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  • Nuovo stadio di Cagliari, Zedda esulta: “Un altro passo avanti per la città”. Ora la gara internazionale

    Il nuovo stadio di Cagliari compie un altro passo fondamentale verso la realizzazione. Con l’approvazione definitiva arrivata dal Consiglio comunale, il progetto entra nella fase conclusiva del suo iter amministrativo.

    I prossimi passaggi riguarderanno la pubblicazione della gara internazionale (entro agosto/primi di settembre), per individuare il concessionario incaricato della progettazione, costruzione e gestione dell’impianto. Se il cronoprogramma verrà rispettato, i lavori potrebbero prendere il via entro marzo 2027.


    Il messaggio del sindaco Zedda

    A commentare il risultato raggiunto è stato il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, che ha affidato ai propri canali social un messaggio di soddisfazione.

    Secondo il primo cittadino, il nuovo impianto rappresenta un intervento strategico non soltanto per il Cagliari Calcio, ma anche per lo sviluppo urbano dell’intera città. “Nuovo stadio di Cagliari, un altro passo è stato fatto: importante per la rigenerazione in corso nel quartiere di Sant’Elia, per i tifosi, per la Regione e per tutta la città.”


    Il ringraziamento a chi ha lavorato al progetto

    Nel suo intervento Zedda ha voluto anche riconoscere il lavoro svolto da tutte le figure coinvolte nell’iter che ha portato all’approvazione dell’opera. “Grazie al Consiglio comunale, alla Giunta e a tutti gli uffici coinvolti in questo lungo e sfidante percorso.”


    Ora lo sguardo è rivolto al cantiere

    Dopo anni di attese e passaggi amministrativi, il nuovo stadio è sempre più vicino a trasformarsi in realtà.

    La prossima tappa sarà l’affidamento della concessione attraverso la gara internazionale, passaggio indispensabile per dare il via alla fase operativa. L’obiettivo resta quello di aprire il cantiere entro la primavera del 2027, anche per provare a rispettare i tempi per Euro 2032, e consegnare al Cagliari e alla città un impianto moderno, destinato a diventare uno dei punti di riferimento del calcio italiano.

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  • Cagliari-Esposito, nessuna svolta sul rinnovo: fumata grigia tra club e agente

    Il futuro di Sebastiano Esposito resta uno dei temi più caldi dell’estate del Cagliari. Nella serata di ieri si è svolto un incontro tra la dirigenza rossoblù e l’agente dell’attaccante, Mario Giuffredi, per fare il punto sulla situazione contrattuale del giocatore.

    Al tavolo erano presenti il direttore sportivo Pietro Accardi e l’amministratore delegato Carlo Catte, chiamati a confrontarsi con il procuratore sul possibile adeguamento dell’ingaggio.


    Nessun accordo, ma il dialogo prosegue

    Il vertice si è concluso senza una fumata bianca. L’incontro è stato interlocutorio e ha permesso alle parti di esporre le rispettive posizioni, senza però arrivare a un’intesa definitiva. Il dialogo, comunque, resta aperto e il confronto proseguirà nelle prossime settimane.


    Il nodo è l’adeguamento dell’ingaggio

    Al centro della trattativa c’è il ritocco del contratto di Esposito, tema emerso già al termine della scorsa stagione dopo la crescita del rendimento dell’attaccante e l’interesse manifestato da diversi club nei suoi confronti.

    L’entourage del giocatore punta a un adeguamento economico, mentre il Cagliari continua a valutare la situazione, forte di un contratto che lega il calciatore al club ancora per diversi anni.


    I prossimi incontri saranno decisivi

    La sensazione è che servirà un nuovo faccia a faccia per arrivare a una soluzione condivisa. L’obiettivo del Cagliari resta quello di mantenere Esposito al centro del progetto tecnico di Fabio Pisacane, ma la questione contrattuale dovrà essere definita prima della chiusura del mercato estivo.

