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Tra i nuovi volti del Cagliari c’è anche Demi Akarakiri, centrocampista inglese classe 2007 arrivato in Sardegna con l’obiettivo di completare il proprio percorso di crescita nel calcio professionistico.
Il giovane talento rossoblù si è raccontato attraverso una video intervista pubblicata dai canali ufficiali del club, ripercorrendo le tappe della propria formazione, dalle esperienze nei settori giovanili di Arsenal ed Everton fino all’approdo in Italia.
Akarakiri ha iniziato a giocare a calcio fin da bambino, trasformando progressivamente una passione in un obiettivo professionale. “Ho iniziato a giocare a calcio da molto piccolo, credo avessi quattro anni. All’inizio, ovviamente, era solo divertimento, poi via via è diventato qualcosa di più serio”, ha raccontato.
Il momento in cui ha iniziato a percepire concretamente la possibilità di diventare un calciatore professionista è arrivato durante il percorso nell’Academy dell’Arsenal. “Ho capito che sarei potuto diventare un calciatore professionista all’Arsenal. Ho cominciato lì il mio percorso, ci sono rimasto dieci anni, dall’U9 sino all’U16”, ha spiegato.
Successivamente il passaggio all’Everton, dove ha completato il percorso nelle categorie giovanili fino ad arrivare vicino alla formazione Under 21. “Ho giocato con loro dall’U16 all’U18, anche se già il secondo anno venivo per lo più impiegato in U21”, ha raccontato.
L’arrivo in Sardegna rappresenta per Akarakiri un nuovo capitolo della carriera. Il centrocampista ha spiegato di aver accolto con entusiasmo la possibilità di vestire la maglia rossoblù, anche grazie ai consigli ricevuti dal proprio agente, di origine sarda.
“Quando si è presentata l’opportunità di trasferirmi al Cagliari l’ho colta subito. Il mio agente è sardo, mi ha parlato delle persone in Sardegna, dell’ambiente, il clima caldo, la squadra”, ha raccontato.
Importante anche il confronto con Fabio Pisacane, che sta accompagnando il giovane nell’inserimento nel nuovo contesto. “Ho parlato con il Mister, mi sta aiutando ad ambientarmi. Mi ha spiegato il tipo di giocatore che apprezza, la posizione in cui vuole farmi giocare”, ha spiegato.
Uno degli aspetti più importanti per un giovane arrivato dall’estero è l’inserimento nel gruppo. Akarakiri ha raccontato di aver trovato un ambiente positivo fin dai primi giorni, citando in particolare il contributo di alcuni compagni.
“Il gruppo mi ha accolto molto bene. Penso ad Obert: è stato da subito disponibile, è più facile quando ci sono delle persone che parlano la tua stessa lingua”, ha spiegato. Un ruolo importante lo sta avendo anche il capitano Alessandro Deiola, indicato dal giovane inglese come un punto di riferimento. “Deiola, il nostro capitano, mi ha accolto molto bene, mi ha aiutato ad inserirmi in squadra, anche in campo: è molto presente, comunicativo ed esigente”.
Di seguito il video completo:
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Il futuro di Luca Pellegrinialla Lazio appare sempre più incerto. Il terzino classe 1999 potrebbe essere uno dei giocatori destinati a salutare Formello nel corso dell’attuale sessione di mercato. La sua situazione contrattuale e le valutazioni della società sembrano infatti aprire concretamente alla possibilità di una separazione.
Uno degli elementi che incidono sul futuro del giocatore è rappresentato dal contratto. L’accordo tra Pellegrini e la Lazio è attualmente valido fino al 2027 e, al momento, non risultano passi avanti significativi sul fronte del rinnovo. A pesare nelle valutazioni della società ci sarebbe anche l’impatto economico dell’ingaggio del calciatore. In un mercato nel quale la Lazio deve prestare particolare attenzione alla gestione delle proprie risorse, un’eventuale cessione potrebbe consentire al club di alleggerire il monte stipendi e, allo stesso tempo, liberare spazio per eventuali nuovi innesti.
