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Il Cagliari si prepara ad affrontare l’Udinese nella quinta giornata di campionato. La gara è in programma domani al Bluenergy Stadium, dove i rossoblù cercheranno di scendere in campo con il giusto equilibrio tra solidità difensiva e pericolosità offensiva.
Alla vigilia del match, la redazione di CalcioCasteddu ha formulato la propria probabile formazione. Rispetto alle precedenti uscite potrebbe esserci una novità importante al centro della difesa.
Il nome più atteso è quello di Yerry Mina. Il difensore colombiano potrebbe finalmente fare il suo debutto nel torneo in corso, andando a comporre la coppia centrale insieme a Rodríguez.
Caprile, non convocato in Nazionale da Mancini, titolarissimo tra i pali. Sugli esterni della linea a quattro dovrebbero agire Zé Pedro e Obert. L’eventuale presenza di Mina comporterebbe dunque alcune modifiche all’assetto della squadra.
A centrocampo potrebbe dunque trovare spazio Alessandro Deiola, con uno slittamento dal centro della difesa alla mediana. Al suo fianco la proposta prevede Alessandro Romano e Harry Winks, formando un reparto a tre chiamato a garantire equilibrio e sostegno alla fase offensiva.
Il possibile inserimento di Deiola potrebbe invece comportare il sacrificio di Jacopo Fazzini, almeno nell’undici iniziale.
Sulla trequarti spazio a Michel Adopo e Daniel Maldini, pronti ad agire alle spalle dell’unica punta Paul Mendy. Il modulo ipotizzato è quindi il 4-3-2-1.
La probabile formazione di CalcioCasteddu: Caprile; Zé Pedro, Mina, Rodríguez, Obert; Romano, Winks, Deiola; Adopo, Maldini; Mendy.
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Poche ore dopo aver spiegato pubblicamente la propria scelta, Alessandro Romano riceve la prima convocazione con la Nazionale maggiore. Il centrocampista del Cagliari figura infatti nell’elenco dei 34 giocatori chiamati da Roberto Mancini per l’avvio della Nations League 2026/27.
Per Romano si tratta della prima chiamata assoluta con l’Italia, arrivata al termine dei giorni in cui il classe 2006 ha sciolto definitivamente il nodo tra la Nazionale italiana e quella svizzera. Il rossoblù è uno dei nove volti nuovi scelti dal CT insieme a Massimo Pessina, Daniele Ghilardi, Michael Kayode, Eddy Kouadio, Issa Doumbia, Sebastiano Esposito, Antonio Vergara e Mohamed Alì Zoma.
La soddisfazione in casa Cagliari è doppia. Nell’elenco degli attaccanti compare infatti anche Daniel Maldini, che continua dunque il proprio percorso nel gruppo azzurro. Romano è stato inserito tra gli otto centrocampisti, insieme a Barella, Cristante, Doumbia, Fagioli, Frattesi, Mandragora e Tonali.
Mancini ritrova la panchina dell’Italia con una lista ampia e profondamente rinnovata. Tornano inoltre Nicolò Fagioli e Nicolò Zaniolo, assenti dall’ottobre 2024, mentre Rolando Mandragora mancava da una convocazione dal marzo 2021.
Gli Azzurri si raduneranno a Coverciano domenica, con il primo allenamento fissato per lunedì 21 settembre. L’esordio nella competizione arriverà venerdì 25 settembre contro il Belgio allo Stadio Olimpico di Roma. Seguiranno Turchia-Italia il 28 settembre a Bursa, Francia-Italia il 2 ottobre a Saint-Denis e nuovamente Italia-Turchia il 5 ottobre al Dall’Ara di Bologna.
