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Il Cagliari continua la preparazione estiva con lo sguardo rivolto ai primi impegni ufficiali della stagione. Dal ritiro, il difensore rossoblù Adam Obert ha parlato ai microfoni di Sky Sport, facendo il punto sul lavoro della squadra, sul clima all’interno dello spogliatoio e sugli obiettivi per il prossimo campionato.
Il centrale slovacco si è detto soddisfatto del lavoro svolto finora, sottolineando come la squadra stia beneficiando della continuità rispetto alla scorsa stagione.
“Il ritiro procede bene, partiamo dalle basi dello scorso anno. Torneremo in Sardegna carichi per l’inizio della stagione. Dopo l’amichevole in Germania poi avremo il Trofeo Gigi Riva, sarà la prima gara in casa davanti ai nostri tifosi, e dopo ancora la Coppa Italia. Abbiamo tanta voglia di far bene”.
Obert ha evidenziato il valore dello spogliatoio rossoblù, spiegando come i giocatori con maggiore esperienza all’interno del gruppo stiano aiutando i nuovi arrivati a inserirsi nel migliore dei modi.
“Siamo un gruppo molto giovane, formato da bravissimi ragazzi. Già dallo scorso anno si è creato un gruppo davvero molto bello. Sono arrivati dei nuovi compagni, spetta a chi conosce meglio l’ambiente Cagliari, a chi è qui da più tempo, aiutarli e favorire il loro ambientamento, come sta già accadendo”.
Parlando delle ambizioni stagionali, il difensore non nasconde la voglia di continuare a crescere, ma ribadisce che la priorità resta conquistare la permanenza in Serie A.
“Lo scorso anno abbiamo dimostrato di avere personalità, ce la siamo giocata anche contro le big riuscendo a portar via dei punti preziosi. Quella è la strada giusta, dobbiamo continuare a giocare senza paura, seguire le indicazioni del Mister. Europa? Sognare è davvero bellissimo, però il nostro obiettivo deve essere quello di centrare la salvezza, questa è la cosa più importante. Poi, giocando come sappiamo fare, potremmo toglierci soddisfazioni”.
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Il Cagliari continua a lavorare sul mercato con l’obiettivo di costruire una squadra equilibrata per la prossima stagione. La società rossoblù prosegue sulla linea tracciata di valorizzazione dei giovani talenti, ma anche inserimento di giocatori esperti capaci di garantire solidità e leadership nello spogliatoio.
In quest’ottica emerge il nome di Matteo Darmian, profilo seguito dal club sardo per aggiungere esperienza e duttilità alla rosa a disposizione di Fabio Pisacane.
Secondo quanto riportato dal giornalista Nicolò Schira, il Cagliari avrebbe avviato i primi contatti per arrivare a un accordo con il difensore. L’ipotesi sul tavolo sarebbe quella di un contratto fino al 2027, con il giocatore attualmente svincolato dopo la conclusione del rapporto con l’Inter.
Darmian rappresenta un’opportunità di mercato importante per diversi motivi: esperienza internazionale, conoscenza approfondita della Serie A e capacità di ricoprire più ruoli.
La possibile operazione si inserisce nella volontà del Cagliari di affiancare ai giovani presenti in rosa alcuni elementi abituati a gestire pressioni e momenti difficili.
Darmian, nel corso della sua carriera, ha vestito maglie importanti come quelle di Torino, Manchester United e Inter, oltre alla lunga esperienza con la Nazionale italiana. Un percorso che lo ha portato a confrontarsi con competizioni di alto livello e situazioni di grande responsabilità.
Uno dei punti di forza del classe 1989 è la capacità di adattarsi a diverse posizioni. Darmian può essere utilizzato sia da braccetto che come terzino su entrambe le fasce, sia come esterno a tutta fascia, caratteristica particolarmente utile per un allenatore che ricerca giocatori capaci di interpretare più sistemi.
Il Cagliari non è però l’unica squadra interessata al difensore. Sulle tracce di Darmian ci sarebbero anche Monza e Torino, due club che conoscono bene il giocatore e che potrebbero rappresentare alternative concrete per il suo futuro.
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La nuova maglia del Cagliari Calcio supera il primo esame dei tifosi rossoblù. La divisa Home 2026/27, realizzata ancora una volta in collaborazione con Eye Sport, ha ricevuto un’accoglienza complessivamente positiva nel sondaggio promosso da CalcioCasteddu.