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  • Franco Baresi è morto: aveva 66 anni

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    È morto Franco Baresi. La notizia sconvolge il calcio italiano e non solo, come un fulmine a ciel sereno. L’ex giocatore e capitano del Milan aveva 66 anni. Nato l’8 maggio 1960 a Travagliato, è stato uno dei difensori più forti e vincenti di sempre, legando la sua intera carriera ai colori rossoneri. Dal debutto in Serie A il 23 aprile 1978 – appena 17enne – all’ultimo incontro del 1° giugno 1997, per un totale di 719 presenze con la stessa casacca (superato in seguito solo da Paolo Maldini) e un palmarès da sballo. Nella sua personale bacheca figurano sei scudetti, quattro Supercoppe italiane, tre Coppe dei Campioni, due Supercoppe UEFA, due Coppe intercontinentali e due Mitropa Cup.

    Un grande del passato

    Un’epopea incredibile, tanto da far decidere al Milan di ritirare la sua mitica maglia numero 6. Un onore che non si era mai visto prima nel calcio italiano. Lunga e importante anche la sua vicenda con la maglia della Nazionale, costellata da 81 presenze, dal titolo di campione del mondo nel 1982 (senza giocare) e dai podi nel 1990 e nel 1994. Lo scorso

    febbraio era stato uno dei tedofori alla cerimonia d’apertura dei Giochi olimpici di Milano-Cortina.

    La Storia del Milan è in lacrime per la scomparsa di Franco Baresi. Il suo esempio e la sua profondità saranno, per sempre come la sua maglia numero 6, parte integrante e fondamentale del DNA e del cammino di tutto il Club. Le condoglianze che AC Milan porge alla famiglia tutta… pic.twitter.com/a8wNOCUc2o

    — AC Milan (@acmilan) July 31, 2026

    Il cordoglio del Cagliari

    Il Cagliari Calcio esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi. Un campione che ha scritto la storia del calcio con personalità e classe. Alla sua famiglia e a tutti coloro che lo hanno amato le più sincere condoglianze.

    — Cagliari Calcio (@CagliariCalcio) July 31, 2026

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  • Quotidiani sportivi: le prime pagine di oggi

    Le prime pagine dei quotidiani sportivi dedicano ampio spazio al calciomercato, con Inter e Juventus al centro delle principali operazioni. I nerazzurri ufficializzano il rinnovo di Cristian Chivu, mentre il club lavora alla costruzione della squadra seguendo una linea ispirata anche al modello del Manchester City.

    Chivu ha firmato un accordo fino al 2028 e ha espresso la volontà di continuare a vincere con l’Inter. Il progetto tecnico prevede anche nuovi innesti: tra i nomi seguiti compare quello di John Stones, difensore del Manchester City, considerato un possibile rinforzo per il reparto arretrato. La strategia nerazzurra guarda inoltre a operazioni mirate e sostenibili, con attenzione a diversi profili per completare la rosa.

    In casa Juventus il mercato resta molto dinamico. Il club bianconero punta su Joshua Zirkzee, attaccante del Manchester United, con l’ipotesi di un trasferimento in prestito. L’operazione è tra quelle valutate dalla società, mentre resta aperta anche la pista che porta al talento bosniaco Aljbegovic. La Juventus continua quindi a muoversi per rafforzare il reparto offensivo e costruire una squadra competitiva.

    Sempre sul fronte bianconero, tiene banco la situazione di Dusan Vlahovic. Secondo quanto riportato, l’attaccante non sarebbe considerato un problema e il club valuta con attenzione le prossime mosse di mercato.

    Il Milan guarda invece alla Premier League e valuta il profilo di Nwaneri, giovane talento dell’Arsenal, mentre il Napoli si muove per la difesa con l’interesse verso Badiashile del Chelsea e Favasuli del Catanzaro.

