitolo Udinese: nella sua unica annata in Friuli, giocò accanto a un certo Artur Antunes Coimbra. In arte Zico.
“Un ragazzo molto sensibile, calciatore formidabile. Contese in quella stagione il titolo di capocannoniere a Platini, che gli sfuggì di un solo gol. Posso dire con grande piacere che negli ultimi tempi ci siamo sentiti e ritrovati, anche in un evento recente a Milano. Una persona perbene, oltre il fuoriclasse riconosciuto in tutto in mondo“.
6️⃣ Tornerà a breve a Cagliari?
“Sì. Tra fine maggio e inizio giugno trascorrerò due settimane di vacanza in Sardegna. Avrò modo di rivedere tanti amici ed ex compagni, con cui condividere dei bei momenti a tavola in onore dei bei vecchi tempi“.
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