Portieri: Marco Carnesecchi (Atalanta), Gianluigi Donnarumma (Manchester City), Massimo Pessina (Bologna), Guglielmo Vicario (Juventus);
DIFENSORI: Honest Ahanor (Crystal Palace), Alessandro Bastoni (Inter), Riccardo Calafiori (Arsenal), Diego Coppola (Paris FC), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Daniele Ghilardi (Roma), Michael Kayode (Brentford), Eddy Kouadio (Monza), Gianluca Mancini (Roma), Giorgio Scalvini (Atalanta);
CENTROCAMPISTI: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Issa Doumbia (Sporting CP), Nicolò Fagioli (Fiorentina), Davide Frattesi (Lazio), Rolando Mandragora (Torino), Alessandro Romano (Cagliari), Sandro Tonali (Tottenham);
ATTACCANTI: Nicolò Cambiaghi (Bologna), Francesco Pio Esposito (Inter), Sebastiano Esposito (Sassuolo), Samuele Inacio (Borussia Dortmund), Moise Kean (Como), Daniel Maldini (Cagliari), Giacomo Raspadori (Atalanta), Gianluca Scamacca (Atalanta), Antonio Vergara (Napoli), Nicolò Zaniolo (Udinese), Mohamed Alì Zoma (Norimberga).
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Alessandro Romano mette nero su bianco la propria scelta. Attraverso una lunga storia pubblicata in lingua tedesca su Instagram, il centrocampista del Cagliari ha annunciato di voler proseguire il proprio percorso internazionale con la Nazionale italiana, chiudendo definitivamente il bivio tra Italia e Svizzera.
«Vorrei giocare per la Nazionale italiana», è il passaggio più netto del messaggio. Romano sottolinea però immediatamente un concetto per lui fondamentale: la scelta dell’azzurro non rappresenta un rifiuto della Svizzera.
«La mia decisione non è una decisione contro la Svizzera, ma una decisione per l’Italia», ha spiegato il ventenne.
Romano dedica una parte significativa del messaggio alla Federazione svizzera, riconoscendole un ruolo centrale nella propria formazione calcistica. Il centrocampista respinge inoltre qualsiasi critica nei confronti dei dirigenti elvetici, ai quali riconosce «impegno, riconoscenza e rispetto».
«La mia decisione è presa. Nel farlo ho rispettato il termine di qualificazione previsto per le federazioni nazionali in vista delle prossime partite di fine settembre della UEFA Nations League.
Vorrei giocare per la Nazionale italiana.
I regolamenti richiedono una decisione e non lasciano margine. Posso soltanto ribadirlo ancora una volta: la mia decisione non è una decisione contro la Svizzera, ma una decisione a favore dell’Italia.
Sono felice che, all’età di 20 anni, abbia già suscitato l’interesse di due importanti commissari tecnici di Nazionali maggiori. Per me è un grande onore che Mancini e Yakin siano venuti alle partite del Cagliari per vedermi.
In Svizzera ho ricevuto una formazione di altissimo livello, per la quale sono molto grato. Negli ultimi giorni ho anche avuto modo di constatare quanto la Federazione Svizzera si sia impegnata per me.
Ringrazio molto Murat Yakin, Davide Calla, Marinko Jurendic e Alex Frei per il loro impegno. Il commissario tecnico, il suo assistente, il nuovo direttore sportivo della Federazione e il CT dell’Under 21, attraverso contatti personali, mi hanno illustrato le possibili prospettive e hanno reso tutt’altro che semplice la mia decisione, che naturalmente ho comunicato personalmente a Murat Yakin e Marinko Jurendic.
I rappresentanti della Federazione svizzera meritano riconoscenza e rispetto per i loro sforzi. Le critiche nei loro confronti sono fuori luogo. Fa parte dello sport, e in particolare del calcio, dare tutto e nonostante questo non vincere. Si può avere un piano partita promettente, ma il successo non è comunque garantito.
La mia vita in Italia all’inizio non è stata semplice, lontano da casa, ma presto in questo Paese mi sono sentito a casa e al sicuro. I miei genitori e i miei fratelli sono stati particolarmente importanti per me nei periodi in cui le cose non andavano bene.
Ringrazio AS Roma, Spezia Calcio e Cagliari per avermi permesso, e per permettermi tuttora, di percorrere il mio cammino insieme a loro. Grazie al loro sostegno, negli ultimi quattro anni ho potuto crescere molto bene in Italia.
Ora la mia decisione è presa e posso tornare a concentrarmi completamente sullo sport, sul calcio e sulle mie prestazioni. Sono felice di ciò che verrà».
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Sono 25 i giocatori del Cagliari scelti da Fabio Pisacane per la trasferta in Friuli. I rossoblù saranno impegnati domani pomeriggio contro l’Udinese di Kosta Runjaic, nella gara valida per il quinto turno di campionato.
