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La Slovacchia supera nettamente la Moldavia nella terza giornata di Nations League e porta a casa un convincente 4-0. A decidere la sfida sono quattro giocatori ben conosciuti dal calcio italiano: Strelec, Suslov, Haraslin e Hancko, tutti a segno nel largo successo degli ospiti.
Un risultato che permette alla selezione slovacca di consolidare il primo posto nel Gruppo C con 10 punti, rafforzando la propria posizione in classifica.
Buona prestazione anche per Adam Obert, schierato dal commissario tecnico nel cuore della difesa a quattro. Il giocatore del Cagliari ha disputato 82 minuti, prima di lasciare il campo per fare spazio a Satka.
Allarme rientrato quindi per il centrale rossoblù, che negli ultimi giorni aveva prospettato un possibile stop per infortunio.
Terminati gli impegni con la nazionale, Obert farà ritorno in Sardegna per riaggregarsi al gruppo del Cagliari. Il difensore sarà a disposizione di Fabio Pisacane per gli ultimi allenamenti in vista del prossimo appuntamento di campionato.
All’orizzonte c’è infatti la sfida di domenica contro la Juventus, in programma alla Unipol Domus: un appuntamento impegnativo nel quale il Cagliari punta a farsi trovare pronto dopo la lunga pausa per le nazionali.
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Il Cagliari ha archiviato i due giorni di riposo e ieri pomeriggio è tornato ad allenarsi ad Assemini. Nel mirino c’è ormai la Juventus, avversaria domenica sera all’Unipol Domus alla ripresa del campionato dopo la lunga sosta.
Fabio Pisacane dovrà progressivamente ricomporre il gruppo, considerato che i sette nazionali stanno rientrando alla spicciolata dagli impegni con le rispettive rappresentative.
Tra i rossoblù rientrati in Sardegna da qualche giorno ci sono Alieu Fadera e Joseph Liteta. Dopo gli impegni con Gambia e Zambia nelle qualificazioni alla Coppa d’Africa, entrambi hanno svolto l’allenamento completo insieme ai compagni.
Diversa la gestione di Daniel Maldini e Alessandro Romano, reduci dalla sfida di Bologna tra Italia e Turchia. I due azzurri hanno effettuato un lavoro defaticante per smaltire le fatiche accumulate con la Nazionale.
Nella giornata odierna sono invece attesi Adam Obert e Alen Sherri. Il difensore slovacco e il portiere albanese hanno accusato alcuni problemi fisici durante gli impegni con le rispettive selezioni e saranno valutati dallo staff rossoblù.
Dovrebbe rientrare oggi anche Juan Rodríguez, protagonista con l’Uruguay nel 6-1 rifilato all’India a Calcutta. Il centrale è entrato al 63′ e ha così collezionato la sua seconda presenza con la Celeste, anche se la precedente, risalente al 2024, era arrivata in una formazione sperimentale.
“Un’emozione indescrivibile”, ha commentato Rodríguez al termine della partita.
Entro domani Pisacane dovrebbe avere un quadro più completo della situazione della rosa in vista della sfida ai bianconeri. Di certo, però, non ci sarà Kevin Carlos.
Gli accertamenti effettuati sull’attaccante dopo il problema accusato alla vigilia dell’amichevole contro il Rayo Vallecano hanno evidenziato una microlesione al quadricipite. Il giocatore sarà quindi costretto a saltare la gara con la Juventus.
Per il Cagliari, dunque, gli ultimi giorni prima del big match serviranno soprattutto a recuperare i nazionali e a verificare le condizioni degli elementi ancora alle prese con qualche acciacco.
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Il calcio italiano guarda ai suoi giovani e Francesco Pio Esposito si prende la scena. Le prime pagine sportive del 7 ottobre celebrano l’attaccante, protagonista di un avvio in Nazionale che alimenta aspettative importanti. Il centravanti ha realizzato sette reti in tredici partite con l’Italia e Roberto Mancini si spinge fino a un paragone prestigioso: «Potrà essere il nuovo Vieri». Alla stessa età, secondo il Corriere dello Sport, soltanto Meazza era riuscito a segnare così tanto in azzurro.
Il futuro di Esposito interessa inevitabilmente anche il mercato. L’Inter lo considera un patrimonio da proteggere, mentre l’Arsenal continua a seguirne la crescita.
