Calcio Casteddu

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  • Fazzini: “Pisacane mi sta aiutando a correggere errori e situazioni”

    Jacopo Fazzini si racconta tra calcio, passioni e primi mesi in rossoblù. Ospite della trasmissione “Il Cagliari in diretta” su Radiolina, il centrocampista del Cagliari ha ripercorso alcune tappe della sua carriera e spiegato anche il rapporto con la maglia numero 10, scelta che sente particolarmente importante.

    Da bambino Fazzini divideva il proprio tempo tra calcio e tennis, sport praticato fino ai 12 anni. Nel tennis il riferimento era Roger Federer, mentre sul rettangolo verde rimaneva affascinato dal Barcellona di Xavi, Iniesta e Busquets. Tra i giocatori capaci di accendere la sua fantasia c’era però soprattutto Kakà, uno dei centrocampisti dai quali ha cercato di assorbire qualcosa.

    “La 10 è una responsabilità“

    A Cagliari quella maglia porta con sé inevitabilmente ricordi importanti. Fazzini non si nasconde: indossarla rappresenta una responsabilità e anche l’occasione per prendersi alcune rivincite personali dopo una stagione precedente complicata.

    Il centrocampista si definisce un giocatore prevalentemente tecnico, utilizzabile da mezzala, trequartista o play. Tra gli aspetti sui quali sta lavorando maggiormente c’è invece la fase difensiva, con Fabio Pisacane che lo sta “aiutando attraverso un’approfondita analisi degli errori e delle situazioni da migliorare“.

    Cagliari, mare e un gruppo già diventato casa

    L’ambientamento è stato rapidissimo. Fazzini racconta di aver legato con i compagni in pochi giorni, fino ad avere la sensazione “di essere nel gruppo da anni“. Ha inoltre scoperto il fascino della città e del suo clima, con la possibilità di godersi il mare anche dopo gli allenamenti.

    Il buon avvio del Cagliari non cambia però l’approccio: secondo Fazzini le prime giornate rappresentano quasi un campionato a sé e alla ripresa i rossoblù dovranno confermare quanto mostrato finora. Una partenza superiore alle aspettative, accompagnata dalla volontà di farsi trovare ancora una volta pronti. Per il giocatore toscano, intanto, ci sarà una maglia da titolare da recuperare contro la Juventus.

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  • Romano, emblema di un costume tutto italiano: calma!

    Alessandro Romano è uno dei nomi nuovi della Serie A e della Nazionale italiana, profilo estremamente interessante e capace di attirare su di sé – nel giro di poche settimane – una grandinata di attestati di stima. In realtà, la vicenda attuale del ragazzo nato in Svizzera e protagonista del Cagliari di Pisacane è l’emblema di un costume tutto nostrano. Ovvero, la pessima abitudine di innalzare con eccessiva facilità un calciatore all’attenzione generale, senza che ci siano riscontri minimamente sufficienti.

    Qualità evidenti

    Chi scrive quest’articolo ha avuto il privilegio di osservare da vicino il ragazzo negli allenamenti quotidiani durante il ritiro estivo lombardo del Cagliari. Non essendo particolarmente avvezzo a sbilanciarsi, il giornalista in questione si è affidato alle sue sensazioni e alla sua esperienza, sporgendosi un pochino oltre e affermando a pochi amici appassionati: “Segnati questo nome: Alessandro Romano“, quale possibile sorpresa positiva della stagione del Cagliari.

    Se un calciatore ha quel “qualcosa” in grado di risaltare all’occhio velocemente, c’è poco da equivocare: c’è o non c’è. Alessandro Romano ha gamba, ottima fisicità, sinistro capace, attitudine alla verticalità, carattere e non ha timore di cercare la conclusione in porta. Doti già apprezzate nella Primavera della Roma, confermate allo Spezia pochi mesi fa e sotto gli occhi di tutti ora a Cagliari. Tutto ottimo, fantastico, consolatorio visto il piattume che spesso ha accompagnato il calcio azzurro degli ultimi anni. Però, bisogna citare un vecchio tormentone di Luca Dirisio: “Ci vuole calma, e sangue freddo“.