    La Roma segue Nusa, esterno offensivo indicato come possibile alleato di Gasperini, mentre il Torino è concentrato sulla gestione dei giovani talenti e sulle strategie future.

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  • La giornata rossoblù su CalcioCasteddu: il riassunto

    Le prime pagine sportive in edicola

    Cagliari, giornata cruciale per il nuovo stadio

    Winks cervello del nuovo Cagliari? Visione e un ruolo da guida

    Cagliari, sirene dalla Serie B per Liteta

    Social rossoblù: in Val Camonica il portiere Alessio Buono

    Il Cagliari vuole Maldini: ma è no all’Atalanta per Esposito

    Zanon, nessun sorpasso del Pisa: il Cagliari non ha mai spinto realmente con la Carrarese

    Lazio, l’ex Cagliari Pellegrini verso l’addio

     

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  • Nuovo stadio, il Consiglio comunale di Cagliari ha votato: c’è il via libera

    Il progetto del nuovo stadio di Cagliari entra finalmente nella fase operativa. Il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato la delibera relativa alla proposta di affidamento della concessione per la realizzazione e la gestione del nuovo impianto sportivo.

    Il voto dell’Aula di Palazzo Bacaredda rappresenta un passaggio fondamentale per il percorso portato avanti da Cagliari Calcio e Comune, mettendo alle spalle un iter amministrativo e burocratico iniziato oltre dieci anni fa. Con questo via libera sarà possibile procedere verso le prossime tappe del progetto, compresa la gara e l’avvio della costruzione.

    Macciotta: “Si chiude un percorso articolato”

    La seduta è stata aperta dall’assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, che ha illustrato il significato della delibera e il percorso seguito dall’amministrazione.

    “Con la proposta di deliberazione per l’affidamento della concessione si chiude un percorso burocratico e amministrativo articolato. Se questo consiglio dovesse condividere la proposta, arriveremo al traguardo lungamente agognato”, ha dichiarato.

    L’assessore ha spiegato che nell’ambito della procedura saranno valutate le condizioni finanziarie dei partecipanti e il progetto presentato, con l’obiettivo di arrivare all’avvio dei lavori nel marzo 2027.

    L’investimento complessivo previsto ammonta a 220 milioni di euro, così suddivisi:

    • 161 milioni di euro per la realizzazione dell’opera;
    • 24 milioni di euro per somme a disposizione dell’appaltante;
    • 21 milioni di euro per l’Iva;
    • 14 milioni di euro per oneri finanziari.
    • Sono inoltre previsti 30 milioni di euro destinati a interventi di manutenzione straordinaria.

      Per quanto riguarda la copertura finanziaria, il piano prevede:

      • 60 milioni di euro di contributi pubblici;
      • 60 milioni di euro di capitale proprio della società proponente;
      • 95 milioni di euro di capitale di debito;
      • 5 milioni di euro di rimborso Iva.
      • Secondo l’assessore, le fonti individuate risultano adeguate alla copertura dell’investimento, con ulteriori accantonamenti prudenziali per eventuali imprevisti.

        Obiettivo Europei 2032

        Uno degli elementi strategici del progetto riguarda anche la candidatura di Cagliari come sede degli Europei 2032. L’amministrazione comunale ha lavorato per rispettare le tempistiche indicate dalla UEFA, con la presentazione della candidatura entro il 31 luglio e l’avvio dei lavori previsto per marzo 2027.

        “Se l’aula delibererà positivamente potremo formalizzare la nostra candidatura”, ha spiegato Macciotta durante la seduta.

        Le perplessità dell’opposizione

        Durante il dibattito non sono mancate però le critiche dai banchi della minoranza. Tra gli interventi più articolati quello di Giuseppe Farris, che ha chiarito come il voto non riguardasse la necessità di costruire o meno il nuovo stadio, ma la valutazione dell’interesse pubblico della proposta.

