
Sign up to save your podcasts
Or


Torna in campo l’Italia di Roberto Mancini e il commissario tecnico prepara il nuovo percorso azzurro dalla sfida di Nations League contro il Belgio. Alla vigilia della gara, che segna il ritorno di Mancini sulla panchina della Nazionale, il ct ha parlato in conferenza stampa delle aspettative per il debutto, degli obiettivi della competizione e soprattutto dei tanti giovani inseriti nel gruppo.
L’Italia affronterà il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma, un impianto che Mancini considera importante per il rapporto con il pubblico. “Le sensazioni sono sempre positive, l’Olimpico ci ha sempre accolto bene. Ma poi dipenderà da noi”, ha spiegato il commissario tecnico.
“L’obiettivo per domani è giocare bene fin da subito. Non sarà facile perché abbiamo avuto solo due giorni per preparare questa partita. Le nazionali però sono così, dobbiamo essere veloci, giocare bene e fare risultato”, ha aggiunto.
Uno dei temi principali della nuova Italia riguarda l’inserimento dei giovani. Mancini ha spiegato che i nuovi convocati sono stati osservati e valutati prima della chiamata, ma che il passaggio alla Nazionale maggiore rappresenta un contesto completamente diverso.
“Avevamo visto e valutato questi ragazzi in un mese, poi però in allenamento è diverso. Hanno delle qualità, in partita il livello sale e possono sbagliare all’inizio”, ha detto.
Tra i nuovi volti azzurri c’è anche Alessandro Romano, centrocampista del Cagliari. Mancini ha raccontato il percorso che ha portato alla convocazione del classe 2006.
“Lo conoscevo poco, ma dopo la prima giornata ha dato una buona impressione e quindi volevamo vederlo”, ha dichiarato il ct. “Crediamo possa essere molto utile per il futuro della nazionale. Romano vede il gioco, lavora a un tocco e quindi sarà importante per il futuro”.
Il commissario tecnico ha inoltre ricordato il ruolo avuto da Claudio Ranieri, che ha allenato Romano ai tempi della Roma. “Anche Claudio Ranierim che lo ha avuto a Romam è stato importante per la convocazione”, ha svelato Mancini.
The post Mancini: “Romano vede il gioco, sarà importante per il futuro” appeared first on Calcio Casteddu.
La passione per il Cagliari diventa ancora una volta uno strumento di condivisione e solidarietà. Il Cagliari Fan Club ha annunciato il lancio del “biglietto sospeso”, una nuova iniziativa dedicata ai tifosi rossoblù che raccoglie l’eredità dell’ormai conosciuto “abbonamento sospeso”, trasformandolo in un gesto concreto per permettere a più persone di vivere l’esperienza dello stadio.
L’iniziativa è stata comunicata attraverso i canali social e punta a rafforzare il legame tra la squadra, la comunità e tutti coloro che seguono i colori rossoblù.
Il progetto prevede che, per ogni gara interna del Cagliari, vengano messi a disposizione due biglietti in Curva Sud. I tagliandi saranno destinati ogni volta a tifosi diversi, scelti tra persone che potranno vivere una giornata speciale allo stadio.
“A chi non può permettersi di andare allo stadio, a chi arriva da lontano facendo tanti sacrifici o a chi, semplicemente, vogliamo regalare un’emozione”, spiegano i promotori dell’iniziativa.
L’obiettivo è permettere a chi ha difficoltà o particolari motivazioni di poter condividere il momento della partita insieme agli altri sostenitori.
Il “biglietto sospeso” si ispira alla tradizione del caffè sospeso, un gesto nato come forma di solidarietà e basato sull’idea di lasciare qualcosa pagato per chi ne avrà bisogno.
La formula cambia, ma il principio resta lo stesso: condividere un’esperienza e trasformare la passione sportiva in un’occasione di vicinanza. Per i Cagliari Fan Club, il calcio non è soltanto una partita, ma anche un modo per creare legami tra persone unite dagli stessi colori.