    Appena 451 minuti in Serie A: troppo pochi

    Facile è arrivare, difficile è restare. Un concetto che solo il futuro potrà dipingere per Romano. Vado controcorrente. C’è assoluta sproporzione tra l’attenzione nei confronti del ragazzo – di cui si trova traccia ormai tutti i giorni sui media, addirittura parlando di mercato – e ciò che ha dimostrato finora. Signori, il pur bravo Alessandro conta appena 451 minuti giocati in Serie A (di cui 6 nella Roma). La pressione, se si vuole stare a certi livelli – tanto nel massimo campionato italiano, quanto nella Nazionale azzurra maggiore – deve esserci, d’accordo. Ma così non è un po’ troppo e si rischia di affibbiare aspettative eccessive a un ragazzo di 20 anni con 7 presenze e un gol in Serie A?

    Lasciamolo giocare. Senza esagerare

    Attenzione: il sottoscritto sarà felicissimo se quelle impressioni estive a Temù verranno confermate dai fatti. Però, nel frattempo, lasciamo crescere i giovani con gradualità con un pizzico di buon senso. Devono poter sbagliare, provare, riprovare, per alzare il proprio livello. Invece è bastato un esordio in Nazionale non tra i più spettacolari per stroncare Romano, in un’Italia decisamente bruttina contro il Belgio, per far alzare un gigantesco polverone di pareri contrastanti. Quasi come a dire: “Tutto qua?”.

    A prescindere dalla carta d’identità, il merito si guadagna sul medio-lungo periodo e grazie a una certa costanza di rendimento. Forza Romano, però lasciamolo giocare: non ha ancora fatto nulla e il tempo è tutto dalla sua parte. Ragionamento che sarebbe valso anche al contrario, per non correre troppo se tutto fosse andato ancora più velocemente e alla grande.

    Il profilo tracciato da Pisacane

    Non esageriamo. Stemperiamo l’argomento in coda, ricordando le parole di Fabio Pisacane: “Non c’è bisogno di tenerlo con i piedi per terra, è un ragazzo che sa cosa vuole. Non è ancora completamente conscio delle sue potenzialità“.

    Anche per attitudine e serietà mostrata finora, difficile che il giovane di Winterthur si monti la testa. Aspettiamolo.

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  • Caprile e l’Albania, la voce sorprende ma le regole FIFA frenano l’ipotesi

    Una suggestione curiosa sta rimbalzando nelle ultime ore: la Federcalcio albanese starebbe valutando il profilo di Elia Caprile, portiere del Cagliari già entrato nel giro della Nazionale italiana nel recente passato. La voce è stata rilanciata sui social, con un dettaglio preciso: Caprile non avrebbe origini albanesi, ma la sua fidanzata Emily è cittadina albanese.

    Ed è proprio qui che nasce il punto interrogativo. La possibilità di rappresentare una Nazionale non dipende infatti automaticamente dall’eventuale matrimonio – già questo un fatto non concreto, per il momento – con una persona di quella nazionalità. Un argomento di cui si è occupato il media Sciabolata Morbida, con l’analisi del collega Francesco Pagani, incentrata sull’eleggibilità dei giocatori e il possibile switch da un Paese all’altro.

    Cosa prevedono davvero le regole FIFA

    La normativa FIFA aggiornata nel 2026 chiarisce che, nei casi in cui un calciatore acquisisca una nuova nazionalità, deve comunque esistere un “genuine link”, cioè un legame effettivo con il Paese interessato. Non basta quindi possedere un passaporto: servono criteri riconducibili a nascita, ascendenza o residenza.

    In particolare, tra le condizioni previste figurano la nascita nel territorio della federazione, quella di un genitore o di un nonno, oppure un periodo di residenza continuativa previsto dal regolamento. Il semplice fatto di avere una moglie albanese non compare quindi, da solo, tra i requisiti sportivi FIFA.

    Caprile è già nel giro dell’Italia

    C’è poi un altro elemento importante. Caprile ha già ricevuto la prima convocazione con la Nazionale maggiore italiana nel novembre 2025 e nel marzo 2026 risultava ancora nel gruppo azzurro, pur con zero presenze ufficiali registrate nel media kit FIGC.

    Non aver ancora disputato una gara con l’Italia evita, in linea teorica, alcuni vincoli legati a un precedente utilizzo internazionale. Ma il nodo principale resta a monte: per poter giocare con l’Albania, Caprile dovrebbe innanzitutto possedere la cittadinanza richiesta e soddisfare i criteri FIFA sul legame effettivo con il Paese.