Secondo quanto riportato da la Repubblica, l’interesse nei confronti di Pellegrini non sarebbe però limitato a un singolo campionato. Il terzino avrebbe infatti attirato l’attenzione di tre società: Espanyol, Hull City e Ipswich Town. Il club spagnolo rappresenterebbe una possibile destinazione nella Liga, mentre Hull City e Ipswich Town guarderebbero al giocatore dall’Inghilterra. Si tratta, per ora, di interessamenti che non si sono ancora trasformati in una trattativa concreta. La situazione resta quindi in evoluzione. La Lazio potrebbe valutare eventuali offerte per Pellegrini, soprattutto considerando la scadenza contrattuale relativamente vicina e la necessità di programmare con attenzione il futuro della rosa.
Nato a Roma il 7 marzo 1999, prodotto del vivaio giallorosso, il laterale mancino arrivò nell’Isola a gennaio 2019: un iniziale prestito di sei mesi dalla Roma, poi rinnovato per l’intera annata 2019-20 ma stavolta dalla Juventus, allora proprietaria del cartellino.
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I rapporti tra Cagliari e Atalanta sono eccellenti L’ultima trattiva ha portato il regista Gianluca Gaetano al club bergamasco, fortemente voluto dal tecnico Sarri. E così l società orobica ci ha riprovato per Sebastiano Esposito, profittando di caso fato nascere domenica dal suo agente, ma subito chiuso dal presedente Giulini e dal DS Accardi.
Esposito, a luglio è stato riscattato per 4 milioni ed ora è in trattativa con i rossoblu per un’estensione contrattuale. Nella scorsa stagione ha maracto 39 presenze con 8 gol e 6 assist.
Proprio con il Cagliari la dirigenza nerazzurra sta dialogando per Daniel Maldini: il futuro del 24enne attaccante milanese, nel mirino anche del Sassuolo, resta ancora stand by. Il Cagliari lo vuole ma non intende cedere Esposito. Maldini sta facendo bene nelle prime amichevoli pre stagionali e domenica scorsa (nella ripresa contro l’Arezzo) ha fornito due assist, alzando il ritmo offensivo.
La stagione 2025-26 è stata il suo primo capitolo rossoblù. Esposito ha saputo ritagliarsi spazio e peso dentro l’attacco del Cagliari, diventando il giocatore più prolifico della squadra. In Serie A ha firmato 7 reti e distribuito 5 assist, numeri che raccontano non soltanto finalizzazione, ma anche partecipazione alla manovra e capacità di legare il gioco.
Ha alternato movimenti da seconda punta, rifiniture tra le linee, calci piazzati, conduzioni e giocate associative. Una piccola bottega offensiva, a volte più da cesellatore che da martello, ma preziosa nei momenti in cui la squadra aveva bisogno di respirare col pallone. Anche se, purtroppo va sottolineato, tantissime energie profuse hanno a volte annebbiato la giocata decisiva in attacco e gli hanno tolto lucidità. Ha visto alternarsi tanti compagni diversi nella trequarti avversaria, nello scorso campionato: lui c’è stato praticamente sempre.