L’iniziativa è sostenuta dai Cagliari Fan Club e dalla generosità di Tommaso Gallo, tifoso rossoblù proveniente dalla Puglia, che ha scelto di contribuire personalmente al progetto. Un gesto che conferma come il sentimento per il Cagliari riesca a superare anche le distanze geografiche.
“Perché il Cagliari unisce anche a distanza. E una partita vissuta insieme può diventare un regalo da ricordare”, è il messaggio lanciato dai tifosi.
Il progetto del biglietto sospeso aggiunge così un nuovo elemento alle iniziative nate intorno alla tifoseria rossoblù. L’obiettivo è rendere lo stadio un luogo sempre più aperto e partecipato, dove la passione possa essere vissuta anche da chi, per diversi motivi, rischierebbe di rimanerne lontano.
Un piccolo gesto che permette a nuovi tifosi di entrare in contatto con l’atmosfera della gara e vivere da vicino il sostegno alla squadra.
The post Cagliari Fan Club, arriva il “biglietto sospeso” per i tifosi rossoblù appeared first on Calcio Casteddu.
Il Cagliari ha ripreso gli allenamenti al CRAI Sport Center di Assemini in vista della prossima sfida di campionato contro la Juventus, in programma alla Unipol Domus domenica 11 ottobre alle ore 20.45.
La squadra rossoblù è tornata in campo agli ordini di mister Fabio Pisacane e del suo staff, iniziando il percorso di preparazione verso un appuntamento importante di Serie A.
Il gruppo si è ritrovato senza i sette calciatori impegnati con le rispettive Nazionali. Non hanno preso parte alla seduta Alen Sherri, convocato dall’Albania, Adam Obert con la Slovacchia, Alessandro Romano e Daniel Maldini inseriti nel gruppo dell’Italia, Alieu Fadera chiamato dal Gambia, Joseph Liteta impegnato con lo Zambia e Juan Rodríguez a disposizione dell’Uruguay.
La prima sessione di lavoro dopo la ripresa è iniziata con una fase di attivazione in palestra, utile per riattivare il gruppo dopo la pausa. Successivamente i rossoblù hanno svolto alcune esercitazioni tecniche accompagnate da un lavoro aerobico, con l’obiettivo di mantenere il ritmo durante la lunga pausa del campionato.
Il Cagliari continuerà il proprio programma di avvicinamento alla sfida con la Juventus nella giornata di venerdì 25, quando è prevista una nuova seduta di allenamento al mattino. La squadra di Pisacane lavorerà quindi nei prossimi giorni per preparare al meglio il ritorno in campo, in attesa del rientro dei giocatori impegnati con le Nazionali.
The post CRAI Sport Center, ripresa a ranghi ridotti: assenti i sette nazionali appeared first on Calcio Casteddu.
Una partenza che ha sorpreso tutti e che riporta alla memoria momenti storici del club. Il Cagliari di Fabio Pisacane dopo le prime cinque giornate di Serie A 2026/27 si trova a un solo punto dalla vetta della classifica, con un rendimento che ha pochi precedenti nella storia rossoblù.
La squadra ha conquistato risultati importanti e si è distinta soprattutto per la solidità difensiva, diventando la miglior difesa del campionato. Numeri che hanno acceso l’entusiasmo dell’ambiente e spinto i tifosi a interrogarsi sulle reali prospettive della stagione.
Il confronto con il passato rende ancora più significativo il percorso del Cagliari. Una partenza così positiva era arrivata soltanto in un’altra stagione speciale: quella dello Scudetto 1969/70.
Oggi il gruppo guidato da Pisacane si gode un momento di grande entusiasmo, frutto di una squadra capace di unire giovani talenti, giocatori esperti e una forte identità.
Uno degli aspetti più apprezzati del nuovo Cagliari è la capacità di soffrire e restare compatto. Le vittorie contro avversari importanti sono arrivate attraverso organizzazione, attenzione e spirito di squadra. La miglior difesa del campionato testimonia il lavoro svolto dal reparto arretrato e l’atteggiamento collettivo richiesto da Pisacane.
