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Federico Marigosu, classe 2001, cresciuto nel vivaio del Cagliari e capace di collezionare due presenze in Serie A, torna in Sardegna e vestirà la maglia del Villasimius in Eccellenza
Svincolato dalla Igea Virtus a soli 19 anni, 26 luglio 2020, Zenga lo fece debuttare in A in Cagliari-Udinese. Ha poi giocato in C con Olbia e Grosseto e in Serie D col Trapani. Ha indossato anche le maglie di Prato, Matera e Vigor Lamezia.
Federico Marigosu è nato a Cagliari. Il suo ruolo è centrocampista offensivo, che fa della visione di gioco una delle sue armi principali. La sua posizione naturale è quella di trequartista, ma nel corso della carriera ha dimostrato di poter agire anche da centrocampista centrale o da elemento di raccordo tra mediana e attacco. Giocatore intelligente nella lettura degli spazi, abile nel servire i compagni e capace di incidere anche con la conclusione personale. In una categoria spesso fatta di duelli, seconde palle e partite serrate, un profilo come Marigosu può diventare il piccolo grimaldello tecnico per aprire gare bloccate e in Eccellenza è valore importante.
Lo scorso 5 agosto Il Consiglio Direttivo, causa la mancata iscrizione del Carbonia Calcio e Olbia Calcio 1905, aveva deliberato il ripescaggio in Eccellenza le società Villacidrese e Usinese. Che vanno a completare l’organico assieme a Alghero, Atletici Uri,
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Come è ormai consuetudine, a una settimana dal via dei campionati di Serie A e B, la Lega Calcio fa giocare la Coppa Italia (iniziata nello scorso fine settimana con il turno preliminare) col programma dei trentaduesimi
Parma-Catania oggi ore 18 Canale 20
Cagliari-Arezzo, ore 18.30 Italia 1
Monza-Avellino, ore 20.45 – Canale 20
Fiorentina-Benevento, ore 21.15 Italia 1
Catanzaro-Sudtirol, ore 18 Canale 20
Frosinone-Juve Stabia, ore 18 Canale 20
Pisa-Empoli, ore 18 Canale 20
Genoa/Ascoli/Potenza vs Catanzaro/Sudtirol
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Il caso Sebastiano Esposito continua a essere uno degli argomenti più discussi in casa Cagliari. L’attaccante classe 2002 resta al centro di una situazione complessa nei rapporti con il club rossoblù, dopo la rottura maturata nelle scorse settimane e le difficoltà emerse nella ricerca di una nuova destinazione.
Il giocatore, dopo i primi giorni di assenza, ha presentato un nuovo certificato medico legato a motivi di stress, prolungando il periodo lontano dal gruppo per ulteriori quindici giorni. Una situazione che ha alimentato il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori, con diverse prese di posizione arrivate anche dal mondo degli ex rossoblù.
Tra coloro che hanno commentato la vicenda c’è Raffaele Paolino, ex attaccante del Cagliari, che attraverso i propri canali social ha espresso la propria opinione sul possibile sviluppo della situazione.
Paolino si è concentrato soprattutto sullo scenario che potrebbe verificarsi nel caso in cui Esposito non dovesse trovare una nuova squadra entro la chiusura del mercato.
In uno dei suoi interventi aveva ipotizzato un possibile inasprimento della situazione: “Sebastiano Esposito non si presenterà al ritiro, certificato medico scaduto. Gli scenari che potrebbero succedere: tribunale, carte bollate”. Successivamente, però, l’attaccante ha presentato un nuovo certificato medico, confermando la prosecuzione della propria assenza.
Paolino ha quindi posto una domanda direttamente a Esposito, immaginando lo scenario di una permanenza in Sardegna. “Ma caro Esposito, adesso ti faccio una domanda e poi la rivolgo ai tifosi. Perché è quello che mi interessa di più e non il tuo pensiero, perché il tuo pensiero è stato chiaro. Ma se non dovessi andare in nessuna squadra tra Como e Atalanta, perché il Cagliari vuole cash subito, cosa farai? Come ti ripresenterai in Sardegna?”, ha detto l’ex rossoblù.