La sua stagione più convincente recente è stata quella vissuta al Monza nel campionato 2024/2025. Inserito in una squadra in grande difficoltà sotto la guida di Alessandro Nesta, il giovane attaccante è riuscito comunque a rappresentare una delle poche note positive del reparto offensivo brianzolo. In un contesto complicato, Maldini ha mostrato le qualità che lo hanno sempre accompagnato: tecnica individuale, capacità nell’uno contro uno e precisione nella conclusione. Prestazioni che avevano confermato il potenziale di un giocatore capace di creare occasioni anche in situazioni difficili. A gennaio 2025 è arrivato il trasferimento all’Atalanta, ma l’inserimento nel sistema di Gian Piero Gasperini non è stato semplice. La stagione successiva è iniziata ancora a Bergamo, ma il cambio in panchina non ha prodotto la svolta sperata. Con Ivan Juric l’Atalanta ha attraversato un periodo complicato e il giocatore è rimasto coinvolto nelle difficoltà generali della squadra. Solo con l’arrivo di Raffaele Palladino il contesto ha trovato maggiore equilibrio, ma il percorso del classe 2001 sembrava ormai indirizzato verso una nuova esperienza, iniziata a gennaio alla Lazio allora allenata da Maurizio Sarri, che ha provato anche una soluzione tattica particolare: utilizzarlo come centravanti, ruolo però distante dalle sue caratteristiche naturali, considerando che il giocatore ha costruito il proprio percorso soprattutto tra trequarti e fascia offensiva.
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In definizione tra Cagliari e Cosenza la doppia operazione riguardante Iliev e Cogoni. I due giocatori andranno ad arricchire numericamente la rosa a disposizione di Federico Coppitelli. Nelle prossime ore è attesa l’ufficialità dei due club.
Velizar-Iliya Iliev
IL portiere bulgaro classe 2005, è reduce da un’ottima stagione in prestito all’Audace Cerignola ed al Cosenza il promettente estremo difensore bulgaro e nazionale Under 21 porterà in dote un bagaglio d’esperienza già importante, avendo collezionato ben 24 presenze nel campionato di Serie C.
Il difensore classe 2006 sarà alla prima vera esperienza nel calcio professionistico con i “grandi”, dopo aver completato tutta la trafila nel settore giovanile isolano. Cogoni è stato tra i pilastri della Primavera cagliaritana e ha avuto qualche convocazione da Nicola nel 2025, in prima squadra. A settembre dello scorso anno Cogoni firmò (come Grandu) il primo contratto professionistico, Questa la nota: “
Il contratto avrà validità fino al 30 giugno 2027, con opzioni di prolungamento a favore del club: una stagione aggiuntiva per Cogoni e due per Grandu, a conferma della volontà della società di puntare in maniera decisa sulla crescita dei propri talenti. Il comunicato: “Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare la firma del primo contratto professionistico da parte dei calciatori Andrea Cogoni e Nicola Grandu, entrambi classe 2006 e protagonisti con l’Under 20 rossoblù di cui sono rispettivamente capitano e vice. Firmano sino al 30 giugno 2027, con opzione a favore del Club per una (Cogoni) e due ulteriori stagioni (Grandu). Prodotto del vivaio del Cagliari, in cui milita sin dall’età di dieci anni, Cogoni è un difensore centrale originario di Selargius. Ha chiuso la stagione 2024/25 – quella della vittoria della Coppa Italia di categoria e dei playoff sfiorati per la seconda annata consecutiva – con 38 presenze, 1 gol e 2 assist. Solido e affidabile, si è confermato come uno dei pilastri della retroguardia dell’Under 20, con cui al momento vanta 68 presenze, 1 gol e 4 assist. Già nell’orbita della Prima squadra, a maggio è stato convocato per l’ultima sfida di Serie A 2024/25 a Napoli, mentre ad agosto ha preso parte alla tournée estiva in Spagna, a Santander. Giovane di prospettiva, con enorme senso di appartenenza e un legame fortissimo alla maglia.
Come riportano i colleghi di tifocosenza.it, la società continua a puntare sulla linea verde.
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L’interesse del Cagliari per il difensore di fascia destra Simone Zanon c’è stato ma non i dualismo col il Pisa. Che prenderà il terzino classe 2001 dalla Carrarese dopo una stagione da protagonista in Serie B.
Il chiudere l’accordo con il Südtirol per Raphael ha cambiato tutto, spiazzando qualche media che aveva annunciato addirittura le visite mediche. Quindi più corretto scrivere che il Cagliari non ha opposto concorrenza al Pisa.
