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Un altro riconoscimento per l’eccellente avvio di stagione di Daniel Maldini. Il calciatore del Cagliari è stato inserito dalla Lega Serie A tra i sei candidati al premio EA SPORTS FC Player of the Month relativo ai mesi di agosto e settembre. Le votazioni resteranno aperte sino a domenica 27 settembre.
Oltre al rossoblù, la rosa dei candidati comprende Davide Frattesi della Lazio, Khvicha Kvernadze del Frosinone, Donyell Malen della Roma, Lautaro Martinez dell’Inter e Adrien Rabiot del Milan. Per l’assegnazione del riconoscimento sono state prese in considerazione le prestazioni dalla prima alla quinta giornata della Serie A 2026/27.
La candidatura fotografa il momento vissuto da Maldini, diventato rapidamente uno degli uomini più incisivi della formazione di Fabio Pisacane. Dopo essere rimasto a secco nella prima parte del campionato, il numero 70 ha segnato per tre giornate consecutive.
Il primo centro è arrivato il 7 settembre all’Unipol Domus contro il Lecce: colpo di testa su calcio d’angolo battuto da Fazzini e rete decisiva per l’1-0, accompagnata anche dal premio di MVP della partita.
Cinque giorni più tardi Maldini ha lasciato il segno anche contro la sua ex squadra, trasformando il calcio di rigore che ha regalato al Cagliari il 2-1 sul campo dell’Atalanta.
Il tris è arrivato a Udine: al 54° il rossoblù ha approfittato di un errore della difesa friulana, ha superato Okoye con una finta e ha depositato in rete di sinistro il pallone dello 0-1, risultato poi rimasto definitivo. Anche in quell’occasione è stato premiato come miglior giocatore dell’incontro.
La scelta dei sei finalisti non deriva soltanto dalle statistiche tradizionali. La Lega spiega che la selezione utilizza le analisi evolute di Kama Sport, elaborate sui dati tracking raccolti attraverso Hawk-Eye. Entrano quindi nella valutazione anche movimenti senza palla, scelte di gioco, dati posizionali e contributo all’efficienza tecnica e fisica della squadra.
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Tra i pali più preziosi della Serie A continua a esserci anche una forte presenza rossoblù. Elia Caprile, numero uno del Cagliari, compare infatti nelle primissime posizioni della nuova graduatoria elaborata da Transfermarkt sulla base dei valori di mercato aggiornati.
Il portiere classe 2001 viene valutato 12 milioni di euro. Una cifra inferiore di 3 milioni rispetto ai precedenti 15, ma sufficiente per collocarlo al sesto posto della graduatoria, a quota 12 insieme a Kamil Grabara e Guglielmo Vicario. Davanti figurano Mile Svilar, leader a 35 milioni, Marco Carnesecchi a 30, Mike Maignan a 25 e poi Robert Sánchez e Vanja Milinković-Savić, entrambi valutati 15 milioni.
Il dato economico racconta soltanto una parte della storia. Sul campo, infatti, Caprile ha iniziato la stagione 2026-27 con numeri di assoluto rilievo. Nelle prime cinque giornate di Serie A ha sempre giocato titolare, raccogliendo tre clean sheet, subendo appena due reti e realizzando 19 parate.
L’ultima conferma è arrivata a Udine: nel successo del Cagliari per 1-0 contro l’Udinese, Caprile ha mantenuto ancora una volta inviolata la propria porta.
La posizione nella classifica di Transfermarkt conferma quindi quanto Caprile rappresenti uno dei principali patrimoni tecnici ed economici del Cagliari. Alle sue spalle nella graduatoria dei portieri figurano, tra gli altri, Mandas, Okoye, Josep Martínez e Perri, tutti valutati 10 milioni.
Il valore di mercato è naturalmente una stima, non il prezzo necessariamente richiesto da un club per la cessione di un calciatore. Ma essere stabilmente inserito tra gli estremi difensori più quotati del campionato certifica il percorso compiuto da Caprile: da investimento rossoblù a uno dei portieri di riferimento dell’attuale Serie A.
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Niente ritorno in Nazionale per Yukinari Sugawara in occasione della nuova finestra internazionale. Il difensore del Cagliari non compare infatti nell’elenco dei giocatori scelti dal commissario tecnico Hajime Moriyasu per i quattro appuntamenti che vedranno impegnato il Giappone tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre.