Secondo l’ex attaccante, il pubblico rossoblù non pretende soltanto numeri o prestazioni straordinarie, ma soprattutto atteggiamento e partecipazione. “I tifosi del Cagliari non chiedono 20 gol, non chiedono nulla, chiedono solo l’impegno e l’onore per questa maglia”, ha scritto.
Commentando il nuovo certificato medico presentato dal giocatore, Paolino ha espresso anche un giudizio più generale sulla gestione di situazioni simili nel calcio attuale. “Questo calcio, non può essere il mio. Mai noi ci saremmo sognati di fare una roba del genere. Calcio malato”, ha scritto.
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Il mercato del Cagliari convince i tifosi rossoblù. Secondo il sondaggio di CalcioCasteddu, la maggioranza dei sostenitori ritiene che la squadra sia già competitiva e che servano soltanto pochi ultimi interventi per completare definitivamente la rosa a disposizione di Fabio Pisacane.
Un segnale di fiducia importante in vista dell’inizio della nuova stagione, con il club impegnato nella costruzione di un gruppo capace di affrontare il campionato di Serie A.
Il giudizio positivo dei tifosi nasce soprattutto dagli ultimi movimenti in entrata. Gli arrivi di Daniel Maldini, Kevin Carlos e Giuseppe Aurelio hanno infatti permesso al Cagliari di intervenire in alcune zone del campo considerate prioritarie.
Maldini ha portato qualità, fantasia e imprevedibilità nella fase offensiva, aggiungendo una soluzione tecnica importante sulla trequarti. Kevin Carlos rappresenta invece il nuovo riferimento per il reparto avanzato, con caratteristiche fisiche e tecniche pensate per dare maggiore peso all’attacco. Aurelio, infine, ha completato la corsia sinistra, offrendo a Pisacane un’alternativa importante ad Adam Obert.
Il sondaggio mostra quindi un clima positivo tra i sostenitori rossoblù. La sensazione prevalente è che il Cagliari abbia già costruito una base solida e che gli eventuali ultimi interventi possano servire soprattutto per perfezionare alcuni dettagli.
Le ultime settimane di mercato potrebbero comunque regalare qualche movimento, ma la strategia della società sembra ora concentrata soprattutto sulle uscite.
Il direttore sportivo Pietro Accardi è infatti chiamato a gestire una fase delicata: ridurre il numero degli elementi in rosa e trovare sistemazioni ai giocatori che rischiano di avere meno spazio.
Dopo gli ultimi acquisti, il gruppo a disposizione di Pisacane è diventato particolarmente ampio e il club vuole mantenere equilibrio tra qualità, sostenibilità e gerarchie tecniche. Le operazioni in uscita rappresentano quindi una parte importante del lavoro della dirigenza in questo finale di mercato.
Gli ultimi innesti hanno contribuito a delineare meglio il nuovo volto della squadra. Il progetto tecnico di Pisacane punta su una formazione capace di essere flessibile dal punto di vista tattico, con giovani talenti e giocatori più esperti chiamati a creare un gruppo competitivo. Il primo appuntamento ufficiale contro l’Arezzo in Coppa Italia sarà il primo vero banco di prova per verificare sul campo le ambizioni del nuovo Cagliari.
Intanto, però, il messaggio che arriva dalla tifoseria è chiaro: il mercato ha convinto e c’è fiducia nel percorso intrapreso.
Maldini, Carlos e Aurelio: il mercato del Cagliari ha bisogno ancora di altro?
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Alla vigilia della prima gara ufficiale della stagione 2026/2027, Fabio Pisacane ha fatto il punto non solo sulla sfida contro l’Arezzo, ma anche sul nuovo assetto tattico del suo Cagliari. L’allenatore rossoblù ha spiegato la filosofia alla base del lavoro svolto durante la preparazione estiva, chiarendo come la squadra partirà da alcuni punti fermi ma dovrà essere capace di adattarsi alle diverse situazioni della partita.
Il nuovo Cagliari avrà un’identità costruita su una linea difensiva a quattro e un centrocampo a tre. Questi saranno i riferimenti principali del sistema di gioco scelto da Pisacane, mentre il reparto offensivo potrà cambiare in base alle caratteristiche dei giocatori utilizzati.