    In definitiva, si tratta di una suggestione destinata a spegnersi sul nascere. Quantomeno, fa piacere che il valore del portiere del Cagliari venga preso in considerazione anche da un’altra Federazione.

    In questi giorni sta circolando un’indiscrezione piuttosto curiosa: l’Albania starebbe pensando a Elia Caprile, portiere del Cagliari già convocato in passato dalla Nazionale italiana.

    Il motivo? https://t.co/hganWl2i04 pic.twitter.com/MooszRIsaR

    — Francesco F. Pagani – Sciabolata Morbida (@SciabolataFFP) October 1, 2026

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  • Rog, nuova avventura all’orizzonte? L’ex Cagliari verso l’Asia

    Il futuro di Marko Rog potrebbe tingersi di giallo e diventare decisamente esotico. Secondo quanto rilanciato nelle ultime ore da alcuni media asiatici, il centrocampista croato sarebbe emerso come possibile obiettivo dei Kerala Blasters, formazione della Indian Super League. Al momento si tratta di una voce di mercato e non risultano conferme ufficiali da parte del club indiano, ma il profilo dell’ex rossoblù avrebbe attirato l’attenzione per esperienza e curriculum internazionale.

    Rog, classe 1995, militava fino a pochi mesi fa nella Lokomotiva Zagabria, dove era approdato a marzo. Il 1° luglio, senza il rinnovo di contratto, era rimasto svincolato.

    Da Cagliari a una possibile esperienza in Asia

    Per i tifosi del Cagliari, il nome di Rog porta inevitabilmente indietro nel tempo. Il centrocampista arrivò in Sardegna dal Napoli nell’estate del 2019, inizialmente in prestito, diventando successivamente un giocatore rossoblù a titolo definitivo.

    La sua esperienza cagliaritana fu pesantemente condizionata dagli infortuni, ma Rog riuscì comunque a mostrare dinamismo, aggressività e capacità di inserimento nei periodi – purtroppo fugaci – in cui la malasorte lo aveva lasciato tranquillo. Dopo il ritorno alla Dinamo Zagabria nel 2024, il croato rientrò nuovamente nell’orbita del Cagliari prima di proseguire la carriera in patria.

    Kerala Blasters, esperienza internazionale nel mirino

    L’eventuale trasferimento ai Kerala Blasters aprirebbe per Rog un capitolo completamente nuovo. Il croato può vantare esperienze in Croazia, Italia e Spagna, oltre alle presenze con la Nazionale e alle apparizioni nelle competizioni UEFA.

    Proprio questo bagaglio internazionale rappresenterebbe uno degli elementi più interessanti per il club indiano. La pista, tuttavia, resta per ora da verificare nei suoi sviluppi concreti: nessuna ufficialità, ma un nome importante che comincia a circolare attorno ai Kerala Blasters. Per Rog potrebbe essere l’occasione di ripartire lontano dall’Europa, aggiungendo una destinazione decisamente insolita alla sua lunga carriera.

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  • Cagliari-Juventus, vendita dei biglietti in due fasi

    È iniziata la corsa al biglietto per Cagliari-Juventus, sfida valida per la sesta giornata del campionato di Serie A 2026/27. La partita è in programma all’Unipol Domus domenica 11 ottobre alle ore 20.45 e il club rossoblù ha comunicato modalità, tempi e canali attraverso i quali sarà possibile acquistare i tagliandi.

    La prelazione per gli Islanders

    La prima fase della vendita è riservata ai possessori della membership “Islanders”. La prelazione è iniziata alle ore 16 di giovedì 1° ottobre e resterà attiva fino alle 23.59 dello stesso giorno.

    Per questa fase l’acquisto è possibile esclusivamente online, inserendo il codice personale “Islanders”. La prelazione non è quindi disponibile presso i punti vendita. Ogni codice Islanders consente di acquistare fino a un massimo di due biglietti.

    Da venerdì parte la vendita libera

    La vendita libera prenderà il via alle ore 10 di venerdì 2 ottobre. Da quel momento i tagliandi saranno acquistabili attraverso i punti vendita autorizzati TicketOne, online sul portale cagliaricalcio.ticketone.it e presso il Ticket Service di Piazza L’Unione Sarda a Cagliari.

    Il punto vendita osserva i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20, mentre il sabato è aperto dalle 9.30 alle 13.