La Juventus, intanto, guarda proprio al bacino della Nazionale per costruire il futuro. Tuttosport indica tre profili nel mirino bianconero: Romano, Doumbia ed Endour. Il primo, italo-svizzero del Cagliari, dovrebbe essere acquistato dal club sardo per 6,5 milioni ed è seguito anche da Carnevali, Ottolini e Chiellini. Doumbia, centrocampista dello Sporting, è invece già conosciuto dall’ambiente juventino dai tempi del Venezia, mentre per Endour occorrerà superare la resistenza della Fiorentina.
Sempre a Torino arriva una buona notizia per il Toro: Pietro Pellegri è pronto a tornare a disposizione dopo il biennio in prestito e due gravi infortuni al ginocchio. L’attaccante potrebbe andare in panchina contro l’Udinese.
Preoccupazioni, invece, a Napoli: Vergara è ko, mentre vengono segnalati altri problemi dopo quelli di Olivera e Favasuli.
Sul fronte istituzionale, infine, cambia la forma ma non il protagonista. Giovanni Malagò resta alla guida della Figc, passando da presidente a commissario dopo la decisione unanime del Coni. Le nuove elezioni federali sono previste per dicembre.
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Il Cagliari ha ripreso gli allenamenti in vista del prossimo appuntamento di campionato. Dopo la lunga sosta per gli impegni delle Nazionali, la squadra di Fabio Pisacane prepara il posticipo della sesta giornata di Serie A contro la Juventus, in programma domenica 11 ottobre alle ore 20.45 all’Unipol Domus.
La seduta odierna ha rappresentato il primo passo verso la ripresa del campionato, con il gruppo impegnato in un lavoro articolato tra palestra e campo.
La prima parte dell’allenamento si è svolta in palestra, mentre successivamente la squadra si è trasferita sul terreno di gioco. I rossoblù hanno svolto esercitazioni tecniche, possessi e partitelle su spazi ridotti, riprendendo progressivamente il lavoro in vista della sfida contro i bianconeri.
Il programma permetterà a Pisacane di riportare gradualmente il gruppo verso il ritmo della competizione dopo le settimane caratterizzate dagli impegni internazionali.
Tra i primi nazionali a fare ritorno alla base ci sono stati Joseph Liteta e Alieu Fadera. I due giocatori hanno concluso rispettivamente gli impegni con Zambia e Gambia e oggi hanno svolto regolarmente la seduta insieme al resto della squadra.
Hanno invece svolto un lavoro differenziato di scarico Daniel Maldini e Alessandro Romano. I due rossoblù sono stati impegnati ieri sera con la Nazionale italiana nella vittoria contro la Turchia e oggi, al CRAI Sport Center, hanno seguito un programma specifico per favorire il recupero dopo la partita.
Ha invece seguito un programma personalizzato Kevin Carlos, alle prese con una lesione di basso grado al quadricipite della coscia sinistra.
Il giocatore non ha quindi partecipato alla seduta insieme al gruppo e proseguirà il lavoro individuale in attesa di ulteriori valutazioni sul recupero.
Il Cagliari tornerà in campo già domani, mercoledì 7 ottobre, con una nuova seduta di allenamento programmata al mattino. L’obiettivo sarà proseguire la preparazione in vista della sfida contro la Juventus, con il progressivo rientro dei nazionali e la gestione dei giocatori reduci dagli impegni internazionali.
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Luciano Spalletti può guardare con fiducia alla ripresa del campionato. La pausa per gli impegni delle Nazionali non ha infatti aggravato la situazione dell’infermeria della Juventus, già particolarmente affollata, e ha restituito al tecnico alcune indicazioni positive in vista della sfida contro il Cagliari.
Tra le notizie più interessanti c’è il ritorno al gol di Teun Koopmeiners, che ha ritrovato la rete con la maglia dell’Olanda dopo quasi due anni. Il centrocampista bianconero è stato schierato titolare nella partita contro la Serbia e ha contribuito alla vittoria olandese per 2-1.
Koopmeiners ha segnato il gol decisivo direttamente su calcio di punizione, una situazione particolarmente rara nel suo percorso con la Juventus, ma di certo nelle corde dell’ex Atalanta. In bianconero ha infatti realizzato una sola rete su calcio piazzato: quella del 17 dicembre 2024, nel successo per 4-0 in Coppa Italia proprio contro il Cagliari. Koopmeiners domenica potrebbe anche rappresentare un’opzione sia a centrocampo sia nella difesa a tre.
Le indicazioni positive non riguardano soltanto Koopmeiners. Spalletti ritrova infatti alla ripresa degli allenamenti anche Douglas Luiz, Woltemade, Sarr e Zhegrova, reduci da prestazioni considerate positive con le rispettive Nazionali. Tra le buone notizie c’è anche Francisco Conceiçao. L’esterno ha superato il problema alla coscia che lo aveva condizionato nelle scorse settimane e ha fornito una risposta concreta disputando 85 minuti contro la Norvegia.