Le soluzioni possibili sono diverse: dal 4-3-3 al 4-3-2-1, fino al 4-3-1-2. L’obiettivo, però, non è legarsi a un modulo rigido, ma creare una squadra capace di trasformarsi durante la gara.
Pisacane ha voluto chiarire alcuni aspetti dopo le interpretazioni emerse dalle amichevoli estive. “Non abbiamo mai giocato con un centrocampo a due. In dinamica può esserci il doppio play, ma oggi il calcio è totalmente diverso”, ha spiegato il tecnico rossoblù.
Secondo l’allenatore, leggere un sistema di gioco significa andare oltre la semplice disposizione iniziale dei giocatori. Le posizioni possono cambiare durante il possesso e la fase difensiva, in base ai movimenti richiesti e alle situazioni create dall’avversario.
Uno degli esempi citati da Pisacane riguarda Harry Winks. Il centrocampista inglese può assumere un ruolo fondamentale nelle trasformazioni della squadra, soprattutto nella fase senza palla.
“In fase di non possesso cerchiamo, con Winks, di creare un uomo in più sul centrocampo a tre”, ha dichiarato il tecnico. Una soluzione pensata per aumentare equilibrio e capacità di pressione nella zona centrale del campo.
Per Pisacane la caratteristica principale del nuovo Cagliari dovrà infatti essere la capacità di leggere le partite. La squadra dovrà saper cambiare atteggiamento con il pallone e senza il pallone, mantenendo però una struttura riconoscibile. “Se in alcuni frangenti si vede un doppio play posso essere soddisfatto, perché significa che stiamo riuscendo a saltare la prima pressione”, ha aggiunto.
La sfida contro l’Arezzo rappresenterà il primo banco di prova per verificare sul campo il nuovo Cagliari. Dopo settimane di lavoro e numerosi esperimenti estivi, Pisacane vuole vedere una squadra capace di applicare i principi provati durante la preparazione. La flessibilità tattica sarà quindi una delle armi principali dei rossoblù nella nuova stagione.
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Il Cagliari apre ufficialmente la stagione 2026/2027 affrontando l’Arezzo nel primo turno di Coppa Italia. La squadra di Fabio Pisacane torna in campo davanti ai propri tifosi dopo settimane di preparazione estiva, diversi test amichevoli e un mercato che ha portato nuovi elementi nella rosa rossoblù.
La sfida dell’Unipol Domus rappresenta il primo appuntamento con una gara dal risultato in palio, a pochi giorni dall’inizio del campionato di Serie A.
Il Cagliari arriva alla gara dopo un precampionato caratterizzato da risultati alterni e da un percorso di crescita progressivo. Durante la preparazione sono arrivati il successo per 1-0 contro il Modena e la vittoria ai rigori contro il Nizza nel Trofeo Gigi Riva.
La squadra rossoblù ha inoltre pareggiato 0-0 con il Nizza, 0-0 con la Sampdoria e 2-2 contro l’Union Berlino. Risultati che hanno permesso a Pisacane di valutare la condizione del gruppo e di lavorare sui nuovi meccanismi tattici. La partita contro l’Arezzo sarà però il primo vero esame competitivo, utile per capire quanto il lavoro estivo sia stato assimilato dalla squadra.
L’avversario dei rossoblù sarà un Arezzo che ha già assaporato il clima delle partite ufficiali. La formazione toscana, proveniente dalla Serie C, ha infatti superato il turno preliminare di Coppa Italia battendo 2-0 l’Union Brescia.
Un successo che ha permesso agli amaranto di arrivare all’appuntamento con maggiore ritmo e convinzione. Durante la preparazione estiva l’Arezzo aveva inoltre ottenuto un risultato importante contro il Napoli, superato per 3-1 in amichevole, mentre aveva perso 3-2 contro l’Atalanta. La squadra toscana si presenta quindi all’Unipol Domus con entusiasmo e senza timori.