Acquisti: Prati (cen, Torino, FP), Luvumbo (att, Mallorca, FP), Veroli (dif, Palermo, FP), Radunovic (por, Spezia, FP), Romano (cen, Roma, D), Akarakiri (cen, Everton, D), Fazzini (cen, Fiorentina, P), Winks (cen, Leicester, D)
Cessioni: Pavoletti (att, S), Belotti (att, S), Sulemana (cen, Atalanta, FP), Kilicsoy (att, Besiktas, FP), Folorunsho (cen, Napoli, FP), Dossena (dif, Como, FP), Mazzitelli (cen, Como, FP), Palestra (dif, Chelsea, D), Gaetano (cen, Atalanta, D)
The post Zanon, nessun sorpasso del Pisa: il Cagliari non ha mai spinto realmente con la Carrarese appeared first on Calcio Casteddu.
Un volto già conosciuto nell’ambiente rossoblù ha raggiunto il Cagliari durante il ritiro precampionato in Val Camonica. Si tratta di Alessio Buono, portiere di 23 anni che aveva difeso la porta della formazione sarda nel torneo 7vs7 disputato negli Stati Uniti all’inizio dell’estate.
L’estremo difensore è arrivato a Temù in questi ultimi giorni di preparazione della squadra allenata da Fabio Pisacane. Buono è stato accolto da Elia Caprile e dagli altri componenti del gruppo, tornando così a respirare l’atmosfera del Cagliari dopo l’esperienza americana.
La sua presenza non deve essere interpretata come l’anticipazione di un’operazione di mercato o di un futuro tesseramento. Rappresenta, però, un’occasione significativa per il portiere, ospitato da una realtà professionistica e con un gruppo che si prepara ad affrontare una nuova stagione di Serie A.
Il possibile dialogo con estremi difensori esperti potrà offrirgli indicazioni utili sul piano tecnico e professionale. Osservare in prima persona gli allenamenti del Cagliari significa scoprire esercitazioni ad alta intensità, focalizzate non soltanto agli interventi tra i pali, ma anche al gioco con i piedi, al posizionamento e alla costruzione dell’azione dal basso.
La storia di Alessio Buono è particolare anche per il percorso seguito negli ultimi anni. Il portiere si è fatto conoscere soprattutto attraverso la Kings League, competizione nella quale ha vestito la maglia dello Zeta Milano. La visibilità ottenuta in questo contesto gli ha permesso di costruire un pubblico numeroso anche sui social.
Su Instagram il ventitreenne conta oltre 150 mila follower, mentre utilizza il proprio canale YouTube per raccontare esperienze sportive e momenti della sua attività. Proprio attraverso la piattaforma video aveva anticipato, alcuni giorni fa, l’arrivo di una “sorpresa” legata a un possibile riavvicinamento alla realtà Cagliari. Il significato di quell’annuncio è ora diventato chiaro. Nel video condiviso su Instragram, Buono si intrattiene a parlare non solo con Caprile, ma pure con il preparatore dei portieri Luca Bucci e il centrocampista Nicolò Cavuoti.
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Il futuro di Joseph Liteta potrebbe essere lontano dal Cagliari, almeno temporaneamente. Secondo quanto riportato da Transferfeed, il centrocampista zambiano sarebbe finito nel mirino dell’Arezzo, interessato a rinforzare la mediana in vista della nuova stagione di Serie B.
Al momento si tratta di un’indiscrezione di mercato. La società toscana avrebbe inserito il giocatore nella propria lista di possibili obiettivi, valutando la formula più adatta per avviare una trattativa con il Cagliari. Alcune fonti italiane parlano dell’ipotesi di un trasferimento in prestito, soluzione che permetterebbe a Liteta di trovare maggiore continuità senza interrompere il rapporto con il club rossoblù.
L’eventuale partenza potrebbe consentire al giovane centrocampista di accumulare esperienza in un campionato competitivo, affrontando una stagione con maggiori possibilità di impiego.