Una mancata convocazione che, osservata dalla prospettiva rossoblù, offre però al laterale asiatico una possibilità importante: sfruttare la pausa della Serie A per approfondire conoscenza dei compagni, principi tattici e meccanismi della squadra, accelerando così il processo di ambientamento iniziato dopo il suo arrivo in Sardegna.
Il Samurai Blue – così è soprannominata la rappresentativa maggiore giapponese – sarà protagonista di un vero e proprio mini ciclo casalingo. Il primo appuntamento è fissato per 24 settembre contro l’Uruguay al Q&A Stadium Miyagi, seguito il 28 settembre dalla sfida al Venezuela all’Edion Peace Wing Hiroshima. Entrambe le gare fanno parte della Kirin Challenge Cup 2026.
Il programma continuerà quindi con la Kirin Cup Soccer 2026: il 1° ottobre il Giappone affronterà l’Ecuador a Yokohama, mentre il 5 ottobre, al National Stadium di Tokyo, giocherà contro Panama o Nuova Zelanda, a seconda dell’esito dell’altra semifinale.
Per Sugawara, dunque, niente lunghi spostamenti e nessuna parentesi internazionale. Il giapponese potrà concentrarsi esclusivamente sul Cagliari, mettendo nelle gambe ulteriori allenamenti e lavorando sull’intesa con i nuovi compagni.
Per un calciatore arrivato da poco in un campionato differente come la Serie A, giorni di lavoro continuativo possono assumere un valore particolare: dalla comprensione dei movimenti difensivi alla costruzione dal basso, passando per gli automatismi con centrocampisti e attaccanti. Senza dimenticarsi che il ragazzo sta approcciandosi alla lingua italiana, che conta di saper maneggiare presto.
In Nazionale, del resto, avrà presto una nuova occasione. A novembre il Giappone volerà a Singapore per il MIZUHO BLUE CHALLENGE – The Kallang Football Series Singapore, dove affronterà il Brasile il 14 novembre e il Paraguay il 17 novembre.
Per adesso, però, la priorità di Sugawara può essere tutta rossoblù: sfruttare la sosta per avvicinarsi ancora di più al miglior inserimento possibile nel nuovo Cagliari.
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C’è un dato che fotografa in maniera significativa la difficoltà dell’Italia nel trovare un grande riferimento offensivo. I 35 gol di Gigi Riva, realizzati in 42 presenze con la Nazionale, resistono infatti da oltre mezzo secolo e continuano a rappresentare il record assoluto azzurro. La classifica ufficiale della FIGC conferma Riva davanti a Giuseppe Meazza, fermo a 33, e Silvio Piola a 30.
Il dato diventa ancora più significativo osservando l’attuale reparto offensivo scelto da Roberto Mancini per i quattro impegni di Nations League. Gli 11 attaccanti convocati hanno infatti totalizzato complessivamente 32 reti con l’Italia, tre in meno rispetto al bottino accumulato dal solo Riva.
Sono soltanto cinque le punte della lista ad avere già trovato almeno una volta la via del gol con la Nazionale. Il miglior marcatore è Moise Kean, autore di 13 reti, seguito da Giacomo Raspadori con 11. Alle loro spalle c’è Pio Esposito, già a quota cinque, mentre completano il gruppo Nicolò Zaniolo con due gol e Gianluca Scamacca con uno.
Gli altri sei attaccanti non hanno invece ancora segnato in azzurro. Cambiaghi, Samuele Inacio e Daniel Maldini sono ancora a quota zero, mentre Sebastiano Esposito, Vergara e Zoma devono ancora fare il loro esordio con la Nazionale maggiore.
Il divario emerge ancora più chiaramente se si guarda ai principali marcatori delle altre selezioni. Il record assoluto appartiene a Cristiano Ronaldo, che con il Portogallo ha raggiunto 146 gol, seguito da Lionel Messi con 125.
Tra le Nazionali campioni del mondo, l’Inghilterra ha Harry Kane a 85 reti, il Brasile Neymar a 80, la Germania Miroslav Klose a 71, l’Uruguay Luis Suárez a 69, la Francia Kylian Mbappé a 66 e la Spagna David Villa a 59. Anche Belgio e Polonia possono contare su numeri superiori, rispettivamente con Romelu Lukaku a 93 e Robert Lewandowski a 89.
