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  • Juventus, verso il Cagliari Spalletti recupera Cambiaso

    La Juventus si prepara al prossimo impegno di campionato contro il Cagliari con una buona notizia e due assenze ancora pesanti. Luciano Spalletti può infatti riabbracciare Andrea Cambiaso, nuovamente disponibile, mentre dovrà attendere ancora prima di recuperare Jeremie Boga e Jeff Ekhator.

    Entrambi gli attaccanti sono alle prese con problemi muscolari che richiederanno ancora diverse settimane di lavoro prima di poter ipotizzare il ritorno tra i convocati.

    Boga lavora ancora a parte

    Per Boga è già arrivato il ritorno sul campo del centro sportivo bianconero, ma il programma resta personalizzato. L’esterno ivoriano deve completare il recupero da una lesione di medio grado al bicipite femorale della coscia sinistra.

    Secondo le tempistiche attuali, il suo rientro potrebbe avvenire tra la fine di ottobre e i primi giorni di novembre, salvo variazioni nel percorso riabilitativo.

    Ekhator ancora senza esordio

    Situazione simile per Jeff Ekhator, il cui avvio di stagione è stato pesantemente condizionato dagli infortuni. L’attaccante non ha ancora disputato la sua prima partita ufficiale con la Juventus e ha recentemente subito una ricaduta muscolare alla coscia destra, secondo stop nel giro di poche settimane.

    Anche per lui, al momento, si parla di circa un mese di attesa prima di poter tornare a disposizione.

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  • Nuovo stadio di Cagliari: la nota del Comune verso Euro 2032

    Il progetto del nuovo stadio di Cagliari compie un altro passo nel lungo percorso verso Euro 2032. La FIGC ha trasmesso alla UEFA i dossier relativi alle 13 città e ai 14 impianti ritenuti idonei a proseguire il processo di candidatura per la manifestazione che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. Nell’elenco figura anche il capoluogo sardo.

    Il comunicato del Comune di Cagliari

    “13 città proposte dalla Figc per ospitare le gare europee, a breve la pubblicazione del bando internazionale. Nuovo stadio, proseguono le verifiche sul progetto e la corsa per Euro 2032.

    La Figc ha trasmesso all’Uefa i tredici dossier sugli stadi ritenuti idonei a ospitare le gare di Euro 2032, incluso quello relativo al nuovo impianto di Cagliari: la documentazione presentata a corredo della domanda è stata ritenuta particolarmente esaustiva, a testimonianza dell’avanzamento del programma per lo stadio.

    Nel frattempo prosegue la verifica prevista dal Codice degli appalti da parte della società incaricata, considerata la complessità del progetto unita alla mole di documenti e il dovere di massima tutela dell’interesse pubblico. L’amministrazione ha accettato di buon grado questa proroga affinché la gara sia immune da ogni criticità. Si procederà quindi alla pubblicazione del bando quando il lavoro della società di verificazione sarà in tempi brevi completato positivamente“.

    Bando internazionale in tempi brevi

    Una volta completata positivamente questa fase, il passo successivo sarà la pubblicazione del bando internazionale per la realizzazione e gestione del nuovo impianto.

    Sul fronte europeo, invece, l’inclusione tra le tredici città non equivale ancora alla scelta definitiva. La UEFA effettuerà le verifiche di conformità sui dossier ricevuti e solo successivamente la FIGC individuerà le cinque sedi italiane che ospiteranno le partite di Euro 2032.

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  • Cagliari: Liteta e Kingstone in campo con lo Zambia. 2-0 al Togo

    Esperienza positiva per Joseph Liteta e Kingstone Mutandwa, entrambi calciatori di proprietà del Cagliari, impegnati con lo Zambia nelle qualificazioni alla prossima Coppa d’Africa 2027.

    I Chipolopolo hanno superato 2-0 il Togo al Levy Mwanawasa Stadium, conquistando così i primi tre punti del proprio cammino nel gruppo I dopo la sconfitta per 3-1 rimediata nel turno inaugurale contro l’Algeria.

    Mutandwa titolare per 72 minuti

    Tra i due rossoblù, è stato Kingstone Mutandwa a partire dal primo minuto. L’attaccante, attualmente in prestito in Svizzera al Servette, è rimasto in campo sino al 72°, prendendo parte a diverse azioni offensive dello Zambia.

    Mutandwa è andato anche vicino alla rete nel primo tempo: al 15° ha partecipato a un’azione pericolosa conclusa con un salvataggio del Togo sulla linea, mentre pochi minuti più tardi ha avuto un’altra opportunità dopo essere stato servito da Albert Kangwanda.