    Il settore ospiti

    Anche la vendita dei biglietti destinati ai tifosi della Juventus seguirà una procedura specifica. Il Settore Ospiti sarà acquistabile dalle ore 16 di venerdì 2 ottobre fino alle ore 19 di sabato 10 ottobre.

    L’acquisto sarà consentito esclusivamente ai possessori della fidelity card della Juventus F.C. non residenti in Piemonte e Lombardia.

    Nessun cambio per gli abbonamenti

    Per Cagliari-Juventus non sarà possibile effettuare il cambio supporto e il cambio utilizzatore degli abbonamenti 2026/27, in nessun settore.

    L’unica eccezione riguarda gli abbonamenti degli accompagnatori delle persone con disabilità nei settori dedicati dei Distinti e della Curva Sud.

    Biglietti per le persone con disabilità

    Il club ha previsto modalità differenti in base alla zona di residenza. Le persone con disabilità residenti fuori dalla Città Metropolitana di Cagliari potranno richiedere il biglietto scrivendo all’indirizzo [email protected], a partire dalle ore 10 di venerdì 2 ottobre, in coincidenza con l’apertura della vendita libera.

    Le richieste inviate prima di quell’orario non saranno prese in considerazione. Le domande verranno gestite in ordine cronologico di ricezione, fino all’esaurimento dei posti disponibili. Chi risiede invece nella Città Metropolitana di Cagliari potrà acquistare il biglietto direttamente presso il Ticket Service di Piazza L’Unione Sarda, sempre fino a esaurimento dei posti.

    La vendita dei tagliandi, inoltre, resterà attiva durante la stagione e comprenderà anche i posti riservati ai tifosi diversamente abili nei Distinti e in Curva Sud.

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  • CRAI Sport Center, squadra al lavoro: domani partenza per Madrid

    Il Cagliari continua a lavorare al CRAI Sport Center durante la settimana di sosta del campionato. La squadra rossoblù ha svolto una nuova seduta di allenamento agli ordini di Fabio Pisacane, proseguendo il programma di preparazione in vista della ripresa degli impegni ufficiali. Come nelle precedenti sessioni, il gruppo è stato ridotto dalle numerose convocazioni internazionali.

    Sette rossoblù impegnati con le Nazionali

    Non sono infatti presenti ad Assemini Alen Sherri, convocato dall’Albania, Adam Obert con la Slovacchia, Alessandro Romano e Daniel Maldini impegnati con l’Italia, Alieu Fadera con il Gambia, Joseph Liteta chiamato dallo Zambia e Juan Rodríguez con l’Uruguay.

    Il resto della squadra ha invece proseguito regolarmente il lavoro al centro sportivo. La seduta odierna è iniziata in palestra, dove i rossoblù hanno svolto una serie di esercitazioni dedicate allo sviluppo della forza.

    Successivamente il gruppo si è trasferito sul terreno di gioco per una parte maggiormente tecnico-tattica. Il programma ha previsto rondos e partitelle a tema su spazi ridotti, con esercitazioni caratterizzate da ritmi elevati e alta intensità.

    Domani allenamento e partenza per Madrid

    Il programma del Cagliari prevede una nuova seduta nella mattinata di venerdì 2 ottobre. Nel pomeriggio, invece, la squadra partirà alla volta di Madrid, dove trascorrerà le ore che precederanno il prossimo test internazionale.

    Sabato 3 ottobre è infatti in programma l’amichevole contro il Rayo Vallecano, occasione per Pisacane di verificare la condizione del gruppo e mantenere il ritmo partita durante la sosta.

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  • Nuovo stadio di Cagliari, Macciotta: “Dossier ritenuto esaustivo, lavori nel 2027”

    Il percorso verso il nuovo stadio del Cagliari registra uno slittamento nella pubblicazione del bando di gara, ma il Comune conferma l’intenzione di completare a breve la fase di verifica del progetto.

    A fare il punto è l’assessore comunale allo Sport Giuseppe Macciotta, che ha spiegato a Videolina le ragioni del ritardo e indicato le prossime tappe dell’iter amministrativo.

    “Per la nostra amministrazione e per la città è indispensabile realizzare lo stadio e siamo certi di poterlo fare nei tempi ipotizzati”, ha premesso l’assessore.

    Verifica ancora in corso

    Il progetto riguarda un impianto da 30.000 posti, concepito come struttura polifunzionale. Secondo Macciotta, proprio la complessità dell’opera ha reso necessari ulteriori approfondimenti.