Il giudizio dei sostenitori è stato favorevole, anche se con sfumature diverse: il gruppo più numeroso è quello di chi apprezza il nuovo kit ma mantiene qualche riserva, ma una parte altrettanto consistente della tifoseria si è dichiarata completamente soddisfatta della scelta stilistica.
Il sondaggio ha evidenziato una tendenza chiara: la nuova divisa rossoblù piace. La maggioranza dei partecipanti ha infatti espresso un parere positivo sulla maglia, premiando il lavoro svolto dal club e dal partner tecnico.
A convincere maggiormente i tifosi sono soprattutto il richiamo alla tradizione del Cagliari e la capacità di proporre un design moderno senza allontanarsi dai colori storici della società.
La nuova Home 2026/27 mantiene protagonista il classico rossoblù, reinterpretato attraverso una grafica geometrica tono su tono che aggiunge profondità al tessuto. Un equilibrio tra passato e futuro che il club ha scelto per rappresentare l’identità della squadra e il legame con il territorio.
La divisa rappresenta da sempre un elemento particolarmente sentito dai tifosi, perché va oltre il semplice aspetto estetico. Per il Cagliari, il kit della nuova stagione è stato pensato come un punto d’incontro tra appartenenza, innovazione e valorizzazione del marchio.
Il responso del sondaggio conferma quindi un’accoglienza positiva da parte del popolo rossoblù, pronto ad accompagnare la squadra anche fuori dal campo con i nuovi colori.
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Il Cagliari continua a lavorare alla ricerca di un nuovo attaccante da inserire nella rosa di Fabio Pisacane. Tra i profili seguiti dalla dirigenza rossoblù nelle ultime ore ha preso quota quello di Kevin Carlos, punta spagnola classe 2001 attualmente di proprietà del Nizza.
I contatti tra le parti ci sono stati e il giocatore è uno dei nomi monitorati dal club sardo per rinforzare il reparto offensivo. La trattativa, però, non si presenta semplice a causa della presenza di diversi club interessati.
Come riportato dal giornalista Gianluca Di Marzio, sul centravanti si sono infatti mossi diversi club europei. In Championship ha manifestato un interesse concreto il Preston, società inglese che valuta il profilo dello spagnolo come possibile rinforzo per il proprio attacco.
Anche in Turchia il nome di Kevin Carlos è seguito con attenzione: il Samsunspor avrebbe inserito il giocatore nella propria lista di obiettivi per il reparto avanzato. Una concorrenza che obbliga il Cagliari a valutare con attenzione tempi e modalità dell’eventuale operazione.
Il profilo di Kevin Carlos non è nuovo alle attenzioni del calcio italiano. A inizio mercato, infatti, anche altre società di Serie A avevano effettuato sondaggi per l’attaccante, tra cui il Venezia, alla ricerca di soluzioni offensive per la nuova stagione.
Il Cagliari resta quindi vigile, consapevole che per arrivare al giocatore servirà trovare la formula giusta e superare la concorrenza. La ricerca di una nuova punta rappresenta una delle priorità del mercato rossoblù. Pisacane ha chiesto un attaccante con caratteristiche in grado di completare il reparto e offrire nuove soluzioni offensive, con capacità di partecipare alla manovra ma anche di garantire presenza in zona gol.
Kevin Carlos rientra nella tipologia di giocatore valutata dal club: giovane, con margini di crescita e con esperienza maturata anche fuori dal campionato spagnolo. La pista resta dunque aperta, ma il Cagliari dovrà muoversi con attenzione per evitare che altre pretendenti possano anticiparlo.
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La Nazionale italiana ha finalmente il suo nuovo commissario tecnico: Roberto Mancini torna sulla panchina azzurra per iniziare un secondo capitolo della propria esperienza alla guida dell’Italia.
La decisione è arrivata dopo la scelta del presidente del CONI Giovanni Malagò, che ha affidato nuovamente la selezione azzurra all’allenatore protagonista della vittoria dell’Europeo 2021. Nel ruolo di direttore tecnico c’è invece Claudio Ranieri, ex allenatore del Cagliari e cittadino onorario del capoluogo sardo.
Per Mancini si tratta di un ritorno carico di significati, dopo la separazione del 2023 che aveva chiuso un ciclo iniziato con grandi risultati ma terminato con la mancata qualificazione al Mondiale.
Durante la conferenza stampa di presentazione, Mancini ha affrontato subito il tema del passato e del rapporto con l’ex presidente federale Gabriele Gravina.