La difficoltà dell’Italia nel costruire un bomber di riferimento emerge anche guardando alla storia recente. Paolo Rossi, protagonista del Mondiale 1982, ha segnato 20 gol complessivi in azzurro, mentre nelle fasi finali dei Mondiali ne ha realizzati nove.
Nel 2006, invece, la Nazionale campione del mondo ha distribuito le proprie reti tra ben dieci marcatori. Ancora più evidente la coralità dell’Europeo vinto nel 2021, con Chiesa, Immobile, Insigne, Locatelli e Pessina a quota due e Barella e Bonucci a una rete.
Il primato di Riva, dunque, non rappresenta soltanto una pagina storica del calcio italiano. Il fatto che nessun attaccante azzurro sia riuscito ad avvicinarsi seriamente a quei 35 gol evidenzia la difficoltà, protratta nel tempo, di avere un centravanti capace di garantire continuità realizzativa.
E ora, con un gruppo profondamente rinnovato e sei attaccanti ancora senza gol o senza esordio, la nuova Italia di Mancini è chiamata anche a trovare nuove soluzioni offensive.
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Il progetto del nuovo stadio Gigi Riva di Cagliari si avvicina alla fase operativa. Dopo un lungo confronto tecnico, caratterizzato da circa 600 osservazioni avanzate dai verificatori e dalle successive risposte dei progettisti, l’iter è arrivato al passaggio decisivo prima della gara per l’affidamento dei lavori.
Il prossimo appuntamento è infatti la pubblicazione del bando internazionale, che il Comune di Cagliari dovrebbe rendere disponibile entro questa settimana. Le imprese interessate avranno quindi 90 giorni per presentare la propria candidatura, dopodiché spetterà alla commissione valutare le proposte e individuare l’azienda incaricata di realizzare il nuovo impianto.
Il percorso amministrativo era già stato indicato come una delle tappe fondamentali per rispettare il cronoprogramma dell’opera.
Il calendario prevede l’apertura del cantiere nel marzo 2027, con una durata dei lavori stimata in circa tre anni. L’obiettivo è arrivare al completamento nei primi mesi del 2030, in tempo per la possibile presenza di Cagliari tra le sedi di Euro 2032.
Il nuovo impianto prenderà il posto dello storico Sant’Elia e rientra in un progetto complessivo dal valore superiore ai 215 milioni di euro, con una capienza prevista superiore ai 30 mila posti.
Il nuovo stadio rappresenta soltanto una parte di un intervento più ampio destinato a modificare il volto dell’area di Sant’Elia. Il progetto è infatti accompagnato da opere di riqualificazione urbana e dalla valorizzazione del contesto ambientale circostante.
In questo quadro si inseriscono anche gli interventi sulle aree costiere e sui collegamenti con i siti naturalistici, fino al Parco Naturale Molentargius-Saline, una delle zone di maggiore interesse ambientale dell’area metropolitana cagliaritana.
Il sindaco Massimo Zedda ha inoltre illustrato il progetto al presidente della Figc Giovanni Malagò, presentando il nuovo stadio all’interno di una strategia più ampia legata alla candidatura di Cagliari per Euro 2032.
La città punta infatti a valorizzare l’appuntamento continentale non soltanto attraverso il nuovo impianto, ma anche attraverso gli interventi previsti sul territorio.
Tra le proposte avanzate dal sindaco c’è anche quella di candidare l’Anfiteatro Romano di Cagliari come sede dell’evento inaugurale di Euro 2032.
Il monumento sarà interessato da un intervento di riqualificazione che dovrebbe concludersi nel 2028, quindi con un margine temporale significativo rispetto alla manifestazione. Zedda ha indicato inoltre l’Anfiteatro come possibile scenario per il sorteggio dei gironi.
Il progetto del Gigi Riva entra così nella sua fase più concreta: bando, scelta dell’impresa e apertura del cantiere saranno i prossimi passaggi di un percorso che punta a consegnare a Cagliari un nuovo stadio entro il 2030.
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La prima sosta per le Nazionali consegna un Cagliari da 12 punti, quarto in classifica e reduce da tre vittorie consecutive in trasferta. Il successo per 1-0 sul campo dell’Udinese ha ulteriormente rafforzato il sorprendente avvio della squadra di Fabio Pisacane, che nel confronto con la scorsa stagione presenta un miglioramento di cinque punti.