Classe 2006, Liteta è legato al Cagliari fino al 30 giugno 2030, dopo il rinnovo annunciato ufficialmente dalla società nel settembre scorso. Una scadenza così lontana testimonia la fiducia riposta dal club nelle qualità e nei margini di crescita del calciatore.
Arrivato in Sardegna nel 2024 dall’Atletico Lusaka, il centrocampista si è inizialmente messo in evidenza con la formazione Primavera. Dinamismo, resistenza e capacità di leggere il gioco gli hanno permesso di conquistare progressivamente spazio, partecipando anche alla vittoria della Coppa Italia Primavera nella stagione 2024-25.
Il percorso nel settore giovanile gli ha successivamente aperto le porte della prima squadra. Liteta ha raccolto le sue prime presenze in Serie A, iniziando a confrontarsi con ritmi e avversari di livello superiore, grazie alla conoscenza approfondita con l’attuale tecnico rossoblù che lo aveva guidato nell’Under 20.
Liteta sembra in coda alle gerarchie della mediana e per lui, considerando anche l’arrivo di nuovi centrocampisti, lo spazio potrebbe essere diventato estremamente ridotto. Ragion per cui, lo zambiano è uno dei maggiori candidati alla partenza dalla rosa di Pisacane.
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Tra i volti nuovi del Cagliari di Pisacane, Harry Winks è certamente uno dei giocatori più attesi in vista della prossima stagione. L’esperienza maturata ad alto livello e le qualità tecniche del centrocampista inglese ne fanno un elemento potenzialmente centrale nel nuovo progetto rossoblù.
Le sedute osservate durante il ritiro in Val Camonica, tra Ponte di Legno e Temù, hanno permesso di raccogliere alcune prime indicazioni sul suo modo di interpretare il ruolo. Impressioni ancora preliminari, ma sufficienti per delineare il profilo di un calciatore esperto, tatticamente disciplinato e già in condizioni atletiche complessivamente positive.
Pisacane lo sta impiegando principalmente come play, affidandogli il compito di dirigere la manovra e offrire una soluzione costante ai compagni. Winks tende a leggere in anticipo lo sviluppo dell’azione, si muove con intelligenza per ricevere il pallone e cerca di dare ordine alla circolazione della squadra.
La rapidità negli spostamenti non rappresenta la caratteristica principale dell’ex nazionale inglese. La sua efficacia deriva soprattutto dalla velocità di pensiero, dalla precisione del primo controllo e dalla capacità di individuare rapidamente la giocata più utile.
Winks appartiene a quella categoria di centrocampisti che, secondo una definizione utilizzata spesso in passato, “sanno far correre il pallone”. Il suo tocco pulito e la precisione nel passaggio gli consentono di smistare il gioco con continuità, cambiare il fronte dell’azione e cercare i compagni in profondità. Anche sotto pressione prova a mantenere lucidità, evitando di trattenere eccessivamente la sfera.
L’inserimento nel calcio italiano e nei meccanismi del Cagliari richiederà inevitabilmente tempo. Restano da perfezionare l’intesa con i compagni, la conoscenza delle richieste dello staff e l’adattamento a un contesto ambientale completamente nuovo.
Un dettaglio emerso frequentemente durante gli allenamenti riguarda il rapporto tra Pisacane e Winks. Il tecnico rossoblù dedica diversi momenti delle sedute al confronto diretto con il centrocampista, spiegandogli in inglese i concetti tattici e le eventuali correzioni da apportare alle giocate.
Questo dialogo testimonia l’importanza che l’allenatore sembra voler attribuire al giocatore nella costruzione della nuova identità tattica del Cagliari. Winks, inoltre, sta assumendo indirettamente anche il ruolo di guida per Alessandro Romano. Il giovane centrocampista osserva con attenzione i suoi movimenti e si è confrontato più volte con lui sul terreno di gioco. Lo stesso ragazzo, nel corso dell’evento di sabato scorso in piazza XXVII Settembre a Ponte di Legno, ha affermato di voler imparare l’italiano nel più breve tempo possibile per velocizzare il suo inserimento.