        Secondo Farris il progetto è migliorato rispetto alle versioni precedenti, ma restano dubbi sull’iter procedurale e sull’equilibrio dei rischi economici. Particolare attenzione è stata dedicata al Piano economico finanziario (Pef): “Il Pef non è affidabile” ha dichiarato Farris. “Rappresenta un’ipotesi non una certezza. Abbiamo 6 voci di ricavo: il canone, l’hotel, il centro benessere, il centro commerciale, i diritti di denominazione e gli eventi. Di queste fonti di denominazione solo due sono solide: il canone e l’accordo con Unipol per i diritti di denominazione. Coprono il 40%, ma sul restante 60% sappiamo zero”.

        Il voto finale apre la nuova fase

        Dopo il lungo confronto in Aula è arrivato il voto conclusivo: il Consiglio comunale ha approvato la delibera con 20 voti a favore su 21 presenti, con uno solo astenuto. Ora il progetto entra nella fase successiva, con l’obiettivo di trasformare il piano del nuovo stadio in un’opera concreta per la città e per il Cagliari Calcio.

        Un passaggio storico per un impianto atteso da anni, destinato a diventare un elemento centrale per il futuro sportivo, economico e urbanistico del capoluogo sardo.

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      • Italia, pronto il nuovo staff di Malagò: ci sarà Gianfranco Zola

        La nuova struttura della Nazionale italiana prende sempre più forma. Dopo le nomine di Roberto Mancini come commissario tecnico e Claudio Ranieri come direttore tecnico, il presidente del CONI Giovanni Malagò ha completato anche le altre caselle strategiche dello staff azzurro.

        Il progetto di rilancio del calcio italiano si arricchisce infatti di due figure considerate fondamentali per garantire continuità tra prima squadra e settore giovanile, oltre a rafforzare il lavoro organizzativo attorno alla Nazionale.

        Oriali verso il ruolo di team manager

        Per il ruolo di team manager la scelta sarebbe ricaduta su Gabriele Oriali, figura già conosciuta all’interno dell’ambiente azzurro. Oriali ha già lavorato al fianco di Antonio Conte e dello stesso Roberto Mancini nelle precedenti esperienze sulla panchina della Nazionale, diventando un punto di riferimento per la gestione del gruppo.

        La sua esperienza e la conoscenza delle dinamiche interne alla squadra rappresentano elementi considerati importanti nel nuovo percorso avviato dalla Federazione. La conferma della scelta è arrivata anche dalle parole di Malagò, che pur senza ufficializzare la nomina ha lasciato intendere il ritorno dell’ex centrocampista.

        “Su Oriali dovete chiedere a Mancini, penso torni ma è giusto chiedere al mister perché spetta a lui”, ha dichiarato il presidente della FIGC.

        Zola per il collegamento tra Nazionale e giovani

        L’altra figura individuata riguarda invece il coordinamento tra la Nazionale maggiore e le selezioni giovanili. Il ruolo, una sorta di terza posizione di raccordo all’interno del progetto azzurro, dovrebbe ormai quasi certamente essere affidato a Gianfranco Zola.

        L’obiettivo è creare maggiore continuità tra tutte le rappresentative italiane e rendere più efficace il collegamento con il lavoro svolto a Coverciano. In passato questo incarico, interpretato in forme diverse, era stato ricoperto anche da grandi protagonisti della storia della Nazionale come Gigi Riva, Gianluca Vialli e Gigi Buffon.

        Anche in questo caso il presidente federale non ha dato un annuncio ufficiale, ma ha confermato il forte gradimento nei confronti dell’ex campione azzurro. “Zola? Sbagliato dire sì, sbagliato dire no. È una persona che darebbe valore aggiunto, ha fatto un gran lavoro in Lega Pro col progetto giovani”, ha spiegato Malagò a Sport Mediaset.