Non faranno invece parte della spedizione Mattia Felici, Riyad Idrissi, M’Bala Nzola e Yael Trepy. Il primo è ovviamente fuori gioco per i prossimi mesi, dopo il grave infortunio al ginocchio; l’esterno mancino prosegue il percorso di guarigione, la cui maggior parte è fortunatamente alle spalle; l’attaccante angolano è arrivato a Cagliari sul gong del mercato estivo, ma evidentemente indietro di condizione, che cercherà di recuperare da qui all’intera sosta per le Nazionali; il francese ha da pochi giorni ottenuto l’idoneità per il ritorno all’attività agonistica, in seguito alla brutta disavventura che lo ha visto superare la fase critica a Sassari e compiere progressi importanti ad Arco.
Portieri: Caprile, Radunovic, Sherri.
Difensori: Aurelio, Kofler, Mina, Obert, Rodriguez, Sugawara, Zé Pedro.
Centrocampisti: Adopo, Ciervo, Deiola, Fazzini, Gagliardini, Liteta, Massolin, Romano, Sulev, Winks.
Attaccanti: Fadera, Kevin Carlos, Maldini, Mendy, Sugamele.
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Massimiliano Cappioli è tuttora uno dei calciatori più amati presso il pubblico rossoblù, grazie alla parentesi esaltante vissuta da protagonista con il club nella prima era Ranieri e fino alla memorabile ultima qualificazione europea del Cagliari nel ’93. In seguito, dopo l’esperienza alla Roma, ha vestito i colori dell’Udinese: proprio in concomitanza con la gara tra bianconeri e isolani, abbiamo intervistato per voi l’ex centrocampista, con cui abbiamo scambiato qualche battuta sul match. Buona lettura!
Non impiega tanto il doppio ex di Udinese-Cagliari per incanalare la discussione su binari scorrevoli: “Sta andando forte il Cagliari quest’anno, eh? Un inizio importante, mi sta piacendo: devo dire che per il momento sta facendo bene. Ma sarà una stagione tosta“.
Naturale, volendo chiedere un parere sul centrocampo della squadra di Pisacane, arrivare subito a un nome di gran voga in questo momento: “C’è ora a Cagliari un ragazzo che ha militato nella Roma: Alessandro Romano ha tutti gli elementi per fare bene. Forte fisicamente, ha un bel calcio, visione di gioco. Sono sicuro che Roberto Mancini lo terrà in considerazione. Il centrocampo rossoblù mi convince. Sottolineo il rendimento di Adopo: un bel giocatore che non molla mai, sta sul pezzo e gioca a testa alta“.
I sardi ora andranno in trasferta in Friuli, per cercare ulteriore continuità. “L’Udinese è una squadra importante, molto fisica. Ha un bravo allenatore come Runjaic e, per esperienza diretta, conoscendo la proprietà Pozzo posso dire che sia stato in grado di guadagnarsi la fiducia con merito. Sarà una partita difficile per entrambe“.
Cappioli, proveniente dalla Roma fa giovane di belle speranze, diventò uomo e calciatore vero in Sardegna. “Quando arrivai a Cagliari, piansi. Ma quando invece andai via, accadde la stessa identità cosa perché mi si spezzò il cuore. Tanti bei ricordi e anche gol pesanti da parte mia. A Cagliari ho vissuto gli anni più belli da calciatore. Siamo diventati dei calciatori veri in tanti, non solo il sottoscritto, e pure Ranieri come allenatore. Se non fossi andato alla Roma, sarei probabilmente rimasto in rossoblù a vita“.
Il centrocampista romano si trasferì all’Udinese nell’estate 1996 e partecipò alla creazione di un periodo importante per i bianconeri: tanto per capirci, era la squadra dei vari Turci, Bertotto, Helveg, Stroppa, Locatelli, Bierhoff, Amoroso… “A Udine sono stato benissimo, centrammo il quinto posto in campionato e la qualificazione europea. Nella seconda stagione, dopo l’eliminazione in Coppa Uefa contro l’Ajax a novembre ’97, la società decise gradualmente di ringiovanire l’organico e così andai all’Atalanta nella finestra di mercato successiva“.