Dopo questo avvio straordinario, la domanda è inevitabile:
Il Cagliari deve pensare soltanto alla salvezza oppure, con questa squadra, può puntare a posizioni più alte in classifica?
Da una parte c’è la prudenza di chi ricorda che l’obiettivo principale resta consolidarsi in Serie A e mantenere equilibrio durante una stagione lunga e complessa. Dall’altra c’è l’entusiasmo di chi vede una squadra in crescita, capace di competere contro avversari importanti e con giocatori che stanno attirando attenzione.
A voi la parola!
Il Cagliari e la partenza sprint: l'obiettivo resta la salvezza o si può sognare?
The post (SONDAGGIO) – Il Cagliari e un avvio super: obiettivo salvezza o si può sognare? appeared first on Calcio Casteddu.
Un inizio di stagione da sogno per Alessandro Romano. Il centrocampista classe 2006 è diventato uno dei simboli del grande avvio del Cagliari e, dopo aver conquistato la fiducia di Fabio Pisacane, si prepara a vivere un altro momento importante con la maglia della Nazionale italiana.
Domani, nella sfida contro il Belgio, potrebbe arrivare anche la sua prima presenza da titolare con gli azzurri. Un ulteriore passo avanti per un giocatore che soltanto poche settimane fa stava iniziando a misurarsi con continuità nel calcio dei grandi.
Il percorso di Romano è stato rapido, ma accompagnato da una caratteristica che chi lo conosce bene continua a sottolineare: la capacità di mantenere equilibrio.
Il giovane centrocampista viene descritto da mister Pisacane come un ragazzo determinato, ambizioso ma allo stesso tempo umile e consapevole delle difficoltà che possono nascondersi dietro una crescita così veloce. Un atteggiamento che gli ha permesso di affrontare senza eccessi un momento particolarmente positivo della carriera.
A beneficiare dell’esplosione di Romano è soprattutto il Cagliari. La società rossoblù e il presidente Tommaso Giulini possono contare su un giocatore considerato tra i prospetti più interessanti del calcio italiano.
La fiducia ricevuta da Pisacane è stata determinante: Romano ha trovato spazio, continuità e responsabilità all’interno di una squadra protagonista nelle prime giornate di Serie A.
Il percorso del centrocampista è legato anche alla Roma, club nel quale è cresciuto prima del trasferimento estivo in Sardegna. I giallorossi hanno scelto di cedere il classe 2006 nell’ultima sessione di mercato per esigenze di bilancio, incassando 5 milioni di euro più bonus, fino a una cifra complessiva potenziale di 6,5 milioni. Ora, però, il rendimento del giocatore sta attirando l’attenzione di numerosi osservatori.
La sfida dell’Olimpico contro il Belgio potrebbe rappresentare una vetrina importante per Romano. Come riportato da Calciomercato.com, sul centrocampista del Cagliari si sono accesi i riflettori di diversi club italiani ed europei.
Tra le società interessate viene indicato anche il Milan, che avrebbe già seguito da vicino il giocatore attraverso un proprio osservatore su indicazione di Ruben Amorim. Anche Juventus, Inter e alcuni club della Liga avrebbero mostrato interesse per il talento rossoblù.
Nonostante l’interesse crescente, il futuro immediato di Romano dovrebbe essere ancora in Sardegna. Il Cagliari non ha intenzione di privarsi del centrocampista durante il mercato invernale, salvo offerte clamorose.
Il presidente Giulini inizia però a valutare il possibile valore del giocatore: la prospettiva del club sarebbe quella di una valutazione al momento nell’ordine dei 20-25 milioni di euro, ma visti i circa 60 milioni investiti dal Chelsea per Palestra il club sardo punta al colpo grosso per giugno.
The post Romano è già uomo mercato, le big iniziano a studiare il colpo appeared first on Calcio Casteddu.