Il Cagliari dovrebbe scendere in campo con un 4-3-1-2. Probabile ancora l’impiego di Deiola al centro della difesa, mentre a centrocampo potrebbe agire Winks con Fazzini e Romano, tutti nuovi acquisti che stanno finendo il rodaggio estivo. Davanti Mendy e Trepy sostenuti dal debuttante Maldini. Tra gli amaranto spiccano due vecchie conoscenze del Cagliari: Artur Ionita e Alberto Cerri, pronti a ritrovare il pubblico rossoblù da avversari.
Cagliari (4-3-1-2): Caprile; Zappa, Deiola, Rodriguez, Aurelio; Winks, Romano, Fazzini; Maldini; Mendy, Trepy.
Arezzo (4-3-3): Nunziante; Renzi, Illanes, Chiosa, Cagnano; Mawuli, Viviani, Ionita; Arena, Cerri, Varela Djamanca.
La sfida sarà trasmessa in diretta televisiva e in chiaro sulle reti Mediaset. Il match sarà infatti visibile su Italia 1, permettendo a tutti i tifosi di seguire gratuitamente il debutto ufficiale della squadra di Pisacane.
Per il Cagliari sarà un primo banco di prova importante: oltre al passaggio del turno, l’obiettivo sarà trovare ritmo, automatismi e convinzioni in vista dell’esordio in Serie A.
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Il mercato della Serie A entra nella fase decisiva e le prime pagine dei quotidiani sportivi italiani concentrano l’attenzione sulle grandi operazioni che potrebbero cambiare gli equilibri della nuova stagione.
Tra le squadre più attive ci sono Juventus e Milan, impegnate nel completamento delle rispettive rose, mentre anche altre società lavorano per definire gli ultimi movimenti prima dell’inizio ufficiale del campionato.
La Juventus continua a muoversi sul mercato dei difensori e il nome più caldo è quello di Jhon Lucumì, centrale del Bologna.
Secondo le informazioni riportate dai quotidiani, la trattativa sarebbe entrata in una fase avanzata, con il club bianconero intenzionato a rinforzare il reparto arretrato.
Parallelamente resta aperto il tema del portiere. La pista che porta a Suzuki avrebbe subito una frenata, mentre la Juventus avrebbe riattivato i contatti per Guglielmo Vicario. L’estremo difensore italiano ex Cagliari rappresenterebbe un’alternativa di alto livello per una squadra alla ricerca di maggiore sicurezza tra i pali.
In casa Milan l’attenzione è concentrata sulla situazione offensiva. Il futuro di Christopher Nkunku resta uno dei temi principali: il giocatore potrebbe lasciare i rossoneri e il club valuta le possibili soluzioni.
Anche Rafael Leao viene indicato tra i giocatori al centro delle riflessioni societarie, in un momento nel quale il Milan deve definire la propria strategia per il reparto offensivo. La dirigenza rossonera lavora per trovare il giusto equilibrio tra esigenze tecniche e mercato in uscita.
Le prime pagine ricordano anche l’avvio della stagione ufficiale con la Coppa Italia. Diverse squadre di Serie A scenderanno in campo nei primi turni della competizione, un appuntamento utile per valutare la condizione delle rose e l’inserimento dei nuovi acquisti.
Tra le sfide in programma figurano anche gli impegni di squadre come Cagliari, Monza e Fiorentina, chiamate a iniziare il percorso stagionale con il massimo della concentrazione. Il conto alla rovescia verso la nuova Serie A è ormai iniziato e il mercato continua a essere il principale protagonista.
The post Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi appeared first on Calcio Casteddu.
Buongiorno! Ecco le prime pagine sportive in edicola
Cagliari-Arezzo, parla Pisacane alla vigilia del debutto ufficiale
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The post La giornata rossoblù su CalcioCasteddu: il riassunto appeared first on Calcio Casteddu.
Il Cagliari si prepara al primo appuntamento ufficiale della stagione 2026/2027. Alla vigilia della sfida contro l’Arezzo, valida per i Trentaduesimi di finale di Coppa Italia, Fabio Pisacane ha analizzato il momento della squadra e le difficoltà della gara.
Tra gli aspetti particolari della sfida ci sarà anche il ritorno all’Unipol Domus di due ex giocatori rossoblù: Alberto Cerri e Artur Ionita, oggi protagonisti con la maglia dell’Arezzo.