Un parere sulla gara che vedrà domani avversarie Udinese e Cagliari in terra friulana, anche parlando dei singoli: “La partita si deciderà a centrocampo: rinnovo il gradimento di Adopo come possibile protagonista, grazie alle sue percussioni. Per quanto riguarda i friulani, fondamentale l’apporto del capitano Karlström. Zaniolo potrebbe forse recuperare, sarebbe un innesto molto utile per Runjaic“.
Chiusura doverosa dedicata al popolo rossoblù: “I tifosi del Cagliari sono sempre stati vicini e carini con me. Ogni volta che sono tornato in Sardegna, mi hanno trattato con affetto. Ho lasciato un pezzo di cuore lì: auguro alla squadra rossoblù di vivere un bel campionato“.
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La Serie A apre la quinta giornata, che poi precederà la lunga sosta (da lunedì al 9 ottobre).Tra le sorprese certamente il Cagliari, mentre hanno già cambiato allenatore la Fiorentina, che ha richiamato Vanoli al posto dell’esonerato Grosso (partito con la vittoria in campionato in casa del Venezia una settimana fa ei Coppa Italia contro il Pisa martedì) e il Bologna che ha sollevato dall’incarico Tedesco per ingaggiare (contratto triennale) Palladino.
Sesta giornata
Domani ore 15 Udinese-Cagliari (Dazn)
Domani ore 15 Bologna-Torino (Dazn)
Domani ore 18 Roma-Inter (Dazn)
Domani ore 20.45 Venezia-Lazio (Dazn e Sky)
Domenica ore 12.30 Fiorentina-Napoli (Dazn)
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Il buon avvio di stagione con il Cagliari non ha spalancato a Paul Mendy la porta della nazionale del Senegal. Il 19enne attaccante rossoblù sta guadagnando spazio, fiducia e visibilità in Serie A ma ciò non è bastato. I Lions inizieranno il loro percorso di qualificazione per la prossima Coppa d’Africa (che si disputerà in estate) affrontando il Mozambico venerdì prossimo 25 settembre, poi l’Etiopia quattro giorni dopo prima vedersela contro Comore, gara amichevole in programma a Marsiglia in Francia, il 4 ottobre.
Nel gruppo dei portieri ci sono Mory Diaw, Yehvann Diouf, Ngagne Demba Thiam e Mamour Ndiaye. In difesa, Patrick Vieira ha mantenuto Kalidou Koulibaly, Nobel Mendy, Malang Sarr, El Hadji Malick Diouf, Moussa Niakhaté, Mamadou Sarr, Sadibou Sané, Arona Sangante e Lamine Sy. Il centrocampo è invece composto da Idrissa Gana Gueye, Pape Alassane Gueye, Lamine Camara, Rassoul Ndiaye, Bara Sapoko Ndiaye e Pape Matar Sarr. In attacco Ibrahim Mbaye, Iliman Ndiaye, Ismaïla Sarr, Abdallah Sima, Assane Diao, Nicolas Jackson e Boulaye Dia; Issa Soumaré, Mamadou Diakhon e Pape Moussa Fall completano il gruppo scelto.
Dell’evento si conoscono già perfettamente le date di inizio e fine. Si terrà infatti dal 19 giugno al 18 luglio 2027. Di fatto questa è una prima novità rilevante. Infatti, giocando in inverno, tutti i club con giocatori convocati dalle rispettive selezioni africane hanno rischiato di vederli rientrare fuori forma. Inoltre, sempre all’orizzonte, si intravedeva il pericolo infortuni e, chissà, la compromissione della seconda parte di stagione. Adesso, disputarsi in estate un torneo così importante, significa migliorarne sensibilmente la considerazione che avranno i club per la Coppa d’Africa. Essa, d’ora in poi probabilmente e non solo nel 2027, si terrà sempre nella calda stagione, a campionati finiti. Questo eviterà problemi logistici e (cosa molto importanti) sfiancanti viaggi intercontinentali ai tantissimi partecipanti. Dopo il Marocco nella stessa edizione, sulla falsa riga del mondiale 2026, la prossina Coppa d’Africa si terrà in Kenya, Uganda e Tanzania, un unicum nella storia della competizione che verrà trasmessa in Italia da Sportitalia.