    Liteta entra dopo l’intervallo

    Spazio anche per Joseph Liteta. Il centrocampista del Cagliari, inizialmente in panchina, è stato inserito dopo l’intervallo e ha disputato l’intera seconda frazione, contribuendo alla gestione del vantaggio e alla vittoria finale.

    Lo Zambia aveva sbloccato il risultato già al 3° con Kangwanda, prima di chiudere definitivamente i conti nel recupero grazie a Eliya Mandanji, autore del 2-0 al 95°.

    Per il Cagliari arrivano dunque indicazioni interessanti dalla sosta internazionale: due suoi giovani hanno raccolto minutaggio con una Nazionale maggiore in una partita ufficiale e importante. Per Liteta e Mutandwa un altro tassello utile nel rispettivo percorso di crescita internazionale.

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  • Euro 2032, Cagliari in corsa: il dossier del nuovo stadio inviato all’UEFA

    Cagliari resta ufficialmente in corsa per ospitare Euro 2032, il torneo continentale che l’Italia organizzerà insieme alla Turchia. La FIGC ha infatti trasmesso alla UEFA i dossier delle sedi italiane ritenute idonee a proseguire il processo di selezione e nell’elenco compare anche il capoluogo sardo, con il progetto del nuovo stadio. Lo riporta la versione web de L’Unione Sarda.

    Sono 13 le città rimaste nella partita: Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona. I dossier riguardano complessivamente 14 impianti, perché Roma concorre sia con l’Olimpico sia con il progetto del nuovo stadio di Pietralata.

    Ora tocca alla UEFA

    Il passaggio successivo sarà affidato alla UEFA, chiamata a verificare la conformità dei progetti rispetto a una lunga serie di parametri. L’analisi comprenderà 11 aree tematiche e 120 requisiti operativi, con particolare attenzione a infrastrutture, accessibilità, sostenibilità, sicurezza, servizi per tifosi e media e capacità ricettiva.

    Soltanto dopo queste verifiche la FIGC procederà alla scelta delle cinque sedi italiane destinate effettivamente a ospitare le partite di Euro 2032. La Federazione aveva già chiarito che il processo sarebbe proseguito fino alla selezione definitiva dopo il controllo di conformità della UEFA.

    Il nuovo stadio diventa decisivo

    Per Cagliari si tratta dunque di un passaggio importante, ma non ancora definitivo. Il progetto del nuovo impianto rossoblù dovrà ora dimostrare di rispettare tutti i requisiti richiesti dall’organismo europeo.

    Il presidente federale Giovanni Malagò ha espresso soddisfazione per il numero e la qualità dei dossier arrivati alla FIGC, sottolineando l’impegno delle città coinvolte.

    Per il capoluogo sardo, la corsa continua: Cagliari è ancora dentro la partita di Euro 2032, ma il verdetto più importante arriverà soltanto con la scelta finale delle cinque sedi italiane.

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  • Cagliari, Fadera in panca: colpaccio del Gambia in Ghana

    Serata da ricordare per il Gambia, meno sul piano personale per Alieu Fadera. L’attaccante del Cagliari è infatti rimasto in panchina per tutti i novanta minuti nella prestigiosa vittoria della propria Nazionale sul campo del Ghana, battuto 4-2 ad Accra nella seconda giornata del gruppo C delle qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027.

    Fadera figurava regolarmente tra i convocati con la maglia numero 7, ma il commissario tecnico gambiano Johnny McKinstry ha scelto di non utilizzarlo. Il rossoblù compare infatti nell’elenco dei sostituti rimasti inutilizzati.

    Rimonta spettacolare del Gambia

    La partita ha regalato un andamento quasi cinematografico. Il Ghana si era portato sul 2-0 grazie al rigore trasformato da Ernest Nuamah al 27° e alla rete di Felix Afena-Gyan sei minuti più tardi.

    Il Gambia ha però reagito prima dell’intervallo: Muhammed Badamosi ha accorciato le distanze dal dischetto al 37’, mentre Omar Colley ha firmato il 2-2 al 42°. Nella ripresa gli ospiti hanno completato la rimonta, con Ebrima Colley protagonista del sorpasso e poi della rete che ha definitivamente chiuso la partita sul 4-2.

    Gambia a punteggio pieno

    Il successo assume un peso notevole nella corsa alla fase finale della competizione. Dopo due giornate il Gambia sale a sei punti, mantenendo il percorso netto nel gruppo C, mentre il Ghana rimane ancora senza punti.

    Per il Cagliari, la nota positiva è rappresentata dal mancato impiego di Fadera: nessun minutaggio accumulato in questa occasione e quindi energie risparmiate in vista dei prossimi impegni, pur all’interno di una serata estremamente positiva per la sua Nazionale.