Il compleanno di Yerry Mina ha avuto due volti completamente diversi. Se in Colombia il difensore del Cagliari è stato al centro di numerose critiche sui social, in Sardegna continua a essere considerato uno degli elementi più importanti della squadra.
Il centrale rossoblù ha compiuto 32 anni e la federazione colombiana ha dedicato un post celebrativo al giocatore. Un’iniziativa che però ha generato numerose reazioni negative da parte di alcuni tifosi dei Cafeteros, ancora delusi dall’eliminazione della nazionale ai Mondiali 2026.
La Colombia ha concluso il proprio percorso nella competizione internazionale agli ottavi di finale, venendo eliminata dalla Svizzera ai calci di rigore dopo una fase precedente che aveva alimentato grandi aspettative.
Nel Paese era presente la sensazione che la squadra potesse raggiungere un risultato più importante e, dopo l’eliminazione, diversi componenti della spedizione sono stati oggetto di critiche. Tra questi anche Mina, nonostante il suo ruolo all’interno della nazionale sia stato ridimensionato durante il torneo.
Il difensore, infatti, ha giocato soltanto un minuto nel Mondiale, proprio nella gara decisiva, essendo finito progressivamente sempre più indietro nelle gerarchie del commissario tecnico.
La situazione vissuta in Colombia è molto diversa rispetto a quella del Cagliari. In Sardegna Mina rappresenta da anni un punto fermo, sia dal punto di vista tecnico sia per il peso dello spogliatoio. La sua esperienza internazionale e la sua personalità sono considerate risorse importanti per il gruppo allenato da Fabio Pisacane.
Anche nella sfida contro l’Udinese, disputata dopo un rientro condizionato da una preparazione più lunga legata agli impegni mondiali, il difensore ha confermato le proprie qualità. La sua capacità nei duelli fisici, il senso della posizione e la presenza in campo lo rendono uno dei giocatori più difficili da superare nel campionato italiano.
Il contrasto tra il giudizio colombiano e quello cagliaritano è quindi evidente. Da una parte ci sono le critiche di una parte dei tifosi della nazionale, legate soprattutto alle aspettative sulla spedizione Mondiale.
Dall’altra c’è la fiducia dell’ambiente rossoblù, che continua a considerare Mina un elemento fondamentale per la squadra. A Cagliari il difensore è ancora visto come un leader capace di garantire esperienza e personalità, con club e tifosi intenzionati a puntare su di lui ancora a lungo.
The post Mina, colombiani spietati sui social: “Ritirati”. Ma a Cagliari resta un idolo appeared first on Calcio Casteddu.
Per essere aggressivi non è obbligatorio andare a caccia del pallone in ogni zona del campo. Lo dimostra il Cagliari di Fabio Pisacane, protagonista di un curioso paradosso statistico dopo le prime cinque giornate della Serie A 2026-27.
La graduatoria relativa al pressing evidenzia infatti una filosofia molto diversa rispetto alle squadre che cercano immediatamente di soffocare la costruzione avversaria. Il parametro utilizzato è il PPDA, ovvero il numero di passaggi concessi agli avversari prima di effettuare un’azione difensiva: più il valore è basso, maggiore è generalmente l’intensità della pressione.
Il Frosinone rappresenta l’estremo opposto con un PPDA di 7,58, dato che lo colloca al vertice della Serie A secondo le statistiche pubblicate dalla stessa Lega.
Il Cagliari si trova invece all’altra estremità: 19,89 di PPDA, il valore più alto del campionato. In altre parole, i rossoblù concedono agli avversari più passaggi prima di uscire in pressione e preferiscono spesso compattarsi, proteggere gli spazi e abbassare il baricentro, scegliendo con attenzione quando aggredire il portatore.
Una caratteristica confermata anche dagli altri numeri. Dopo cinque turni il Cagliari è penultimo per possesso palla con il 40,7%, penultimo per tocchi nell’area avversaria con 75, 17° per tiri con 54 e 18° per grandi occasioni create, appena sette.