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      • Esposito, parla l’agente: “Decideremo il futuro, devo fare i suoi interessi”

        Il futuro di Sebastiano Esposito resta uno dei temi più caldi in casa Cagliari. La situazione legata all’attaccante rossoblù potrebbe arrivare a una svolta nelle prossime. L’agente Mario Giuffredi, intervenuto ai microfoni di Radio Goal, trasmissione in onda sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli ha infatti confermato un incontro programmato con il presidente del Cagliari Tommaso Giulini, chiamato a fare chiarezza sul percorso del giocatore dopo le tensioni emerse negli ultimi giorni.

        L’incontro tra Giuffredi e Giulini

        Al centro del confronto ci sarà proprio il futuro di Esposito, protagonista di un caso che ha acceso il dibattito attorno al club rossoblù. Giuffredi ha spiegato che la situazione verrà analizzata direttamente con la società, senza escludere alcun scenario.

        “Oggi pomeriggio incontro il presidente del Cagliari, Giulini. In serata decideremo il futuro. Arriveremo a una conclusione della vicenda, che sia positiva o negativa”, ha dichiarato l’agente.

        Parole che lasciano intendere come il prossimo confronto possa rappresentare un passaggio decisivo per capire se il giocatore continuerà la propria esperienza in Sardegna oppure se si apriranno nuove possibilità di mercato.

        Nessuna risposta sul Napoli

        Durante l’intervento radiofonico, Giuffredi è stato interpellato anche sulla possibilità di un futuro trasferimento di Esposito al Napoli, ipotesi circolata nelle ultime ore.

        L’agente ha però preferito non sbilanciarsi. “Sebastiano Esposito al Napoli? Preferisco non rispondere a questa domanda”, ha affermato. Una risposta che mantiene aperti diversi scenari, anche se al momento il nodo principale resta il rapporto tra il calciatore e il Cagliari.

        Il rapporto con il club rossoblù

        Giuffredi ha sottolineato il buon rapporto personale con la società sarda e con il presidente Giulini, ma ha ribadito il proprio ruolo di rappresentante del giocatore. “Abbiamo un ottimo rapporto, ma devo fare gli interessi del mio calciatore”, ha spiegato.

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      • Kofler verso il ritiro del Cagliari: “Sono contentissimo, non vedo l’ora”

        Il Cagliari è pronto ad accogliere il nuovo rinforzo per il reparto difensivo. Raphael Kofler è ormai un giocatore rossoblù dopo la chiusura della trattativa con il Sudtirol, un’operazione importante per il futuro della retroguardia affidata a Fabio Pisacane.

        Il giovane difensore, appena dopo la firma del nuovo contratto, ha espresso tutta la propria soddisfazione ai microfoni di Gianlucadimarzio.com. “Sono contentissimo. Ho parlato con il mister e non vedo l’ora di arrivare in ritiro”, ha dichiarato Kofler.

        Un nuovo elemento per la difesa rossoblù

        Il classe 2005 arriva in Sardegna per aumentare le alternative a disposizione di Pisacane e rappresenta un investimento sul presente e sul futuro. Il Cagliari ha definito l’operazione con il Sudtirol sulla base di 3 milioni di euro più il cartellino di Davide Veroli, destinato a trasferirsi al club altoatesino nell’ambito dell’accordo.

        Una trattativa che conferma la volontà della società rossoblù di puntare su giovani profili italiani già abituati al calcio professionistico.

        Un profilo seguito dal club

        Kofler è un difensore centrale con caratteristiche considerate adatte al progetto tecnico del Cagliari. La sua crescita al Sudtirol gli ha permesso di confrontarsi con il calcio dei grandi e di accumulare esperienza in un contesto competitivo.

        Ora per lui arriva una nuova sfida in Serie A, con l’obiettivo di conquistare spazio e fiducia nello spogliatoio rossoblù. Uno degli aspetti sottolineati dal nuovo acquisto riguarda il confronto avuto con l’allenatore. Pisacane ha detto di essere rimasto colpito dalla “gioia” di voler vestire la maglia rossoblù dimostrata dal ragazzo.