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  • Grandu: “Nessuno può dirvi che non ce la farete”

    Un esempio concreto per chi oggi sogna di percorrere la stessa strada. In chiusura della presentazione del Settore Giovanile del Cagliari 2026-27, organizzata all’Unipol Domus, ha preso la parola Nicola Grandu, cresciuto nel vivaio rossoblù sino a conquistare la prima squadra e recentemente protagonista anche del rinnovo contrattuale con il club.

    Il suo intervento è diventato soprattutto un messaggio rivolto ai tanti ragazzi presenti, ai quali Grandu ha ricordato quanto il percorso verso il calcio professionistico richieda rinunce, sacrifici e continuità nel lavoro.

    “Date sempre tutto“

    Il consiglio del giovane rossoblù parte da un concetto semplice: non risparmiarsi mai. “Il mio consiglio? Intanto quello di dare sempre tutto. Non permettete mai a nessuno di dire che non ce la farete“, ha spiegato Grandu.

    Il talento, però, non basta. Nel suo intervento ha sottolineato anche l’importanza del comportamento, del rispetto delle regole, dei compagni, dell’allenatore e dello staff. Elementi che accompagnano la crescita del calciatore e, prima ancora, della persona.

    Il peso della maglia rossoblù

    Indossare i colori del Cagliari significa inoltre assumersi una responsabilità che va oltre il rettangolo verde. “Ovunque andiate, ricordatevi, rappresentate questo Club e i suoi valori“, ha ricordato Grandu ai ragazzi del vivaio.

    Un’appartenenza che trova ulteriore forza nel rapporto con i tifosi rossoblù. Il calciatore ha ricordato le migliaia di chilometri percorsi dai sostenitori per seguire la squadra, in Italia e all’estero, dove bandiere e sciarpe del Cagliari continuano ad accompagnare i giocatori.

    Per Grandu quella presenza rappresenta insieme orgoglio, responsabilità e motivazione. Parole che acquistano ancora più significato perché pronunciate da chi quel percorso, dai campi del settore giovanile alla Prima squadra, lo ha vissuto davvero.

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  • Romano, D’Angelo predica calma: “Resti al Cagliari per tutta la stagione”

    Alessandro Romano continua ad attirare attenzioni ben oltre i confini del Cagliari. A parlare del giovane centrocampista rossoblù è stato Luca D’Angelo, che lo ha allenato per circa un mese allo Spezia e che già ne conosceva le qualità per quanto mostrato precedentemente alla Roma.

    Il tecnico lo descrive come un centrocampista tecnico, dinamico e dotato di buona visione di gioco, capace di agire sia da metodista davanti alla difesa sia all’interno di una mediana a due. Secondo D’Angelo, Romano ha inoltre trovato a Cagliari un ambiente ideale per crescere, anche grazie al lavoro di Fabio Pisacane, indicato come uno dei tecnici emergenti più interessanti del panorama italiano.

    Le critiche dopo il Belgio

    D’Angelo interviene – per PianetaMilan – anche sulle discussioni seguite all’esordio di Romano con la Nazionale maggiore contro il Belgio. A suo giudizio, il centrocampista non può essere considerato il principale responsabile delle difficoltà incontrate dall’Italia con il Belgio, soprattutto in una partita nella quale l’intera squadra aveva sofferto.

    L’ex tecnico dello Spezia invita quindi a evitare gli estremi: Romano è un calciatore da Nazionale, ma caricarlo immediatamente di paragoni con campioni affermati rischia soltanto di creare aspettative sproporzionate. Sul piano caratteriale, però, D’Angelo non ha dubbi: il ragazzo possiede la personalità necessaria per convivere con pressioni e critiche.

    Milan? Meglio continuare a Cagliari

    Le prestazioni di Romano hanno inevitabilmente alimentato anche le prime indiscrezioni di calciomercato, con Milan, Inter, Juventus e Napoli accostate al suo nome.

    D’Angelo, tuttavia, suggerisce prudenza. La sua opinione è che “Romano dovrebbe restare al Cagliari almeno fino al termine della stagione, continuando a giocare con continuità in una squadra nella quale Pisacane gli ha assegnato un ruolo ben definito. Soltanto in estate, avrebbe senso valutare eventuali nuove opportunità“.

    Per il Cagliari, dunque, il messaggio è chiaro: prima di pensare al mercato, Romano deve continuare a crescere. Il talento c’è, ma il tempo può essere il miglior alleato.