    “Il codice degli appalti prescrive che il progetto debba essere analizzato da un soggetto terzo, una società specializzata, già contrattualizzata tempo fa dal Comune di Cagliari. La verifica ha richiesto tempi ulteriori” ha spiegato.

    “Scadenza il 30 settembre? Questo dossier è stato ritenuto già esaustivo dalla Figc e inserito nella candidatura. Aver seguito il cronoprogramma ci ha portati ad un avanzamento della procedura. Avvieremo la demolizione del Sant’Elia nel marzo 2027 e poi partirà la realizzazione del nuovo impianto”.

    Al momento però non è stata indicata una data precisa per la pubblicazione della gara. L’amministrazione prevede di concludere la procedura entro le prossime settimane.

    Cagliari nella candidatura per Euro 2032

    Nel frattempo il progetto del futuro stadio intitolato a Gigi Riva è entrato nella candidatura italiana per gli Europei del 2032. Cagliari figura tra le città che hanno trasmesso alla Figc la documentazione richiesta per concorrere all’organizzazione delle partite. Il progetto del capoluogo sardo è inserito nel gruppo degli impianti candidati dall’Italia, in attesa delle successive valutazioni.

    Il progetto viene inoltre considerato parte della trasformazione più ampia del quartiere Sant’Elia, dove sorgerà il nuovo impianto. Nonostante lo slittamento del bando, il Comune mantiene quindi la previsione di avviare i lavori nel marzo 2027 e di concluderli secondo le tempistiche stabilite dal cronoprogramma.

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  • Stadio di Cagliari, Farris attacca Zedda: “I fatti dimostrano che le criticità c’erano”

    La questione del nuovo stadio di Cagliari torna a scaldarsi. A riaccendere la discussione è il consigliere comunale Giuseppe Farris, che ha rivolto nuove critiche alla giunta guidata dal sindaco Massimo Zedda, concentrandosi in particolare sui tempi dell’iter amministrativo e sulla mancata pubblicazione del bando per la realizzazione del nuovo impianto in tempo per la data prevista del 30 settembre.

    Farris: “Siamo ancora in attesa del bando”

    Il consigliere comunale ribadisce che a distanza di circa due mesi dall’approvazione del Consiglio comunale, il bando per la costruzione del nuovo stadio non è ancora stato pubblicato. “Due mesi dopo l’approvazione del Consiglio Comunale e 8 cronoprogrammi disattesi, siamo ancora in attesa del bando per costruire il nuovo stadio”, afferma il consigliere.

    Il riferimento riguarda quindi l’iter amministrativo che dovrebbe portare alla gara internazionale per la realizzazione dell’impianto. Uno dei punti contestati da Farris riguarda la fase di verifica del progetto. Il Comune ha comunicato che la verifica progettuale è ancora in corso, senza però indicare una nuova scadenza per la conclusione dell’iter. “I fatti dimostrano che le criticità c’erano” tuona Farris.

    Da qui le domande che Farris rivolge all’amministrazione. “Quali rilievi sono stati formulati? Quali modifiche sono state richieste? Perché si è resa necessaria una ‘proroga’ e fino a quando?”, chiede il consigliere comunale. Farris afferma inoltre di aver richiesto di poter conoscere gli atti relativi al procedimento, sostenendo che l’accesso gli sarebbe stato negato.

    La richiesta di trasparenza

    Il tema centrale dell’intervento del consigliere è quindi quello della trasparenza sull’iter istruttorio. Farris sostiene che la mancata pubblicazione degli elementi relativi alla verifica del progetto non permetta di comprendere quali siano le criticità emerse e quali modifiche siano state eventualmente richieste.

    Nel suo attacco il consigliere ha collegato la questione dello stadio anche alla proposta di utilizzare l’Anfiteatro romano di Cagliari per ospitare il sorteggio degli Europei. Farris ha utilizzato questo elemento per evidenziare, dal suo punto di vista, il contrasto tra l’assenza di una nuova data per il bando dello stadio e l’attenzione già rivolta all’organizzazione di un possibile evento legato agli Europei.

    “Non sappiamo ancora quando ci sarà il bando, però sappiamo già dove Zedda vorrebbe il sorteggio”, ha concluso polemicamente il consigliere.

    Il futuro del nuovo impianto

    Il nuovo stadio rappresenta uno dei principali progetti infrastrutturali legati al futuro sportivo di Cagliari e anche alla candidatura italiana per gli Europei 2032. Proprio per questo, i tempi di approvazione, verifica e pubblicazione del bando assumono particolare rilevanza.

