Finita la lunga viglia è il momento del mondiale 2026, il primo della storia a 48 squadre, il terzo consecutivo senza l’Italia. Alle 21 ora italiana, la partita inaugurale sarà Messico-Sudafrica, che si giocherà all’Estadio Azteca di Città del Messico, il primo di 104 incontri, sino alla finale del 19 luglio al MetLife Stadium nel New Jersey, poco distante da New York.
Il pre gara
Prima della gara inaugurale la cerimonia di apertura, con la presenza tra gli altri, di Andrea Bocelli. Previsto inoltre un omaggio per Pelé, nel primo Mondiale dopo la sua scomparsa, e per Maradona, che proprio all’Estadio Azteca realizzò il celebre gol all’Inghilterra partendo da centrocampo. Il cast annunciato per le cerimonie inaugurali dei Mondiali prevede nomi altisonanti. A Città del Messico gli occhi saranno puntati soprattutto su Shakira, che canterà il nuovo inno ufficiale, ‘Dai Dai’. Attesi per lo show anche grandi artisti in grado di mescolare pop latino e identità locale, come J Balvin, Belinda, Alejandro Fernández, Lila Downs, Danny Ocean, Maná, Los Ángeles Azules e Tyla. Domani n Canada ci saranno invece star come Alanis Morissette, Michael Bublé, Nora Fatehi e Vegedream, mentre a Los Angeles spazio a Katy Perry, affiancata da Future e Anitta.
Andrea Bocelli e l’inno dei Mondiali
“Spero che si possa apprezzare un grande calcio, perché quando il calcio è bello e onesto è parte di quella bellezza che salverà il mondo, come diceva Dostoevsky. Quando la Fifa mi ha chiamato sono stato molo contento, perché mi piace molto il calcio. Quando ho sentito l’inno dei Mondiali per la prima volta mi è piaciuto molto, anche se è molto diverso dalle canzoni che sono abituato a cantare”, ha detto l’artista italiano alla CNN: La canzone si chiama Dna ed è cantata dallo stesso Bocelli, con David Guetta, Megan Thee Stallion e Ejae. Alla cerimonia di apertura Bocelli la eseguirà con Ejae. “Il titolo del brano dice tutto: il calcio fa parte della mia vita da sempre e occuperà per sempre un posto speciale nel mio cuore”, ha spiegato ancora Bocelli.
Infantino difende il Mondiale
“Se volete criticare il sottoscritto fatelo pure. Ma, per favore, promuovete il fatto che il calcio unisce il mondo. Senza l’impegno e coinvolgimento del presidente Trump. sarebbe stato impossibile organizzare un Mondiale negli Stati Uniti”. “L’ho conosciuto durante il suo primo mandato e in questo secondo lavoriamo a stretto contatto. Io pentito di questa assegnazione diffusa? “Nessun pentimento. Sono abituato ad affrontare i problemi: spero sempre che non ce ne siano, ma tant’è, è con questo che dobbiamo fare i conti. Alcuni provengono dagli Stati Uniti, altri dal Canada, altri ancora dal Messico. Speriamo di poterli risolvere tutti”, ha affermato il numero uno della FIFA Infantino.
L’Argentina punta a riconfermarsi sul tetto del mondo dopo a ver vinto in Qatar nel 2022. I sudamericani saranno guidati da Messi, Nico Paz e Lautaro Martinez, ma anche su un giovane fuoriclasse dal calibro di Alvarez. Ma l’Argentina dovrà stare attenta alla Francia di Mbappé (vorrà riscattare la sconfitta in finale in Qatar) alla Spagna di Yamal e ovviamente alla Germania e al Brasile di Neymar, e all’Inghilterra di Kane. E non mancheranno le sorprese, a partire dalla Turchia. Attenzione anche al Portogallo dell’immortale Cristiano Ronaldo, all’Olanda, alla Norvegia di Haaland.
II programma di oggi e di domani
Messico-Sudafrica ore 21
Corea del Sud-Repubblica Ceca ore 04
La seconda gara del Girone A si giocherò all’Estadio Akron, a Zapopan, nei pressi dell’afosa Guadalajara. Sulla carta asiatici favoriti.
Canada-Bosnia ore 21
Tra i padroni di casa (dati in crescita) occhi puntati su
David della Juventus, mentre i bosniaci puntano molto su
Dzeko, che (nonostante la carta d’identità) può ancora decidere una gara.
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