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  • Cagliari: oltre 250 ragazzi per il Settore Giovanile 2026-27

    Una fotografia del presente, ma soprattutto del futuro del Cagliari. All’Unipol Domus è stato presentato ufficialmente il Settore Giovanile rossoblù 2026/27, con oltre 250 atleti, staff e dirigenti riuniti in uno spicchio della Main Stand. In totale sono dieci le squadre, dall’Attività di Base con l’Under 10 sino all’Under 20.

    All’evento sono intervenuti l’amministratore delegato e direttore generale Stefano Melis, il direttore del Settore Giovanile Max Canzi, il responsabile dell’Attività di Base e della Cagliari Football Academy Mattia Belfiori e il coordinatore tecnico Oscar Erriu. Presente anche Nicola Grandu, simbolo concreto del percorso che può portare dal vivaio alla Prima squadra.

    Otto prodotti del vivaio in Prima squadra

    Uno dei dati più significativi è stato sottolineato da Melis: nella rosa della Prima squadra figurano oggi otto calciatori provenienti dal Settore Giovanile. Un risultato che il dirigente ha indicato come motivo d’orgoglio e come conferma di un lavoro iniziato molti anni prima rispetto ai risultati visibili oggi.

    La scelta di affidare la direzione del vivaio a Canzi rientra proprio in questa visione, fondata su continuità, conoscenza dell’ambiente e valorizzazione del talento.

    Canzi: appartenenza e lavoro

    Nel suo intervento, Canzi ha insistito soprattutto su passione, sacrificio e senso di appartenenza. Dai più piccoli ai ragazzi ormai vicini al calcio professionistico, il percorso deve mantenere un’identità comune: rappresentare il Cagliari significa portarne con orgoglio i colori e i valori.

    Grandu, il sogno diventato realtà

    A chiudere l’incontro è stato proprio Nicola Grandu, fresco di rinnovo e cresciuto nel vivaio rossoblù. Il suo messaggio ai ragazzi è stato semplice: fare sacrifici, rispettare regole e compagni, non permettere a nessuno di spegnere il proprio sogno.

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  • Darmian si allena con il Bologna: il suo agente lo aveva proposto senza successo anche al Cagliari

    Il Bologna (che si trova in difficoltà e cambiato allenatore esonerando Tedesco e ingaggiando Palladino) non ha ancora deciso se tesserare o meno Matteo Darmian.

    Interesse

    Sicuramente è un profilo che fa al caso per ovviare all’assenza di Emil Holm. Il Corriere dello Sport in edicola oggi racconta che l’ex Inter è arrivato a Casteldebole ieri mattina, e dopo aver parlato con gli uomini del governo rossoblù è stato sottoposto alle visite mediche. Questa mattina ha effettuato alcuni test sulle sue attuali condizioni atletiche, poi lavorerà almeno per 3 giorni con la squadra. In questo modo il Bologna potrà avere le idee più chiare sul suo conto. Nel senso che capirà quando Darmian potrà essere a disposizione di Palladino, di quanto tempo avrà bisogno per mettersi, se non del tutto, quanto meno in parte al passo dei suoi eventuali compagni di squadra futuri”, si legge. Se Darmian evidenzierà di poter essere pronto nel giro di qualche settimana, a quel punto i capi rossoblù gli faranno firmare un contratto annuale. Magari anche con un’opzione per un altro anno.

    Decisione a breve

    Sempre il Corriere dello Sport sottolinea ad ogni modo che fin qua Darmian ha lavorato tutti i giorni con un suo preparatore atletico. Di conseguenza, è immaginabile che gli manchi il ritmo partita, ma se questo non è un particolare quasi trascurabile poco ci manca, perché quello potrà ritrovarlo solo giocando anche durante la settimana. Vedremo cosa deciderà di fare la società.

    Il suo agente lo offrì senza successo al Cagliari

    A luglio l’indiscrezione venne rilanciata dal giornalista Nicolò Schira, secondo cui il profilo dell’ex nazionale italiano è stato sottoposto all’attenzione della dirigenza rossoblù. Ma il club disse no e non si andò avanti nel discorso.

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  • Orsato difende la sua linea arbitrale: “Il Var resta” ma riconosce sei errori fatti nelle prime cinque giornate di A

    Daniele Orsato, responsabile arbitrale della CAN, conferma la linea intrapresa dalla Commissione Arbitri Nazionale sul rapporto tra direzione di gara e tecnologia. Durante un incontro formativo con i media al centro Var di Lissone, il designatore ha chiarito che non esiste un metodo personale associato al suo nome, ma un percorso condiviso con il direttore tecnico per rendere più omogenee le decisioni degli arbitri.