Un dato che colloca i rossoblù tra le formazioni che hanno maggiormente migliorato il proprio rendimento dopo le prime cinque giornate. Meglio del Cagliari, in questo particolare confronto, soltanto le tre squadre che condividono la vetta: Roma, Inter e Lazio.
Le tre capolista sono infatti tutte avanti rispetto allo stesso momento della passata stagione. La Roma di Gian Piero Gasperini ha raccolto 13 punti, uno in più rispetto a un anno fa. Stesso bottino per l’Inter, che vanta però un incremento di quattro punti.
Il miglioramento più consistente è quello della Lazio: i biancocelesti hanno raggiunto quota 13, ben sette punti in più rispetto alle prime cinque giornate della scorsa stagione. La squadra di Gennaro Gattuso rappresenta quindi una delle principali novità di questo avvio di campionato.
Alle spalle del quartetto di testa si trova il Milan, quinto con 11 punti e con un saldo di -1 rispetto allo scorso campionato. Anche la Juventus, a quota 10, registra un punto in meno.
Positivo invece il confronto del Como, che con gli stessi 10 punti presenta un miglioramento di due unità. Anche Sassuolo (+1) e Lecce (+4) hanno iniziato il campionato meglio rispetto allo scorso anno.
Tra le squadre con il saldo più negativo spiccano Napoli e Bologna, entrambe a -5. I campioni d’Italia sono soltanto a quota 7 punti dopo cinque giornate, mentre il Bologna ha raccolto appena due punti.
In difficoltà anche l’Atalanta, ferma a sei punti e con un -3 nel confronto, mentre l’Udinese che ha appena perso contro il Cagliari è a quota quattro, anch’essa con un saldo di -3.
Frosinone, Monza e Venezia erano in Serie A nel 2025/26 ma nella stagione 2026/27 militano in Serie B.
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La sosta per le Nazionali potrebbe regalare al Cagliari un’altra importante soddisfazione. Juan Rodriguez è infatti alla prima convocazione con l’Uruguay maggiore e potrebbe essere il primo rossoblù a scendere in campo durante questa finestra internazionale. La Celeste affronterà domani il Giappone in un’amichevole e il difensore potrebbe avere l’opportunità di debuttare con la maglia della Nazionale.
Per il classe 2005 si tratta del coronamento di un percorso iniziato nelle selezioni giovanili uruguaiane e proseguito con l’approdo in Serie A. La convocazione è arrivata dopo un avvio di stagione nel quale Rodriguez ha conquistato progressivamente spazio e fiducia nel Cagliari di Fabio Pisacane.
Le prestazioni offerte con la squadra rossoblù hanno attirato anche l’attenzione internazionale. ESPN ha dedicato un approfondimento al centrale uruguaiano, soffermandosi sulle caratteristiche che gli hanno permesso di emergere in queste prime giornate.
Rodriguez si è fatto apprezzare soprattutto per la puntualità nelle chiusure, la capacità di leggere in anticipo le azioni avversarie e l’attenzione nelle coperture. A completare il suo profilo ci sono anche le qualità nel gioco aereo, che gli consentono di essere efficace nei duelli difensivi.
Adesso tutte queste qualità dovranno essere messe alla prova anche con la Celeste. Rodriguez ha raccontato di vivere la convocazione come un sogno, pur ammettendo la normale tensione legata alla prima esperienza con la Nazionale maggiore: “È un onore. È incredibile vivere tutto questo”.
Il primo appuntamento sarà contro il Giappone, poi arriveranno Corea del Sud e India. Tre occasioni per il nuovo Uruguay guidato da Diego Forlan e, per Rodriguez, la possibilità di iniziare a costruire il proprio percorso internazionale.
Dopo essersi imposto come una delle rivelazioni del Cagliari, il giovane difensore è pronto a misurarsi con un palcoscenico completamente nuovo. E la prima chiamata della Celeste potrebbe essere soltanto l’inizio.
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Dopo qualche giorno di pausa, il Cagliari torna oggi ad allenarsi al Crai Sport Center di Assemini. A disposizione di Fabio Pisacane ci sarà il gruppo rimasto in Sardegna, mentre saranno ancora assenti i sette giocatori impegnati con le rispettive Nazionali: Fadera, Liteta, Maldini, Romano, Obert, Rodríguez e Sherri.
