Dal nostro inviato all’Unipol Domus
CAPRILE: VOTO 7. Si oppone al primo tentativo dopo 8 minuti, richiama a gran voce i compagni in più di un’occasione (in particolare Palestra). Si oppone due volte alle conclusioni di Colombo, viene letteralmente beffato dalla lunga gittata di Martin che ha un rimbalzo maligno.
ZAPPA: VOTO 6,5. Cerca di non perdere la calma in occasione dei disimpegni difensivi, però Vitinha lo beffa in un fazzoletto per insaccare l’1-0. Ha il merito di recapitare il traversone telecomandato per il 3-2 di Borrelli e di prodursi in un bell’intervento difensivo al 64°: sulla bilancia, pesa di più il piatto con il segno più.
MINA: VOTO 6. La prima “scintilla” sembra accendersi dopo 90 secondi con Vitinha: La Penna chiarisce subito le cose. Il duello odierno è con Colombo, molto fisico. In qualche modo la sfanga.
LUPERTO: VOTO 6. Salva tutto dopo 8 minuti sul mancino di Malinovskyi, bravo in tackle su Vitinha (25°) e sulla diagonale difensiva alla mezzora. Resta però a metà strada sul pallone che Østigård insacca.
FELICI: VOTO 5,5. Parte dal lato destro, mostra intraprendenza rispetto ai compagni, cercando quantomeno di puntare all’area di rigore: sbaglia però quasi sempre l’ultima scelta.
Dal 57° IDRISSI: VOTO 5. Un tentativo di inserimento sulla sinistra e poco altro.
DEIOLA: VOTO 6,5. Al rientro e con la fascia al braccio, tira per primo dopo 3 minuti e serve il passaggio decisivo per il 2-2. Pochi secondi dopo, un giallo evitabile. Con Esposito, il rossoblù con più chilometri percorsi nel primo tempo (4.7). Dà tutto, esce per crampi.
Dal 76° GAETANO: VOTO 6. Una buona apertura in profondità e un tentativo respinto da Leali.
PRATI: VOTO 5. Provato, contrariamente alle consuetudini, come mezzala sinistra. Arriva con un attimo di ritardo su Colombo che fa l’assist dell’1-0, spara di destro sul fondo due volte (39° e 48°). Sbaglia spesso, troppo.
Dal 57° ADOPO: VOTO 5,5. Incomprensibile il “numero” tentato al limite della propria area in fase di uscita, fortunatamente senza rischi.
PALESTRA: VOTO 6,5. Propizia il giallo di Norton-Cuffy. Spesso avrebbe campo, però non viene visto – e di conseguenza servito – dai compagni. Il cross per il pari di Borrelli è suo. Con l’uscita di Felici torna a destra: non è una delle sue migliori giornate, però lascia il segno sulla gara.
ESPOSITO: VOTO 6,5. L’impegno non manca, l’efficacia sì: però la situazione migliora. Manda fuori di testa al 37°, indirizzando con poca precisione: si riscatta dopo qualche minuto beffando Leali con un bel destro di leggero esterno.
Dal 71° LUVUMBO: VOTO S.V.
FOLORUNSHO: VOTO 5,5. In fase di non possesso ora si allarga a sinistra, oppure si accentra avvicinandosi alla linea di Esposito. In entrambi i casi, non incide.
BORRELLI: VOTO 8. Realizza di testa la rete del pareggio, che ha il merito di scaldare stadio e squadra fino a quel momento ghiacciati all’unisono. Subisce tanti falli, ma risponde segnando di nuovo, ancora di testa: una sentenza per il Genoa.
Dal 70° PAVOLETTI: VOTO S.V.
PISACANE: VOTO 5. Punta in partenza su 3-4-2-1 con Palestra e Felici a fascia invertita rispetto al solito, più Esposito e Folorunsho qualche metro dietro a Borrelli. Purtroppo la squadra appare slegata e in varie occasioni, quando è in possesso di palla, sembra confusa e poco lucida: al 26° viene fischiata dal pubblico, dopo un’incursione fin troppo agevole del Genoa. I gol subiti hanno il merito di scuotere i suoi, che rimettono in carreggiata il risultato però non abbastanza da cercare fino in fondo la vittoria. E rischiando qualcosina, in verità. L’appuntamento con il successo è ancora rimandato.
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