Il gruppo bianconero tornerà progressivamente al completo a partire da mercoledì, quando sono previsti i rientri di diversi nazionali. Tra questi ci saranno Alajbegovic, Vicario, Celik, Kalulu, Lucumí e Nico Gonzalez.
Alajbegovic dovrà smaltire un leggero affaticamento muscolare, dopo essere stato escluso dalla Nazionale bosniaca a scopo precauzionale, ma per Cagliari dovrebbe recuperare.
The post Qui Juventus – Spalletti aspetta i Nazionali, buone notizie dall’infermeria appeared first on Calcio Casteddu.
La prima sosta stagionale della Nazionale italiana si è conclusa con indicazioni considerate positive da Gazzetta.it, che ha analizzato il rendimento degli Azzurri attraverso una lista di promossi e rimandati.
Il commissario tecnico Roberto Mancini avrà ora alcune settimane per valutare quanto emerso prima dei prossimi appuntamenti di novembre. Il 12 novembre l’Italia affronterà la Francia a Milano, mentre tre giorni più tardi sarà impegnata a Bruxelles contro il Belgio. In palio ci sarà l’accesso ai quarti di finale della Nations League.
Tra i giocatori promossi dalla Gazzetta c’è anche Alessandro Romano, protagonista di un percorso in crescendo dopo il debutto contro il Belgio.
Il centrocampista del Cagliari aveva fatto il suo esordio assoluto con la Nazionale nella gara disputata all’Olimpico contro il Belgio. Una partita complicata per l’Italia, nella quale Romano aveva commesso un errore in fase di impostazione che aveva contribuito all’azione del gol avversario. La prestazione aveva attirato diverse critiche, ma il giovane rossoblù ha reagito.
Gazzetta.it lo inserisce tra i promossi sottolineando proprio la capacità di superare rapidamente il primo impatto con la Nazionale. “Dopo l’esordio, assoluto, dentro l’Olimpico di Roma e una partita, l’unica, steccata in coro dagli azzurri si è tappato le orecchie davanti ad una critica”, scrive il sito della rosea. La valutazione sulla seconda partita è particolarmente positiva: “Combina tante cose, invece, a Bologna e lo fa senza strafare: segno di consapevolezza e maturità”. Il giudizio finale è netto: “In Nazionale ci può stare, e a lungo”.
Nella lista dei giocatori promossi figura anche Sebastiano Esposito, ex attaccante del Cagliari e protagonista del nuovo corso azzurro. La Gazzetta evidenzia soprattutto le sue caratteristiche tecniche e tattiche, sottolineando come il suo modo di giocare non debba essere necessariamente valutato soltanto attraverso le giocate spettacolari.
“Se ti aspetti che le sue giocate rubino l’occhio, l’indirizzo è sbagliato, ma se nelle sue giocate cerchi l’intraprendenza di un giovane unita allo spiccato senso tattico, l’indirizzo è quello giusto”, si legge nell’analisi.
Particolarmente apprezzata anche la capacità di Esposito di contribuire alla costruzione della manovra. “L’arte di confezionare un tocco o un passaggio che ‘apre’ il gioco è rara da trovare, tra i suoi piedi c’è”, sottolinea Gazzetta.it.
Non tutti i protagonisti della Nazionale hanno ricevuto una valutazione positiva. Tra i rimandati c’è infatti Nicolò Barella, centrocampista sardo dell’Inter.
La Gazzetta riconosce innanzitutto il suo atteggiamento da leader, ma ritiene che questa sosta non abbia rappresentato il momento migliore del giocatore. “Atteggiamento e parole sono da leader. Una conclusione: non è stato il suo momento in una Nazionale in cerca della strada più logica e migliore”, è il giudizio riportato.
Nella selezione di 12 giocatori della nuova Italia individuati da Gazzetta.it non compare invece Daniel Maldini. Il giocatore del Cagliari ha preso parte alla finestra internazionale, entrando nel finale della partita contro la Francia, ma non è stato inserito tra i profili scelti dalla rosea nel proprio bilancio conclusivo.
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L’Uruguay travolge l’India per 6-1 in amichevole e regala una prova offensiva particolarmente convincente. Tra i protagonisti della sfida c’è anche Juan Rodriguez, difensore del Cagliari, entrato nella seconda parte della gara.