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  • Ibarbo, addio al Pontedera dopo meno di un mese: va in Eccellenza

    È durata meno di un mese l’esperienza di Victor Ibarbo con il Pontedera. L’attaccante colombiano, arrivato in Toscana lo scorso 11 settembre, ha già lasciato il club per iniziare una nuova avventura.

    Il giocatore è stato infatti ceduto a titolo definitivo all’ASD Calcio San Cataldo, formazione impegnata nel campionato di Eccellenza lucana.

    L’esperienza al Pontedera

    Ibarbo era arrivato al Pontedera l’11 settembre e aveva debuttato praticamente subito. L’attaccante aveva infatti disputato la sua prima partita con la squadra toscana già il giorno successivo all’ufficializzazione del trasferimento, scendendo in campo nella sfida contro la Pro Patria.

    Quella è rimasta la sua prima esperienza con la maglia granata, prima della decisione di interrompere il rapporto e procedere con una nuova destinazione.

    Il trasferimento al San Cataldo

    La nuova squadra di Ibarbo sarà quindi l’ASD Calcio San Cataldo, società che partecipa al campionato di Eccellenza della Basilicata. Il trasferimento è stato formalizzato a titolo definitivo, chiudendo così dopo poche settimane il capitolo Pontedera.

    La società granata ha comunicato ufficialmente la cessione, accompagnandola con un messaggio di ringraziamento rivolto al calciatore. Il club ha infatti salutato Ibarbo sottolineando l’impegno, la professionalità e la disponibilità mostrati durante il breve periodo trascorso a Pontedera. Per l’attaccante colombiano si apre ora una nuova fase della carriera, questa volta nel calcio lucano.

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  • Muzzi ricorda O’Neill: “Quando faceva tardi all’allenamento…”

    Roberto Muzzi ha ricordato Fabián O’Neill, indimenticato protagonista del Cagliari e compagno di squadra dell’ex attaccante rossoblù. Ospite di PodCasteddu, il podcast ufficiale del club, Muzzi ha ripercorso alcuni episodi legati al fantasista uruguaiano, descrivendolo come uno dei calciatori più talentuosi con cui abbia condiviso lo spogliatoio.

    “Era un giocatore straordinario”

    Il ricordo di Muzzi parte dalle qualità tecniche di O’Neill. “Fabian era un giocatore straordinario, uno dei più forti con cui ho giocato”, ha raccontato l’ex attaccante.

    Alle qualità mostrate sul campo si aggiungeva, secondo Muzzi, un carattere particolare. O’Neill era descritto come un ragazzo taciturno, ma molto disponibile nei confronti dei compagni. “Un ragazzo straordinario, era taciturno ma lavorava sempre per i compagni, era sempre perfetto”, ha spiegato Muzzi.

    I sacrifici dello spogliatoio

    Nel racconto dell’ex rossoblù emerge anche il rapporto speciale costruito dalla squadra nei confronti del fantasista, notoriamente non facile da gestire fuori dal campo. Muzzi ha ricordato alcuni momenti nei quali il gruppo cercava di aiutare O’Neill anche quando arrivava in ritardo agli allenamenti.

    “Quando faceva tardi all’allenamento prendevo la macchina da Sant’Elia e andavo, io con Dario Silva, a prenderlo. Perché era troppo importante per noi”, ha raccontato.

    Un comportamento che, secondo Muzzi, nasceva dalla consapevolezza del valore del giocatore e dal ruolo che poteva avere nelle partite. “Facevamo un sacrificio come gruppo solo per lui”, ha aggiunto.

    Un talento capace di decidere le partite

    Nel ricordo di Muzzi, le particolarità del carattere di O’Neill passavano in secondo piano rispetto a ciò che riusciva a fare sul campo. L’ex attaccante ha infatti raccontato che il gruppo era disposto a tollerare alcune situazioni perché il fantasista possedeva qualità in grado di cambiare il destino delle partite.

    “Noi sopportavamo tutto perché era un giocatore che ti faceva vincere le partite”, ha dichiarato Muzzi. Il ricordo restituisce così l’immagine di uno spogliatoio unito, disposto a proteggere un talento considerato speciale e di un giocatore rimasto profondamente legato alla memoria dei tifosi del Cagliari.

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