“Io credo che tre anni fa ci fu una mancanza di comunicazione tra me e Gravina, purtroppo è andata così e mi dispiace. Per me la nazionale è importante, è stato come perdere la donna della vita. Mi dispiace tanto, per tutto ciò che è accaduto. Grazie a Malagò ho avuto una seconda possibilità e cercherò di sfruttarla”, ha dichiarato.
Il nuovo ct ha spiegato di considerare chiuso quel capitolo e di voler concentrare tutte le energie sul futuro. “Con Gravina ho parlato e ho chiarito: la responsabilità è totalmente mia, ma la questione del 2023 è già alle spalle”, ha aggiunto.
Mancini ha indicato chiaramente quale dovrà essere la direzione tecnica della nuova Italia. L’obiettivo è costruire una squadra capace di giocare un calcio propositivo e riconoscibile, come accaduto nel percorso culminato con il trionfo europeo.
“Io voglio mettere in campo una squadra che sappia fare quello che abbiamo visto nel 2021. I giocatori sono giovani, bisogna dargli fiducia”, ha spiegato.
Uno dei punti centrali del nuovo corso riguarda la valorizzazione dei talenti italiani. Secondo Mancini, il materiale tecnico non manca, ma serve maggiore coraggio nel dare spazio ai giovani.
“Io penso che in Italia ci siano giocatori bravi, ma bisogna dargli fiducia e farli giocare”, ha affermato. Il commissario tecnico ha ricordato anche il caso di Nicolò Zaniolo, esempio di un giocatore cresciuto rapidamente grazie alla fiducia ricevuta in Nazionale.
L’obiettivo principale resta naturalmente il ritorno alla Coppa del Mondo. Mancini ha ricordato come anche nel 2021 l’Italia non partisse tra le favorite, riuscendo però a sorprendere tutti. “Il 90% dei giornalisti all’inizio credeva che fossimo settimi o ottavi in Europa, e poi abbiamo spiazzato tutti”, ha raccontato.
“Io credo che se l’Italia andrà al Mondiale, poi al Mondiale diventerà una delle favorite, anche se sulla carta non lo è. L’obiettivo è formare una squadra velocemente per arrivare a quel punto”, ha aggiunto.
Tra i temi affrontati anche quello del reparto offensivo. Mancini ha mostrato fiducia negli attaccanti italiani, citando Pio Esposito, Moise Kean e Mateo Retegui.
“Io spero che Pio Esposito, Kean e Retegui arrivino a segnare gli stessi gol in carriera di Immobile. Kean l’ho fatto debuttare io, lo conosco bene. Non credo che tra centravanti e ali siamo messi così tanto male in attacco”, ha spiegato.
“Noi speriamo che giochino più italiani, facendo giocare anche giocatori più giovani. Sarebbe bello anche vedere più italiani che giocano all’estero”.
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Il Monza continua a lavorare sul mercato per completare la rosa a disposizione di Ivan Juric e tra i profili osservati per rinforzare il reparto offensivo spunta anche Michael Folorunsho. Il centrocampista offensivo del Napoli è considerato un giocatore in grado di garantire esperienza e qualità alla squadra brianzola, soprattutto nella zona della trequarti, dove il tecnico cerca nuove soluzioni in vista del prossimo campionato di Serie A.
Secondo quanto riportato da Il Giorno e rilanciato da ForzaMonza.it, il club brianzolo starebbe monitorando attentamente la situazione del classe 1998, valutando la possibilità di inserirlo nel proprio progetto tecnico.
Folorunsho rappresenta un giocatore con caratteristiche particolarmente adatte al calcio della massima categoria. Fisicità, inserimenti, capacità di giocare tra le linee e qualità nella conclusione dalla distanza sono elementi che lo hanno reso un interprete interessante per diversi club.
Nelle ultime stagioni, però, il centrocampista non è riuscito a trovare la continuità sperata, alternando momenti positivi ad altri nei quali ha avuto meno spazio.
Nell’ultima stagione Folorunsho ha vestito la maglia del Cagliari, dove è arrivato in prestito e ha raccolto 27 presenze e 2 gol. Tra le reti realizzate in rossoblù spicca quella contro il Parma, arrivata con una splendida conclusione dalla distanza, una giocata che ha evidenziato le sue qualità balistiche.
La sua esperienza in Sardegna è stata positiva sotto il profilo dell’affidabilità, ma il Cagliari ha poi scelto di non proseguire il rapporto con il giocatore.