La partita si è chiusa con un risultato largo per la Celeste, che ha trovato sei reti grazie a Nunez, Araujo, autore di una doppietta, Zalazar, Sanabria e Aguirre.
Il giocatore del Cagliari è rimasto inizialmente in panchina, prima di entrare al 63’. Rodriguez ha preso il posto di Gimenez, trovando così spazio nell’ultima parte dell’amichevole.
Il difensore rossoblù ha avuto anche un’opportunità personale nel finale: sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha infatti provato la conclusione verso la porta, senza inquadrare lo specchio. Per Rodriguez si tratta di un’altra esperienza con la Nazionale maggiore uruguaiana, ulteriore tappa del percorso internazionale intrapreso parallelamente alla crescita con il Cagliari.
Nel corso della partita ha trovato spazio anche un volto noto ai tifosi rossoblù. Nahitan Nandez, ex giocatore del Cagliari, ha fornito l’assist per il secondo gol dell’Uruguay, realizzato da Araujo. Il centrocampista è stato però sostituito all’intervallo, anche in seguito all’ammonizione rimediata durante il match.
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La valorizzazione dei giovani è diventata uno degli aspetti più interessanti del percorso recente del Cagliari. Tra i giocatori che hanno visto aumentare maggiormente la propria valutazione nell’ultimo anno c’è Juan Rodriguez, protagonista di una crescita significativa sia sul campo sia nelle stime di mercato.
Secondo i valori di Transfermarkt, il difensore uruguaiano oggi viene valutato 14 milioni di euro, mentre nell’ottobre 2025 la sua quotazione era di 3 milioni. La differenza è quindi di 11 milioni di euro in dodici mesi, un incremento che testimonia l’evoluzione del giocatore e l’attenzione crescente nei suoi confronti.
I valori pubblicati da Transfermarkt non devono essere considerati come il prezzo effettivo di un calciatore. Si tratta di stime di mercato che possono però offrire un indicatore sull’andamento dell’interesse e delle valutazioni intorno a un determinato profilo.
Nel caso di Rodriguez, la progressione è particolarmente evidente: dai 3 milioni stimati un anno fa ai 14 milioni attuali. Una crescita che coincide con un cambiamento importante anche nelle gerarchie del Cagliari.
Un anno fa Rodriguez era ancora ai margini della squadra. Il percorso di crescita è stato graduale e Fabio Pisacane ha atteso prima di affidargli stabilmente una maglia da titolare.
Nel corso dell’inverno 2025, però, il difensore ha iniziato a guadagnare terreno nelle gerarchie. Il cambiamento è diventato ancora più evidente nel gennaio 2026, quando il Cagliari ha deciso di lasciar partire Sebastiano Luperto, trasferitosi alla Cremonese, anche con l’obiettivo di creare maggiore spazio per il giovane uruguaiano. Una scelta che, alla luce della crescita successiva di Rodriguez, si è rivelata positiva.
Il percorso del difensore non è stato privo di difficoltà. Gli errori non sono mancati, ma sono stati inseriti all’interno di un processo di crescita che gli ha permesso progressivamente di migliorare.
Oggi Rodriguez è considerato uno dei giovani più interessanti della Serie A, dopo aver trasformato le prime esperienze in una maggiore affidabilità. Il Cagliari ha quindi scelto di accompagnarne lo sviluppo senza accelerare eccessivamente le tappe.
L’evoluzione del difensore non è passata inosservata nemmeno alle altre società. Durante l’estate il Bologna aveva provato a farsi avanti per Rodriguez, ma il Cagliari ha deciso di non privarsi del giocatore. La società sarda ha quindi scelto di puntare ancora su un elemento considerato in piena crescita.
A completare il percorso c’è arrivata anche la Nazionale maggiore uruguaiana. Rodriguez ha conquistato la convocazione con la Celeste e si prepara a diventare un elemento importante anche nel futuro della selezione.
Il passaggio dal ruolo di giovane ai margini della rosa a quello di giocatore seguito dalle società importanti e convocato dalla Nazionale rappresenta la sintesi della crescita compiuta nell’ultimo anno.
Il dato di Transfermarkt fotografa così una trasformazione particolarmente significativa: 11 milioni di aumento della valutazione in dodici mesi, dai 3 milioni dell’ottobre 2025 ai 14 milioni attuali. Per il Cagliari, Rodriguez rappresenta oggi uno degli esempi più evidenti di come un giovane possa acquisire valore attraverso continuità, fiducia e percorso di crescita.