Per Pisacane sarà un’occasione per ritrovare due calciatori con cui ha condiviso una parte importante della propria carriera da giocatore. “Fa piacere ritrovare persone con le quali ho condiviso esperienze importanti”, ha dichiarato il tecnico rossoblù.
Il rapporto con Cerri è particolarmente significativo, visto il percorso vissuto insieme ai tempi del Cagliari. “Con Alberto sono stato compagno di stanza e abbiamo vinto un campionato di Serie B”, ha raccontato Pisacane.
Anche il legame con Ionita resta speciale. “Con Artur c’è stato un bellissimo rapporto”, ha aggiunto l’allenatore. La sfida, però, metterà da parte i ricordi: “Sarà un piacere riabbracciarli, ovviamente ognuno lavorerà per ottenere il risultato per la propria squadra”.
Pisacane ha poi concentrato l’attenzione sulla gara, invitando il Cagliari a non sottovalutare l’impegno. “Tutte le partite possono essere scivolose”, ha spiegato il tecnico. Secondo l’allenatore rossoblù, il primo appuntamento ufficiale della stagione nasconde diverse insidie, soprattutto contro una squadra motivata come l’Arezzo.
“Abbiamo grande rispetto di tutti e proprio il rispetto deve farci tenere l’antenna dritta”, ha sottolineato. “L’Arezzo ha fame e ha un allenatore che lo scorso anno ha vinto il girone di Serie C”.
Per il Cagliari, quindi, la partita si deciderà soprattutto sull’attenzione e sulla capacità di interpretare correttamente ogni situazione. “L’insidia dipenderà soprattutto dalla nostra cura dei dettagli”, ha concluso Pisacane.
The post Cagliari-Arezzo, la nostalgia di Pisacane: “Un piacere ritrovare Cerri e Ionita” appeared first on Calcio Casteddu.
Alla vigilia del primo impegno ufficiale della stagione 2026/2027, Fabio Pisacane fa il punto sul momento del Cagliari e sulle scelte che accompagneranno la squadra nella nuova annata. Il tecnico rossoblù è intervenuto in conferenza stampa prima della sfida contro l’Arezzo, valida per i Trentaduesimi di finale di Coppa Italia, una gara che arriva a una settimana dall’inizio del campionato di Serie A Enilive.
Tra i temi affrontati dall’allenatore c’è anche la gestione dei giovani, chiamati a ritagliarsi spazio all’interno di una rosa che negli ultimi giorni ha accolto nuovi elementi.
Il tecnico ha parlato in particolare di Paul Mendy, Yael Trepy e Kingstone Mutandwa, tre giocatori giovani che fanno parte del progetto rossoblù e che dovranno proseguire il proprio percorso di crescita. “Mendy, Trepy e Kingstone hanno qualità e devono essere accompagnati nel loro percorso di crescita”, ha spiegato Pisacane.
“Loro sanno che non guardo né i nomi né la carta d’identità e hanno avuto la prova lo scorso anno, perché le opportunità possono sempre arrivare e sono conseguenza del lavoro sul campo”, ha aggiunto. “Sanno che devono alzare il livello, dentro e fuori dal campo”.
Per Pisacane il criterio principale resta quello della meritocrazia. Il tecnico ha ribadito che ogni giocatore, indipendentemente dall’età, può conquistare spazio dimostrando quotidianamente il proprio valore durante gli allenamenti.
“Devono sapere, ma già lo sanno, che ogni volta che gli verrà data la possibilità dovranno farsi trovare pronti”, ha dichiarato. L’allenatore rossoblù ha evidenziato anche il compito dello staff tecnico nel mettere i giocatori nelle condizioni migliori per esprimersi. “Il nostro compito è accompagnarli e metterli nelle condizioni migliori, ma vale per tutti i ragazzi”, ha spiegato.
Un percorso che passa dall’inserimento graduale, dalla fiducia e dalla capacità di affrontare le difficoltà del calcio professionistico.
The post Pisacane sprona i giovani: “Devono alzare il loro livello” appeared first on Calcio Casteddu.
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