Non farà parte del gruppo nemmeno Mattia Felici, che nei giorni scorsi ha iniziato alla clinica Villa Stuart di Roma il percorso riabilitativo dopo l’infortunio.
Tra i giocatori più attesi alla ripresa c’è M’Bala Nzola, ancora alla ricerca della migliore condizione fisica. L’attaccante rappresenta uno dei principali osservati durante questa lunga pausa, con l’obiettivo di ritrovare progressivamente la forma necessaria per essere protagonista alla ripresa del campionato.
Attenzione anche a Trepy, che comincia a intravedere il ritorno dopo il grave incidente in piscina dello scorso Ferragosto. Il suo percorso procede gradualmente e questi giorni di lavoro possono rappresentare un ulteriore passaggio verso il rientro.
La sosta offrirà inoltre a Pisacane l’opportunità di lavorare più a fondo con quei giocatori che finora hanno trovato meno spazio. Tra questi Aurelio, Ciervo e Massolin, chiamati a sfruttare gli allenamenti per aumentare il proprio minutaggio e convincere il tecnico.
Il Cagliari sarà in campo anche domani e sabato, prima di due giornate di riposo previste domenica e lunedì. La ripresa degli allenamenti è poi fissata per martedì.
La lunga pausa internazionale potrebbe essere sfruttata anche con due test amichevoli. Il club rossoblù sta definendo il programma e una delle sfide potrebbe essere disputata contro la Primavera di Gallego, che a sua volta non sarà impegnata in campionato e potrebbe fornire alcuni giovani aggregati alla prima squadra. L’altra amichevole dovrebbe invece disputarsi all’estero.
Nel frattempo, la società si prepara anche alla ripresa ufficiale del campionato. La prossima settimana dovrebbe partire la vendita dei biglietti per Cagliari-Juventus, gara in programma domenica 11 ottobre alle 20.45 alla Unipol Domus, come confermato dal club.
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Le prime pagine dei quotidiani sportivi di oggi dedicano grande spazio alla Juventus, alla crescita dei giovani e ai protagonisti del calcio italiano. Tra i temi principali emergono il nuovo corso bianconero, il percorso di alcuni talenti e le dichiarazioni degli allenatori e dei giocatori impegnati tra club e Nazionale.
Il Corriere dello Sport apre con un’intervista esclusiva a Vincenzo Italiano, tecnico del Besiktas, con il titolo “Grazie Juve”. L’allenatore racconta il proprio rapporto con il calcio italiano e il percorso che lo ha portato in Turchia, dove il suo lavoro avrebbe già attirato attenzione. Nell’intervista vengono citati anche alcuni giocatori bianconeri: Italiano indica Dusan Vlahovic come uno dei calciatori più forti che abbia allenato e parla di Fabio Miretti, sottolineando il suo potenziale.
La prima pagina dedica inoltre spazio alla Nazionale italiana, con l’annuncio della possibile presenza di Nicolò Zoma nella sfida contro il Belgio. L’attaccante del Norimberga viene indicato come una delle novità del gruppo azzurro, mentre il ct valuta le soluzioni offensive in vista della partita.
Sul fronte Juventus, Tuttosport mette in evidenza Lorenzo Palmisani, portiere del Frosinone seguito dal club bianconero. Il quotidiano racconta la storia del giovane estremo difensore attraverso le parole dei genitori Graziella e Piero, che descrivono il percorso del figlio e il legame con l’ambiente juventino.
Sempre Tuttosport dedica il titolo principale a Matteo Pessina, Alieu Dembélé e Nicolò Zoma, accomunati da un percorso di crescita passato dal vivaio del Ponte San Pietro. La testata racconta le loro storie di formazione e il cammino che li ha portati nel calcio professionistico.
Tra gli altri temi calcistici presenti nelle copertine c’è anche il mercato: viene citata la situazione legata alla Juventus e ai possibili movimenti futuri, oltre alle valutazioni sui giovani talenti emergenti. Spazio anche al Napoli, con la presentazione della squadra in vista degli appuntamenti internazionali.
Le prime pagine sportive mettono quindi in primo piano il rapporto tra giovani, scouting e sviluppo dei calciatori, con particolare attenzione ai nuovi protagonisti destinati a entrare nel calcio di alto livello.
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