È ancora presto per prevedere quale sarà il rendimento dell’inglese nel corso della stagione. Le prime impressioni raccolte in Val Camonica, tuttavia, sono incoraggianti: Winks possiede esperienza, personalità e qualità tecniche per diventare il cervello della mediana rossoblù e, allo stesso tempo, un riferimento prezioso per i talenti più giovani del gruppo.
The post Winks cervello del nuovo Cagliari? Visione e un ruolo da guida appeared first on Calcio Casteddu.
Il futuro del nuovo stadio di Cagliari passa dal Consiglio comunale. L’assemblea civica è chiamata a pronunciarsi sulla dichiarazione di pubblico interesse dell’intervento e sulla concessione del diritto di superficie, due passaggi fondamentali per consentire al progetto di proseguire verso la gara e l’apertura del cantiere.
Per l’Aula si tratta del terzo voto sul pubblico interesse dell’opera. Un eventuale via libera rappresenterebbe il passo più concreto compiuto finora verso la realizzazione dell’impianto destinato a portare il nome di Gigi Riva.
La decisione del Consiglio comunale è legata anche alla candidatura di Cagliari come possibile città ospitante degli Europei di calcio del 2032, assegnati congiuntamente a Italia e Turchia.
In caso di approvazione della delibera, l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Macciotta potrà trasmettere entro il 31 luglio la documentazione necessaria alla candidatura. Il cronoprogramma prevede poi la pubblicazione del bando di gara entro il 20 agosto.
Il 15 settembre sarà la FIGC a individuare le città italiane candidate, mentre la successiva ratifica da parte dell’UEFA è prevista entro il 1° ottobre. Tempi particolarmente stretti, che rendono la seduta di Palazzo Bacaredda decisiva non soltanto per il Cagliari Calcio, ma anche per le ambizioni internazionali della città.
Il nuovo impianto dovrebbe avere una capienza superiore ai 30 mila spettatori e sorgere nell’area occupata dal vecchio Sant’Elia. Il piano prevede un investimento complessivo superiore a 215 milioni di euro, compresi gli interventi di manutenzione straordinaria.
Il cofinanziamento pubblico ammonta a 60 milioni: 50 milioni stanziati dalla Regione Sardegna e 10 milioni dal Comune di Cagliari. Le risorse comunali saranno utilizzate per la demolizione e la bonifica del vecchio stadio Sant’Elia.
La concessione avrebbe una durata di 50 anni. Il soggetto concessionario dovrebbe versare al Comune un canone annuale di 100 mila euro per i primi 25 anni e di 200 mila euro per i successivi, cifre che potranno essere aumentate durante la gara. Al termine del periodo, la struttura tornerà nella piena disponibilità dell’amministrazione comunale.
I tempi stimati per la realizzazione sono di circa 40 mesi. Il progetto comprende anche aree dedicate all’accoglienza, alla ristorazione, agli eventi, un hotel e un museo sulla storia del Cagliari Calcio. Il quadro tecnico ed economico accompagna una delle opere più attese dalla città.
Non mancano, tuttavia, le criticità sollevate dai gruppi di opposizione. I dubbi riguardano soprattutto la sostenibilità economica dell’intervento, le garanzie collegate al diritto di superficie e i possibili rischi per il bilancio comunale.
Sono stati contemplati un fondo per gli imprevisti da 6,4 milioni di euro e ulteriori accantonamenti prudenziali per affrontare eventuali aumenti dei costi o modifiche normative.
Dopo dieci anni di attesa, il progetto si trova dunque davanti a un passaggio potenzialmente decisivo. Il voto non comporterebbe l’immediata apertura del cantiere, ma consentirebbe di avviare la procedura di gara e di trasformare il nuovo Gigi Riva da progetto amministrativo in una prospettiva più concreta.