    Le parole del designatore

    Orsato ha spiegato che l’obiettivo è proseguire fino al termine della stagione con un’impostazione precisa: “Il Var deve essere utilizzato per correggere gli errori evidenti, mentre le decisioni sul terreno di gioco devono tornare ad avere un ruolo centrale. Non esiste un protocollo Orsato. Continueremo a usarlo perché ci aiuti a sbagliare meno. Gli errori ci sono, ma stiamo cercando di migliorare”, ha dichiarato inoltre il designatore, sottolineando che il lavoro della Can nasce dal confronto con le esigenze di calciatori e squadre. L’intenzione, ha aggiunto, è mantenere una direzione stabile senza modificare criteri e indicazioni ogni settimana.

    I sei errori arbitrali accertati in A nelle prime cinque giornate

    Come riporta il Corriere dello sport in edicola oggi, il primo riguarda il fallo di mano in area di Vlasic in Torino-Milan: l’episodio risale alla prima giornata di campionato. Al 14′ della ripresa il cross di Alphadjo Cissé viene intercettato in area dal braccio destro di Nikola Vlasic: l’arbitro Zufferli lascia proseguire e il VAR Mazzoleni non lo richiama al monitor. Il braccio del capitano granata risultava staccato dal corpo e in movimento mentre il pallone si avvicinava, aumentando il volume occupato. Zufferli era di taglio rispetto al numero 10 del Torino e aveva difficoltà a cogliere il movimento a velocità reale, ma la scelta del Var di non intervenire è apparsa incomprensibile.

    Intervento di Dragusin su Monterisi in Fiorentina-Frosinone

    Al Franchi, nella serata del 29 agosto chiusa con il clamoroso 0-3 dei ciociari, l’episodio arriva dopo pochi minuti. Al 7′ del primo tempo, nell’area viola, Monterisi anticipa Dragusin, che lo colpisce sul piede sinistro, ma il direttore di gara non assegna il rigore. Il fatto che il difensore del Frosinone non avesse il pieno controllo del pallone poteva incidere solo sull’aspetto disciplinare, non sulla concessione del rigore. L’arbitro Collu lascia correre e dalla sala Var Prontera resta in silenzio.

    Colpo di Jimenez su Bracaglia in Fiorentina-Frosinone

    Sempre in Fiorentina-Frosinone, al 24′ del primo tempo, Jimenez reagisce a una trattenuta di Bracaglia: prima gli dà una manata per liberarsi, poi lo raggiunge e lo colpisce alla schiena. Il secondo colpo arriva a pallone lontano. Collu si limita all’ammonizione per fallo di reazione, ma si trattava di condotta violenta: manca il rosso.

    Intervento di Caqueret su Britschgi in Como-Parma

    Nella gara vinta 2-1 dal Como, a finire sotto la lente è un’entrata di Caqueret. Il francese è intervenuto in ritardo su Britschgi con un movimento a forbice, colpendo l’avversario senza una reale possibilità di giocare il pallone. L’intervento era stato punito solo con il giallo, quando la gravità del fallo imponeva l’espulsione diretta.

    Fallo di mano di Lucchesi in Torino-Monza

    Unico caso in cui l’errore è stato del Var per eccesso di intervento. Sedicesimi di Coppa Italia, Monza avanti 1-0 con il gol di Dany Mota. Al 95′, sul cross dalla sinistra di Che Adams, Lucchesi si è opposto con il braccio largo e ha fermato il pallone: Perenzoni ha concesso il rigore al Torino, ma, dopo il richiamo del Var Baroni, ha cambiato la sua decisione. Per Orsato si trattava di una valutazione di campo, sulla quale la sala di Lissone non sarebbe dovuta intervenire. Un errore decisivo per il passaggio del turno del Monza.

    Trattenuta di Kalulu su Rowe in Juventus-Atalanta

    L’episodio più recente e più discusso fa riferimento alla sfida allo Stadium tra Juventus e Atalanta. Alla mezz’ora del primo tempo, Samardžić ha trovato Rowe con un filtrante e l’attaccante nerazzurro è finito a terra in area per una trattenuta di maglia prolungata di Kalulu. Il difensore della Juve, in ritardo sull’avversario e ormai fuori dall’azione sul pallone, si è aggrappato alla maglia dell’atalantino trattenendolo nettamente e per diversi istanti. Zufferli ha lasciato proseguire e la sala Var ha deciso di non intervenire, catalogando la decisione come valutazione di campo. Ma la sanzione corretta sarebbe stata il rigore con ammonizione; non l’espulsione perché mancava il possesso effettivo del pallone da parte di Rowe, uno dei presupposti del DOGSO.

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