        Dopo gli interventi effettuati in altri reparti, il club ha concentrato l’attenzione anche sulla difesa, con l’obiettivo di offrire a Pisacane maggiore profondità e più soluzioni. Per Kofler ora inizierà la nuova avventura in Sardegna: il primo appuntamento sarà il ritiro in Val Camonica, dove potrà conoscere i nuovi compagni e iniziare il lavoro sul campo.

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      • Akarakiri si presenta: “Qui posso crescere molto”

        Tra i nuovi volti del Cagliari c’è anche Demi Akarakiri, centrocampista inglese classe 2007 arrivato in Sardegna con l’obiettivo di completare il proprio percorso di crescita nel calcio professionistico.

        Il giovane talento rossoblù si è raccontato attraverso una video intervista pubblicata dai canali ufficiali del club, ripercorrendo le tappe della propria formazione, dalle esperienze nei settori giovanili di Arsenal ed Everton fino all’approdo in Italia.

        Dieci anni all’Arsenal e la crescita all’Everton

        Akarakiri ha iniziato a giocare a calcio fin da bambino, trasformando progressivamente una passione in un obiettivo professionale. “Ho iniziato a giocare a calcio da molto piccolo, credo avessi quattro anni. All’inizio, ovviamente, era solo divertimento, poi via via è diventato qualcosa di più serio”, ha raccontato.

        Il momento in cui ha iniziato a percepire concretamente la possibilità di diventare un calciatore professionista è arrivato durante il percorso nell’Academy dell’Arsenal. “Ho capito che sarei potuto diventare un calciatore professionista all’Arsenal. Ho cominciato lì il mio percorso, ci sono rimasto dieci anni, dall’U9 sino all’U16”, ha spiegato.

        Successivamente il passaggio all’Everton, dove ha completato il percorso nelle categorie giovanili fino ad arrivare vicino alla formazione Under 21. “Ho giocato con loro dall’U16 all’U18, anche se già il secondo anno venivo per lo più impiegato in U21”, ha raccontato.

        La scelta del Cagliari

        L’arrivo in Sardegna rappresenta per Akarakiri un nuovo capitolo della carriera. Il centrocampista ha spiegato di aver accolto con entusiasmo la possibilità di vestire la maglia rossoblù, anche grazie ai consigli ricevuti dal proprio agente, di origine sarda.

        “Quando si è presentata l’opportunità di trasferirmi al Cagliari l’ho colta subito. Il mio agente è sardo, mi ha parlato delle persone in Sardegna, dell’ambiente, il clima caldo, la squadra”, ha raccontato.

        Importante anche il confronto con Fabio Pisacane, che sta accompagnando il giovane nell’inserimento nel nuovo contesto. “Ho parlato con il Mister, mi sta aiutando ad ambientarmi. Mi ha spiegato il tipo di giocatore che apprezza, la posizione in cui vuole farmi giocare”, ha spiegato.

        L’accoglienza nello spogliatoio

        Uno degli aspetti più importanti per un giovane arrivato dall’estero è l’inserimento nel gruppo. Akarakiri ha raccontato di aver trovato un ambiente positivo fin dai primi giorni, citando in particolare il contributo di alcuni compagni.

        “Il gruppo mi ha accolto molto bene. Penso ad Obert: è stato da subito disponibile, è più facile quando ci sono delle persone che parlano la tua stessa lingua”, ha spiegato. Un ruolo importante lo sta avendo anche il capitano Alessandro Deiola, indicato dal giovane inglese come un punto di riferimento. “Deiola, il nostro capitano, mi ha accolto molto bene, mi ha aiutato ad inserirmi in squadra, anche in campo: è molto presente, comunicativo ed esigente”.

        Di seguito il video completo:

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