Il principale ostacolo per un possibile trasferimento, infatti, riguarda la valutazione economica. Il Napoli, proprietario del cartellino, per una cessione definitiva chiederebbe una cifra compresa tra 8 e 10 milioni di euro.
Un investimento considerato importante, soprattutto perché accompagnato da un ingaggio elevato, elemento che ha contribuito ad allontanare il Cagliari dalla possibilità di un nuovo accordo dopo il prestito.
Per il Monza, quindi, la strada più percorribile potrebbe essere quella di un nuovo prestito, soluzione che consentirebbe di aggiungere qualità senza sostenere immediatamente un esborso troppo elevato. Sul giocatore però ci sono anche Bologna e Torino.
Al momento il Cagliari non sarebbe interessato a un ritorno di Folorunsho. La società rossoblù ha infatti scelto di intervenire sul centrocampo con diversi innesti, proprio nell’ottica di sostituire il contributo garantito dal giocatore nella passata stagione. La situazione, comunque, resta aperta e nel mercato mai dire mai, anche se ora le priorità del Cagliari sono su altri reparti.
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Una nuova sfida per Claudio Ranieri. L’ex allenatore del Cagliari è stato presentato ufficialmente come Direttore Tecnico della Nazionale italiana e ha illustrato le linee guida del progetto che dovrà accompagnare il rilancio del movimento azzurro. Durante la conferenza stampa a Roma, Ranieri ha raccontato l’emozione per il nuovo incarico e la consapevolezza delle difficoltà che lo attendono.
“È soltanto il coronamento di una carriera, una cosa bellissima. Non credevo che potesse accadere e sono molto orgoglioso”, ha dichiarato.
Ranieri ha spiegato di considerare il nuovo ruolo una responsabilità importante, soprattutto in un momento delicato per il calcio italiano. “So che ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile, ma la mia carriera da allenatore dimostra che di fronte alle difficoltà non mi sono mai tirato indietro”, ha aggiunto.
L’obiettivo principale è ricostruire il rapporto tra la Nazionale e il pubblico italiano. “Ciò che mi preme di più è far innamorare di nuovo i tifosi italiani della Nazionale e permettere ai bambini di vederla finalmente giocare i Mondiali”, ha spiegato il nuovo direttore tecnico.
Nel progetto di Ranieri ci sarà una distinzione precisa tra il lavoro sul campo e quello organizzativo. “Roberto Mancini deve sistemare il campo, io sono chiamato a risolvere la situazione che non si vede, il lavoro dietro le quinte”, ha affermato.
Il riferimento è alla necessità di intervenire sulla formazione dei giovani, sulla struttura dei settori giovanili e sulla metodologia utilizzata dalle società italiane. Uno dei punti centrali del programma riguarda il modo in cui vengono formati i calciatori nelle categorie giovanili.
Ranieri ha evidenziato una differenza rispetto alle principali nazionali estere: secondo il tecnico italiano, il nostro calcio ha sviluppato una forte cultura tattica, ma deve recuperare maggiore qualità individuale. “La differenza con le altre nazionali è che noi siamo bravi nella tattica, loro nella tecnica. Bisogna tornare al dribbling”, ha sottolineato. “Basta con la tattica esasperata fin da bambini per cercare solo la vittoria. Occorre ritornare a sviluppare la tecnica individuale”, ha spiegato. E ancora: “I bambini per andare alle scuole calcio spendono troppi soldi e ci sono famiglie che non possono permetterselo. Non possiamo permetterci, in questo momento storico in cui i giovani sono attratti da altri giochi e dai videogiochi, di allontanarli dal pallone”, ha aggiunto.
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Il Cagliari Calcio saluta una delle figure più longeve e rappresentative della propria storia recente. Dopo oltre trent’anni di servizio, il club rossoblù comunica la conclusione del rapporto con il dottor Marco Scorcu, storico responsabile dell’area medica della prima squadra.
Una presenza costante all’interno della società, attraversando diverse epoche del club e accompagnando generazioni di calciatori, allenatori e dirigenti.
Marco Scorcu, oggi 65 anni, è entrato nel Cagliari nel 1992 come fisioterapista aggregato al reparto medico. Nel corso degli anni ha progressivamente ampliato il proprio ruolo, assumendo responsabilità sempre maggiori fino a diventare il riferimento dell’area sanitaria della prima squadra.