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Prima le critiche, poi la risposta sul campo. Alessandro Romano ha trasformato il difficile debutto con la Nazionale contro il Belgio in un’occasione di crescita, mostrando nelle sfide successive un atteggiamento completamente diverso.
Il centrocampista del Cagliari era finito al centro di giudizi particolarmente severi dopo l’errore commesso nella prima partita. Alcuni commentatori avevano sottolineato che “non è Rodri” o che se Gasperini l’ha fatto partire un motivo ci sarà stato. Critiche che, per dirla alla Ezio Capuano, sono apparse “ingenerose, impopolari e frutto di manchevolezza di idee”.
Romano, però, ha scelto di non alimentare il dibattito e ha risposto nel modo più concreto possibile: con una prestazione sul campo.
La differenza tra il Romano visto contro il Belgio e quello sceso in campo contro la Turchia è stata evidente. Non soltanto per il differente livello degli avversari, ma soprattutto per la maggiore consapevolezza mostrata dal giovane centrocampista rispetto al contesto nel quale si trovava.
Dopo l’errore iniziale, Romano non si è lasciato condizionare dalle critiche. Ha continuato a lavorare, mantenendo la testa alta e trasformando quella pressione in uno stimolo. Per un giovane calciatore, infatti, è fondamentale imparare a trasformare un errore in uno strumento di crescita.
Nel caso di Romano, l’impatto difficile contro il Belgio gli ha permesso di comprendere immediatamente il livello di attenzione e pressione che accompagna una Nazionale e, più in generale, una squadra destinata a giocare partite di alto livello. La capacità di reagire diventa quindi importante quanto, e forse più, di quella tecnica.
Il talento può aprire una porta, ma la personalità può permettere di rimanere a quei livelli. Romano sembra aver dimostrato proprio questo aspetto nella seconda partita, tornando in campo con maggiore sicurezza e contribuendo al successo dell’Italia sulla Turchia.
Alfredo Pedullà aveva sottolineato anche giustamente come, con il “senno del prima”, sarebbe potuto essere più logico accompagnare Romano gradualmente verso l’esordio internazionale, evitando di esporlo immediatamente a una partita particolarmente complessa come quella contro il Belgio. Una lettura comprensibile, considerando l’età e l’esperienza ancora limitata del centrocampista.
Ma il “senno del poi” restituisce una prospettiva differente. Quell’errore, anziché frenare Romano, sembra avergli dato un’occasione per misurarsi con la pressione e reagire immediatamente. Insomma, nel caso specifico sembra avergli fatto più bene che male, confermando come la lettura di Mancini sul ragazzo fosse tutt’altro che spericolata.
Un esempio di come la testa possa portare molto più lontano del talento puro. Tutti ricordiamo l’addio di Nicolò Barella al Cagliari e come si parlava di lui in quel periodo. Certo che Barella di talento ne aveva da vendere e già a Cagliari si vedeva una certa stoffa. Ma quanti avrebbero scommesso su di lui come miglior centrocampista italiano dell’ultimo decennio?
Quando lasciò la Sardegna per trasferirsi all’Inter, non mancarono le perplessità. C’era chi sottolineava la differenza tra giocare con il Cagliari e affrontare San Siro e chi riteneva elevato l’investimento dell’Inter per un giocatore proveniente da un piccolo club.
Con il senno di poi, il giudizio è completamente cambiato. Barella è arrivato a giocare una finale di Champions League contro il Manchester City e Rodri, raggiungendo livelli che al momento del trasferimento non erano scontati. La differenza, oltre alle chiare qualità tecniche, è stata anche nella mentalità.
Il paragone non significa naturalmente sostenere che Romano sia già al livello di Barella o che anche lui potrà sfidare Rodri in finale di Champions. Il classe 2006 ha ancora molta strada davanti e dovrà affrontare numerose prove prima di poter essere considerato un centrocampista affermato.
La prima esperienza in Nazionale, però, ha già mostrato qualcosa di importante: Romano sembra avere la personalità necessaria per affrontare la pressione senza farsi travolgere.
Per il Cagliari si tratta di un elemento particolarmente prezioso. Le prestazioni del giovane rossoblù stanno infatti attirando sempre più attenzione e il suo valore continua a crescere. Ma, oltre al talento e alle qualità con il pallone, sono proprio la capacità di reagire agli errori e la solidità mentale a rendere ancora più interessante il suo profilo.
Non serve essere Rodri per arrivare a giocare su certi palcoscenici. Serve soprattutto dimostrare di avere la testa per affrontarli. E Romano, nelle prime uscite con l’Italia, ha già iniziato a dare una risposta.
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