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L’Udinese sfiderà il Cagliari domani alle 15 nella gara valida per la quinta giornata della stagione 2026/2027 di questa Serie A. Poco dopo Fabio Pisacane in Sardegna conferenza stampa anche mister Kosta Runjaic, Le sue parole:
“Ritengo sia difficile paragonare questa gara con quella con l’Inter. Lunedì in casa loro siamo andati avanti subito di 2 reti e forse non ci ha fatto benissimo perchè poi abbiamo cominciato a concedere troppo all’Inter. Il Cagliari non penso che ci presserà nello stesso modo, ma certamente attacca molto bene in transizione e corre molto. Ha già a 9 punti ed è nella condizione in cui forse anche un pareggio a loro potrebbe andare bene. Gli abbiamo studiati bene. Se si lascia palla al Cagliari ha anche le qualità per gestire la situazione. E’ una gara complicata e per noi sarà una di quelle gare molto importanti. Ovviamente scenderemo sia noi che loro in campo per vincere”.
“Stiamo percorrendo un determinato percorso, abbiamo avuto buoni momenti durante le gare. Ci concentriamo su ciò che abbiamo a disposizione non su ciò che ci manca. Dobbiamo migliorare in alcune circostanze, cercando di allungare i buoni momenti su tutti e 90 i minuti. Onestamente avrei preferito avere 2-3 punti in più rispetto all’attuale bottino. Dobbiamo però continuare a lavorare in maniera lucida. Siamo ancora a inizio stagione e in Serie A vi sono partite importanti e partite molto importanti. Domani per noi è una di quelle molto importanti, Domani per noi è una di quelle molto importanti, giocheremo davanti al nostro pubblico e poi ci sarà una sosta dove diversi ragazzi andranno via. Ci saranno poi tante altre gare da affrontare. Zaniolo? C sarà, non abbiamo preso una decisione definitiva sul suo utilizzo, dobbiamo pensarci ancora questa notte se giocherà dal primo minuto o dalla panchina. Domani prenderemo tutti assieme una decisione”.
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A fine mattinata, dopo la rifinitura al CRAI Sport Center di Assemini, il tecnico del Cagliari Fabio Pisacane ha tenuto la consueta conferenza stampa pre gara. Domani alle 15, per la quinta giornata di questa Serie A 2026/2027, si giocherà Udinese-Cagliari. Tra i temi trattati anche le convocazioni di Mancini in nazionale. Particolarmente rilevante quella inerente l’ex Esposito.
“Maldini: è sereno e concentrato: se riterrò opportuno schierarlo, lo farò. “Esposito in azzurro? Domanda da fare ad Aquilani, non al sottoscritto. Vorrei eventualmente parlare di una convocazione di Daniel Maldini, che se la meriterebbe. Ha un talento cristallino. Stamattina lo osservavo nell’attivazione in allenamento, trovo sia un atleta straordinario e mi aspetto di vederlo in azzurro. “Vedere ragazzi in Nazionale, in primis nell’Italia, rende giustizia al lavoro dei ragazzi e all’orgoglio dei nostri tifosi. Staff tecnico felice di questo, perché cerca sempre di mettere i giocatori nelle condizioni di migliorare. Favorevole alle soste accorpate, mi metto poi nei panni di un CT che possa fare un lavoro migliore“.
“Ci sono due aspetti, da padre ho figli anche io maggiorenni e quando escono e bevono spero che siano senza macchina, ma quello lo sa anche lui che se va in un locale è meglio che usi un taxi o guidi chi non ha bevuto. Giusto per incolumità sua e degli altri. La questione degli stupefacenti è una cosa che ci lascia basiti e sorpresi. Non capiamo come possano uscire notizie del genere. Mi sembra ad oggi che le tracce di stupefacenti siano più sui giornali che da altre parti, insomma. Crediamo nella buona fede del ragazzo che spergiura di non aver fatto uso di sostanze”.
