Plusvalenze, consolidamenti e nuovi investimenti. Il Cagliari chiude un calciomercato molto ragionato, dove le decisioni prese hanno trovato un completo equilibrio tra necessità tecniche e esigenze contabili. Nessun acquisto di pancia e nessuna cessione che ha lasciato davvero a piedi Pisacane, tecnico scelto proprio per gestire una fase che difficilmente sarebbe stata capita da un allenatore estraneo alle dinamiche della società rossoblù.
Naturalmente sarà il campo a parlare, ma intanto dal lavoro del ds Angelozzi c’è da apprezzare la capacità di tirare fuori sempre il coniglio dal cilindro con scelte apparse sempre credibili e sensate. A cominciare dalla cessione di Piccoli, che a inizio mercato sembrava una chimera a quelle cifre (circa 30 milioni di euro) e che è avvenuta in un momento in cui il mercato intorno al calciatore sembrava essersi raffreddato. Meno soddisfacente è apparsa la cifra scucita per Zortea, 7,5 milioni di euro, ma qui il ds era stato chiaro alla sua presentazione, quando spiegò di non avere intenzione di trattenere giocatori con altre ambizioni.
Cessioni che comunque non hanno lasciato scoperto nulla, perché in attacco i rossoblù si erano già “tutelati” con Esposito, Kilicsoy e Borrelli, mentre di lato Angelozzi si è giocato subito la carta Palestra, uno dei giovani più promettenti in Italia già seguito da Juventus e Roma. L’ex dirigente del Frosinone non si è fatto trovare impreparato nemmeno per gli addii di Makoumbou e Marin a centrocampo, dove sono arrivati l’esperto Mazzitelli e il colpo Folorunsho, due operazioni “d’occasione” che il Cagliari è riuscito a cogliere.
Qualche ritardo però si è registrato in difesa, dove la rosa è rimasta abbastanza scoperta fino all’ultimo. Sono arrivati in extremis Zé Pedro e il giovane Rodriguez, due profili tutti da scoprire in Serie A, tanto che qualcuno ha paragonato le operazioni agli infelici arrivi di Wieteska e Hatzidiakos. C’è però una differenza importante: il Cagliari ha già una difesa titolare ben rodata e i due ultimi arrivati non sono venuti per essere buttati subito in mischia da titolari, cosa che darà tempo e la tranquillità sia ai giocatori che al tecnico.
Il mercato sarebbe stato più che sufficiente anche così, ma il club ha voluto giocarsi un’ultima carta per completare il reparto avanzato: Andrea Belotti. L’ex Torino è reduce da stagioni avare di soddisfazioni, ma rappresenta una scommessa low cost in un ruolo comunque già abbastanza coperto. Insomma, se il “gallo” tornerà a cantare bene, altrimenti Pisacane avrà comunque il numero giusto di alternative tra cui scegliere, senza che tutto ciò incida troppo sulle casse societarie.
Angelozzi chiude la prima sessione di calciomercato sicuramente con una valutazione positiva. La rosa appare abbastanza completa in tutti i reparti, ovviamente al netto di quelle che sono le possibilità di un club della zona salvezza. Ora starà a Pisacane tirare fuori il meglio.
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