E qui nasce il paradosso. Nonostante questi numeri, la formazione di Pisacane ha raccolto 12 punti nelle prime cinque giornate, frutto di quattro vittorie, e occupa il quarto posto in classifica.
Ancora più significativo il rendimento difensivo: appena due gol subiti e tre clean sheet. Un’efficacia costruita attraverso distanze corte tra i reparti, protezione dell’area e capacità di colpire nei momenti decisivi.
Il dato sul pressing, quindi, non racconta un Cagliari poco aggressivo in senso assoluto. Racconta piuttosto una squadra che non fa dell’aggressione alta sistematica il proprio credo tattico. Pisacane sembra preferire una pressione selettiva: aspettare, chiudere gli spazi e scegliere il momento giusto per mordere.
The post Un Cagliari non schiavo del pressing: la classifica sorride ugualmente appeared first on Calcio Casteddu.
Un piccolo giallo statistico accompagna la prima convocazione di Juan Rodríguez con la Nazionale maggiore dell’Uruguay. Il difensore del Cagliari, chiamato da Diego Forlán per l’avvio del nuovo corso della Celeste, figurava regolarmente con il numero 24 nella distinta della gara persa 3-1 contro il Giappone nella Kirin Challenge Cup 2026. La domanda, però, è una: Rodriguez è realmente entrato in campo?
Secondo il database della Federazione uruguaiana, sì. Nella pagina dedicata all’incontro il numero 24 viene indicato tra i subentranti con accanto il 77° minuto, tanto che lo stesso archivio AUF gli attribuisce già una presenza contro il Giappone. C’è però un particolare tutt’altro che secondario: in fondo al tabellino compare la dicitura “Formulario no oficial”.
La ricostruzione della JFA, la Federcalcio giapponese, racconta invece un’altra partita. Nel tabellino ufficiale sono indicati nel dettaglio tutti i cambi effettuati da Forlán: Giménez, Zalazar e De Arrascaeta entrano al 66°, Piquerez e Bernal al 79°, quindi Pellistri all’83°. Di Juan Rodríguez non c’è traccia tra i calciatori subentrati.
La stessa versione viene riportata dal minuto per minuto di El País Uruguay: anche in questo caso Rodríguez rimane tra i calciatori non utilizzati.
A rendere ancora più curioso il caso sono le immagini degli ultimi minuti. Nelle azioni delle due reti giapponesi arrivate oltre il novantesimo il difensore rossoblù non sembra essere presente sul terreno di gioco. Anche noti database come Sofascore e Transfermarkt non gli attribuiscono l’ingresso.
Gli indizi, dunque, sembrano convergere verso un possibile errore di compilazione del tabellino AUF, più che verso un debutto effettivo del centrale del Cagliari. Del resto, anche la cronaca in diretta uruguaiana alla vigilia presentava Rodriguez come un giocatore ancora “a la espera de su estreno en la absoluta”, cioè in attesa dell’esordio nella Nazionale maggiore.
In attesa di un eventuale chiarimento o di una correzione del database uruguaiano, la prudenza è quindi necessaria: la AUF accredita Rodríguez di una presenza, ma il referto ufficiale giapponese e la ricostruzione della partita indicano che il difensore del Cagliari sarebbe rimasto in panchina per tutti i novanta minuti.
Un piccolo mistero da tabellino. E, soprattutto, un debutto in Celeste che potrebbe essere ancora tutto da vivere.
The post Cagliari, Rodríguez: il debutto in Nazionale è un piccolo giallo appeared first on Calcio Casteddu.
Un altro riconoscimento per l’eccellente avvio di stagione di Daniel Maldini. Il calciatore del Cagliari è stato inserito dalla Lega Serie A tra i sei candidati al premio EA SPORTS FC Player of the Month relativo ai mesi di agosto e settembre. Le votazioni resteranno aperte sino a domenica 27 settembre.