“Per noi è una cosa molto grave: abbiamo fatto esami subito e risultavano tutti negativi. Ha bevuto due cocktail o delle birre, il valore non è altissimo anche se non è raccomandabile guidare ovviamente. Non capiamo come possano essere uscite queste notizie. Evidentemente qualcuno nella Polizia Locale o nell’ospedale ha ritenuto di far uscire qualcosa che vedremo se verrà accertato. Questi test non sono così precisi sulle molecole e vedere addirittura la chetamina sui giornali mi chiedo da dove esca. Dal verbale che ho visto della Polizia Municipale quel verbale parla di uno screening fatto con i pre-test dove tendenzialmente ci sarebbero tracce di THC, ma c’è una distinzione enorme tra una canna, che non credo si sia fumato, e leggere sui giornali che Daniel Maldini fa uso di stupefacenti. Poi questa notizia è così diffusa ampiamente perché è figlio di Paolo. Una notizia gravissima perché è un ragazzo convocato dalla Nazionale e far credere che potenzialmente possa avere assunto sostanze gravi e non leggere. Penso che chi ha dato questa notizia se ne dovrà assumere la responsabilità”.
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Dal nostro inviato al CRAI Sport Center
“Restano a Cagliari Trepy, Felici, Idrissi e Nzola: abbiamo deciso di approfittare della sosta per attuare un mini-ritiro per il recupero di M’Bala e non solo, dedicato a qualche elemento che deve alzare il livello di condizione“.
“Maldini: è sereno e concentrato: se riterrò opportuno schierarlo, lo farò“.
“Mina: sta bene, sicuramente meglio rispetto a una settimana fa. Resta un riferimento tecnico, e non solo, della squadra. Nel frattempo Deiola e Rodríguez hanno giocato molto bene a Bergamo. Però faccio ragionamenti a 360 gradi per quanto riguarda le scelte“.
“L’Udinese ha valori per una classifica che può puntare all’Europa, però ha anche dei punti deboli proprio come noi. Sfruttiamo le nostre armi“.
“Entusiasmo eccessivo? Piedi per terra, che non significa guardare in basso ma costruire basi sempre più solide per guardare ancora più in alto. Giusto che i tifosi sognino: anche a Udine verranno oltre 400 sostenitori. Cercheremo di essere all’altezza di tale supporto“.
“Centrocampo: ci permette di fare determinate cose. Winks è il play che è mancato negli ultimi anni; Romano è libero di avere parecchia mobilità; Adopo attacca e difende, una chiave tattica preziosa“.
“Vedere ragazzi in Nazionale, in primis nell’Italia, rende giustizia al lavoro dei ragazzi e all’orgoglio dei nostri tifosi. Staff tecnico felice di questo, perché cerca sempre di mettere i giocatori nelle condizioni di migliorare. Favorevole alle soste accorpate, mi metto poi nei panni di un ct che possa fare un lavoro migliore“.
“Una delle prime chiacchierate fatte con Juan Rodríguez riguardava l’ambizione di arrivare in Nazionale. Mi guardò basito. Il suo sogno e mi fa piacere che l’abbia raggiunto in questo lasso di tempo. Non a caso contro il Verona gli ho dato la fascia, in fase di non possesso mi ricorda Diego López. Deve ancora far vedere tutto il suo potenziale, di cui non è ancora pienamente conscio“.
“Si dice: squadra che vince, non si cambia. Però anche all’interno di una vittoria, possono essere trovati degli elementi non positivi ed esistono tanti piccoli fattori da considerare. Parola d’ordine: razionalità. Stamattina, ad esempio, ho qualche dubbio sull’idea che avevo inizialmente“.
“Esposito in azzurro? Domanda da fare ad Aquilani, non al sottoscritto. Vorrei eventualmente parlare di una convocazione di Daniel Maldini, che se la meriterebbe. Ha un talento cristallino. Stamattina lo osservavo nell’attivazione in allenamento, trovo sia un atleta straordinario e mi aspetto di vederlo in azzurro“.
“La fiducia dei tifosi può darci una spinta enorme, a patto che l’entusiasmo diventi responsabilità e non pressione“.
“Riti prima di una trasferta? Nella mia personale scaramanzia sono particolare, cambio molto spesso i programmi ad esempio. Però posso dire che cerco di isolarmi durante il riscaldamento per recuperare concentrazione e chiamo la famiglia prima di arrivare allo stadio. Un modo di alleviare la tensione“.
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