La sua professionalità è stata confermata anche durante la gestione di Massimo Cellino, che lo aveva scelto come responsabile sanitario dopo il suo ingresso nella società, e successivamente dalla proprietà guidata da Tommaso Giulini, arrivata nel 2014.
La lunga esperienza di Scorcu rappresenta un caso particolare nel calcio professionistico, dove spesso gli staff e le strutture organizzative cambiano rapidamente.
Per tre decenni il medico rossoblù ha seguito il Cagliari nei diversi momenti della sua storia: dalle stagioni in Serie A alle difficoltà sportive, fino ai percorsi di rilancio vissuti negli ultimi anni.
Il suo lavoro è sempre stato legato alla tutela della salute degli atleti, alla prevenzione degli infortuni e alla gestione quotidiana delle esigenze della squadra.
Tra le immagini più emozionanti legate al suo percorso in rossoblù resta anche quella dell’abbraccio con Claudio Ranieri al termine della finale playoff di Bari del 2023.
Al fischio finale che sancì il ritorno del Cagliari in Serie A, Scorcu e l’allenatore romano si lasciarono andare a un momento di grande commozione, diventato uno dei simboli di quella promozione. Un episodio che racconta il legame umano costruito negli anni all’interno del club.
La società rossoblù ha ufficializzato il nuovo staff sanitario per la prossima stagione, cogliendo l’occasione per salutare il professionista che ha rappresentato un punto fermo per il club.
“Oltre trent’anni in cui ha garantito al Club competenza, dedizione e qualità umane, per la salute e il benessere degli atleti, risultando una figura importantissima nel corso della sua lunga storia in rossoblù”, ha comunicato il Cagliari.
Il club ha poi aggiunto: “Grazie e in bocca al lupo per il futuro, Doc”.
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I numeri fanno ben sperare il club, che punta a migliorare il primato stabilito un anno fa. Al termine della campagna 2024-25 erano stati infatti sottoscritti 13.576 abbonamenti, il dato più alto mai registrato dall’Unipol Domus. Con oltre 10 mila tessere già confermate prima dell’apertura della vendita libera, le possibilità di aggiornare il record appaiono concrete.
“Non è soltanto una questione di posto sugli spalti. È sentirsi parte di una casa, riconoscersi negli stessi colori, condividere la stessa passione e portarla con sé ogni giorno. È esserci nei momenti di gioia, nelle sfide, nelle attese, sempre con lo stesso orgoglio. Perché il Cagliari vive nel legame con la sua gente, in quel senso di appartenenza che unisce generazioni e non conosce distanze. Ed è a chi continua a scegliere questi colori, ogni volta, che è dedicata la campagna abbonamenti per la stagione 2026/27″.
I possessori di abbonamento caricato sulla Passione Casteddu potranno cedere il titolo per 10 singole gare, escluse quelle con Juventus, Inter e Milan ai soli possessori di fidelity card e nel rispetto delle categorie tariffarie previste.
Rinnovo con Stampa@Casa
L’abbonamento verrà inviato via e-mail (formato PDF) oppure se in possesso della fidelity card caricato nella Passione Casteddu.
Curve 300€
Cambio utilizzatore
Dalla stagione 2026/27 il cambio utilizzatore sarà consentito per 10 gare sulle 19 del campionato, con esclusione delle partite contro Juventus, Inter e Milan.
Il servizio sarà disponibile: gratuitamente online; a pagamento presso il Cagliari 1920 Store di Piazza Unione Sarda.
Abbonamenti per persone con disabilità
Dal 13 Luglio sarà possibile richiedere il rinnovo dell’abbonamento presso il punto vendita di Piazza Unione Sarda.
Gli abbonati residenti fuori dalla Città Metropolitana di Cagliari potranno inoltrare la richiesta via e-mail dal 13/07 ore 10:00 a [email protected] allegando: documento d’identità; certificazione Legge 104 aggiornata; modulo di richiesta compilato (clicca qui).
Tariffe
La vendita libera dedicata sarà attiva dal 24 luglio alle ore 10:00, salvo disponibilità.
Attenzione: i sistemi di accesso non consentono la lettura della Disability Card.
Rivendita del posto
Il servizio Ticketag sarà disponibile per un numero massimo di 10 gare (escluse Juventus, Inter e Milan) per gli abbonamenti caricati sulla fidelity card Passione Casteddu. La piattaforma consentirà di rivendere il proprio posto per le gare alle quali non si potrà assistere.
Altre informazioni utili
Il diritto di prelazione è personale e non cedibile.
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