Oltre al rossoblù, la rosa dei candidati comprende Davide Frattesi della Lazio, Khvicha Kvernadze del Frosinone, Donyell Malen della Roma, Lautaro Martinez dell’Inter e Adrien Rabiot del Milan. Per l’assegnazione del riconoscimento sono state prese in considerazione le prestazioni dalla prima alla quinta giornata della Serie A 2026/27.
La candidatura fotografa il momento vissuto da Maldini, diventato rapidamente uno degli uomini più incisivi della formazione di Fabio Pisacane. Dopo essere rimasto a secco nella prima parte del campionato, il numero 70 ha segnato per tre giornate consecutive.
Il primo centro è arrivato il 7 settembre all’Unipol Domus contro il Lecce: colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Fazzini e rete decisiva per l’1-0, accompagnata anche dal premio di MVP della partita.
Cinque giorni più tardi Maldini ha lasciato il segno anche contro la sua ex squadra, trasformando il calcio di rigore che ha regalato al Cagliari il 2-1 sul campo dell’Atalanta.
Il tris è arrivato a Udine: al 54° il rossoblù ha approfittato di un errore della difesa friulana, ha superato Okoye con una finta e ha depositato in rete di sinistro il pallone dello 0-1, risultato poi rimasto definitivo. Anche in quell’occasione è stato premiato come miglior giocatore dell’incontro.
La scelta dei sei finalisti non deriva soltanto dalle statistiche tradizionali. La Lega spiega che la selezione utilizza le analisi evolute di Kama Sport, elaborate sui dati tracking raccolti attraverso Hawk-Eye. Entrano quindi nella valutazione anche movimenti senza palla, scelte di gioco, dati posizionali e contributo all’efficienza tecnica e fisica della squadra.
The post Cagliari, Maldini candidato al Player of the Month della Serie A appeared first on Calcio Casteddu.
Tra i pali più preziosi della Serie A continua a esserci anche una forte presenza rossoblù. Elia Caprile, numero uno del Cagliari, compare infatti nelle primissime posizioni della nuova graduatoria elaborata da Transfermarkt sulla base dei valori di mercato aggiornati.
Il portiere classe 2001 viene valutato 12 milioni di euro. Una cifra inferiore di 3 milioni rispetto ai precedenti 15, ma sufficiente per collocarlo al sesto posto della graduatoria, a quota 12 insieme a Kamil Grabara e Guglielmo Vicario. Davanti figurano Mile Svilar, leader a 35 milioni, Marco Carnesecchi a 30, Mike Maignan a 25 e poi Robert Sánchez e Vanja Milinković-Savić, entrambi valutati 15 milioni.
Il dato economico racconta soltanto una parte della storia. Sul campo, infatti, Caprile ha iniziato la stagione 2026-27 con numeri di assoluto rilievo. Nelle prime cinque giornate di Serie A ha sempre giocato titolare, raccogliendo tre clean sheet, subendo appena due reti e realizzando 19 parate.
L’ultima conferma è arrivata a Udine: nel successo del Cagliari per 1-0 contro l’Udinese, Caprile ha mantenuto ancora una volta inviolata la propria porta.
La posizione nella classifica di Transfermarkt conferma quindi quanto Caprile rappresenti uno dei principali patrimoni tecnici ed economici del Cagliari. Alle sue spalle nella graduatoria dei portieri figurano, tra gli altri, Mandas, Okoye, Josep Martínez e Perri, tutti valutati 10 milioni.
Il valore di mercato è naturalmente una stima, non il prezzo necessariamente richiesto da un club per la cessione di un calciatore. Ma essere stabilmente inserito tra gli estremi difensori più quotati del campionato certifica il percorso compiuto da Caprile: da investimento rossoblù a uno dei portieri di riferimento dell’attuale Serie A.
The post Caprile resta nell’élite: il portiere tra i più preziosi della Serie A appeared first on Calcio Casteddu.
From the publisher's feed