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La Juventus domina le prime pagine dei quotidiani sportivi di giovedì 30 luglio. La società bianconera è vicina a completare un doppio affare destinato a cambiare il volto del reparto offensivo: Randal Kolo Muani è pronto a tornare a Torino, mentre il giovane bosniaco Kerim Alajbegovic rappresenta il grande investimento per il futuro.
La Gazzetta dello Sport apre con “Uno due Juve”, sottolineando come il centravanti francese sia ormai stato preso e il talento classe 2007 sia sempre più vicino. Il Corriere dello Sport parla invece di un doppio affare dal valore complessivo di circa 90 milioni di euro.
Secondo Tuttosport, l’intesa con il Paris Saint-Germain per Kolo Muani prevederebbe 4 milioni immediati, 34 per il riscatto e ulteriori 12 milioni di bonus. L’obbligo di acquisto sarebbe legato alla qualificazione della Juventus alle competizioni europee. Per l’attaccante sarebbe pronto un contratto di cinque anni.
Il secondo colpo riguarda Alajbegovic, trequartista bosniaco di 18 anni seguito anche da Chelsea e Atalanta. Un ruolo importante nell’operazione sarebbe stato svolto dall’ex centrocampista juventino Miralem Pjanic. Restano inoltre aperte le piste che portano al portiere Zion Suzuki e, in caso di ulteriori partenze, a nuovi rinforzi offensivi.
Ampio spazio anche al ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. Il commissario tecnico è stato presentato dal presidente federale Giovanni Malagò insieme al nuovo direttore tecnico Claudio Ranieri.
“Ho sbagliato, ma ora voglio i trofei”, è il messaggio scelto dalla Gazzetta. Mancini ha riconosciuto gli errori commessi al momento del precedente addio alla Nazionale e ha promesso di costruire una squadra propositiva, capace di tornare competitiva nei grandi appuntamenti.
Il Corriere dello Sport titola “Tornato per vincere”, mentre Tuttosport mette in evidenza le scuse del tecnico: “Italia, mi farò perdonare vincendo con te”. L’obiettivo è aprire un nuovo ciclo e recuperare il rapporto di fiducia con tifosi e ambiente dopo la traumatica separazione del 2023.
Ranieri avrà invece il compito di accompagnare il rilancio dell’intero progetto azzurro, con particolare attenzione anche alla formazione dei giovani e allo sviluppo dei settori di base.
Il Torino continua a muoversi con decisione sul mercato. Il club granata avrebbe raggiunto l’accordo per Kian Fitz-Jim, centrocampista dell’Ajax. Il giocatore si prepara a iniziare la nuova esperienza italiana, mentre la società attende sviluppi per il portiere Lucas Perri.
Per rinforzare la difesa restano inoltre d’attualità i nomi di Pietro Comuzzo ed Eray Cömert. L’obiettivo è consegnare al tecnico una rosa più fisica e completa in tutti i reparti.
Il Milan, invece, avrebbe messo nel mirino Matías Soulé. Il tecnico Ruben Amorim cerca qualità e fantasia sulla trequarti e considera l’argentino della Roma un possibile innesto di alto livello.
L’Inter continua a lavorare per portare in Italia John Stones. Il difensore inglese del Manchester City potrebbe diventare un elemento prezioso per la retroguardia di Cristian Chivu grazie alla sua esperienza e alla capacità di giocare in più posizioni.
La Roma segue invece il centrale greco Konstantinos Koulierakis, indicato come rinforzo ideale per la difesa di Gian Piero Gasperini. La Fiorentina guarda al futuro con Víctor Valdepeñas, giovane del Real Madrid valutato circa 8 milioni.
Infine, resta acceso lo scontro istituzionale sul futuro delle competizioni internazionali. UEFA, leghe e club contestano i progetti di Gianni Infantino e si oppongono a una possibile privatizzazione del Mondiale, aprendo un nuovo fronte politico all’interno del calcio mondiale.
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